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Non solo una tradizione, ma un profondo atto di fede dell’intera comunità Servizio di Giovanni Di Benedetto

Le celebrazioni in onore della Madonna dei miracoli e di San Riccardo, il momento in cui la comunità si ritrova Intervista: Giovanna Bruno, sindaca di Andria Giuseppe Abbasciano, comitato feste patronali Servizio Giovanni Di Benedetto

Ancora da accertare le cause del rogo Momenti di paura questo pomeriggio ad Andria a causa di un incendio scoppiato all’ultimo piano di uno stabile in pieno centro, tra via Taranto e via Torino. Le fiamme sono divampate, per cause ancora da accertare, in un appartamento e per questo l’intero palazzo è stato fatto evacuare. Quattro persone però sono rimaste bloccate all’interno dell’abitazione a fianco a quella dove si è verificato l’incidente: si sono riparate sul balcone e sono state messe in salvo dai vigili del fuoco che hanno prima spento il rogo. Tra loro c’era anche una bambina piccola con la nonna; per loro solo un grande spavento. La zona è stata interamente transennata dagli agenti della polizia locale.

La richiesta arriva dal sindacato di polizia Snap, dopo l’avvio dell’iter per l’approvazione del disegno di legge ad hoc  Intervista: Giacomo Gentile, segretario gen. Snap Servizio Giovanni Di Benedetto

Intervenuta la polizia di Canosa di Puglia, i mezzi sono sequestrati Due uomini di Andria sono stati arrestati dalla polizia perché era alla guida di due betoniere risultate rubate, lo scorso 17 luglio, in provincia di Pescara. I due sono stati fermati mentre percorrevano la provinciale 3, a pochi chilometri da Canosa di Puglia. I due mezzi pesanti erano preceduti da un’auto che fungeva da staffetta. La persona alla guida della vettura si è data alla fuga, mentre gli altri due sono stati bloccati ed arrestati per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Le betoniere e l’auto sono stati sequestrati.

Ripercorsi nel servizio i luoghi della tragedia in memoria della piccola Graziella Giovanni di Benedetto

L’area verde della città sottoposta ad un intervento di messa in sicurezza Servizio: Giuseppe Capacchione

La vittima è un ragazzo di 20 anni, colpito mentre andava a lavoro Prima un diverbio a causa del noleggio di un’auto, poi l’accoltellamento. Ad Andria la Polizia ha arrestato un 50enne con l’accusa di tentato omicidio e tentata estorsione ai danni di un 20enne. L’uomo avrebbe minacciato il giovane con una chiave inglese intimandogli di versare dei soldi. Qualche giorno dopo,alle 6.30 del mattino, avrebbe atteso la vittima vicino casa e mentre stava andando al lavoro lo avrebbe ferito con un coltello. La Polizia ha provveduto al fermo dell’indagato che è ora in carcere a Trani.

Il Patrono della piccola frazione di Andria portato in processione su un trattore

Forte il boato nella zona Dopo quello di Stornara, si registra nelle ultime ore un altro assalto al bancomat, questa volta ad Andria. I malviventi hanno fatto esplodere lo sportello automatico di via Padre Savarese, in centro, inserendo del materiale esplodente nella fessura dell’erogatore. Poi sono fuggiti in auto, ma non sono riusciti a portare con sé il denaro. Il boato è stato avvertito nitidamente dai cittadini. Sembrerebbe che ad agire fossero in quattro. Sull’episodio indagano i carabinieri.

La storia raccontata è quella dell’opera benefica che porta il nome di famiglia Era il 1950, nell’immediato secondo dopoguerra. Se in Italia la fame e la povertà dilagavano, nel Sud la situazione era ancora più disastrosa. Sette fratelli ad Andria diedero avvio a un’opera benefica che salvò la vita di migliaia di bambini. A raccontarlo dopo 75 anni in una pubblicazione ci sono altri due fratelli, Lorenzo e Riccardo Bonomo, figli di Franco.  Servizio di Giuseppe Capacchione Interviste a Lorenzo Bonomo, Opera Bonomo; Giovanna Bruno, sindaco di Andria 

Alla guida dell’auto che l’ha travolta un 71enne Una donna di 79 anni è stata investita questa mattina, poco prima delle 10.00, mentre attraversava via Buozzi, in centro ad Andria. La donna è stata trasportata in codice rosso dal personale del 118 all’ospedale Bonomo, è ricoverata in prognosi riservata. A travolgerla l’auto guidata da un 71enne, la cui posizione è al vaglio delle autorità competenti. La 7vittima non era sulle strisce pedonali. Gli agenti della polizia locale dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente. L’auto guidata dal 71enne, una Punto, è stata sequestrata. Il pensionato, come da prassi, è stato sottoposto ai test per accertare l’eventuale assunzione di alcol o droghe. Le sue condizioni, come quelle delle altre due persone che erano con lui in macchina, sono buone. Resta invece grave il quadro clinico della 79enne investita. 

L’ultimo episodio ha visto vittima un imprenditore loro associato. E nella zona torna la paura La paura che ritorna. Negli occhi di chi in passato ha visto la morte in faccia, in una categoria che adesso si sente in pericolo dopo l’ultimo sequestro lampo, vittima un imprenditore inseguito appena uscito di casa in auto da Bisceglie, speronato e caricato su un altro mezzo, rilasciato non prima di essere stato picchiato e minacciato. Come accadde a Felice Gemiti, ora presidente dell’associazione antiracket di Andria. Intervista a Felice Gemiti, pres. Associazione antiracket Andria Servizio di Giovanni Di Benedetto

Questa mattina i funerali di  Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro Il servizio di Giovanni Di Benedetto

Via libera all’avvio dell’iter che porterà ad indire la gara d’appalto: primo passo fatto Il passaggio è tecnico, fondamentale, ma anche politico. Il via libera di fatto all’avvio dell’iter che porterà ad indire la gara d’appalto per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, in contrada Macchia delle Rose, a ridosso della provinciale 2, di secondo livello, con 400 posti letto. Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste: Giovanna Bruno, sindaco di Andria – Lorenzo Bonomo, pres. comitato nuovo ospedale

E’ accaduto questa mattina intorno alle 7. Attualmente l’uomo viene ascoltato dai carabinieri che indagano sulla vicenda ancora avvolta nel mistero Un imprenditore di circa 50 anni è stato vittima di un sequestro lampo questa mattina intorno alle 7 mentre viaggiava da Bisceglie ad Andria dove lavora. Secondo quanto da lui stesso raccontato ai componenti dell’associazione antiracket, di cui fa parte, mentre era a bordo della sua auto sarebbe, stato affiancato dai componenti di una banda, costretto a scendere e salire su un altro mezzo, poi picchiato e rilasciato dopo poco nelle campagne di Andria dove è riuscito a dare l’allarme e chiamare i soccorsi. All’uomo non sarebbe stato sottratto nulla. Attualmente viene ascoltato dai carabinieri che indagano sulla vicenda ancora avvolta nel mistero.

Le esequie nella cattedrale ad Andria, in città proclamato il lutto cittadino Saranno celebrati domani mattina alle 11.00 (venerdì 8 agosto ndr) nella cattedrale di Andria, i funerali di Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro. A presiedere la messa sarà don Mimmo Basile, vicario generale del vescovo di Andria. I corpi sono stati consegnati alle famiglie questa mattina, al termine degli accertamenti autoptici che hanno rilevato gravi traumatismi, fratture e lesioni agli organi interni. La procura di Trani indaga per omicidio stradale plurimo nei confronti di un 30enne del barese, che era alla guida dell’auto che ha travolto i ciclisti. Confermato per la giornata di domani ad Andria il lutto cittadino.

Sono sospese tutte le attività ludico ricreative in programma in questi giorni ad Andria Ancora tutte da chiarire le cause dell’incidente stradale che domenica ha ucciso tre ciclisti. Il 30enne che era alla guida della vettura è indagato per omicidio stradale plurimo. Il suo telefonino è stato sequestrato e gli esami tossicologici se bevuto o fatto uso di sostanze stupefacenti. Originario di Corato, era diretto a Bari per prendere il treno e andare in vacanza. La dinamica precisa dell’incidente avvenuto sulla provinciale 231, all’altezza di Terlizzi, è al vaglio dei carabinieri e degli agenti della polizia locale. La procura di Trani disporrà l’autopsia sui corpi delle vittime per ottenere maggiori risposte sulle cause della morte di Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovano e Antonio Porro, tutti di Andria, soci dell’Avis, donatori di sangue. L’Amministrazione Comunale di Andria ha deciso di sospendere da oggi tutte le attività ludico-ricreative in programma in questi giorni, da rimandare a data da destinarsi. In attesa di ricevere notizie sull’arrivo delle salme in Città e sulle esequie, la sindaca ha incontrato i ciclisti sopravvissuti e i familiari dei deceduti. Per il giorno dei funerali sarà proclamato lutto cittadino. Annullati anche i festeggiamenti per il Santissimo Salvatore: d’intesa con i Padri Dehoniani  saranno mantenuti gli appuntamenti religiosi.

Soccorso dalla polizia locale, è ora in ospedale C’è voluto l’intervento di un mezzo di soccorso speciale dei vigili del fuoco per trarre in salvo un 70enne, affetto da Alzheimer, che era finito nel canale Ciappetta – Camaggio, collettore delle acque reflue che attraversa l’abitato di Andria. L’uomo si era allontanato da casa quando è caduto, all’altezza di via Togliatti. Immediato è scattato l’allarme e subito sono intervenuti i soccorsi da parte degli agenti della polizia locale e dei vigili del fuoco appunto che hanno provveduto a recuperare l’uomo con l’aiuto di una barella per essere poi trasferito in ospedale in codice rosso.

Il 62enne stava posizionando lastre metalliche a copertura della struttura quando è caduto Potrebbe non aver retto la cintura con la quale era imbracato l’operaio di 62 anni precipitato da una altezza di quattro metri mentre stava lavorando in un capannone della zona industriale della città. E’ accaduto ad Andria, sulla strada provinciale che porta a Trani. Secondo quanto ricostruito finora, la vittima, che lavora per una ditta che si occupa di rimozione di amianto, stava posizionando lastre metalliche a copertura del capannone quando, per cause da accertare, è caduto. L’impatto è stato violento, le sue condizioni sono gravi ma stabili: ha un trauma al bacino e la prognosi rimane riservata. Al momento del fatto c’erano altri colleghi al lavoro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dello Spesal della Asl BAT. Su quanto è successo, è intervenuta la Cgil spiegando che “le misure di prevenzione e controllo da parte degli organi ispettivi vanno rafforzate affinché chi opera in settori a elevato rischio infortunio sia maggiormente tutelato”.

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