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Lo rivelano i primi dati di Legambiente tratti dal rapporto Ecomafie 2024, illustrati ieri in commissione ambiente È peggiorato il fenomeno del traffico illecito di rifiuti in Puglia. Lo rivelano i primi dati di Legambiente tratti dal rapporto Ecomafie 2024, illustrati ieri in commissione ambiente. La Puglia è terza al sud dopo Campania e Sicilia. Le rotte dello smaltimento illegale partono dalla Capitanata, la provincia più colpita, e si estendono verso Lecce e Taranto allargando i tentacoli all’Albania e all’Est Europa. A favorire la rifiuti connection la cronica assenza di impianti di trattamento in Puglia e nelle regioni confinanti. Un mercato parallelo che smaltisce i rifiuti speciali e pericolosi bruciandoli o abbandonandoli nelle campagne. Servizio di Francesco Iato; riprese di Roberto Cofano; Interviste a Daniela Salzedo (presidente di Legambiente Puglia); Angelo Vita (comandante dei carabinieri forestali Puglia)

Qui verranno costruite le piattaforme galleggianti per le turbine, mentre Civitavecchia e Brindisi ospiteranno attività di supporto Saranno Taranto e Augusta, nel siracusano, i due poli italiani dell’eolico offshore, dove verranno costruite le piattaforme galleggianti per le turbine, mentre Civitavecchia e Brindisi ospiteranno attività di supporto. Lo prevede il decreto dei Ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dell’Economia. La creazione degli hub nell’Italia meridionale era prevista nel decreto energia del 2023. Servizio di Michele Frallonardo

Delusione in città dopo la vittoria di Pordenone. Il dossier puntava su ambiente e rinaturalizzazione della litoranea

Le accuse sono di deturpamento bellezze naturali e inquinamento ambientale

Tensione ieri in commissione regionale ambiente Servizio di Francesco Iato

Arpa, Aress ed Asl lo hanno ribadito a cittadini ed associazioni Servizio di Giovanni Di Benedetto

Le associazioni ambientalista si dicono soddisfatte

I cittadini hanno incontrato l’assessora all’ambiente Servizio di Anna De Feoriprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Non ci sono i fondi per avviare l’ente di gestione Servizio di Francesco Iato Montaggio di Pasquale D’Attoma

I fondi sono stati assegnati dall’Unione Europea ma sono ancora bloccati

Se n’è parlato ieri in commissione regionale. Il Sindaco ha bocciato il sopraelevamento dell’impianto di smaltimento rifiuti Servizio di Francesco Iato

Nel 2024 eseguiti 60 mila controlli, 866 i reati accertati Servizio di Alessandro Boccia

Nonostante l’annuncio del sindaco, solo il 65% del paese è coperto dalla rete

Padre Vincenzo Chirico celebra Sant’Antonio Abate e rinnova l’impegno per la tutela dell’ambiente

Tra accuse di evasività e attese sui risultati delle analisi, la questione ambientale diventa terreno di confronto tra maggioranza e opposizione

Ieri l’allarme è rimbalzato dalla commissione regionale Servizio di Francesco Iato

Pichetto Fratin firma il decreto: escono diverse aree non più inquinate Sono stati ridotti e ridefiniti i confini del Sin, il Sito di Interesse Nazionale di Taranto. A firmare il decreto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Escono dunque dal Sin, perché non più ritenute inquinate, una serie di aree identificate nel decreto, fra cui Ecologica, Distripark, Ex Cantieri Tosi e Darsena. Alla nuova riperimetrazione si è giunti dopo un lavoro istruttorio coordinato dal Commissario di Governo per la Bonifica di Taranto Vito Felice Uricchio e diverse riunioni con i soggetti interessati e l’Arpa Puglia. E’ in corso un focus sulle aree a mare per farle uscire anch’esse dal Sin, una volta accertata l’assenza di criticità ambientali. I confini del Sin di Taranto erano rimasti gli stessi del 2000, nonostante fossero intervenuti nel frattempo profondi cambiamenti. Ora si potranno programmare nuovi investimenti e insediamenti produttivi.

Il consigliere Filippo Caracciolo ha illustrato gli emendamenti al Bilancio della Regione Puglia Servizio di Giuseppe Capacchione Intervista a Filippo Caracciolo, consigliere regionale Partito Democratico

Da risolvere conflitto competenza sul processo “Ambiente svenduto” La Corte di Cassazione domani discuterà i ricorsi per risolvere il conflitto di competenza sollevato dalleparti civili e dal Codacons contro l’annullamento della sentenza della Corte d’assise di Taranto per gli imputati coinvolti nell’inchiesta ‘Ambiente svenduto’ sulle emissioni velenose dell’ex Ilva. L’annullamento, disposto dalla Corte d’assise di appello di Taranto, ha provocato l’azzeramento del processo e ilsuo trasferimento al Tribunale di Potenza. La Cassazione dovrà decidere se il processo dovrà essere celebrato a Potenza (dal primo grado) o se dovrà proseguire (con l’appello) a Taranto. Il processo di primo grado si era concluso il 31 maggio del 2021 con 26 condanne nei confronti di dirigenti della fabbrica,manager e politici. Le più gravi, a 22 anni e 20 anni di reclusione, per Fabio e Nicola Riva, ex proprietari eamministratori dell’Ilva. Sentenza annullata in appello il 13 settembre scorso.  

Saranno chiamati principalmente a difendere l’ambiente, minacciato dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti Servizio di Alessandra Lezzi Montaggio di Stefania Congedo Intervistati: Alessandra Guerrieri, comandante Polizia provinciale LecceStefano Minerva, presidente Provincia Lecce

Bat, fondi per Sanità e Ambiente

Il consigliere Filippo Caracciolo ha illustrato gli emendamenti al Bilancio della Regione Puglia Servizio di Giuseppe Capacchione Intervista a Filippo Caracciolo, consigliere regionale Partito Democratico

Nove agenti per la Polizia provinciale di Lecce

Saranno chiamati principalmente a difendere l’ambiente, minacciato dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti Servizio di Alessandra Lezzi Montaggio di Stefania Congedo Intervistati: Alessandra Guerrieri, comandante Polizia

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