
Puglia, arriva in commissione la legge per impianti energia pulita
Continuano le audizioni per individuare i siti idonei
Continuano le audizioni per individuare i siti idonei
Un dossier da 500 pagine frutto di una concertazione durata otto anni interviste: Serena Triggiani, assessore Ambiente Regione Puglia
A rischio anche la pubblica incolumità in caso di inondazioni Servizio di Pietro Loffredo; interviste a Enzo Ottaviani, resp. naz. Corpo forestale volontario; Giuseppe Marasco, comandante ispettori ambientali ‘Civilis’.
L’area è sotto sequestro dal 2020 per la presenza di amianto. Eppure è frequentata da bagnanti e amanti del trekking Servizio di Annamaria Rosato
Ambientalisti sul piede di guerra contro il disegno di legge pugliese per i nuovi impianti fino al 2030
Due delle parti civili avevano svolto le funzioni di giudice di pace e una terza esperto della sezione agraria del Tribunale Due delle parti civili costituitesi nel processo “ambiente Svenduto” a Taranto avevano svolto le funzioni di giudice di pace ed una terza quelle di esperto della sezione agraria del Tribunale. Per questo la Corte d’appello di Taranto ha annullato la sentenza di primo grado del processo relativo al disastro ambientale contro l’ex Ilva gestita dal Gruppo Riva. Gli atti, pertanto, vanno trasmessi, per competenza, al tribunale di Potenza dove si ripartira’ dall’udienza preliminare. La sentenza annullata aveva portato a 26 condanne e alla confisca degli impianti. Condanna e confisca sono ora decaduti.
La Corte d’assise d’appello ha annullato la sentenza di primo grado: il procedimento sarà spostato a Potenza Tutto da rifare per il processo “Ambiente svenduto” che coinvolte l’ex Ilva, 37 imputati e tre società per presunto disastro ambientale. La sezione distaccata di Taranto della Corte d’assise d’appello di Lecce ha annullato la sentenza di primo grado del processo. Accolta la richiesta di spostare il procedimento a Potenza: i giudici tarantini, togati e popolari, che hanno emesso la sentenza di primo grado, sarebbero a loro volta da considerare “parti offese” del disastro ambientale.
Il Comune vuole demolire e bonificare, ma manca l’accordo col Consorzio ex Arneo. La struttura è in stato di degrado da decenni. Novità potrebbero arrivare già in settimana Di Alessandra Martellotti Intervista a Gregorio Pecoraro, sindaco di Manduria
Era stato consegnato, ferito, alla sindaca del paese Un cucciolo di capriolo che era stato trovato ferito nei giorni scorsi a Celle di San Vito, il più piccolo comune della Puglia, sul subappenino dauno, è stato curato e oggi è stato rimesso in libertà. un lavoro di squadra che ha coinvolte diverse professionalità tra Faeto, Foggia, Bari e Bitetto, sottolinea la sindaca di Celle, Palma Maria Giannini, a cui era stato consegnato l’animale ferito e che oggi ha assistito alla liberazione insieme ad alcuni esperti del dipartimento di medicina veterinaria di Bari. Una volta aperto il contenitore di protezione, l’animale si è diretto nel bosco. Con ogni probabilità fa parte di una famiglia di caprioli che vive libera da diversi anni fra i comuni di Celle di San Vito e Faeto.
La denuncia delle associazioni ambientaliste Aria irrespirabile in alcune zone della città a Taranto, mentre Giustizia per Taranto denuncia l’ennesimo episodio di slopping allo stabilimento ex ILVA. Si tratta di una fuoriuscita di fumo rosso-violaceo, visibile per chilometri. “Questo ennesimo incidente non è solo un segnale di inefficienza e pericolosità delle strutture, ma anche un doloroso promemoria della battaglia che la nostra comunità è costretta a combattere ogni giorno contro l’inquinamento e la negligenza”. L’associazione ambientalista ha anche avvertito le aziende interessate all’acquisizione dell’ex Ilva: “La situazione economica e infrastrutturale della fabbrica è ben lontana dalle rassicuranti dichiarazioni ufficiali. Il recente episodio dimostra una volta di più la fatiscenza e l’obsolescenza di un impianto pericoloso per i lavoratori e la popolazione locale”. “L’ex ILVA non è sanabile, e chiunque ne assumerà il controllo – conclude Giustizia per Taranto – si troverà a confrontarsi con una comunità determinata a proteggere la propria salute e il proprio territorio”.
Prima audizione del commissario straordinario Quaranta all’indomani della sentenza della Corte di Giustizia Europea
Allestita un’area protetta per permettere alle caretta caretta di riprodursi in tranquillità Una “casa” accogliente e sicura in cui le tartargughe marine possono riprodursi in tutta tranquillità. E’ l’iniziativa del resort Vivosa di Ugento dove lo staff insieme ai veterinari e ai volontari del Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera hanno messo in sicurezza il nido in cui sono state deposte le uova che, in attesa della schiusa, saranno monitorate dagli addetti ai lavori. Da tempo gli esemplari di caretta caretta hanno scelto questa zona del Salento come loro dimora, tanto che la spiaggia è stata ribattezzata “tarta friendly”. Inoltre il Vivosa Apulia Resort devolverà al centro di recupero tartarughe di Calimera tutti i proventi della propria attività di merchandising.
Si tratta del progetto europeo “Life Dream” che nei prossimi cinque anni promette di ripulire l’Adriatico
Ginosa, criticità nella relazione tecnica per impatto ambientale Si torna a parlare del termovalorizzatore della società Ecologist a Ginosa. Anche il Ministero dell’Ambiente ha sollevato seri dubbi sul progetto evidenziando carenze e contraddizioni, tra cui produzione energetica e superficie dell’impianto sovradimensionati, carenze nel bilancio energetico, nella gestione delle ceneri e delle polveri e delle emissioni in atmosfera. Comune, comitati e Regione Puglia avevano già espresso numerose criticità che oggi vengono confermate dalla Commissione Tecnica di Verifica di impatto ambientale del Ministero. Sono troppi i rischi per l’ambiente e per la salute pubblica, ha ribadito il sindaco Vito Parisi: chiediamo di bloccare ogni finanziamento e continueremo a contrastare la realizzazione di questo impianto.
Sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di dragaggio e allungamento dei moli foranei Servizio di Giovanni Di Benedetto
Manifestazione di Verdi, Sinistra e comitati contro il progetto di allargamento, che ha già i pareri contrari di Asl e Arpa Servizio di Annamaria Rosato
L’europarlamentare D’Amato: “I soldi ci sono, investiamoli in progetti sostenibili”. il 23, manifestazione contro l’area a caldo Servizio di Alessandra Martellotti Intervista: Rosa D’Amato – Europarlamentare Greens
Succede al Parco Gargasole, ricavato nella ex caserma Rossani Servizio di Francesco Iato
Bonifiche dei suoli e dei due mari di Taranto: sono alcuni tra gli obiettivi del Just Transition Fund, il fondo di 800 milioni per rilanciare la città. Sul tema l’euro parlamentare D’Amato e il commissario alle bonifiche Uricchio di Alessandra Martellotti Intervista a Rosa D’Amato, europarlamentare Greens
Tagli e abbattimenti di alberi per costruire villette e case vacanza. La denuncia del Comitato civico attivisti Servizio di Annamaria Rosato interviste Donato Curione Comitato civico attivisti Castellaneta Marina; Francesca Palazzo ass. ambiente Castellaneta

Continuano le audizioni per individuare i siti idonei

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Due delle parti civili avevano svolto le funzioni di giudice di pace e una terza esperto della sezione agraria del Tribunale Due delle parti civili

La Corte d’assise d’appello ha annullato la sentenza di primo grado: il procedimento sarà spostato a Potenza Tutto da rifare per il processo “Ambiente svenduto”

Il Comune vuole demolire e bonificare, ma manca l’accordo col Consorzio ex Arneo. La struttura è in stato di degrado da decenni. Novità potrebbero arrivare

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