
Corato: studenti in campo per il primo “ecocampionato”
Un grande gioco per sensibilizzare attraverso buone pratiche e azioni concrete, alla raccolta differenziata Grazie all’idea di una società del nord barese che si occupa

Un grande gioco per sensibilizzare attraverso buone pratiche e azioni concrete, alla raccolta differenziata. Grazie all’idea di una società del nord barese che si occupa di conferimento e smaltimento rifiuti, più di 2000 studenti prenderanno parte a gare di sensibilizzazione alla raccolta differenziata e alla sostenibilità. Intervista all’avv. Roberto Toscano, Amministratore Delegato Sanb
Un messaggio chiaro: la tutela del territorio passa dalla partecipazione di tutti. Presentata a Brindisi l’iniziativa “Custodi dell’Ambiente”, progetto dedicato a sensibilizzazione ambientale e inclusione sociale. Coinvolti scuole, associazioni e cittadini per promuovere raccolta differenziata, rispetto degli spazi pubblici e tutela del mare. Protagonisti i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down di Brindisi. Interviste a Giuseppina Scarano, Garante delle persone con disabilità; Giuseppe Marchionna, Sindaco di Brindisi; Paola Gasparini Responsabile Comunicazione Tecknoservice
. Dal 22 al 24 maggio 2026 il Parco Sassi di Sava ospiterà la terza edizione di “Botanica”, manifestazione dedicata alla natura, alla cultura e alla condivisione. Per tre giorni il festival proporrà incontri, spettacoli e momenti di approfondimento in uno spazio pensato per intrecciare racconti, ambiente e partecipazione. Il programma prevede presentazioni di libri, spettacoli d’autore, incontri culturali e attività dedicate alla scoperta del rapporto tra uomo e natura. “Botanica” si presenta come un luogo di incontro aperto al pubblico, dove lasciarsi guidare da profumi, colori e voci attraverso esperienze che uniscono riflessione, arte e territorio. Il programma completo della manifestazione e gli ospiti partecipanti saranno presentati nei prossimi giorni dagli organizzatori. Info evento 📍 Parco Sassi – Sava (Taranto)📅 Dal 22 al 24 maggio 2026🕙 Ore 10 – 22🎟️ Ingresso libero
Dopo la segnalazione di un cittadino, sono intervenuti i responsabili dell’associazione ambientalista Vitetum Civilis di Bitetto. Nelle campagne tra Binetto e Bitetto sono stati trovati abbandonati centinaia di dispositivi medici anti-covid. Dopo la segnalazione di un cittadino, sono intervenuti i responsabili dell’associazione ambientalista Vitetum Civilis di Bitetto. Il presidente Pietro Cassano ha documentato lo scempio attraverso le foto che vi mostriamo. Materiale che poi ha inviato tramite Pec sia alla polizia locale di Binetto che all’Asl di Bari. Ora chi di competenza sta effettuando gli appositi rilievi per poter adottare, al più presto si spera, i dovuti provvedimenti.
Un’occasione per richiamare l’attenzione sulla biodiversità e sul ruolo cruciale che essa ha nel preservare l’equilibrio e la salute dell’ambiente. Tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile: istituzioni a confronto a Potenza per la Giornata Mondiale della Natura. Interviste a Biagio Costanzo, Garante per la Natura, Ambiente e Territorio della Regione Basilicata; Laura Mongiello, assessore Ambiente della Regione Basilicata
Impianti inquinanti: il fondatore Veraleaks Luciano Manna chiede intervento immediato. Ennesima presa di posizione dell’ambientalista e fondatore di Veraleaks, Luciano Manna, sulla recente attivazione dell’impianto di granulazione loppa collegato all’Afo2 dell’ex Ilva di Taranto. L’impianto è rimasto fermo dal 2004 ed è stato riavviato 3 giorni fa con le stesse criticità tecniche segnalate in passato dalle ispezioni Arpa Puglia e Ispra. Manna dimostra con foto le emissioni di queste ultime ore provenienti dall’impianto e chiede con quali criteri sia stata rilasciata la nuova Aia il 4 agosto scorso. L’ambientalista parla di grave responsabilità istituzionale e sollecita un intervento immediato della politica e della Procura di Taranto chiedendo lo spegnimento degli impianti inquinanti.
La denuncia arriva dall’ambientalista tarantino, Luciano Manna di Veraleaks. È stata una emissione simile a uno slopping. Una emissione di colore rossastro si è sollevata dagli impianti ex Ilva Acciaierie d’Italia di Taranto ed è stata visibile da parecchi chilometri di distanza dallo stabilimento. La denuncia arriva dall’ambientalista tarantino, Luciano Manna di Veraleaks. È stata una emissione simile a uno slopping, ma proveniente questa volta dalla zona Afo4 (o grf) che si trova alle spalle dell’acciaieria. “L’azienda deve darne conto ai cittadini e alle autorità”, evidenzia Manna. “Si tratta degli stessi reati ambientali per cui i gestori della fabbrica sono ancora a processo e per i quali nel 2012 furono sequestrati gli impianti dell’area a caldo” continua l’ambientalista, “Cose che accadono ancora oggi a febbraio del 2026 accadono senza destare preoccupazioni a istituzioni e politica”.
La Coldiretti: “Difendere acqua e biodiversità per salvare agricoltura e territorio”. In Puglia le zone umide sono un baluardo naturale contro i cambiamenti climatici e una risorsa vitale per l’agricoltura e la sicurezza del territorio. Con oltre 245mila ettari di aree naturali protette, 2.500 specie vegetali e centinaia di habitat capaci di regolare acqua, clima e fertilità dei suoli, questi ecosistemi rappresentano vere e proprie infrastrutture verdi strategiche. In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, che si celebra il 2 febbraio, Coldiretti Puglia richiama l’attenzione su lagune, paludi, saline e bacini naturali, ambienti chiave per la tutela della biodiversità e per la difesa del territorio dagli effetti sempre più estremi del clima, tra siccità prolungate e piogge violente concentrate in poche ore. Dalle lagune costiere del Gargano alle zone umide del Salento, passando per saline, paludi retrodunali e bacini naturali, la Puglia custodisce un patrimonio ambientale unico. Qui convivono uccelli migratori, anfibi, insetti impollinatori, pesci e una ricca vegetazione palustre fatta di canneti, giunchi, tamerici e piante alofile, capaci di adattarsi alla salinità. Un capitale naturale che non è solo bellezza paesaggistica, ma equilibrio ecologico e valore economico. Le zone umide pugliesi sono veri e propri serbatoi di biodiversità: ospitano specie protette, offrono aree di sosta fondamentali per l’avifauna migratoria lungo le rotte tra Europa e Africa e favoriscono la presenza di insetti utili all’agricoltura. Allo stesso tempo svolgono una funzione cruciale di regolazione delle acque, contrastando erosione costiera, siccità e allagamenti, fenomeni amplificati dal cambiamento climatico. La biodiversità si difende nei campi e nelle stalle, dove in Puglia si contano 139 specie vegetali e 9 animali a rischio estinzione, salvaguardati grazie all’impegno degli agricoltori e allevatori custodi, protagonisti di un vero e proprio “cibo eroico”. Il sistema delle aree protette regionali copre oltre 245mila ettari, di cui il 75,8% costituito dai Parchi Nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia e l’8,3% da aree e riserve naturali marine. Le province con la maggiore incidenza di territorio protetto sono Foggia (51,5%) e Bari (27,7%), dove la varietà botanica raggiunge 2.500 specie vegetali. Difendere le zone umide significa difendere l’agricoltura pugliese – sottolinea Coldiretti Puglia – perché dove c’è biodiversità c’è suolo fertile, equilibrio naturale e qualità delle produzioni. Senza questi ecosistemi si indebolisce l’intero territorio, dalle campagne alle città. Da qui l’appello di Coldiretti a contrastare consumo di suolo, inquinamento e abbandono del territorio, puntando su una gestione attiva e sostenibile delle aree naturali e rurali. Gli agricoltori sono i primi custodi dell’ambiente: attraverso pratiche responsabili contribuiscono alla tutela degli habitat, alla salvaguardia delle specie selvatiche e alla manutenzione del paesaggio. La Giornata Mondiale delle Zone Umide diventa così un momento per ribadire che ambiente e agricoltura sono alleati naturali, non mondi contrapposti. Investire nella tutela della biodiversità vegetale e animale significa rafforzare la resilienza del territorio pugliese e garantire un futuro alle nuove generazioni. Coldiretti Puglia invita istituzioni e cittadini a sostenere politiche di protezione delle aree umide e a scegliere produzioni agricole locali, espressione di un territorio vivo e ricco di biodiversità.
Presentato a Copertino il video spot: il protagonista è l’attore pugliese Ettore Bassi. “Unici e splendidamente diversi, il gesto giusto”. È partita la nuova campagna di informazione sul rispetto dell’ambiente negli 8 comuni che ricadono nell’Aro 3 di Lecce. Per tutto il 2026 si svolgeranno attività di sensibilizzazione e di educazione per migliorare l’ambiente e la vita delle comunità. Purtroppo sono ancora tanti i comportamenti dannosi, dall’abbandono dei rifiuti ingombranti alle bottiglie di plastica lasciate per strada. Fenomeni che si intensificano ancora di più nei periodi di alta affluenza turistica. Montaggio di Luca Caradonna
In strada Torre di Brengola c’erano cumuli di immondizia di ogni genere, tra ingombranti, scarti di lavorazioni edili e parti di auto. Intervento straordinario di bonifica in un’area comunale di Santo Spirito, quartiere a nord di Bari. L’operazione arriva all’indomani della segnalazione della polizia locale: in strada Torre di Brengola c’erano cumuli di rifiuti speciali di varia natura, tra ingombranti, scarti lavorazioni edili, tubi per l’irrigazione e sfalci, parti di auto. Intervistate: Antonella Lomoro – pres. Amiu Puglia, Elda Perlino, assessora Ambiente comune di Bari
La Presidente del Consiglio conclude la kermesse di Fratelli d’Italia con un discorso tra ironia e attacchi all’opposizione, rivendicando risultati di governo e rilancio del Mezzogiorno. Davanti a una platea gremita, Meloni ha rivendicato i risultati del governo, rilanciando il ruolo strategico del Sud e attaccando le opposizioni per l’assenza e la mancanza di visione. “Il Mezzogiorno è tornato locomotiva del Paese”, ha dichiarato, toccando anche i temi del referendum sulla giustizia, della politica estera e della scuola.
“Gli aeromobili dovrebbero atterrare tra il fiume e impianti sottoposti a direttiva Seveso” dichiara Giorgio Santoriello dell’associazione Cova Contro “c’è il rischio esplosione per la presenza di sostanze altamente volatile infiammabili”. Nei giorni scorsi il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera ha lanciato una manifestazione di interesse con l’intento di individuare operatori economici interessati alla gestione dell’aviosuperficie di Pisticci. In pratica si alla ricerca di un partner che possa garantire l’utilizzo dell’infrastruttura per una vasta gamma di servizi. Tra le attività previste rientrano il servizio di aerotaxi, la sede per mezzi aerei e 118, canadair e presidio antincendio, manutenzione di velivoli e motori, scuola di volo per aerei ed elicotteri e formazione per piloti, hostess, steward e operatori aeroportuali. Il progetto in generale, però, non convince l’associazione “Cova contro” che solleva alcuni dubbi. Secondo quanto afferma Giorgio Santoriello, rimangono i problemi delle discariche interrate sotto la pista. “Gli aeromobili dovrebbero atterrare tra il fiume e impianti sottoposti a direttiva Seveso” dichiara “quindi a rischio di incidente industriale rilevante, soprattutto inclusa l’esplosione per la presenza di sostanze altamente volatile infiammabili”. Ci sono altre problematiche di carattere ambientali altrettanto rilevanti, sempre Santoriello: “Noi ci chiediamo come sia possibile fare atterrare le persone a fianco alle vasche di Tecnoparco, quindi a fianco ad una delle sorgenti principali dei miasmi di tutta la Valbasento. E in più vorremmo capire anche se qualcuno si è posto il problema della convivenza degli abitanti di Pisticci scalo che già vivono in un grande conflitto ambientale”
L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.. Ad Andria è stata inaugurata una nuova isola ecologica all’interno di un bene confiscato alla criminalità, con l’obiettivo di offrire un punto di raccolta differenziata moderno e sicuro per tutta la comunità. L’area, bonificata e resa operativa dopo la rimozione di eventuali pericoli, consente ai cittadini di conferire materiali ingombranti, RAEE, carta, vetro, plastica e altre frazioni non smaltibili con la raccolta porta‑a‑porta. Si tratta di un gesto simbolico: trasformare un luogo confiscato alla criminalità in un servizio a favore dell’ambiente e della collettività. L’amministrazione comunale punta ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata che oggi si attesta intorno al 75% ma l’intenzione è quella di dotare la città di più isole ecologiche. Nel frattempo si valuta la realizzazione di una seconda struttura in una zona meno centrale, per incentivare i cittadini a conferire regolarmente i rifiuti anche in altre aree del territorio.Interviste: Giovanna Bruno, sindaco Andria; Savino Losappio, assessore all’ambiente comune Andria
Dal Comune: “Tenere le finestre chiuse” C’è forte apprensione in queste ore a Taranto per un forte odore di gas che si avverte in diversi quartieri della città. In un post Facebook, l’amministrazione comunale scrive quanto segue: “In merito agli odori avvertiti in varie zone della città, l’Amministrazione comunale è in costante contatto con gli enti competenti per accertarne le cause e seguire l’evoluzione della situazione. Dalle prime informazioni, le emissioni sembrerebbero provenire dalla rada di Mar Grande e spinte in città dal vento. In caso di odori intensi, si raccomanda di tenere chiuse le finestre. Non sono necessarie altre precauzioni. Sono in corso ulteriori verifiche per individuare con precisione le cause e coordinare con gli enti tutte le azioni utili a evitare nuovi episodi”. Sul caso è intervenuta l’assessore alla transizione ecologica e all’ambiente di Taranto, Fulvia Gravame: “Come amministrazione comunale stiamo chiedendo all’Arpa di individuare la causa e di darci informazioni. La prima indicazione che mi sento di dare è di chiudere le finestre”.
L’obiettivo è stimolare comportamenti sempre più corretti nella popolazione Servizio di Alessandra Martellotti
La denuncia è di Luciano Manna che invita le autorità della Grecia a monitorare e analizzare il carico di fanghi e polverino di Altoforno dell’ex Ilva, a bordo della motonave Vittoria, che sta partendo dal porto di Taranto. Il personale della Procura di Taranto, scrive Manna, dopo alcune verifiche effettuate nei capannoni dove giacevano i cumuli di questo materiale, ha riscontrato radioattività. Così l’ambientalista di Veraleaks ha informato il cementificio destinatario del carico, autorizzato dalla Provincia, il ministro dell’ambiente greco tramite la ambasciata greca in Italia e gli europarlamentari della Grecia a Bruxelles.
L’evento è in programma fino al 22 ottobre nello spazio Murat di piazza del Ferrarese. La piattaforma dedicata all’incontro tra ricerca scientifica e cittadini, cultura e territorio, salute e ambiente è promossa dal Centro Dipartimentale Cibo in Salute dell’Università degli Studi di Bari. Mette insieme ricercatori, produttori, chef, medici, nutrizionisti, aziende e cittadini per raccontare il valore del cibo salutare e innovativo, promuovendo insieme cultura, benessere, produzione e territorio. Focus della III edizione sarà la relazione tra cibo e sindrome metabolica, microbiota intestinale, fertilità e disturbi dell’alimentazione.
Bocciato il ricorso contro l’autorizzazione all’ex Ilva. Approvato un piano per chiudere l’area a caldo entro 5 anni. La frattura tra chi vuole la chiusura dell’ex Ilva e chi teme le conseguenze occupazionali si riflette anche in Consiglio comunale. Respinta la mozione del Movimento 5 Stelle per un ricorso al Tar contro l’AIA, la maggioranza ha approvato un documento che propone la chiusura dell’area a caldo in 5 anni. Il piano prevede tre forni elettrici, un impianto DRI alimentato da gas senza ricorrere alla nave rigassificatrice, e un uso strategico della rete Snam. Chiesto anche un tavolo permanente con Governo, Regione, sindacati e università per guidare la transizione industriale. Tensione in aula per le proteste del pubblico, con una breve sospensione dei lavori.
La Guardia di Finanza ha sequestrato un’azienda attiva nel settore edile La Guardia di Finanza ha sequestrato a Molfetta tre terreni trasformati in discarica abusiva e un’azienda attiva nel settore edile. L’amministratore della ditta e un dipendente sono indagati rispettivamente per smaltimento illecito di rifiuti e per non aver rispettato le indicazioni del testo unico per l’ambiente. Per la Procura avrebbero abbandonato illegalmente nel tempo oltre 35mila chili di rifiuti. Sono stati sequestrati beni aziendali e immobili per un valore di circa 100mila euro.
Contro l’iniziativa si erano espresse le comunità dell’Alto Tavoliere Servizio di Pietro Loffredo. Intervista a Alessandro Liggieri, sindaco di Poggio Imperiale

Un grande gioco per sensibilizzare attraverso buone pratiche e azioni concrete, alla raccolta differenziata Grazie all’idea di una società del nord barese che si occupa

Un messaggio chiaro: la tutela del territorio passa dalla partecipazione di tutti Presentata a Brindisi l’iniziativa “Custodi dell’Ambiente”, progetto dedicato a sensibilizzazione ambientale e inclusione

Dal 22 al 24 maggio 2026 il Parco Sassi di Sava ospiterà la terza edizione di “Botanica”, manifestazione dedicata alla natura, alla cultura e alla

Dopo la segnalazione di un cittadino, sono intervenuti i responsabili dell’associazione ambientalista Vitetum Civilis di Bitetto Nelle campagne tra Binetto e Bitetto sono stati trovati

Un’occasione per richiamare l’attenzione sulla biodiversità e sul ruolo cruciale che essa ha nel preservare l’equilibrio e la salute dell’ambiente Tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile:

Impianti inquinanti: il fondatore Veraleaks Luciano Manna chiede intervento immediato Ennesima presa di posizione dell’ambientalista e fondatore di Veraleaks, Luciano Manna, sulla recente attivazione dell’impianto

La denuncia arriva dall’ambientalista tarantino, Luciano Manna di Veraleaks. È stata una emissione simile a uno slopping Una emissione di colore rossastro si è sollevata

IL DOSSIER La Coldiretti: “Difendere acqua e biodiversità per salvare agricoltura e territorio” In Puglia le zone umide sono un baluardo naturale contro i cambiamenti

Presentato a Copertino il video spot: il protagonista è l’attore pugliese Ettore Bassi “Unici e splendidamente diversi, il gesto giusto”. È partita la nuova campagna

In strada Torre di Brengola c’erano cumuli di immondizia di ogni genere, tra ingombranti, scarti di lavorazioni edili e parti di auto Intervento straordinario di bonifica in

La Presidente del Consiglio conclude la kermesse di Fratelli d’Italia con un discorso tra ironia e attacchi all’opposizione, rivendicando risultati di governo e rilancio del

“Gli aeromobili dovrebbero atterrare tra il fiume e impianti sottoposti a direttiva Seveso” dichiara Giorgio Santoriello dell’associazione Cova Contro “c’è il rischio esplosione per la

L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.

Dal Comune: “Tenere le finestre chiuse” C’è forte apprensione in queste ore a Taranto per un forte odore di gas che si avverte in diversi

L’obiettivo è stimolare comportamenti sempre più corretti nella popolazione Servizio di Alessandra Martellotti

La denuncia è di Luciano Manna che invita le autorità della Grecia a monitorare e analizzare il carico di fanghi e polverino di Altoforno dell’ex

L’evento è in programma fino al 22 ottobre nello spazio Murat di piazza del Ferrarese. La piattaforma dedicata all’incontro tra ricerca scientifica e cittadini, cultura

Bocciato il ricorso contro l’autorizzazione all’ex Ilva. Approvato un piano per chiudere l’area a caldo entro 5 anni. La frattura tra chi vuole la chiusura

La Guardia di Finanza ha sequestrato un’azienda attiva nel settore edile La Guardia di Finanza ha sequestrato a Molfetta tre terreni trasformati in discarica abusiva

Contro l’iniziativa si erano espresse le comunità dell’Alto Tavoliere Servizio di Pietro Loffredo. Intervista a Alessandro Liggieri, sindaco di Poggio Imperiale