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Il Pd, che aveva scelto il nome di Mattia Giorno, fa un passo indietro. La decisione oggi a Bari servizio di Annamaria Rosato

Tra i beni sequestrati al boss anche un cavallo di razza frisone Oltre 270 anni di carcere e quattro assoluzioni. E’ la sentenza del Gup di Lecce Alcide Maritati al termine del processo in abbreviato scaturito dall’operazione “The Wolf”, del 18 novembre 2023 condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dai Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, nei confronti di 31 persone ritenute membri del clan della Scu “Lamendola-Cantanna”. Accusate di una sfilza di reati, tra cui associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di stupefacenti , tentato omicidio , ricettazione, estorsione tutti aggravati dal metodo mafioso. Al capoclan, il latitante Gianluca Lamendola arrestato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, sono stati inflitti 20 anni di reclusione. Tra i beni confiscati a Lamendola anche un cavallo di nome “ Hielke”, un maschio castrone di razza frisone. L’animale è stato affidato all’Arma dei Carabinieri e sarà aggregato ad un gruppo di cavalli in libertà presso la Riserva Naturale Statale “Murge Orientali” in Martina Franca, sede del centro di Selezione Equestre del Reparto Carabinieri Biodiversità.

La donna è ancora provata, ma in buone condizioni di salute. È stata dimessa ieri dall’ospedale Ed eccola qui, Rosalia De Giosa, la 74enne viva per miracolo dopo essere rimasta per 27 ore sotto le macerie del palazzo crollato a Bari. Come potete vedere da queste immagini è ancora provata ma è in buone condizioni di salute. La vediamo seduta sul divano a casa di sua figlia, circondata dall’amore dei suoi cari nipoti. Un vero miracolo, se così si può chiamare, che ha rappresentato una seconda rinascita per questa donna.

Sul posto i vigili del fuoco L’auto del consigliere comunale e segretario cittadino di Fratelli di Italia a Barletta, Gigi Antonucci, è stata danneggiata da un incendio la scorsa notte. Il mezzo era parcheggiato in strada alla periferia della città. Sull’accaduto indagano i carabinieri: non si esclude nessuna ipotesi, neanche il dolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Barletta.

Non basta ai giallorossi la doppietta iniziale di Krstovic Il Lecce accarezza il sogno di battere il Milan al Via del Mare. Giallorossi in vantaggio per due a zero grazie ad una doppietta di Kristovic, ma poi nella ripresa subiscono la rimonta dei rossoneri favorita da una sfortunata deviazione di Gallo su conclusione di Joao Felix. Poi la doppietta di Pulisic per il definitivo 3 a 2.

L’altra storia che accompagna il salvataggio della 74enne Servizio di Saverio Carlucci

Per ora hanno trovato alloggio da amici e parenti Servizio di Saverio Carlucci

Definiti divieti di fermata e transito nelle strade limitrofe Con apposita ordinanza, al fine di consentire le operazioni di protezione civile e di messa insicurezza in corso sull’area del crollo della palazzina in via De Amicis, la ripartizione Polizia locale e Protezione civile ha disposto una serie di limitazioni al transito veicolare e pedonale, ad integrazione delle precedenti, in vigore dalle da domenica 9 alle 00.01 fino al termine delle esigenze.In particolare, è istituito il divieto di fermata in via De Amicis, nel tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica; in via Pinto, nel tratto tra via Fornelli e via De Amicis; e in via De Robertis.E’ inoltre vietato il transito alle auto e ai pedoni da domani fino al termine delle esigenze in via De Amicis, nel tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica; in via Pinto, tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis; in via De Robertis, “con accesso pedonale consentito esclusivamente ai residenti su via De Amicis civ. 2 e 4 (che accedono esclusivamente dal civ. 2) e a coloro che risiedono invia L. Pinto 22, ove possibile in condizioni di sicurezza”. Dalle restrizioni imposte sono esclusi i mezzi di soccorso e quelli delle Forze di Polizia, della Polizia locale e dell’Amiu al fine di consentire l’espletamento dei servizi e delle operazioni di messa in sicurezza dell’area.

Questo il nome che il Partito Democratico porterà al tavolo della coalizione E’ l’ex assessore comunale Mattia Giorno, attuale consigliere del presidente della Regione Pugliaper il coordinamento e monitoraggio delle attività connesse ai piani regionali, nazionali ed europei per la transizione ecologica, culturale, economica ed energetica dell’area di Taranto, è il candidato sindaco scelto dal Pd ionico. Il suo nome dovrà passare al vaglio della coalizione di centrosinistra.“Negli ultimi giorni – è detto in una nota – il Partito democratico ionico è stato impegnato nella discussione interna utile a indicare il proprio candidato sindaco da portare al tavolo della coalizione di centrosinistra. Tre importanti personalità del partito avevano dato la disponibilità: Vincenzo Di Gregorio (attuale consigliere regionale,), Mattia Giorno e Francesca Viggiano (exassessore comunale), tutti nomi di comprovata autorevolezza, esperienza e militanza politica. La sintesi hapoi portato a Mattia Giorno”. Il Partito democratico “è pronto – viene spiegato – ad affrontare la campagna elettorale a sostegno del nome che uscirà dal tavolo del centrosinistra e per dare a Taranto una guida seria, affidabile e capace”. Nel capoluogo ionico, attualmente retto da un commissario, siandrà ad elezioni in quanto le dimissioni di 19 consiglieri comunali su 32 hanno decretato la fine anticipata del secondo mandato di Rinaldo Melucci, che fu sostenuto da un’alleanza dicentrosinistra. Poi la sua decisione di allargare la maggioranza a Italia Viva creò mugugni con il passaggio degli ex alleati all’opposizione, tra cui il Pd. 

Rientrano in casa i residenti di via Pinto 22 E’ stato convalidato, con una precisa perimetrazione, il sequestro dell’area interessata dal crollodel palazzo avvenuto mercoledì scorso nel quartiere Carrassi di Bari, in via De Amicis. Dopo il sopralluogo compiuto dagli inquirenti e dal Comune con i relativi tecnici, la procura ha convalidato il provvedimento circoscrivendolo all’area dell’edificio crollato e alla parte dell’edificio pericolante ma ancora in piedi. Mentre le altre aree circostanti, tra cui un fabbricato accanto ed un altro che è stato raggiunto dalle macerie del crollo, saranno regolate dal Comune con ordinanze apposite che saranno graduate in funzione della sicurezza dei cittadini. Per il momento in uno solo dei cinque civici sgomberati i residenti potranno tornare ad abitare, mentre gli altri dovranno attendere.  I tecnici del Comune di Bari, insiemecon i vigili del fuoco stanno ispezionando gli appartamenti e gli edifici adiacenti al palazzo crollato. Mano a mano che vengono compiute le verifiche ed esclusi rischi statici, viene data ai residenti l’autorizzazione a rientrare in casa. Al momento stanno rientrando tutti i residenti di via Pinto 22, una trentina, dopo che il sopralluogo dei tecnici ha dato esito positivo.

In scena la compagnia teatrale “Della Lira” di Casamassima Prosegue la stagione del Teatro “Vida” di Gravina con la direzione artistica di Michele Mindicini. Sabato 8 marzo alle ore 21 in scena la commedia musicale “Che pasticcio Mrs. Peach” di Alessandro Iacovelli. E’ ambientata agli albori del 1900 in un piccolo villaggio nel sud dell’Inghilterra, Bibury, rinomato in tutta la contea per la sua pasticceria. Ma dietro torte deliziose e biscotti fragranti si nasconde una commedia fatta di intrighi e desideri e i personaggi si intrecciano in un vortice di colpi di scena. La morte inaspettata di Sir Martin, fondatore della dolce bottega, lascia la pasticceria senza eredi e il timone passa nella mani di una rigida governante, Mrs. Peach. Mentre domestici e dipendenti si destreggiano fra le richieste e gli umori della nuova direttrice, l’arrivo di una lettera inaspettata agita le acque. Tra spolverate di zucchero a velo e aromi caramellati, l’amaro destino della pasticceria di Bibury è appeso a un filo…Sarà il dolce potere dell’amore a deciderne le sorti?

Punto stampa questa mattina al Policlinico di Bari con il primario di terapia intensiva Ranieri Arrivano buone notizie dal Policlinico di Bari, dove è ricoverata Rosalia De Giosa, la donna estratta viva dalle macerie dopo il crollo della palazzina nel quartiere Carrassi. “La signora è in condizioni stabili, sveglia, sta bene – ha detto il primario della Terapia intensiva, dott. Ranieri -. Ha passato la notte tranquilla, ha eseguito esami di monitoraggio, ha due fratture costali e una serie di ecchimosi al torace, al bacino e agli arti inferiori, ma la situazione è stabile e nelle prossime ore verrà trasferita in un reparto ordinario per continuare il monitoraggio”.

La donna è cosciente, ha solo due costole incrinate Sta bene Rosalia De Giosa, la donna che ieri sera è stata estratta viva dalle macerie dopo il crollo della palazzina nel quartiere Carrassi. La 74enne ha trascorso la notte in osservazione nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari. Secondo quanto si apprende, ha solo due costole incrinate. La 74enne è stata ritrovata all’interno dell’appartamento crollato, nella zona della scala e a salvarla sarebbe stata una sacca d’aria che si sarebbe creata grazie alla presenza di una porta blindata che ha mantenuto un pezzo di solaio.

La Procura indaga per l’ipotesi di crollo colposo di edificio, per il momento a carico di ignoti. Intanto il Comune ha inviato sul posto le centraline dell’Arpa per il rilevamento delle polveri Servizio di Linda Cappello

Lieto fine per la donna grazie allo straordinario lavoro dei vigili del fuoco Servizio di Antonio Procacci

Rosalia è stata estratta viva dalle macerie. È ricoverata al Policlinico: ha riportato solo due costole incrinate Dopo 24 ore di scavi fatti a mano e con le ruspe, una voce flebile si è levata dalle macerie: è stata trovata viva Rosalia De Giosa, la 74enne dispersa nel crollo di una palazzina di cinque piani di via Edmondo De Amicis, nel cuore del quartiere Carrassi a Bari. Poco dopo i soccorritori sono riusciti a estrarla dalle macerie e metterla sull’ambulanza che l’ha portata in ospedale. Le sue condizioni sono apparse complessivamente buone a chi l’ha tirata fuori. La donna ha riportato solo due costole incrinate. Nessun danno alla spalla o ai reni. “È stata ritrovata all’interno dell’appartamento, nella zona della scala, dove immaginavamo che fosse. Stava imboccando la scala per uscire, evidentemente ha avvertito il pericolo e stava scappando” dice Rosa D’Eliseo, comandante dei vigili del fuoco di Bari, sul ritrovamento della 74enne Rosalia De Giosa a Bari. “Siamo felici di averla trovata dopo così tanto tempo viva. Si era creata una sacca d’aria grazie alla presenza di una porta blindata che ha mantenuto un pezzo di solaio. È stata davvero fortunata, siamo contenti per lei”, ha aggiunto. Il crollo era avvenuto poco prima delle 19 di mercoledì e aveva interessato un edificio dichiarato inagibile il 24 febbraio 2024 – data in cui, dopo aver rilevato problemi di tenuta in un pilastro centrale, il Comune aveva disposto lo sgombero delle 20 famiglie residenti – e per il quale i lavori di adeguamento erano iniziati la settimana scorsa. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per crollo colposo a carico di ignoti, il fascicolo è nelle mani del procuratore aggiunto Ciro Angelillis e della pm Carla Spagnuolo. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura di Bari. Qui le immagini in cui la palazzina crolla.

La donna è vigile, sembra che le sue condizioni siano buone. Applausi per i soccorritori L’ambulanza si è mossa dal luogo delle macerie alle 21.34, all’interno c’è Rosalia De Giosa, la 74enne ritrovata viva dopo 24 ore dal crollo. La donna è vigile, ha parlato con i soccorritori, la voce flebile ma cosciente. Ha risposto alle domande dei vigili del fuoco. Sembra che la donna fosse sotto una porta blindata che le ha fatto da scudo consentendole di sopravvivere in condizioni disperate. I tre figli erano lì quando hanno tirato fuori la madre e hanno pianto per l’emozione. Il sindaco Vito Leccese, visibilmente emozionato, ha parlato di miracolo: “Spero che le condizioni della signora sono tali da farci gioire completamente. Dal viso mi sembrava messa bene. La porta blindata ha fatto da scudo e l’ha difesa dalla caduta delle macerie. É stata trovata all’interno del suo appartamento, all’ingresso e il cellulare era in posizione diversa ecco perché non è stata trovata prima”. “

Passeggeri fatti spostare su altri treni ad Ancona Paura su un treno Frecciarossa partito da Lecce e diretto a Milano. In un vagone è stato scoperto un rettile: si tratta di un serpente del grano, un esemplare innocuo. La scoperta è avvenuta all’altezza di Civitanova Marche, i viaggiatori della carrozza 10 sono stati spostati in altre carrozze. Ad Ancona sono intervenuti i carabinieri forestali, ma il rettile è sfuggito alla cattura nascondendosi all’interno di una bocchetta dell’areazione. Il Frecciarossa è stato evacuato completamente e fatto ripartire vuoto verso Milano. I passeggeri sono stati spostati su altri treni.

Il motivo è legato alla contrapposizione tra le due tifoserie Il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha disposto il divieto di vendita dei biglietti airesidenti nella provincia di Bari, in occasione della partita di calcio Picerno-Monopoli (serie C, girone C), in programma domenica 16 marzo allo stadio “Curcio” di Picerno (Potenza).La decisione è stata assunta in relazione “alla contrapposizione calcistica tra le tifoserie del Picerno e delMonopoli, ma soprattutto per la forte rivalità tra i supportersdel Potenza e del Monopoli” e alla non esclusione che “la presenza di tifosi del Monopoli nella provincia di Potenza possa dar luogo a condotte pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezzapubblica, anche per la vicinanza geografica dei comuni di Potenza e Picerno”.

L’episodio un anno fa, prima udienza il 10 luglio E’ stato rinviato a giudizio Albano Galati, l’uomo che un anno fa, a Taurisano, uccise con oltre 20 coltellate la moglie, la 49enne polacca Aneta Danielczyk. Il giudice ha inoltre rigettato l’eccezione di legittimità costituzionale sull’ergastolo. La prima udienza davanti ai giudici della corte d’assise di Lecce si terrà il 10 luglio prossimo. Galati, detenuto nel carcere di Taranto, è accusato di omicidio aggravato da vincolo coniugale e tentato omicidio di una vicina di casa.

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