
L’uxoricida Giuseppe Lacarpia non si suicidò: “Fu ucciso in carcere da un compagno di cella”
Il pensionato di Gravina fu trovato morto in cella il 22 ottobre 2024 dopo essere stato arrestato per aver ucciso la moglie Non si suicidò
Il pensionato di Gravina fu trovato morto in cella il 22 ottobre 2024 dopo essere stato arrestato per aver ucciso la moglie. Non si suicidò ma fu ucciso in carcere a Bari Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina arrestato il 6 ottobre 2024 per l’omicidio della moglie Maria Arcangela Turturo. La procura di Bari dopo mesi di indagini ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare per Saverio Scarano, accusato di aver ucciso Lacarpia. Domiciliari per il 24enne Vincenzo Guglielmi, accusato del tentato omicidio di un detenuto salentino. Due suicidi inscenati a distanza di pochi giorni – secondo la procura – all’interno di una cella con 8 detenuti. Il primo episodio avvenne il 19 ottobre, ai danni di Mirko Gennaro: “Mi dicevano oggi tu ti impicchi”, riferirà poi ai magistrati. Guglielmi – sostengono gli inquirenti – lo avrebbe prima picchiato e poi trascinato in bagno per provare a impiccarlo con le lenzuola legate alle sbarre della finestra. Lui sviene, i presunti responsabili pensano che sia morto e avvisano i poliziotti per precostituirsi un alibi. Lacarpia, invece, fu strangolato con un cappio al collo mentre dormiva, legato alla sbarra del letto. E lo stesso Guglielmi a dire agli investigatori che in realtà era stato ucciso. “Nessuna vendetta per l’omicidio della moglie“ – precisa il procuratore aggiunto Ciro Angelillis – Lacarpia è stato ucciso perché dava fastidio: pregava, parlava da solo, non rispettava le regole di convivenza con gli altri detenuti, aveva problemi di salute”.
L’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che non esclude ulteriori accertamenti. È stato un evento cardiaco acuto, non direttamente riconducibile al gelo, a causare la morte di Pietro Zantonini, vigilante brindisino di 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio nel cantiere dello stadio del ghiaccio di Cortina. È l’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che non esclude ulteriori accertamenti. L’inchiesta per omicidio colposo vede un solo indagato, il legale rappresentante della società per cui l’uomo lavorava. Sotto esame turni, condizioni climatiche e misure di sicurezza. L’indagine è partita da un esposto presentato dalla famiglia di Zantolini. Domani a brindisi sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas.
Era al terzo mese di gravidanza. Epilogo, purtroppo, tragico per la donna incinta rimasta sotto shock dopo che aveva assistito all’uccisione del proprio bulldog, aggredito da un cane di razza amstaff lasciato libero e senza museruola in via Renda, a Merine, in Salento. Purtroppo la donna, 49 anni, ha perso il bambino. Era al terzo mese di gravidanza. Colta da malore, era stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era ricoverata in ostetricia. Nonostante i tentativi dei medici, la gravidanza non è potuta proseguire. Il proprietario dell’amstaff è stato denunciato a piede libero, mentre il cane è stato trasferito in canile a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I malviventi sono stati inseguiti per diversi chilometri, i tre si sono dati poi alla fuga. Ancora un assalto ad un bancomat a Tito scalo (Potenza) alla filiale della Bcc Magna Grecia. I malviventi, probabilmente in tre, hanno inserito la prima marmotta nello sportello provocando l’esplosione che ha divelto la facciata dell’istituto di credito ma non avrebbero fatto in tempo ad inserire il secondo ordigno per aprire la cassetta contenente il denaro grazie l’immediato intervento dei Carabinieri della stazione di Tito e del radiomobile di Potenza che hanno messo in fuga gli assaltatori che hanno fatto perdere le loro tracce a bordo di una macchina di grossa cilindrata.
Provvidenziale il massaggio cardiaco di 8 minuti per il 45enne. Il custode del cimitero di Presicce-Acquarica, in Salento, durante un funerale è stato colto da infarto. Fortunatamente alle esequie era presente l’ex sindaco della città, Riccardo Monsellato, che è un medico, prontamente intervenuto praticando al 45enne un massaggio cardiaco per circa 8 minuti, fin quando non è arrivata un’ambulanza che, sempre per fortuna, si trovava proprio a Presicce, ma senza medico a bordo. L’uomo si è ripreso, ma se non fosse stato tenuto appeso ad un filo da quel massaggio cardiaco oggi non sarebbe più fra noi. Per la cronaca, il funerale era di un ex assessore, Salvatore Zingarello, morto due giorni prima per infarto.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, carabinieri e polizia locale oltre alle ambulanze del 118. Molto probabilmente una fuga di gas la causa dell’incendio che ha interessato un appartamento al piano terra di via Bellini, a Ruvo di Puglia, non lontano dalla stazione ferroviaria. All’interno c’era un uomo che è stato trasferito al Policlinico di Bari in codice rosso con diverse ustioni in varie parti del corpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, carabinieri e polizia locale oltre alle ambulanze del 118.
Oltre alle numerose segnalazioni, una delle vittime ha sporto denuncia. La Polizia lo avrebbe già individuato. Si aggira per le strade di Talsano, borgata di Taranto, a piedi o a bordo di una Lancia Y blu, si avvicina alle donne, anche molto giovani, e le molesta verbalmente. Ad alcune chiede anche un rapporto sessuale. Lo descrivono come un uomo sulla quarantina, con barba scura, alto e ben piazzato. A Talsano più di qualcuno lo conosce. Ha precedenti penali per droga e la polizia è già sulle sue tracce. Le testimonianze raccolte da Annamaria Rosato nel servizio
La Suprema Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento di arresto che nel giugno scorso aveva raggiunto Tommaso Minervini, finito ai domiciliari per presunte irregolarità nell’ambito di alcuni appalti pubblici. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del tribunale del Riesame e quella originaria di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Trani che a giugno scorso aveva portato ai domiciliari l’ex sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, coinvolto, insieme ad altre persone, in un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici in città. Minervini, difeso dagli avvocati Mario Malcangi e Tommaso Poli, si era visto già visto attenuare la misura degli arresti domiciliari trasformata dopo il ricorso al Riesame in divieto di dimora negli uffici comunali per un anno, adesso la misura è stata addirittura annullata per evidente insussistenza degli addebiti. Gli stessi giudici non sono entrati nel merito del ricorso, per carenza di interesse, dell’imprenditore portuale Vito Totorizzo, difeso dall’avvocato Maurizio Masellis, perché la misura del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione era stato già revocato nei mesi scorsi dal giudice per le indagini preliminari. La città di Molfetta, lo ricordiamo, è attualmente retta da un commissario straordinario dopo che ad ottobre scorso 13 consiglieri, 10 dell’opposizione e 3 della maggioranza, si dimisero depositando le loro firme da un notaio.
Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’ Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente dell’impresa appaltatrice Peyrani che ha effettuato le attivitaà di manutenzione al convertitore 3. Diciassette persone dovranno rispondere di omicidio colposo per la morte di Claudio Salamida, l’operaio di Acciaierie d’Italia, morto lunedi mattina mentre ispezionava le valvole del convertitore 3 dell’acciaieria 3. Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente dell’impresa appaltatrice Peyrani che ha effettuato le attività di manutenzione al convertitore 3. Lunedi prossimo il pm conferirà l’ incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Claudio Salamida
L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. Ci sono otto medici e un’ostetrica indagati tra Policlinico di Bari e Ospedale San Paolo per la morte di una neonata avvenuta a due giorni di vita. È accaduto il 4 dicembre scorso. L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. La piccola è nata il 2 dicembre ed è morta due giorni dopo. I genitori hanno sporto denuncia. La pm Maria Christina de Tommasi ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e l’autopsia che sarà eseguita domani (15 gennaio).
L’animale si trova ora in un centro di soccorso veterinario presente in zona. Una donna di 66 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Casamassima, in via Turi. Accanto a lei, a vegliarla da cinque giorni, c’era la sua cagnolina, Akita, la vedete nella foto (pubblicata dalla pagina social Casamassima Rep). La morte è avvenuta per cause naturali. Da poco meno di una settimana della donna non si avevano più notizie e i vicini da casa hanno chiamato i soccorsi. Quando gli operatori del 118 sono entrati nell’appartamento hanno fatto la triste scoperta e a fianco della donna hanno trovato la cagnolina, stremata ma viva. Ora Akita è al sicuro. Si trova in un centro di soccorso veterinario e aspetta una nuova famiglia.
Tutto nasce dal fatto che l’uomo avrebbe scoperto che la donna, in alcune chat Whatsapp, si era lamentata del suo rapporto coniugale. Un imprenditore 50enne della provincia di Bari rischia di finire a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della ex moglie. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 26 marzo. Fra gli episodi contestati nella richiesta di rinvio a giudizio a firma del pm Luisiana Di Vittorio, anche la circostanza di aver proibito per un mese alla presunta vittima di utilizzare il telefono cellulare per impedirle di comunicare con le amiche. Tutto nasce dal fatto che l’uomo avrebbe scoperto che la donna , in alcune chat Whatsapp, si era lamentata del suo rapporto coniugale. Le avrebbe inoltre impedito di utilizzare la macchina, minacciandola che in caso contrario avrebbe dato fuoco all’autovettura. Al termine di un litigio il 50enne avrebbe anche afferrato la moglie per il collo bloccandola contro il muro.
I tecnici dell’Acquedotto pugliese sono già al lavoro e proseguiranno fino alla riparazione che dovrebbe avvenire intorno alle 7 di domani giovedì 15 gennaio. Problemi di approvvigionamento idrico nella zona nord della città di Lecce. Molte abitazioni sono rimaste senza acqua corrente o con pressione molto ridotta a causa della rottura improvvisa di un tronco idrico in via De Jacobis. I tecnici dell’Acquedotto pugliese sono già al lavoro e proseguiranno fino alla riparazione che dovrebbe avvenire intorno alle 7 di domani giovedì 15 gennaio. A partire dalle 22 di stasera (14 gennaio) l’erogazione idrica sarà sospesa. Queste le zone interessate: Centro Storico, San Pio, Viale Grassi e traverse nell’abitato di Lecce. La rottura è stata causata sicuramente dall’usura del tempo perché si tratta di una condotta risalente al 1904. A questi si sono aggiunti i problemi causati dai lavori di posa della fibra ottica
“Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo”. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un incontro sull’Ex Ilva e sulla crisi complessiva della città. In una lettera Bitetti scrive: “Sono a rinnovarle la richiesta di un incontro istituzionale per affrontare le diverse e gravi emergenze che interessano l’area ionica, in primis quella attinente alla ben nota perdurante crisi dell’apparato industriale”. Il sindaco poi puntualizza: “Alla ormai cronica vertenza sanitaria, ambientale, industriale e sindacale e ai correlati problemi di tenuta sociale, non va trascurato il tema della sicurezza sul lavoro” ricordando l’ennesimo incidente che è costato la vita a Cosimo Salamida, 47 anni, deceduto il 12 gennaio dopo essere precipitato da un’altezza di 7 metri. “Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive ancora il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo, anche e soprattutto a livello istituzionale territoriale, capace di generare significativi benefici sia per la citta, sia per il sistema industriale italiano”. E poi conclude: “Questa di Taranto è una emergenza nazionale e come tale merita di essere finalmente trattata”.
Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Il Senato ha approvato il decreto per la continuità operativa dello stabilimento Ilva di Taranto, che ora passa alla Camera. I sì sono stati 79, i no 63. Il decreto autorizza Acciaieria d’Italia ad utilizzare 108 milioni di euro (le somme residue trasferite da Ilva Spa) per garantire la continuità operativa degli impianti d Taranto. Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Un’altra prolunga al 2028 lo stanziamento di un milione di euro annui in favore delle aziende dell’indotto.
Presa di mira la filiale della Deutsche Bank in piazza Albanese. Ancora un colpo della banda dei bancomat a Oria, nel centro storico della città federiciana. I malviventi hanno preso di mira la filiale della Deutsche Bank in piazza Albanese, collocando due ordigni esplosivi all’interno dell’Atm. L’esplosione è avvenuta intorno alle 3.30 della notte, e al momento non è chiaro se i ladri siano riusciti a portare via il denaro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana e i vigili del fuoco. Le telecamere della zona sono al vaglio delle forze dell’ordine, mentre i disagi per i cittadini aumentano, considerando che dopo un precedente assalto all’agenzia di Erchie, la città era rimasta senza sportelli bancomat funzionanti. Da ottobre scorso i colpi della stessa banda o di gruppi con lo stesso modus operandi si sono ripetuti in tutta la provincia di Brindisi, con furti registrati anche a San Pietro Vernotico, San Donaci, Brindisi e Savelletri, mentre si contano decine di episodi analoghi nelle province di Lecce e Taranto.
Il 65enne di Melfi stava pedalando insieme ad un gruppo di amici. Grave incidente stradale lunedì pomeriggio sulla provinciale che collega Ascoli Satriano a Sant’Agata di Puglia. Un ciclista di 65 anni, Lello Risolo, di Melfi, è stato travolto e ucciso da un’auto per cause ancora in corso di accertamento. Stava pedalando insieme ad un gruppo di amici. L’automobilista si è fermato a prestare soccorso, così come gli altri ciclomotori, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Risolo era tesserato con l’associazione Vultour Bike di Melfi, che ne ha dato notizia attraverso i suoi social.
Al centro delle indagini il camminamento dal quale l’operaio di 47 anni è caduto. Si allarga l’inchiesta sulla morte di Claudio Salamida, l’operaio di 47 anni di Putignano precipitato da circa sette metri mentre lavorava al quinto livello del convertitore nello stabilimento dell’ex Ilva. L’uomo stava effettuando una manovra di routine su una valvola di ossigeno, nell’ambito delle attività di riconsegna dell’impianto dopo lavori di manutenzione. L’area del convertitore è stata posta sotto sequestro probatorio senza facoltà d’uso e la Procura di Taranto procede per omicidio colposo. Al centro delle indagini il camminamento dal quale Salamida è caduto. Al posto delle griglie metalliche sarebbero state installate pedane in legno, una soluzione temporanea ritenuta non idonea a garantire sicurezza. Dagli accertamenti emerge che la griglia definitiva era già stata consegnata e si trovava sull’impianto, ma non era stata fissata. Quel varco sarebbe stato lasciato aperto per facilitare il passaggio di materiali durante i lavori di manutenzione e non ripristinato al termine degli interventi. Ora gli inquirenti dovranno chiarire da quanto tempo fosse presente quella situazione e chi ne abbia autorizzato l’utilizzo, oltre alle eventuali responsabilità legate ai controlli interni. La ricostruzione della dinamica è resa più complessa dall’assenza di telecamere nella zona interessata. La Procura conferirà l’incarico per l’autopsia, mentre lo Spesal ha già depositato un primo rapporto che individua diversi possibili responsabili. L’indagine si estende anche alle ditte dell’indotto coinvolte nei lavori. Resta alta, intanto, l’attenzione sulla sicurezza nello stabilimento. Nella tarda serata di lunedì e poi durante la notte si sono verificate due distinte perdite di gas nell’area dell’altoforno due. Attivate le procedure di emergenza, i lavoratori hanno indossato le maschere protettive. L’azienda ha riferito che l’anomalia è stata risolta e che alle 10.30 di ieri mattina le attività sono riprese regolarmente, mentre i sindacati chiedono un confronto per ottenere maggiori garanzie sulla sicurezza.
Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco una Mercedes. Incendio nella notte al capannone della EcoSud di Taranto, in via Consiglio. Le fiamme hanno interessato un grosso contenitore in ferro e del materiale in plastica. Sono in fase di accertamento le cause dell’incendio. Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco un Mercedes. Per entrambi i casi sono in corso le indagini.
Al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza. Ancora un bancomat esploso in provincia di Foggia. In nottata, è stato preso di mira, ad Apricena, lo sportello della Credem, nei pressi del Comune, già colpito pochi mesi fa. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza.

Il pensionato di Gravina fu trovato morto in cella il 22 ottobre 2024 dopo essere stato arrestato per aver ucciso la moglie Non si suicidò

L’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che non esclude ulteriori accertamenti È stato un evento cardiaco acuto, non direttamente riconducibile al gelo, a

Era al terzo mese di gravidanza Epilogo, purtroppo, tragico per la donna incinta rimasta sotto shock dopo che aveva assistito all’uccisione del proprio bulldog, aggredito

I malviventi sono stati inseguiti per diversi chilometri, i tre si sono dati poi alla fuga Ancora un assalto ad un bancomat a Tito scalo

Provvidenziale il massaggio cardiaco di 8 minuti per il 45enne Il custode del cimitero di Presicce-Acquarica, in Salento, durante un funerale è stato colto da

Cronaca Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, carabinieri e polizia locale oltre alle ambulanze del 118 Molto probabilmente una

Oltre alle numerose segnalazioni, una delle vittime ha sporto denuncia. La Polizia lo avrebbe già individuato Si aggira per le strade di Talsano, borgata di

giustizia La Suprema Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento di arresto che nel giugno scorso aveva raggiunto Tommaso Minervini, finito ai domiciliari per presunte

Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’ Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente

L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo Ci sono otto medici e un’ostetrica indagati tra Policlinico di Bari e Ospedale San Paolo per la

L’animale si trova ora in un centro di soccorso veterinario presente in zona Una donna di 66 anni è stata trovata senza vita nella sua

Tutto nasce dal fatto che l’uomo avrebbe scoperto che la donna, in alcune chat Whatsapp, si era lamentata del suo rapporto coniugale Un imprenditore 50enne

I tecnici dell’Acquedotto pugliese sono già al lavoro e proseguiranno fino alla riparazione che dovrebbe avvenire intorno alle 7 di domani giovedì 15 gennaio Problemi

“Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto

Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a

Presa di mira la filiale della Deutsche Bank in piazza Albanese Ancora un colpo della banda dei bancomat a Oria, nel centro storico della città

Il 65enne di Melfi stava pedalando insieme ad un gruppo di amici Grave incidente stradale lunedì pomeriggio sulla provinciale che collega Ascoli Satriano a Sant’Agata

Al centro delle indagini il camminamento dal quale l’operaio di 47 anni è caduto Si allarga l’inchiesta sulla morte di Claudio Salamida, l’operaio di 47

Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco una Mercedes Incendio nella notte al capannone della

Al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza Ancora un bancomat esploso in provincia di Foggia. In nottata, è stato preso di mira, ad Apricena,