L’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che non esclude ulteriori accertamenti
È stato un evento cardiaco acuto, non direttamente riconducibile al gelo, a causare la morte di Pietro Zantonini, vigilante brindisino di 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio nel cantiere dello stadio del ghiaccio di Cortina. È l’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che non esclude ulteriori accertamenti. L’inchiesta per omicidio colposo vede un solo indagato, il legale rappresentante della società per cui l’uomo lavorava. Sotto esame turni, condizioni climatiche e misure di sicurezza. L’indagine è partita da un esposto presentato dalla famiglia di Zantolini. Domani a brindisi sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas.













