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Primo Piano

Centinaia di viaggiatori sono stati costretti a tornare indietro. Gli aggiornamenti di questa mattina. Paura e disagi lungo la linea adriatica dopo la frana che si è riattivata a Petacciato, con lo stop ai treni scattato intorno ieri mattina alle 12.30 dopo l’allarme dei sensori. Il movimento del terreno ha deformato i binari tra Montenero di Bisaccia e Termoli, bloccando completamente la circolazione ferroviaria. Lesioni anche sull’A14, chiusa in più tratti per motivi di sicurezza. Alle 00:00 circa, sulla A14 Bologna-Taranto, nel tratto compreso tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari, in accordo con le autorità competenti, è stato disposto in via precauzionale il divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Il provvedimento va ad aggiungersi alle chiusure, per tutti i veicoli, dei tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara. Una situazione che ha colpito i collegamenti tra Sud e Nord, con la Puglia di fatto isolata lungo questo asse. “Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia”, ha detto il presidente Decaro, che ha chiesto di sedere al tavolo nazionale dell’emergenza. Treni a lunga percorrenza, tra cui Frecciarossa e Intercity, sono stati cancellati, limitati o deviati via Roma e Caserta, con forti ritardi e tempi di viaggio molto più lunghi. Trenitalia fa sapere che al momento non è possibile prevedere i tempi di ripristino della linea. A Foggia decine di passeggeri sono rimasti in attesa per ore, costretti a cambiare i propri programmi di viaggio. Molti diretti al nord non hanno trovato alternative: treni pieni, bus saturi e anche i voli presi d’assalto. Disagi anche a Termoli e a Vasto, dove centinaia di persone hanno affrontato lunghe attese e incertezze. E tantissimi sono dovuti tornare indietro al punto di partenza. Le difficoltà si estendono anche alla rete stradale, con la chiusura dell’A14 e della statale 16 che complica le alternative. Code e lunghe deviazioni verso l’entroterra, su strade già provate dal maltempo.Per i pugliesi in viaggio è stata una giornata di passione, mentre tra le ipotesi allo studio ci sono anche soluzioni straordinarie per il traffico pesante. Sul posto sono al lavoro tecnici e geologi: la frana è ancora attiva. “La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese”, ha spiegato il capo della protezione civile Fabio Ciciliano. Al momento non ci sono tempi certi per il ritorno alla normalità, mentre i disagi per i viaggiatori, soprattutto pugliesi, restano significativi.

L’incidente è avvenuto in località “Ciolo” dove il giovane aveva trascorso la serata in un noto locale da ballo della zona. E’ caccia in Salento al pirata della strada che la scorsa notte ha investito a Gagliano del Capo un ragazzo di 27 anni. L’incidente è avvenuto in località “Ciolo” dove il giovane aveva trascorso la serata in un noto locale da ballo della zona. L’investitore è fuggito senza prestare soccorso. Il 27enne è stato trasportato in codice rosso al Vito Fazzi di Lecce. Le sue condizioni sono gravi. E’ in prognosi riservata. Indagano i carabinieri .

Interrotte contemporanamente A14, Statale 16 e linea ferroviaria.  “Poiché la frana risulta ancora attiva, qualsiasi intervento volto al ripristino della viabilità e della rete ferroviaria sarà valutato solo al termine delle verifiche tecniche attualmente in corso“. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi sulla storica frana in Molise che “questa mattina si è riattivata” e che “sta di fatto dividendo in due l’Italia, interrompendo contemporaneamente l’Autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria”. La premier Giorgia Meloni è in costante contatto con i ministri competenti, Matteo Salvini e Nello Musumeci, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.  “La Protezione Civile – aggiunge la nota di Palazzo Chigi – ha da subito convocato il proprio Comitato Operativo, che è riunito in seduta permanente, per la gestione della prima emergenza volta alla accoglienza dei cittadini evacuati e per definire le azioni da intraprendere per assicurare i collegamenti nell’attesa del ripristino dellaviabilità.  “Il crollo della frana del Petacciato è l’ennesima cattiva notizia in un momento di grande apprensione per le comunità pugliesi. Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia” ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, “Siamo a ridosso della stagione turistica – aggiunge – ed è inutile dire quanto con il rincaro dei carburanti il trasporto ferroviario sia fondamentale per le esigenze quotidiane dei cittadini e per lo sviluppo del territorio. Chiediamo pertanto al Capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, che la Puglia sieda al tavolo nazionaledell’emergenza per lavorare insieme al Governo e alle Regioni confinanti per mettere in campo tutte le azioni possibili per ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile. Nel frattempo – conclude Decaro – Ferrovie dello Stato mi ha assicurato interventi immediati per un piano alternativod’emergenza che assicuri i collegamenti dei treni di lunga percorrenza utilizzando la tratta Foggia – Caserta”. 

Frana in Molise, viaggiatori fermi in attesa di nuove tratte: “Domani devo rientrare al lavoro, non so come fare”. Circa 200 passeggeri diretti verso la linea adriatica aspettano da ore nella stazione ferroviaria di Foggia dopo la frana in Molise. Diverse sono le testimonianze dirette, tra cui lavoratori tornati al Sud per le feste di Pasqua. “Ci hanno detto che saremmo dovuti rientrare a Foggia o scendere a Termoli”, ha spiegato Daniela, di Manfredonia diretta a Bologna. “Ho scelto di rientrare, ma non so come fare. Domani devo lavorare. L’alternativa – prosegue – è la linea per Roma ma i treni sono tutti pieni”. Un’altra testimonianza arriva da una studentessa foggiana diretta a Pescara: alle 12.30 il suo treno si è bloccato a Termoli. Alle 16 è ripartita per Foggia e adesso è in attesa di capire quale sarà la sua prossima destinazione. Anche verso Ancona la tratta è stata interrotta. Ai passeggeri è stato garantito il rimborso totale del biglietto o la riprogrammazione del viaggi.

Si consiglia “per i soli veicoli leggeri in direzione Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, di percorrere la Ss650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia-Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Code fino a tredici chilometri in direzione nord, in particolare nel tratto tra Poggio Imperiale e Termoli, e fino a sei chilometri in direzione sud, nel tratto tra Vasto nord e Vasto sud. Questi gli effetti della chiusuradell’autostrada A14 – tra Poggio Imperiale e Vasto nord e tra Vasto sud e Termoli – a causa del riattivarsi della frana di Petacciato, in Molise. Autostrade per l’Italia ricorda che la strada statale 16 Adriatica, nel tratto interessato, non risulta percorribile a causa del crollo del ponte sul Trigno, avvenuto nei giorni scorsi a causa del maltempo. Pertanto si consiglia “per i soli veicoli leggeri in direzione Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, di percorrere la Ss650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia-Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli; per i soli veicoli leggeri in direzione Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, di seguire la Ss16 Adriatica in direzione Termoli, quindi la Ss650 Trignina in direzione Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud”.

La donna era di Ceglie Messapica ma è deceduta nell’Ospedale Di Venere di Bari dov’era ricoverata per complicanze insorte per la gravidanza. Era incinta di due gemelli Graziella Nannavecchia, 43 anni, di Ceglie Messapica. È morta nel giorno di Pasquetta all’ospedale Di Venere di Bari, dopo aver perso i bambini che portava in grembo. Era al quarto mese e dopo la perdita dei gemelli le era stato rimosso l’utero. Subito dopo è sopraggiunta una complicazione e nel giro di 24 ore la donna è deceduta a causa di una Cid, coagulazione intravascolare disseminata. I funerali si svolgeranno oggi alle 16.30 nella parrocchia di San Rocco.Graziella Nannavecchia era un’insegnante ed era molto conosciuta in tutta la comunità di Ceglie Messapica.Svolgeva anche servizio di catechista e con il compagno, Fabrizio, era impegnato anche nella compagnia teatrale parrocchiale che le ha dedicato un commosso messaggio: “La perdita di una persona e di due angeli lascia un vuoto incolmabile, ma la loro presenza continuerà a vivere nei gesti, nelle risate, nelle lacrime, durante le prove e gli spettacoli che metterete in scena”

Circolazione interrotta tra Montenero e Termoli; tecnici e geologi RFI sul posto, ritardi e deviazioni via Caserta. Enormi disagi per chi è viaggia lungo la dorsale adriatica. Il crollo del ponte sul fiume Trigno per il maltempo della scorsa settimana e il contemporaneo risveglio della storica frana di Petacciato, in Molise, hanno praticamente bloccato la circolazione sulla Statale 16 Adriatica, sull’autostrada A14, dove sono in corso i rilievi tecnici, e sulla ferrovia, di fatto dividendo in due l’Italia. Qui le immagini della frana riprese dall’alto dai Vigili Del Fuoco Autostrada A14 temporaneamente chiusa in via precauzionale, nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, e linea ferroviaria Bari-Pescara interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia a causa del risveglio di una frana storica a Petacciato, nel Basso Molise. La riattivazione scaturisce dall’ondata di maltempo abbattutasi sul litorale molisano e che ha portato al crollo del ponte sul Trigno sulla statale 87. Ci sarebbero delle lesioni sulla carreggiata dell’A14 e sono in corso le ispezioni per verificarne l’entità. Attualmente, nel tratto interessato, il traffico sull’autostrada è bloccato in entrambe le direzioni e si registrano 3 km di coda in direzione Pescara e 1 km di coda in direzione Bari, 2 km di coda nel tratto compreso tra Vasto nord e Vasto sud in direzione Bari e 1 km di coda nel tratto compreso tra Poggio Imperiale e Termoli in direzione Pescara, per le uscite obbligatorie. In alternativa, a chi viaggia verso Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per chi viaggia verso Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Termoli, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze in direzione Bari, si consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per le lunghe percorrenze da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1. Nello scalo ferroviario di Termoli sono centinaia i passeggeri in attesa, famiglie con bambini, studenti, pendolari, che non sanno se e quando potranno arrivare a destinazione. Fermi in stazione un Frecciarossa diretto a nord e un Intercity per Bolzano. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile , Fabio Ciciliano, ha convocato a Roma il Comitato Operativo della Protezione Civile per fare il punto sulle misure da adottare.

Stamane, sul luogo della tragedia, sono tornati i familiari del 53enne. Con il passare delle ore, la portata del corso d’acqua diminuisce e le ricerche dei vigili del fuoco si fanno ancora più serrate: ma di Domenico Racanati ancora nessuna traccia. Il pescatore di Bisceglie è precipitato con la sua auto, giovedì scorso, nel fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, in territorio di Montenero di Bisaccia. I sommozzatori scandagliano il fondale tra le macerie del ponte crollato lungo la Statale 16 e la foce, distante poche centinaia di metri. La strada è bloccata a un paio di chilometri dal luogo della tragedia ed è presidiata dai carabinieri. Appare sempre più probabile che l’auto sia stata trascinata in mare dalla furia dell’acqua, intrappolando il corpo. Nel punto in cui la Statale 16 è interrotta, sono tornati i familiari di Domenico Racanati: sua madre Angela, il fratello Alessandro e la cognata Tiziana. Bocche cucite, restano chiusi nel loro dolore in attesa di notizie. Si spera che il corpo del 53enne sia rimasto nel veicolo; diversamente, l’uomo potrebbe essere stato portato dalle correnti dell’Adriatico chissà dove. Numerosi i mezzi anfibi e gli uomini dei vigili del fuoco impegnati nelle ricerche, che proseguono anche di notte, con l’ausilio dei fari, lungo le sponde del Trigno. Nei pressi della foce, sono operative anche le motovedette della guardia costiera e della finanza. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Larino: le ipotesi di reato sono crollo colposo e omicidio colposo, al momento a carico di ignoti.

“Se la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei”. “Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire gli approvvigionamenti fino a metà-fine maggio”. Lo rende noto Ryanair. “Se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l’approvvigionamento non verrà interrotto. Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei”. “Con i prezzi del carburante raddoppiati nel mese di marzo, prevediamo che tutte le compagnie aeree trasferiranno questi costi più elevati sotto forma di tariffe aeree più alte dopo Pasqua e nel corso dell’estate”. Questa mattina il pericolo assenza di carburanti all’aeroporto di Brindisi è stato scongiurato: infatti, come detto, sono arrivate sette autocisterne di cherosene.

Era stato anche nascosto l’accesso ad alcuni locali murando gli ingressi. Una villa in costruzione realizzata su un costone di roccia affacciato sul mare nel parco nazionale del Gargano, in un’area con diversi vincoli ambientali e idrogeologici è stata sequestrata da militari del nucleo operativo di polizia ambientale della capitaneria di porto di Manfredonia in collaborazione con il nucleo del centro controllo ambiente marino della direzione marittima di Bari. Ci sarebbero irregolarità nelle autorizzazioni edilizie nonché violazioni della normativa a tutela del paesaggio. La costruzione della struttura, che sarebbe stata destinata all’attività ricettiva, ha comportato modifiche significative al contesto naturale circostante, con potenziali ripercussioni sull’equilibrio ecosistemico e sulla stabilità del versante costiero. Inoltre, era stato anche nascosto l’accesso ad alcuni locali murando gli ingressi. Tutta la struttura è stata sottoposta a sequestro preventivo per un totale di circa 3.000 mq. I responsabili sono stati denunciati.

L’episodio questa mattina. La denuncia di Luciano Manna. Questa mattina, 7 aprile, alle 9.30 in una batteria delle cokerie dello stabilimento ex Ilva di Taranto è scattato l’allarme per una anomalia del processo produttivo sulla linea sottoprodotti. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. Si è sollevato un fumo nero molto denso sia da un camino asservito alla cokeria che dall’area bassa dell’impianto, quindi fumo non convogliato. “Un ulteriore episodio che rappresenta un serio problema di sicurezza causato da impianti che non possono più proseguire nella produzione, pertanto per la sicurezza dei cittadini e degli operai vanno assolutamente fermati” conclude Manna. L’azienda, intanto, conferma l’episodio. L’emissione, della durata di circa 5 minuti, è stata generata da un blocco imprevisto del sistema di filtrazione. Non è stato coinvolto il personale.

Ferita una donna di 56 anni trasferita in ospedale. Grave incidente stradale questa mattina lungo l’A14, nel tratto in prossimità del casello di San Severo. Per l’impatto è deceduto un uomo, mentre è rimasta ferita una donna. Erano circa le 7 quando un’autovettura diretta verso sud è finita violentemente contro la cuspide in cemento armato di una deviazione autostradale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle autorità, si tratterebbe di un incidente autonomo che ha coinvolto un solo veicolo. A bordo viaggiavano un uomo, un 69enne della provincia di Lecce e una donna di 56 anni. L’impatto è stato fatale per il conducente, morto sul colpo. La donna è stata trasferita all’ospedale di San Severo. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 con ambulanza ed elisoccorso. Presenti anche gli agenti della polizia autostradale di Foggia. Il tratto autostradale è stato temporaneamente interessato da rallentamenti durante le operazioni di soccorso e rimozione del mezzo.

Buone notizie per chi è in partenza dallo scalo. Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, ieri aveva già rassicurato tutti: “Non c’è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi”. Questa mattina è arrivata la conferma. All’aeroporto Brindisi solo oggi, 7 aprile, sono arrivate sette cisterne di cherosene. Anche e soprattutto a Brindisi non c’è dunque alcun rischio di carenze imminenti. Si tratta di una buona notizia per tutti coloro che sono in partenza da questo scalo. “La situazione nell’aeroporto di Brindisi è regolare, il carburante c’è, oggi sta arrivando altro rifornimento, il Notam è stato cancellato stamattina alle 8.00, pertanto non abbiamo avuto problemi”. Lo rende noto la società Aeroporti di Puglia in riferimento al Notam, il bollettino aeronautico diffuso ieri, che segnalava la presenza per oggi nello scalo di “quantità limitate” di carburante disponibile. Nessun volo è stato cancellato, ribadisce la società che gestisce anche lo scalo brindisino, che assicura inoltre che “i mezzi di rifornimento col carburante stanno arrivando da stamattina, per garantire la regolare operatività”.

Ricavi mai dichiarati per 30 milioni di euro . Avevano costituito in Francia due società per sottrarsi al pagamento delle tasse in Italia, ma in realtà le imprese erano gestite a Barletta da residenti nella sesta provincia pugliese. Per questo il Gip del Tribunale di Trani ha emesso un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di oltre 11 milioni di euro nei confronti di tre persone coinvolte in una frode fiscale perpetrata tramite l’impiego di soggetti esteri riconducibili agli indagati. Il provvedimento è stato eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale Barletta-Andria-Trani. Le società hanno evitato che nelle casse dello Stato Italiano entrassero oltre 8 milioni di euro, frutto di imposte e tasse calcolate su circa 30 milioni di euro di ricavi mai dichiarati. Tre persone risultano indagate. Dalle indagini è emersa l’esistenza di due società fittizie, con sede legale in Francia, amministrate da soggetti operanti a pieno titolo nella Provincia BAT che ricevevano fatture, trasferivano fondi, ricevevano ordini di accordi commerciali direttamente da una società italiana riconducibile agli stessi amministratori delle società cartiere francesi. Uno degli indagati, senza disporre di alcuna risorsa economica evidente, ha acquistato una villa a Trani di 12 vani per 550 mila euro.

Dai filmati di Anas risulta un transito non autorizzato di due veicoli all’interno dell’area. Ma da un’app sul cellulare della moglie di Domenico si ricaverebbe invece che l’uomo non avrebbe forzato alcun varco. Una famiglia che da giorni vive nell’angoscia, temono il peggio oramai la moglie, le due figlie, i fratelli e la mamma di Domenico Racanati, disperso dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno, in Molise, la sera del 1 aprile scorso. Le ricerche del pescatore non danno esito, fino a questo momento è stata trovata solo la targa insieme al paraurti della Fiat Bravo sulla quale viaggiava in direzione Ortona dove era atteso per ritirare una barca da poco acquistata. Il conducente dell’auto che lo precedeva ha detto di aver visto nello specchietto retrovisore una macchina precipitare nel vuoto su un tratto che l’Anas, a seguito delle eccezionali condizioni meteo che avevano interessato il territorio tra l’Abruzzo e il Molise, spiega di aver interdetto al traffico per 7 chilometri e 200 metri a partire dalle ore 19.00, in prossimità della rotatoria di Petacciato, in provincia di Campobasso, provenendo da Sud, e da nord a San Salvo marina, in provincia di Chieti. E dai loro filmati risulta un transito non autorizzato di due veicoli all’interno dell’area. Da un’applicazione sul cellulare della moglie di Domenico si ricaverebbe invece che l’uomo non avrebbe forzato alcun varco, ritrovandosi, forse guidato dal navigatore satellitare, su una strada alternativa che portava comunque al ponte ma senza la presenza dei new jersey. E le comunicazioni, come ha sempre spiegato la signora Vanessa, si interrompono all’altezza del viadotto crollato che, secondo l’Anas, come altre opere, è sottoposto a controlli periodici dell’intero impalcato e ad attività di manutenzione ordinaria, che riguardano il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica.

Aumentano anche i prezzi della benzina. Stabile il dato in autostrada. Ieri (6 aprile) in Italia il prezzo medio del diesel sulla rete stradale è arrivato a 2 euro e 145 al litro, in aumento rispetto ai 2,136 euro registrati il giorno di Pasqua. Stabile invece il dato in autostrada, dove il prezzo medio si attesta a 2 euro e 157. Ma aumentano anche i prezzi della benzina. Sulla rete ordinaria italiana il prezzo medio ieri era di 1 euro e 783 al litro, in lieve crescita rispetto al giorno precedente, mentre in autostrada resta fermo a 1 euro e 816. In Puglia, la media della benzina è di 1 euro e 790 al litro, quindi leggermente oltre la media nazionale. Per quanto riguarda il gasolio, in Puglia il prezzo medio ieri era di 2 euro e 143, anche in questo caso leggermente sotto la media nazionale. Ma anche qui il quadro cambia sensibilmente da provincia a provincia. Il costo medio più basso si registra in provincia di Foggia, con 2,124 euro al litro. Poi Bari con 2,148, la Bat con 2,149, Brindisi con 2,146, Taranto con 2,150 e infine Lecce, che si conferma la provincia più cara della regione con 2,166 euro al litro. Tra i prezzi self service più alti, spiccano tre impianti tra Locorotondo, Brindisi e Torchiarolo, dove il diesel arriva fino a 2 euro e 339 al litro. Ma ci sono anche alcune eccezioni. Nel Brindisino, tra Montalbano di Fasano e Carovigno, si trovano i prezzi più convenienti, sotto quota 1 euro e 70. E prezzi più bassi si registrano anche in due stazioni di servizio tra Gioia del Colle e Bari.

Ha iniziato a suonare il clacson insistentemente, riuscendo a fermare l’automobilista dopo pochi metri e scongiurando il rischio di un incidente. Imbocca contromano la corsia sulla tangenziale di Bari, all’altezza dell’aeroporto, nonostante il cartello blu con tanto di obbligo a destra. A “salvare” da conseguenze peggiori l’automobilista distratto, è stato Francesco Rubini, il tassista che un anno e mezzo fa fu aggredito e accoltellato da una coppia nella sua auto. Qui il video Rubini stava accompagnando alcuni clienti in aeroporto quando si è accorto che l’auto davanti alla sua ha imboccato la corsia contromano. Ha subito rallentato e ha iniziato a suonare il clacson insistentemente, riuscendo a fermare l’automobilista dopo pochi metri e scongiurando il rischio di un incidente

Traffico intenso fino a tarda sera sulla statale 16, in direzione nord verso Bari. Molti automobilisti hanno tentato vie alternative tra complanari e percorsi interni. Sulla statale 16, all’altezza di Mola di Bari in direzione nord, mezzi incolonnati su due corsie, praticamente fermi. In coda auto e camper, ma anche pullman di rientro da escursioni fuori regione. Ma i blocchi iniziano da oltre Polignano a Mare. Parliamo di un tratto di statale di oltre 10 km dove le luci rosse delle auto disegnano file interminabili di vetture. La situazione qui

Il sindaco Francesco Bruni, ha annunciato immediati provvedimenti. Movida movimentata la sera di Pasqua ad Otranto , dove più gruppi di giovani provenienti dalla città e dai comuni limitrofi sono stati coinvolti in una maxi rissa che partita da piazza Castello ha raggiunto alcuni dei locali cult più frequentati del centro, gremiti di gente a quell’ora. Le persone coinvolte sarebbero una quarantina le cui intemperanze , con inseguimenti tra i vicoli con lancio di suppellettili , tavolini e sedie divelti dai locali hanno fatto vivere momenti di tensione tanto da richiedere l’invio sul posto una pattuglia della polizia al cui vaglio sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Il sindaco Francesco Bruni, ha annunciato immediati provvedimenti

Per il presidente di Aeroporti di Puglia la situazione è sotto controllo. Per l’aeroporto di Brindisi non c’è più carburante almeno fino alle 12 del 7 aprile. La notizia è riportata dal sito del Corriere della sera. I bollettini aeronautici emessi nelle ultime ore (Notam) invitano le compagnie a rifornirsi altrove.  Sono disponibili “quantità limitate” – si legge – concesse solo per voli statali, Sar eospedalieri . L’aeroporto del Grande Salento è il primo scalo italiano a restare a secco. Nei giorni scorsi c’erano le limitazioni per Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Altri due scali italiani a rischio sono Reggio Calabria e Pescara. “Al momento – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – non c’è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c’è alcun rischio di carenza imminente. È importante mantenere la calma. Ribadisco che Aeroporti di Puglia sta gestendo la situazione con la professionalità di sempre e attraverso un monitoraggio costante, in modo da garantire che tutto proceda normalmente. Si tratta di effetti indiretti connessi alle problematiche registrate da altri scali. In pratica gli aeromobili pro provenienti da Milano, Bologna e Venezia hanno fatto rifornimento a Brindisi riducendo significativamente la scorta che, verrà comunque ripristinata nella giornata di domani mattina”.

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