Ricavi mai dichiarati per 30 milioni di euro
Avevano costituito in Francia due società per sottrarsi al pagamento delle tasse in Italia, ma in realtà le imprese erano gestite a Barletta da residenti nella sesta provincia pugliese. Per questo il Gip del Tribunale di Trani ha emesso un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di oltre 11 milioni di euro nei confronti di tre persone coinvolte in una frode fiscale perpetrata tramite l’impiego di soggetti esteri riconducibili agli indagati. Il provvedimento è stato eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale Barletta-Andria-Trani. Le società hanno evitato che nelle casse dello Stato Italiano entrassero oltre 8 milioni di euro, frutto di imposte e tasse calcolate su circa 30 milioni di euro di ricavi mai dichiarati. Tre persone risultano indagate.
Dalle indagini è emersa l’esistenza di due società fittizie, con sede legale in Francia, amministrate da soggetti operanti a pieno titolo nella Provincia BAT che ricevevano fatture, trasferivano fondi, ricevevano ordini di accordi commerciali direttamente da una società italiana riconducibile agli stessi amministratori delle società cartiere francesi. Uno degli indagati, senza disporre di alcuna risorsa economica evidente, ha acquistato una villa a Trani di 12 vani per 550 mila euro.













