
Funerali Gianvito Pascullo, 17 anni: “Sei morto nel luogo in cui dovevi essere protetto”
“Oggi l’assurdo trova spazio nelle nostre vite”. Con queste parole il parroco don Francesco Nuzzi ha dato inizio alla cerimonia funebre di Gianvito Pascullo, il
. “Oggi l’assurdo trova spazio nelle nostre vite”. Con queste parole il parroco don Francesco Nuzzi ha dato inizio alla cerimonia funebre di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle morto improvvisamente il 14 aprile scorso nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Paolo, dove era ricoverato per le conseguenze di un incidente in moto. L’inchiesta della magistratura dovrà fare luce sulle cause del decesso: fra le ipotesi l’eventuale somministrazione di un farmaco sbagliato. La bara bianca nella chiesa madre di Santa Maria La Porta, sopra la sciarpa dello Sporting Club Palo, la squadra di pallavolo di Gianvito.In prima fila i genitori e le due sorelle: un dolore profondissimo ma composto.“Nulla potrà togliere il vuoto che lascia Gianvito – ha detto don Francesco rivolgendosi alla sua famiglia – ma continuate a vivere nel suo amore”.Tanti i parenti, tantissimi gli amici, con il suo nome stampato sulle magliette. A turno hanno voluto salutare Gianvito per l’ultima volta: “I nostri traguardi saranno anche i tuoi, non meritavamo tutto questo, e neanche tu”.
Alessandro Scisci, vicepresidente del consiglio comunale. Ha condiviso un post con sottofondo musicale di “Faccetta nera”. Polemiche a Monopoli per una storia su instagram pubblicata dal consigliere comunale Alessandro Scisci, vicepresidente del consiglio comunale. Ha condiviso un post con su scritto. “Oggi non ho nulla da festeggiare” accompagnato da una mano testa e il sottofondo di “Faccetta nera”.Dura la reazione dell’opposizione, Pd in testa che chiede al sindaco di prendere con chiarezza e senza esitazioni le distanze da tali dichiarazioni, riaffermando i valori antifascisti che sono alla base della nostra Repubblica.
Il conducente, che non si è fermato a prestare soccorso, si è dileguato ma è stato individuato poche ore dopo e denunciato. Durante le celebrazioni per il 25 aprile a Foggia, l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese è stato investito da un monopattino elettrico. Il conducente, che non si è fermato a prestare soccorso, si è dileguato immediatamente. L’incidente è avvenuto in piazza Italia. Inutile l’inseguimento da parte degli agenti della polizia locale. Piemontese ha rimediato qualche escoriazione al piede destro. Il pirata è stato individuato in poche ore dalla polizia locale grazie alle immagini delle telecamere presenti sulla via di fuga. Si tratta di un 20enne che è stato denunciato.
Sono due le città capoluogo di provincia che rinnoveranno i Consigli comunali: Andria e Trani. Sono scaduti alle 12 i termini per depositate le candidature in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. In Puglia si vota in 54 Comuni, 17 dei quali sopra i 15mila abitanti, dove quindi potrebbe esserci un turno di ballottaggio il 7 e l’8 giugno. Undici dei 54 Comuni al voto sono attualmente commissariati. Complessivamente, gli elettori chiamati a recarsi ai seggi saranno quasi 750mila in tutta la regione. Sono due le città capoluogo di provincia che rinnoveranno i Consigli comunali, Andria e Trani, entrambe nella Bat. Nell’area metropolitana di Bari si vota in nove Comuni. Tra questi Molfetta, dove l’amministrazione è caduta a seguito di una inchiesta giudiziaria. Tra i Comuni più grandi al voto nel Barese ci sono poi Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno, questo travolto da un’inchiesta della procura Antimafia e finito al centro di una ispezione per verificare il rischio di infiltrazioni. Nel Brindisino sono cinque i Comuni dove si voterà (i più grandi Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni); undici in provincia di Foggia (sopra i 15mila abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo); 21 in Salento (i più grandi Casarano, Gallipoli e Tricase); cinque nel Tarantino, tra cui Manduria. In Basilicata sono 16 i Comuni chiamati alle urne per questa tornata di Amministrative e hanno meno di 15 mila abitanti, quindi in nessun caso è previsto il ballottaggio.In totale sono circa 50 mila gli aventi diritto al voto. In provincia di Potenza si voterà in dieci Comuni: Acerenza, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosismo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant’Arcangelo e Sarconi. In provincia di Matera si voterà in sei Comuni: Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi.
Nel capoluogo dauno, due veicoli, parcheggiati a ridosso di un condominio, sono andati a fuoco in via Di Salpi, al Villaggio Artigiani. Tre auto in fiamme, in nottata, a Foggia e San Severo. Nel primo caso i veicoli, parcheggiati a ridosso di un condominio, sono andati a fuoco in via Di Salpi, al Villaggio Artigiani. Qui le immagini delle auto in fiamme con l’intervento dei Vigili del fuoco Incendiata anche un’altra vettura a San Severo, in via Zannotti.Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. I roghi, con molta probabilità, hanno origine dolosa.
Tre persone, con il volto coperto e tute integrali, hanno fatto irruzione nel locale mentre era affollato di clienti. Rapina a mano armata, ieri sera, nel McDonald’s del centro commerciale BrinPark di Brindisi, in via Caduti di via Fani. Tre persone, con il volto coperto e tute integrali, hanno fatto irruzione nel locale mentre era affollato di clienti.Uno dei malviventi era armato di pistola e ha minacciato il personale costringendo le cassiere a consegnare l’incasso. Il bottino ammonterebbe a circa 600 euro.Dopo il colpo, i tre si sono allontanati a bordo di un’utilitaria, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti della questura di Brindisi, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili.
Squadra incapace di irretire trame di gioco accettabili . Il Bari non cambia ed è in preda ad una deriva inarrestabile. É questione di mezzi: se sono scarsi, puoi sopperire con l’impegno solo parzialmente. E non servono gli scienziati del calcio per intuirlo. E’ un processo elementare: si può chiedere il nobel per la matematica a chi fa fatica nella risoluzione di un’equazione di secondo grado? Certamente no. Parimenti il Bari, allestito da Magalini prima e Di Cesare dopo, ha poco da dire in questo campionato. Perde anche ad Avellino: 2 – 0. Le reti sono di Besaggio e Palumbo, tutte nel secondo tempo. Da oggi la C diretta non è incubo, bensì realtà per chi tiene davvero a questa squadra. Dal club solo mutismo.
Si tratta di un 29enne di Foggia denunciato per omissione di soccorso. Ha investito un bambino di 3 anni nel centro storico di Foggia ed è fuggito via senza prestare soccorso. Il bambino è finito al pronto soccorso del Policlinico Riuniti, è sotto osservazione ma le sue condizioni non destano preoccupazione. La polizia locale ha già rintracciato il pirata. Si tratta di un 29enne di Foggia denunciato per omissione di soccorso. L’uomo è stato rintracciato vicino lo stadio al targa system, nuovo sistema integrato di videosorveglianza.
Il fascicolo d’inchiesta aperto dal pm Alfredo Manca resta a carico di ignoti con l’ipotesi di reato per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitari. Ci vorranno 60 giorni per avere un quadro chiaro sulle cause che hanno provocato il decesso di Angelo Marzulli il 29enne di Francavilla Fontana, deceduto lo scorso 16 aprile in una clinica privata di Lecce dove il 14 era stato operato per una patologia cardiaca. L’autopsia disposta dalla Procura di Lecce ed eseguita dal medico legale Domenico Urso alla presenza di un cardiochirurgo e del consulente nominato dalla famiglia, non ha evidenziato nulla di macroscopico. Sarà necessario ricostruire tutto il quadro cardiaco successivo all’operazione attraverso l’analisi dei prelievi istologici. Al momento il fascicolo d’inchiesta aperto dal pm Alfredo Manca resta a carico di ignoti con l’ipotesi di reato per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.
La polizia locale lo sta cercando anche grazie alle immagini del nuovo sistema di videosorveglianza. Ha investito un bambino di 3 anni nel centro storico di Foggia ed è fuggito via senza prestare soccorso. Il bambino è finito al pronto soccorso, è sotto osservazione ma le sue condizioni non destano preoccupazione. La polizia locale sta cercando l’automobilista pirata anche grazie alle immagini del nuovo sistema di videosorveglianza.
L’autopsia è stata eseguita dal professor Francesco Introna, consulente della procura insieme con un’anestesista e una tossicologa. Le conclusioni saranno depositate fra tre mesi . Nessuna embolia o trombo in seguito all’intervento chirurgico a cui era stato sottoposto il 17enne di Palo del Colle Gianvito Pascullo, morto il 14 aprile scorso all’ospedale San Paolo di Bari. Queste le prime parziali indiscrezioni che trapelano dall’autopsia, ma per conoscere la causa del decesso del ragazzo, bisognerà attendere gli esiti degli esami di laboratorio. Perché dalla lettura dei quesiti formulati dal pm Isabella Ginefra emerge quello che allo stato è soltanto un sospetto: verificare se a Gianvito sia stato erroneamente somministrato un farmaco a base di potassio. Farmaco che pare fosse prescritto al suo compagno di stanza. Perché il potassio, assunto in dosi elevate, può comportare problemi cardiaci. Il professor Francesco Introna, consulente della procura insieme con un’anestesista e una tossicologa, dovrà depositare le sue conclusioni fra 3 mesi.Al momento, come atto dovuto, ci sono 8 sanitari iscritti sul registro degli indagati: cinque ortopedici, due anestesisti e un’infermiera.Gianvito era stato ricoverato in ospedale il giorno di Pasquetta in seguito ad un incidente in moto. L’intervento chirurgico per ricomporre la frattura alla tibia era andato bene, e prima delle dimissioni, previste proprio nel giorno del decesso, aveva subito un altro piccolo intervento per l’applicazione di una placca. Lunedì sera un improvviso dolore alla schiena: dopo qualche ora il decesso.I funerali saranno celebrati nella giornata di domani.
Ad accorgersene è stato un volontario dell’associazione animalista “Cuori randagi odv” che ha subito fatto scattare i soccorsi. Sorpresa tra gli scaffali della biblioteca di Presicce: una gattina randagia l’ha evidentemente presa come nursery, partorendo i suoi cuccioli quattro cuccioli, ironia della sorte, in una scatola contenente i fumetti di Topolino. Ad accorgersene è stato un volontario dell’associazione animalista “Cuori randagi odv” che ha subito fatto scattare i soccorsi. Alla gattina è stato così portato del cibo e poi è stata trasferita con i cuccioli da un’altra volontaria. La gatta, oltre ai suoi, ora sta anche badando e allattando quattro gattini rimasti senza mamma.
La guardia giurata, dopo il delitto, si è presentato dai carabinieri raccontando di aver trovato sua moglie a terra, ferita, senza confessare l’omicidio. Ora è in carcere. Stefania Rago, la 46enne uccisa a Foggia con quattro colpi di pistola, aveva deciso di separarsi dal marito, Antonio Fortebraccio, 48 anni. Dopo 30 anni di matrimonio e due figli, ormai adulti, voleva riprendersi la vita, lasciando quell’uomo con cui litigava troppo spesso. Lo ha raccontato suo padre, Giuseppe Rago: “Lo aveva detto a noi e anche a lui”. Potrebbe essere stato questo il motivo che ha spinto la guardia giurata ad ucciderla con la pistola d’ordinanza. Fortebraccio, dopo il delitto, si è presentato dai carabinieri raccontando di aver trovato sua moglie a terra, ferita, senza confessare l’omicidio. Ora è in carcere. L’arma utilizzata è la sua ed è stata recuperata in casa dai militari. Il luogo del delitto, la casa in cui marito e moglie vivevano insieme, in via Salvemini. I vicini parlano di discussioni frequenti, tensioni che andavano avanti da tempo. Scenate e contrasti continui. È accaduto anche negli istanti antecedenti il femminicidio: prima si sono sentite urla, poi i colpi di pistola. Stefania Rago, sul suo profilo fb, ha come foto le scarpette rosse che simboleggiano la lotta alla violenza di genere: “Se mai abbasserò la testa” scriveva in un post “sarà solo per ammirare le mie scarpe”. Non risultano denunce pregresse per maltrattamenti. Gli investigatori hanno sequestrato i cellulari sia della vittima che del marito. Serviranno per ricostruire i dissapori o frizioni nella coppia. Nelle prossime ore sarà fissata l’udienza di convalida del fermo. Dura la reazione della sindaca di Foggia, Maria Aida Piscopo: “Faremo rumore come comunità per urlare la nostra rabbia e la nostra ribellione alle mentalità alla radice di queste azioni e questi comportamenti criminali” afferma la sindaca, “agirò e agiremo in ogni sede per giustizia e verità, moltiplicherò e moltiplicheremo l’impegno per supportare i centri antiviolenza e le campagne di prevenzione e di educazione affettiva”. I cinque centri antiviolenza di Foggia hanno inviato una nota congiunta: “Le donne che arrivano ai Centri Antiviolenza rappresentano solo una parte di una realtà molto più ampia e sommersa. Per questo è fondamentale rafforzare la rete di prevenzione”. Scrivono Cav telefono donna, Filo di Arianna, Cav Morlino, Rinascita donna e Cav Titina Cioffi che esprimono “la più profonda solidarietà, vicinanza e piena disponibilità ai due figli di Stefania Rago”.
Gli agenti della polizia hanno acquisito la documentazione clinica e raccolto elementi utili alle indagini sull’accaduto. Durante una lite scoppiata ieri all’interno dell’ospedale “Perrino” di Brindisi, una donna incinta è stata colpita da una gomitata mentre attendeva di sottoporsi a un tracciato. La donna è stata subito assistita dal personale sanitario, medicata e dimessa nel giro di poche ore. Poi ha presentato denuncia alla polizia. Secondo quanto emerso, il diverbio sarebbe nato tra due uomini tra il pronto soccorso e gli ambulatori di ostetricia e ginecologia, a seguito di accuse reciproche su presunti favoritismi nell’assistenza alle rispettive compagne. La discussione sarebbe poi degenerata fino a spintoni e contatti fisici, nel corso dei quali sarebbe rimasta coinvolta anche la donna incinta. Gli agenti della polizia hanno acquisito la documentazione clinica e raccolto elementi utili alle indagini sull’accaduto.
Il cordoglio di Bari per la scomparsa del professionista che ha rigenerato il Teatro Piccinni e il Fortino: una vita dedicata al recupero del patrimonio storico e architettonico della città. La città di Bari è in lutto per la scomparsa dell’architetto Davide Cusatelli, figura cardine nel panorama del restauro architettonico pugliese. Per oltre trent’anni, Cusatelli non è stato solo un tecnico, ma un vero visionario capace di interpretare il recupero dei monumenti come un atto d’amore e restituzione alla comunità. Il cordoglio del Sindaco Vito Leccese Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso il profondo dolore della città definendo Cusatelli un “protagonista colto e silenzioso”. “La sua firma è incisa nelle pietre dei nostri monumenti più belli. Ha saputo curare le ferite del nostro patrimonio interpretando il restauro come un atto di restituzione.” Le opere principali: dal Teatro Piccinni a Bari Vecchia Il contributo di Davide Cusatelli alla fisionomia urbana di Bari è stato determinante. Tra i suoi interventi più significativi si ricordano: Programma Urban: Le sue intuizioni sono state alla base della rinascita di Bari Vecchia. Il Fortino di Sant’Antonio: Un recupero che ha restituito uno dei simboli del lungomare ai cittadini. Teatro Piccinni: Uno dei restauri più complessi e iconici della sua carriera. La Chiesa Russa e l’ex Manifattura Tabacchi: Esempi di come la sua visione colta e mai invasiva abbia saputo proteggere la stratificazione storica degli edifici. Una filosofia del restauro “gentile” Cusatelli era noto per il suo approccio rispettoso: ogni segno del passato era per lui un valore da integrare nella contemporaneità. Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda l’eleganza e il tratto gentile, doti che trasformavano ogni sfida tecnica in un’occasione di crescita umana e professionale. Anche dopo il pensionamento, il suo legame con la città è rimasto indissolubile attraverso la bellezza che ha contribuito a svelare. Ecco alcuni punti per inquadrare meglio la sua figura professionale: L’impegno nell’Ufficio Tecnico Comunale: Cusatelli è stato per lungo tempo il cuore pulsante dell’ufficio restauri del Comune di Bari. Non era un architetto “da studio privato” nel senso tradizionale, ma un servitore delle istituzioni che ha saputo navigare tra le complessità burocratiche per portare a termine cantieri monumentali. Il metodo Urban: Negli anni ’90 e primi 2000, il programma europeo Urban ha cambiato il volto di Bari. Cusatelli fu tra i primi a capire che per salvare il centro storico non bastava “ridipingere”, ma serviva un restauro strutturale e sociale, trasformando vicoli degradati in percorsi turistici e culturali. Il legame con l’Università: Spesso ha collaborato con il Politecnico di Bari, trasmettendo la sua esperienza alle nuove generazioni di restauratori, sottolineando sempre l’importanza della non invasività dell’intervento architettonico. La città si stringe oggi alla moglie Carolina e ai suoi cari, consapevole che ogni volta che un barese alzerà lo sguardo verso il Fortino o entrerà nel Piccinni, troverà un pezzo dell’eredità di Davide.
L’uomo ha 37 anni. A Muro Lucano, nel potentino, queta mattina un allevatore di 37 anni è rimasto gravemente ferito nel suo terreno dopo essere stato colpito da un toro. L’incidente è avvenuto in contrada San Pietro Pialgaro. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 Basilicata Soccorso, che hanno trasferito l’uomo in codice rosso all’ospedale “San Carlo” di Potenza per via di un politrauma.
Grazie al tempestivo intervento, l’incendio è stato circoscritto. Incendio in un’abitazione questa mattina intorno alle 9.30 a Palo del Colle, fortunatamente senza gravi conseguenze. Sul posto sono state inviate tre squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da autoscala e autobotte, che hanno prontamente avviato le operazioni di spegnimento. Le fiamme hanno interessato un sottotetto adibito a gazebo, all’interno del quale erano presenti alcuni elettrodomestici. Grazie al tempestivo intervento, l’incendio è stato circoscritto, evitando conseguenze più gravi per l’intera struttura. Le squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area.
I vigili del fuoco sono al lavoro da questa mattina per mettere in sicurezza l’area. Un tir, per cause in corso di accertamento, ha divelto una colonnina di erogazione del gpl in una stazione di servizio lungo l’autostrada A14 in direzione Nord tra i caselli di Poggio Imperiale e Termoli provocando una fuga di gas. I vigili del fuoco sono al lavoro da questa mattina per mettere in sicurezza l’area e bloccare la fuoriuscita di gas. La stazione di servizio è temporaneamente chiusa.
Vincenzo Minicozzi era stato arrestato con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. In esecuzione di un decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione Riesame e Misure di Prevenzione, la Direzione investigativa antimafia di Lecce ha sequestrato un patrimonio dal valore di circa 500 mila euro, riconducibile a Vincenzo Minicozzi, 37 anni di Ugento, pregiudicato, ritenuto socialmente pericoloso sulla base delle risultanze emerse delle indagini patrimoniali. Gravato da numerosi precedenti penali, è stato arrestato il 15 novembre 2021, nell’ambito dell’operazione “ Zeus” condotta dai carabinieri di Casarano, con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini patrimoniali hanno consentito di desumere come l’imprenditore avesse illecitamente accumulato un ingente patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, ricorrendo anche all’intestazione di beni a propri congiunti. Il sequestro finalizzato alla successiva confisca ha interessato 1 villa con piscina, 1 locale deposito, 2 terreni agricoli e 5 cavalli.
Appuntamento oggi in seconda serata su Telenorba. Proiettili, avvertimenti e vittime: la trama di una nuova escalation criminale sembra iniziare a dipanarsi dal capoluogo pugliese fino al nord Barese. Tutto ciò sarà al centro della prossima puntata di Orizzonti, condotta da Stefania Rotolo, con la chiave di lettura del direttore del TgNorba, Domenico Castellaneta. Grazie ad autorevoli ospiti, rappresentanti delle istituzioni ed esperti, proveremo a capire quali equilibri sono in gioco nella nostra Regione e soprattutto qual è la risposta dello Stato. Il 19 aprile Kevin Ciocca, 21enne ritenuto vicino al clan Capriati, è stato colpito alle gambe da alcuni colpi di pistola nei pressi del Porto di Bari. Poche ore prima un altro agguato, stavolta mortale. Filippo Scavo, 42 anni, ritenuto elemento di peso del clan Strisciuglio è stato ucciso mentre si trovava in un locale di Bisceglie. Sono soltanto gli ultimi due episodi, quelli più eclatanti, in un aprile di fuoco. Riporteremo anche le preoccupazioni, la voce e le speranze dei cittadini che chiedono ascolto e soprattutto risposte. Il panorama è infatti complesso e non è solo la violenza interna ai clan a preoccupare. Nell’ultimo periodo sono aumentati anche le rapine, le aggressioni, i furti negli appartamenti e i casi di cosiddetta “mala movida”, nei luoghi dove vengono consumati fiumi di droga. Fenomeni, che interessano anche la Basilicata, in bilico tra criminalità organizzata e cellule autonome, spesso reclutate come nuove leve. Orizzonti torna oggi, in seconda serata su Telenorba.

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cronaca Si tratta di un 29enne di Foggia denunciato per omissione di soccorso Ha investito un bambino di 3 anni nel centro storico di Foggia

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L’uomo ha 37 anni A Muro Lucano, nel potentino, queta mattina un allevatore di 37 anni è rimasto gravemente ferito nel suo terreno dopo essere

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CRONACA Vincenzo Minicozzi era stato arrestato con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione

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