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Oggi l’incontro all’Arpal dove è stato perfezionato il passaggio con la conferma del mantenimento dei posti di lavoro. Acciaierie d’Italia ha ordinato lo sgombero immediato a Gea Power, l’azienda dell’indotto che si occupa di pulizie industriali e nella quale lavorava Loris Costantino. L’operaio morto il 2 marzo scorso all’interno della fabbrica dopo essere precipitato da un piano di calpestio mentre stava lavorando in un’area del reparto Agglomerato. Acciaierie ha deciso il cambio di appalto certamente straordinario, denuncia l’Usb, dal momento che la scadenza naturale della commessa era a fine giugno. Oggi si è tenuto un incontro all’Arpal dove è stato perfezionato il passaggio con la conferma del mantenimento dei posti di lavoro. Il contratto collettivo nazionale che verrà siglato è il multiservizi con il riconoscimento dell’anzianità.

Indagano i carabinieri che stanno ascoltando diverse persone coinvolte nella rissa e alcuni testimoni.. Omicidio a Tricase. Lo scontro tra famiglie pakistane in un’abitazione di via Cadorna finisce in tragedia. Un 28enne bengalese è morto dopo essere stato accoltellato. A colpirlo a morte sarebbe stato il fratello 33enne. Indagano i carabinieri che stanno ascoltando diverse persone coinvolte nella rissa e alcuni testimoni. L’area è stata transennata. 

Il pensionato che ha recuperato i risparmi ha promesso che farà un regalo alla figlia dell’operatore ecologico. L’eroe del giorno si chiama Valerio Angarano, operatore ecologico di Minervino Murge. Ha recuperato la somma di 4mila euro in contanti che rischiavano di finire in discarica, gettati per errore tra i rifiuti da un pensionato. La busta con il secco residuo era già finita nel compattatore insieme ad altre dieci tonnellate di rifiuti.L’intervista all’operatore ecologico qui:

L’omicidio avvenne il 31 maggio del 2025 fuori da un casolare a Ceglie del Campo. BA N PENE RIDOTTE OMICIDIO INDIANO Sono state ridotte le condanne nei confronti dei due ragazzi, all’epoca dei fatti minorenni, accusati dell’omicidio del cittadino indiano Singh Nardev, avvenuto la sera del 31 maggio 2025 fuori da un casolare a Ceglie del Campo. Secondo l’accusa, lo straniero sarebbe stato ucciso perché i due, con un terzo complice, volevano testare il funzionamento di una pistola.Il Tribunale per i minorenni aveva condannato con rito abbreviato i due imputati a 17 anni di reclusione: la riforma voluta dall’allora ministro della Giustizia Marta Cartabia stabilisce ora che chi rinuncia ad impugnare la sentenza in appello possa beneficiare della riduzione di un sesto della pena. E dunque le condanne, divenute ormai definitive, sono stati ridotte per ciascuno a 14 anni e due mesi. Il terzo imputato, il 22enne Paolo Natale Guglielmi, ha invece scelto il processo con rito ordinario, tutt’ora in corso.

Monsignor Sabino Iannuzzi ha invitato alla compattezza, alla solidarietà, ad andare oltre i colori politici. Lo sciopero va avanti ormai da una settimana e non si è fermato, nonostante la pioggia. “Ho cercato di muovere i fili di un tavolo istituzionale che faccia rete tra le parti. Questo è il momento dell’unità”. Lo ha detto il vescovo di Castellaneta, Mons. Sabino Iannuzzi che ha raggiunto i lavoratori della Natuzzi, davanti allo stabilimento di Laterza. Ha invitato alla compattezza, alla solidarietà, ad andare oltre i colori politici. Lo sciopero va avanti ormai da una settimana e non si è fermato, nonostante la pioggia. Al presidio sono arrivati anche il vice presidente del consiglio regionale, Renato Perrini; nuovamente il sindaco, Francesco Frigiola e altri rappresentanti delle istituzioni, a vicinanza dei lavoratori e dei sindacati. Oltre 1700 posti sono a rischio. Proseguono intanto mobilitazione e tavoli, a tutti i livelli. Il 3 sarà la volta del ministero del Lavoro; il 27 maggio invece l’incontro al ministero delle Imprese.

Alla presenza del loro legale i due figli hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Sabato i funerali. I Funerali di Stefania Rago, uccisa dal marito a Foggia, saranno celebrati sabato mattina, alle 10.30, nella parrocchia di San Michele. I due figli della coppia, Jessica e Michael, alla presenza del loro legale, Michele Sodrio, hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Jessica Fortebraccio ha raccontato che la madre voleva tanto lavorare, iniziava e poi però di punto in bianco non ci andava più perché aveva paura, “Perché mio padre la buttava giù moralmente” ha detto la ragazza, “Era un maschilista”. Michael Fortebraccio invece ha raccontato l’ultima volta che ha visto la madre: “É stato proprio il 23 mattina (giorno del femminicidio ndr), stavo tornando a Bari perché studio li. Mi ha dato un bacio e mi ha detto ‘Quando ci vediamo amore mio?’ E io ‘Mamma ci vediamo la settimana prossima, stai tranquilla’ e poi la sera ho saputo di quello che era successo…”.  Qui le interviste a Jessica Fortebraccio e Michael Fortebraccio

Annunciato per oggi un sit-in in piazza Umberto a Bari. Una mobilitazione urgente a Bari dopo l’intercettazione, avvenuta nella notte in acque internazionali al largo di Creta, di una flottiglia umanitaria diretta verso Gaza. Secondo quanto riferito dagli attivisti, tra le persone fermate ci sarebbe anche il barese, Tony Lapiccirella. L’episodio – viene sottolineato – costituirebbe “una grave violazione del diritto internazionale e della libertà di navigazione”. Un sit-in è previsto per oggi alle 18 in piazza Umberto a Bari, mentre il Primo Maggio sarà caratterizzato da un corteo cittadino che partirà da piazza della Libertà e raggiungerà il consolato onorario israeliano. In totale sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultanoarrestati, si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione.

Cgil Bari, Cisl Bari-BAT e Uil Puglia-Bari-BAT in piazza in occasione della Festa dei Lavoratori. In occasione della Festa dei Lavoratori, le organizzazioni sindacali Cgil Bari, Cisl Bari-BAT e Uil Puglia-Bari-BAT hanno deciso di tenere il Primo Maggio una manifestazione provinciale a Santeramo in Colle, luogo simbolo dell’ultima vertenza in ordine di tempo che coinvolge lavoratrici e lavoratori di Natuzzi. La manifestazione di Santeramo prevede un concentramento alle ore 10 in piazza Garibaldi dove nello stesso luogo – dopo un corteo che attraverserà le vie del centro cittadino – si terranno i comizi conclusivi. Spazio anche a lavoratrici lavoratori dei vari settori oltre che pensionati per dare voce diretta alla condizione di lavoro e di vita nel territorio.

L’uomo deve espiare 9 anni e 4 mesi di detenzione . È stato arrestato a Madrid, dopo anni di latitanza, l’ex maresciallo della Guardia di Finanza di Taranto, Pietro Stabile. Era stato arrestato per estorsione nel giugno del 2015 ed era stato condannato. Doveva scontare 9 anni e 3 mesi di carcere ma da ottobre 2022 era riuscito a far perdere le proprie tracce. Dopo una lunga indagine coordinata dalla Procura generale, con la Squadra Mobile di Taranto e il Servizio Centrale Operativo, l’uomo è stato arrestato e consegnato alla giustizia.

Accanto ai giovani alcuni esponenti della politica e della cittadinanza attiva. Dopo gli agguati a Bari, le associazioni studentesche sono scese in piazza, al grido “Bari non ha paura delle mafie“. Con loro anche il sindaco Vito Leccese. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; Marco Guida, magistrato componente giunta distrettuale Anm

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e i tecnici comunali per verificare la stabilità dell’immobile. Sii è recata anche la sindaca Mariolina Pizzuto. Una donna di 57 anni è rimasta ferita questa sera a Monteroni dal crollo di una vasta porzione di solaio nell’abitazione dove abita in via Trento. Il crollo è avvenuto in una palazzina a due piani di Arca sud. La donna sarebbe rimasta ferita alle gambe e portata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Copertino. Al momento del crollo in casa c’erano il marito e le due figlie che si trovavano in un’altra stanza. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e i tecnici comunali per verificare la stabilità dell’immobile. Sii è recata anche la sindaca Mariolina Pizzuto.

L’immagine è stata diffusa dal legale della famiglia Carta, l’avvocato Michele Vaira, che la ritiene utile per l’eventuale riconoscimento della persona, che potrebbe testimoniare sul delitto. È stato diffuso il fermo immagine che ha ripreso la presenza di una persona sul luogo e all’ora dell’omicidio di Dino Carta, il 42enne personal trainer ucciso a Foggia il 13 aprile scorso. Ritrae una possibile testimone oculare 20 secondi dopo il delitto: si vede transitare uno scooter e pochi metri dietro – si vede in basso a sinistra – una donna. Sono le 21.58 e 55 secondi del 13 aprile scorso, sera del delitto Carta, ancora avvolto nel mistero. Qualche secondo prima di quella immagine ci sono stati gli spari, quattro, che hanno ucciso la vittima. L’immagine è stata diffusa dal legale della famiglia Carta, l’avvocato Michele Vaira, che la ritiene utile per l’eventuale riconoscimento della persona, che potrebbe testimoniare sul delitto.

Un morto e tre feriti in una sparatoria avvenuta vicino la casa di campagna della vittima, imparentata con elementi di spicco del clan Moretti. Un incontro per discutere di affari illeciti finito nel sangue oppure un regolamento di conti tra bande criminali: potrebbero essere queste le cause della sparatoria avvenuta intorno a mezzogiorno alla periferia di Foggia, che ha provocato un morto e tre feriti.La vittima è Stefano Bruno, 38 anni, imparentato con elementi di spicco del clan Moretti; feriti suo padre, suo fratello e un incensurato di Manfredonia, che è stato trovato dalla polizia a bordo di un’auto lungo via Cerignola, ad alcune centinaia di metri dal luogo dell’agguato mortale.Accanto alla vettura, è stata ritrovata una pistola calibro 9, che potrebbe essere stata persa o lanciata da qualcuno che è fuggito.Secondo indiscrezioni, però, sarebbe stato un poliziotto a disarmare l’uomo che era ferito in auto. L’ipotesi principale è che sia stato quest’ultimo ad esplodere i colpi di pistola contro i Bruno, ma anche questo aspetto è in fase di valutazione.Non si esclude che alla sparatoria possano aver partecipato almeno altre tre persone, al momento irreperibili.Il grave fatto di sangue è avvenuto nell’abitazione di campagna dei Bruno, a poche centinaia di metri dall’ingresso sud di Foggia.Lo scorso 15 gennaio, fu ucciso il 34enne Alessandro Moretti, nipote del boss Rocco Moretti, uno dei capi storici della mafia foggiana.Resta da capire se ci sia un collegamento con quanto avvenuto nelle ultime ore.

Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti.. Un giovane motociclista è ricoverato all’ospedale “Bonomo” di Andria in gravi condizioni dopo lo scontro del suo mezzo con un trattore. L’incidente è avvenuto questo pomeriggio sulla provinciale 2 all’altezza di Andria. I medici si sono riservati la prognosi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale per consentire le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e i rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’evento, oltre che il personale del 118. Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti.

La vittima è tuttora ricoverata al Vito Fazzi nel reparto di chirurgia pediatrica con una prognosi di 20 giorni. Finisce all’attenzione della Procura di Lecce il caso della ragazzina 13enne azzannata da un rottweiler portato al guinzaglio da una 15enne del posto, lunedì sera, a Porto Cesareo. Alle denunce presentate è stato allegato anche un video girato da un testimone che ha assistito ai fatti, dove si vede il momento dell’aggressione. Dal video sembrerebbe scaturita da un comando impartito al cane che insegue la 13enne terrorizzata azzannandola ad una gamba. Si sentono anche le voci, forse i commenti delle due sorelle, insulti e frasi oltraggiose rivolte alla 13enne. l legale a cui la famiglia della vittima si è affidata, l’avvocato Rocco Rizzello , ha presentato due esposti denuncia: uno alla magistratura minorile contro la 15enne e la sorella 17enne che si trovava con lei al momento dei fatti; il secondo esposto è stato presentato alla Procura ordinaria nei confronti dei genitori delle due ragazze per omessa custodia dell’animale. Per il legale il cane sarebbe stato usato come un’ “arma impropria”, da qui la richiesta di far togliere la custodia alla proprietaria. Saranno le indagini a fare chiarezza. La 13enne è tuttora ricoverata al Vito Fazzi nel reparto di chirurgia pediatrica con una prognosi di 20 giorni.

. Dal pomeriggio di sabato 25 aprile non si hanno più notizie di Mariangela Lezzi, 39 anni, di Bari. È scomparsa intorno alle 13 da via Trevigiani 2. È alta 1.55, capelli castani molto corti, ha gli occhiali e un leggero strabismo. Al momento della scomparsa indossava una tuta rosa con inserti leopardati.È una ragazza fragile che ha bisogno di cure farmacologiche. Potrebbe essere in stato confusionale. Se qualcuno l’ha vista può contattare il 112 oppure chiamare il 3385283980

Feriti il fratello e il padre della vittima. Altri partecipanti alla sparatoria sono fuggiti. Momenti di terrore a Foggia, dove un violento conflitto a fuoco avvenuto in pieno giorno ha trasformato la periferia cittadina in una scena del crimine. Morto Stefano Bruno, 33 anni, nipote di Gianfranco Bruno, storicamente vicino al clan Moretti. Feriti suo padre e suo fratello. La dinamica dell’agguato Secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, il fatto di sangue si è consumato intorno a mezzogiorno. Un commando armato avrebbe aperto il fuoco contro un’auto in movimento. La furia dei colpi ha coinvolto altre tre persone. Indagini in corso: la Polizia sul posto Sul luogo della sparatoria sono intervenuti prontamente gli agenti della Polizia di Stato, che hanno transennato l’area per effettuare i rilievi scientifici necessari. Gli investigatori stanno ora lavorando per: Identificare i responsabili: Analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Determinare il movente: Non si esclude alcuna pista, dal regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata locale a dissidi personali. Reperire testimonianze: Fondamentali per ricostruire l’esatta traiettoria dei proiettili e la fuga dei killer. Aggiornamento: La situazione resta tesa e le autorità hanno intensificato i controlli nei quartieri limitrofi per prevenire possibili ritorsioni.

Tra gli aspetti da approfondire l’interdizione al traffico da parte dell’Anas. Accertare eventuali responsabilità di chi doveva provvedere alla manutenzione del ponte e di chi avrebbe dovuto valutare i rischi di dissesto idrogeologico nella zona del crollo del viadotto sul fiume Trigno, in Molise, in cui risulta disperso dallo scorso 2 aprile il pescatore di Bisceglie, Domenico Racanati. Il punto sulle indagini nelle parole del legale difensore della famiglia. Intervista all’avv. Stefano Dardes, legale famiglia Domenico Racanati

Sul posto stanno operando numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118. Una persona è rimasta ferita in un conflitto a fuoco avvenuto poco fa alla periferia di Foggia, invia Cerignola. A quanto si apprende, alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro un’autovettura sulla quale viaggiava l’uomo rimasto ferito, che non sarebbe grave. Nessuna traccia degli altri partecipanti alla sparatoria che sarebbero fuggiti. Nella zona il traffico è bloccato in entrata e in uscita da Foggia. Sul posto stanno operando numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118.

La polizia, impegnata nelle indagini, sospetta che l’episodio si possa inserire nell’ambito delle fibrillazioni criminali degli ultimi giorni. Ferita di striscio sulla fronte. Nulla di grave ma si è sfiorata la tragedia ieri sera a Bari Vecchia in via Piero degli Eremiti, a pochi passi dal commissariato di polizia. Erano da poco passate le 23, c’era lo spettacolo di fuochi pirotecnici in vista della festa di S Nicola. Improvvisamente, si comincia a sparare. Uno, due colpi, almeno quattro, forse di più. Un proiettile, esploso all’indirizzo di un’abitazione, sfiora un’anziana di 85 anni, colpevole solo di trovarsi nella traiettoria dello sparo. Sul posto arriva subito il 118: solo una ferita superficiale, la pensionata viene medicata sul posto. La polizia, impegnata nelle indagini, sospetta che l’episodio si possa inserire nell’ambito delle fibrillazioni criminali degli ultimi giorni, iniziate con l’omicidio del 19 aprile scorso del 42enne Filippo Scavo, assassinato nella discoteca Divine club di Bisceglie. Il sospetto è che ad agire siano gruppi di giovanissimi fuori controllo. E con l’avvicinarsi della festa di San Nicola la preoccupazione aumenta. Intervista a Michele Fanelli, pres. Circolo Acli Dalfino

Andria: in moto contro un trattore, è grave

Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti. Un giovane motociclista è ricoverato all’ospedale “Bonomo” di Andria in gravi condizioni dopo lo scontro

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