
Tragedia a Bisceglie, bambino di 10 mesi cade dal letto e muore
Tragedia a Bisceglie. Un bambino di 10 mesi è morto dopo l’arrivo al pronto soccorso. Era stato accompagnato in ospedale dalla mamma. La donna ha

. Tragedia a Bisceglie. Un bambino di 10 mesi è morto dopo l’arrivo al pronto soccorso. Era stato accompagnato in ospedale dalla mamma. La donna ha raccontato che il piccolo era caduto dal letto. Il bambino è arrivato in condizioni critiche, era cianotico e i battiti cardiaci erano flebili. I medici hanno provato a rianimarlo ma è stato inutile. Sul caso indagano i carabinieri.
. Non ce l’ha fatta Roberto Frezza, 53 anni, di Apricena (Fg), rimasto gravemente ferito giovedì scorso mentre era al lavoro a San Fele, nel potentino. L’operaio è deceduto nell’ospedale San Carlo di Potenza, dov’era stato ricoverato. La vittima era impegnata in interventi di riqualificazione di un’area quando è accaduto l’incidente. Era a bordo di un trattore quando, per cause da accertare, avrebbe perso l’equilibrio cadendo poi rovinosamente a terra. Immediatamente soccorso, è stato trasferito in ospedale. Nelle ultime ore il quadro clinico è peggiorato fino al decesso. La Procura di Potenza ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza su quanto accaduto.
. Potrebbe essere arrivata a conclusione la vicenda di Mimmo Piepoli, il surfista 39 enne di Erchie, scomparso lo scorso primo maggio nelle acque di Porto Cesareo mentre stava praticando kitesurf. Sulle coste libiche di Daryana, a est di Bengasi, è stato rinvenuto in mare un cadavere di identità sconosciuta. La notizia arriva dall’Unità di soccorso marittimo libica. A dare l’allarme sarebbe stato un pescatore. Il corpo appare scheletrizzato e da quanto si apprende dai siti libici, ha indosso la muta, agganciato alla tavola da surf. È proprio la tavola sarebbe uno degli elementi compatibili con l’attrezzatura che il surfista salentino era solito usare. La salma è stata trasferita in ospedale per le procedure legali e mediche necessarie all’identificazione che avverrà attraverso l’esame del dna.
. Un vasto e pericoloso incendio è scoppiato nella tarda serata di sabato tra Ceglie del Campo e Carbonara di Bari. I vigili del fuoco sono intervenuti per la segnalazione di una grossa area di sterpaglie avvolta nelle fiamme. Ma il fuoco si era esteso anche ad una serie di casolari abbandonati – pare sotto sequestro – in strada Votano, diventati nel tempo ricettacolo di rifiuti di ogni genere e mai bonificati.Un giovane in difficoltà per il fumo sviluppato dalle fiamme sarebbe stato soccorso e allontanato dalla zona. All’interno ci sarebbero anche bombole.I vigili del fuoco hanno operato per tutta la notte e sono tornati con altre unità questa mattina con una squadra del Sapr per sorvolare la zona con l’ausilio di droni per verificare la presenza di bombole e poter intervenire in sicurezza. In mattinata anche una squadra speciale per la bonifica dell’area.
. Tenta di sparare ad un 18enne di Giovinazzo, ma non ci riesce perché l’arma si inceppa e con altri tre complici lo picchia ferocemente. È successo nel pomeriggio del 18 marzo scorso a Molfetta. Dopo un’indagine durate oltre 3 mesi i carabinieri hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso fra loro, di tentato omicidio, lesioni personali e detenzione e porto abusivo di armi. Si tratta di tre giovani tra i 24 e i 27 anni che ora si trovano in carcere e di un 51enne finito ai domiciliari. L’agguato fallito a cui è seguito poi il pestaggio avvenne vicino al parco pubblico di piazza Roma, dove il 18enne fu raggiunto dagli aggressori a bordi di due moto. Dietro l’episodio pare questioni personali legate ad una ragazza.
. Tragico incidente stradale alle porte di Mesagne. Nello scontro tra due auto è deceduta Carmela Barbanti, 82 anni, madre di Franco Gentile, presidente della Cna, vice presidente della camera di commercio Taranto-Brindisi, presidente dell’Asi. Ferite altre due persone. I mezzi coinvolti sono una Fiat Punto e una Fiat Grande Punto. Quando sono arrivati soccorsi i tre feriti sono stati affidati al personale del 118 e trasportati all’ospedale Perrino di Brindisi. La più anziana è morta poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. Era alla guida dell’auto in cui viaggiava anche la nipote di 50 anni. Quest’ultima e il conducente dell’altra vettura sono rimasti feriti e sono ricoverati.
. Paura a marina di Leporano per un incendio divampato nel primo pomeriggio in zona via Ginestre, a Porto Pirrone, in un terreno privato. Il rogo ha sfiorato un noto campeggio della zona e alcune ville che sono state fatte evacuare durante le operazioni di spegnimento, per questioni di sicurezza. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Taranto e la polizia locale di Leporano. Alcune auto sono state spostate con il carroattrezzi perché non permettevano il transito dei mezzi dei pompieri, intralciando l’intervento. In corso tutti gli accertamenti e le bonifiche dell’area. La situazione è sotto controllo.
Due coppie di violini e violoncelli e una viola: le note di un quintetto d’archi sono state le protagoniste del nuovo appuntamento di ‘Musica nelle corti di Capitanata’, in corso a Foggia e in altri centri della provincia.Al Conservatorio ‘Umberto Giordano’, è stata proposta la grande musica da camera, tra Boccherini e Schubert, con il concerto ‘Dialoghi in quintetto’. Int. Francesco Montaruli, responsabile produzione artistica Conservatorio Umberto Giordano
. Tragedia sfiorata questa mattina a Mola di Bari. Nonno e nipotina hanno rischiato di affogare ma sono stati messi in salvo da un cliente del lido. È accaduto in zona Porto Colombo. Il nonno, un uomo sulla 60ina, ha preso per mano sua nipote ed è entrato in mare. Non facendo i conti con il forte vento di maestrale che soffia da ore. Ad un certo punto si è visto in difficoltà e ha tentato di riportarsi a riva. Nel frattempo però il cliente di un lido li ha visti in difficoltà e non ha esitato a tuffarsi per dar loro una mano: con l’aiuto di un galleggiante li ha raggiunti per poi aiutarli a tornare a riva. Stanno tutti bene.
. Tragedia al Lido Castellana di Otranto. Un padre di 54 anni è morto dopo aver soccorso i due figli gemelli di 8 anni che rischiavano di annegare. È accaduto questa mattina proprio in una delle spiagge cittadine. Gennaro Cagnazzo, originario di Sanarica, era in spiaggia quando ha visto i bambini in difficoltà in mare. Si è immediatamente buttato in acqua, ha raggiunto i figli e li ha messi la sicuro. Subito dopo però, forse per il grande spavento o per lo sforzo, ha avuto un malore. Immediati ma inutili i soccorsi. Il padre eroe è morto sul colpo.
Al lavoro i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme in due ore. A Bari ci sono volute due ore per spegnere le fiamme divampate intorno allo Stadio San Nicola, a causa del forte vento che ieri sera soffiava sulla città. Le immagini hanno fatto il giro dei social e diversi cittadini, allarmati dalla colonna di fumo che si è sviluppata, hanno chiamato i vigili del fuoco, ma a bruciare, sono state solo solo sterpaglie.
La vittima aveva precedenti per rapina ed era stato condannato per aver favorito la latitanza del pentito Gianluigi Troiano. Il fascicolo passa alla Dda . Il timore è che l’agguato mortale possa scatenare una nuova guerra di mafia a Vieste, dopo anni di tregua. Antonello Scirpoli aveva precedenti per rapina e per aver favorito la latitanza di un elemento di spicco della criminalità garganica. Il 35enne è stato ucciso a colpi di fucile venerdì sera, in una stradina nei pressi della sua abitazione alla periferia della città, mentre era in sella a uno scooter. Forse due i killer. Le indagini sono condotte dai carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Dall’inizio dell’anno, si erano già registrati due agguati a Vieste: il 6 giugno, un 42enne fu colpito da un proiettile a un braccio in pieno centro; il 19 marzo, invece, un 35enne fu ferito, sempre a un braccio, davanti a un supermercato. Scirpoli era stato condannato per aver favorito la latitanza di Gianluigi Troiano, braccio destro del boss garganico Marco Raduano, entrambi collaboratori di giustizia. Il 35enne era accusato di aver fornito supporto logistico a Troiano – poi catturato in Spagna – per avvantaggiare il clan di appartenenza del latitante, riconducibile a Raduano. Per questa vicenda, Scirpoli fu condannato a 4 anni di reclusione in appello e da alcuni mesi era tornato in libertà, in attesa del verdetto della Cassazione. “Vieste è ritornata in un incubo da cui era uscita da anni”, ha detto il sindaco Giuseppe Nobiletti. “Come allora – ha aggiunto – è necessario che vengano utilizzati strumenti straordinari che hanno determinato risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata”.
Secondo le indagini il ragazzo viaggiava a 120 chilometri orari rispetto ai 50 consentiti. È stato condannato a tre anni e undici mesi di carcere il 26enne alla guida della volvo che, un anno fa, a Bari, tamponò la minicar su cui viaggiava Sofia Lorusso, 16 anni. La ragazza era con un’amica in via Tatarella e morì in seguito all’incidente. Secondo le indagini il ragazzo viaggiava a 120 chilometri orari rispetto ai 50 consentiti. Riconosciute le aggravanti per eccesso di velocità e lesioni colpose gravi.
L’uomo è stato trasferito in carcere. Avrebbe rincorso i passanti per le vie del centro di San Severo, in provincia di Foggia, impugnando due coltelli con lama da 25 centimetri. L’uomo, 48enne del posto, è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. Alla vista dei militari, l’uomo avrebbe tentato di nasconderli sotto un’auto parcheggiata, opponendo resistenza mentre veniva sottoposto a controllo. Nessuno ha riportato ferite. I coltelli sono stati sequestrati e il 48enne trasferito in carcere.
Giungano ai familiari i più sinceri sentimenti di cordoglio di Telenorba. Lutto nel mondo accademico: è morto all’età di 85 anni il professor Aldo Loiodice, tra i più autorevoli giuristi italiani, docente universitario, costituzionalista e amministrativista, punto di riferimento per studiosi e professionisti del diritto. “Oggi Bari – ha scritto il sindaco Vito Leccese – perde uno dei suoi figli più illustri, un giurista che ha portato il nome della nostra accademia nei contesti più autorevoli della giurisprudenza e della dottrina italiana, distinguendosi per ingegno, rigore, dedizione e straordinaria levatura professionale”. Nato a Trani a maggio del 1941, era un punto di riferimento per il diritto costituzionale nel mondo accademico, in particolare all’Università di Bari dove ha formato tantissimi studenti.Giungano ai familiari i più sinceri sentimenti di cordoglio di Telenorba
Il corpo è stato trasportato nel dipartimento di Medicina legale del Policlinico di Bari. Il corpo senza vita di un 41enne senza fissa dimora è stato ritrovato nei pressi di un supermercato del quartiere Japigia, in via Carabellese. Si chiamava Marius e spesso si rifugiava sotto una pensilina, confortato dall’affetto del quartiere. Lo conoscevano tutti. Il decesso sarebbe stato causato da un malore legato alle temperature torride di questi giorni. Inutili i soccorsi degli operatori del 118. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Scientifica per gli accertamenti. “Abbiamo provato a convincerlo nel farsi aiutare, ma purtroppo senza successo – ha detto l’assessore comunale al Welfare, Michelangelo Cavone -. Era seguito costantemente dal Pronto intervento sociale e dai volontari e dalle volontarie di Incontra, gli angeli della nostra città. Marius soffriva, come soffrono in tanti, e al dolore della vita aveva risposto lasciandosi andare”.
Previsto il trasferimento di quasi 700 lavoratori in altre sedi, in gran parte in cassa integrazione. “Qui giace il Made in Italy“. È quanto si legge sulla corona di fiori, tipica delle cerimonie funebri, posizionata dagli operai Natuzzi davanti alla sede centrale dell’azienda, a Santeramo in Colle, nel Barese. Diverse le mobilitazioni, nelle sedi dell’azienda, nel giorno in cui la società ha annunciato la chiusura di tre stabilimenti, uno definitivamente (Jesce 2 a Santeramo) e due temporaneamente (Graviscella e Ps ad Altamura), con conseguente trasferimento di quasi 700 lavoratori in altre sedi, in gran parte in cassa integrazione. “I lavoratori si mobilitano nel giorno delle chiusure contro un piano industriale che impoverisce il territorio, riduce la presenza produttiva in Italia e scarica ancora una volta il peso della crisi su chi lavora”, dichiara Ignazio Savino, segretario generale della Fillea Cgil Puglia. “Ora le istituzioni – prosegue – devono intervenire con determinazione, imponendo a Natuzzi il ritiro del piano e la riapertura di un vero confronto”. Dopo il tavolo saltato al Mimit, Natuzzi ha convocato tre giorni fa i sindacati nella sede di Confindustria Bari, ma anche in quell’occasione le trattative non hanno portato ad alcuna intesa.
“Pagheremo di tasca nostra pur di non lasciare isolata Taranto. Ma la battaglia per il rispetto che ci spetta non finisce qui”. “Per Taranto e per i tarantini. Oggi abbiamo dovuto cedere a un ricatto: la Regione Puglia ha pagato oltre 1,5 milioni di euro per garantire un treno, un solo Frecciarossa, quello che collega Taranto a Roma. Soldi dei pugliesi, spesi per avere una cosa che altrove è la normalità. Ed è questo che fa più male: nelle regioni del nord Italia non succede. Nemmeno negli altri capoluoghi pugliesi. Solo a Taranto tocca pagare per un treno”. Lo scrive in un post sui social il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Il riferimento è alla scelta del governo regionale di contribuire ai costi per 1,5 milioni di euro, legati ai servizi per il Frecciarossa a Taranto. “Avevo scritto al Ministro. Non mi ha risposto. È arrivata solo, per conoscenza, una nota di Trenitalia che parla di ‘servizio a mercato’ — cioè: se Taranto vuole il Frecciarossa, se lo paga. Per questo governo i tarantini contano meno degli altri cittadini, evidentemente. E i rappresentanti del centrodestra pugliese? Invece di difendere i soldi e la dignità dei pugliesi, hanno fatto gli esattori per conto del Governo, contro la propria gente. Noi abbiamo deciso diversamente: abbiamo messo quei fondi perché l’interesse dei cittadini viene prima delle battaglie politiche. Pagheremo di tasca nostra – conclude Decaro – pur di non lasciare isolata Taranto. Ma la battaglia per il rispetto che ci spetta non finisce qui. È una responsabilità che ho verso i pugliesi e che porto avanti, fino in fondo”.
L’incendio arriva a meno di ventiquattro ore da quello che aveva distrutto la Renault Megane del sindaco Luigi Marasco. Dopo il sindaco, anche un dipendente comunale finisce nel mirino degli incendiari. A Carapelle, nel Foggiano, resta altissima la tensione dopo il secondo rogo di un’autovettura nel giro di appena due giorni. La notte scorsa, ignoti hanno incendiato l’auto di Ciro Marco Petrella, dipendente del Comune, alimentando la preoccupazione per una serie di episodi che stanno scuotendo il piccolo centro del Foggiano. L’incendio arriva a meno di ventiquattro ore da quello che aveva distrutto la Renault Megane del sindaco Luigi Marasco. Sui due episodi sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine. Gli ultimi episodi si inseriscono in un contesto particolarmente delicato per il Comune. Il 18 giugno scorso, infatti, si è insediata la commissione d’accesso nominata dalla Prefettura di Foggia, incaricata di verificare l’eventuale presenza di condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa dell’ente.
L’uomo guarirà in 20 giorni. Un pachistano di 34 anni è stato ferito, la scorsa notte, da un colpo esploso con un’arma ad aria compressa mentre attraversava la centralissima piazza Giordano, a Foggia. Il colpo sarebbe stato esploso da un’auto in corsa. La vittima avrebbe raggiunto da sola il pronto soccorso. Il cittadino mediorientale aveva una ferita sotto l’ascella, suturata dai medici che hanno dovuto anche estrarre alcuni pallini. L’uomo guarirà in 20 giorni. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Tragedia a Bisceglie. Un bambino di 10 mesi è morto dopo l’arrivo al pronto soccorso. Era stato accompagnato in ospedale dalla mamma. La donna ha

Non ce l’ha fatta Roberto Frezza, 53 anni, di Apricena (Fg), rimasto gravemente ferito giovedì scorso mentre era al lavoro a San Fele, nel potentino.

Potrebbe essere arrivata a conclusione la vicenda di Mimmo Piepoli, il surfista 39 enne di Erchie, scomparso lo scorso primo maggio nelle acque di Porto

Un vasto e pericoloso incendio è scoppiato nella tarda serata di sabato tra Ceglie del Campo e Carbonara di Bari. I vigili del fuoco sono

Tenta di sparare ad un 18enne di Giovinazzo, ma non ci riesce perché l’arma si inceppa e con altri tre complici lo picchia ferocemente. È

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Due coppie di violini e violoncelli e una viola: le note di un quintetto d’archi sono state le protagoniste del nuovo appuntamento di ‘Musica nelle

Tragedia sfiorata questa mattina a Mola di Bari. Nonno e nipotina hanno rischiato di affogare ma sono stati messi in salvo da un cliente del

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Al lavoro i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme in due ore A Bari ci sono volute due ore per spegnere le fiamme

La vittima aveva precedenti per rapina ed era stato condannato per aver favorito la latitanza del pentito Gianluigi Troiano. Il fascicolo passa alla Dda Il

Secondo le indagini il ragazzo viaggiava a 120 chilometri orari rispetto ai 50 consentiti È stato condannato a tre anni e undici mesi di carcere

L’uomo è stato trasferito in carcere Avrebbe rincorso i passanti per le vie del centro di San Severo, in provincia di Foggia, impugnando due coltelli

Giungano ai familiari i più sinceri sentimenti di cordoglio di Telenorba Lutto nel mondo accademico: è morto all’età di 85 anni il professor Aldo Loiodice,

Il corpo è stato trasportato nel dipartimento di Medicina legale del Policlinico di Bari Il corpo senza vita di un 41enne senza fissa dimora è

Previsto il trasferimento di quasi 700 lavoratori in altre sedi, in gran parte in cassa integrazione “Qui giace il Made in Italy“. È quanto si

“Pagheremo di tasca nostra pur di non lasciare isolata Taranto. Ma la battaglia per il rispetto che ci spetta non finisce qui” “Per Taranto e

L’incendio arriva a meno di ventiquattro ore da quello che aveva distrutto la Renault Megane del sindaco Luigi Marasco Dopo il sindaco, anche un dipendente

L’uomo guarirà in 20 giorni Un pachistano di 34 anni è stato ferito, la scorsa notte, da un colpo esploso con un’arma ad aria compressa