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L’uomo è considerato a capo di un’associazione finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, riciclaggio ed altri reati. È stato fermato a Durazzo dagli uomini della Dia di Bari e dai colleghi della Spak di Tirana il latitante albanese Adi Coba, irreperibile dal 21 maggio 2025, data in cui è stata eseguita l’operazione URA tra Italia, Albania e Belgio. Due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 52 persone, principalmente di nazionalità italiana e albanese, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e altri reati. L’indagato è ritenuto dagli investigatori il principale promotore di un presunto sodalizio criminale operante tra la Puglia, l’Albania e l’Olanda. Al momento dell’arresto stato trovato in possesso di una pistola automatica, con colpo in canna e due caricatori in dotazione, denaro contante in valuta albanese nonché documenti falsi tra cui una carta d’identità ed una patente italiana. Ora si trova nel carcere di Durazzo, in attesa che vengano avviate le procedure di estradizione. Proprio nei giorni scorsi i pubblici ministeri della Dda Daniela Chimienti e Vito Valerio hanno invocato le condanne nei confronti di 19 imputati che hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. La sentenza del gup sarà pronunciata dopo l’estate.

Altri due sono rappresentanti delle Forze dell’ordine che hanno riportato lievi lesioni provocate dalla calca . È di 7 persone il bilancio dei feriti che hanno fatto ricorso alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera nel corso della Festa della Bruna 2026. Tutti sono stati medicati e dimessi, senza necessità di ricovero. Cinque dei feriti sono assaltatori del Carro Trionfale che hanno riportato traumi riconducibili alle fasi dell’assalto: in particolare, traumi al piede, una lussazione della spalla e un trauma costale. Gli altri due feriti sono rappresentanti delle Forze dell’Ordine che hanno riportato lievi lesioni provocate dalla calca durante le operazioni di gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Sequestrati dalla Polizia Postale computer, smartphone, denaro e software per falsificare assegni e documenti. Una delle due unità organizzative nel Foggiano. Un’associazione di truffatori specializzati in complesse frodi informatiche e riciclaggio è stata scoperta dalla polizia che stamattina ha arrestato 18 persone (9 in carcere e 9 ai domiciliari) tra la Puglia e la Campania in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Foggia. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, svariati riciclaggi e falsi. In campo oltre 80 specialisti cyber da tutta Italia. Sequestrati dalla Polizia Postale computer, smartphone, denaro e software per falsificare assegni e documenti. Secondo quanto accertato dalle indagini, l’associazione sarebbe articolata in due unità organizzative, una radicata nel Napoletano ed una nel Foggiano, dove sarebbe stato commesso il reato più grave, ovvero quello del riciclaggio. Le indagini – fa sapere la polizia – hanno permesso di documentare truffe per ingenti somme e di bloccare la monetizzazione di elevati importi. 

Sono gli effetti dell’ondata di maltempo che ieri ha colpito gran parte del territorio di Puglia e Basilicata, con temporali anche di forte intensità. Si registrano problemi da ieri sera, 2 luglio, lungo la linea elettrica delle Ferrovie del Gargano a causa di un fulmine che ha interrotto la circolazione lungo la tratta che collega Rodi Garganico e San Menaio al chilometro 59, provocando anche il blocco dei treni verso San Severo e Peschici. Sono gli effetti dell’ondata di maltempo che ieri ha colpito gran parte del territorio di Puglia e Basilicata, con temporali anche di forte intensità. I tecnici delle Ferrovie del Gargano sono ancora al lavoro per ripristinare l’alimentazione elettrica e consentire la riapertura della tratta nel più breve tempo possibile.

Ormai non c’è notte senza colpi agli sportelli. Si tratta dell’ottavo episodio in Puglia, solo negli ultimi cinque giorni. Ennesimo assalto a un bancomat. Questa volta i malviventi hanno colpito ad Avetrana, alla filiale della Banca di Credito Cooperativo che si trova in via Roma. La tecnica è sempre la stessa, la famigerata marmotta: l’esplosivo che manda in frantumi lo sportello automatico e permette ai ladri di portar via le banconote. Il colpo è avvenuto qualche ora fa, il bottino deve ancora essere quantificato. Ma oramai si parla di un autentico bollettino di guerra: è l’ottavo episodio in Puglia, solo negli ultimi cinque giorni.

“Taranto, per la sua storia industriale, il suo porto, la sua università e il ruolo che svolge nel Mediterraneo merita un collegamento stabile e strutturale”. La Regione Puglia ha deciso di farsi carico della quota di un milione e mezzo di euro all’anno, per assicurare il collegamento Frecciarossa a Taranto. L’annuncio è dell’assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Piemontese, il quale sottolinea che la decisione è stata presa per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini. “Siamo di fronte a un ricatto bello e buono. Lo Stato, attraverso il Gruppo Ferrovie dello Stato, pretende che una Regione finanzi con risorse proprie un servizio che è un diritto dei cittadini italiani e una responsabilità nazionale -dichiara l’assessore-. Ferrovie dello Stato è una società interamente controllata dallo Stato italiano: è il Governo che deve assumersi la responsabilità di garantire i collegamenti strategici del Paese, non scaricarne il costo sui bilanci regionali. Taranto, per la sua storia industriale, il suo porto, la sua università e il ruolo che svolge nel Mediterraneo – continua Piemontese – merita un collegamento stabile e strutturale con Roma e con la rete nazionale dell’Alta Velocità“.

L’obiettivo della commissione è evitare che episodi simili si ripetano soprattutto in vista dei Giochi del Mediterraneo. Non un errore del singolo dipendente, ma una responsabilità organizzativa di Kyma Mobilità. È emerso durante la seduta di questa mattina della Commissione Garanzia e Controllo del comune di Taranto, presieduta da Adriano Tribbia, convocata per approfondire la vicenda dell’interruzione del servizio navette predisposto in occasione del Medimex. La commissione ha ascoltato i vertici di Kyma Mobilità. Assente la presidente Gira. Il direttore generale Mascolo ha ricondotto il disservizio a scelte organizzative. L’obiettivo della commissione è evitare che episodi simili si ripetano soprattutto in vista dei Giochi del Mediterraneo, quando il sistema trasporti sarà chiamato a gestire un’affluenza ben più elevata. Sul tavolo anche le lettere di contestazione inviate ai dipendenti. Secondo la commissione dovranno servire a migliorare l’organizzazione del servizio più che a individuare responsabilità individuali.

In corso accertamenti per chiarire la dinamica. Una donna di 59 anni di Lecce è ricoverata in rianimazione a Scorrano dopo un intervento al seno in una clinica estetica privata. Sul caso indagano i carabinieri. Sembra che la donna si stesse sottoponendo ad un intervento di mastoplastica per la rimozione delle protesi. Dopo l’anestesia però la paziente è andata in arresto circolatorio. È immediatamente intervenuta un’ambulanza del 118 ed è stata trasferita in ospedale. I militari hanno ascoltato vari testimoni e acquisito la documentazione medica.

Sul caso indagano Capitaneria di Porto e Guardia Costiera. Una bambina di due anni é ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale“Vito Fazzi” di Lecce dopo aver rischiato di annegare nei pressi di uno stabilimento a Casalabate. La piccola è sfuggita al controllo dei genitori ed è entrata in mare. Notata da un bagnante sulla battigia, è stata rianimata sul posto grazie all’intervento tempestivo dello stesso passante e del bagnino di uno stabilimento balneare. Sul caso indagano Capitaneria di Porto e Guardia Costiera.

. Un violento nubifragio ha colpito alcuni comuni del Nord-Barese trasformando le strade in veri e propri fiumi d’acqua. A Canosa di Puglia le forti piogge hanno provocato allagamenti in varie zone della città. Si segnalano disagi anche ad Altamura e Matera.

È stato eletto nel maggio dello scorso anno. Intimidazione, a Carapelle, nel Foggiano, al sindaco Luigi Marasco, al quale è stata bruciata l’auto. È successo nei pressi dell’abitazione del primo cittadino, che è stato eletto nel maggio dello scorso anno. L’incendio si è verificato due settimane dopo l’insediamento della commissione d’accesso disposta dal prefetto di Foggia. L’organismo collegiale dovrà verificare l’eventuale presenza di infiltrazioni o condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa del Comune.

Prende il posto di Federica Stamerra. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha nominato Luana Riso, nuovo assessore al patrimonio e servizi demografici. Prende il posto di Federica Stamerra. Il Pd ha ottenuto il terzo assessore. Una nomina che sta provocando una forte rottura interna, poiché la sua scelta non è stata condivisa con la base territoriale. L’avvocata Riso ed il consigliere comunale Panzano sono storicamente espressione diretta del consigliere, Cosimo Borraccino il quale, insieme al circolo Pd di Talsano, ha già annunciato di prendere pubblicamente le distanze dal nuovo assessore perché la nomina non è stata concordata. In consiglio comunale al posto della Riso, entrerà Alfredo Spalluto, primo dei non eletti nelle liste del Pd, e presidente di Kyma ambiente, azienda municipalizzata ormai al collasso.

La sindaca ha annunciato che ogni eventuale risarcimento sarà devoluto a finalità sociali . La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha denunciato oltre cento hater, autori di frasi ritenute diffamatorie, scritte sui social dopo il furto commesso nei giorni scorsi nella villa della prima cittadina. La sindaca, assistita dall’avvocata Francesca Conte, ha messo insieme l’elenco dei post contenenti insulti, alcuni scritti da profili con nome e cognome, altri “con la vigliaccheria ulteriore”, ha detto, di usare nickname per nascondere la propria identità. “Tra ladri non ci si tocca” e “hanno fatto bene” sono soloalcune delle frasi denunciate. I reati ipotizzati nella querela sono diffamazione aggravata via social e istigazione all’odio. “Non voglio essere più buonista – ha detto Poli Bortone – mi sono ispirata a Silvia Salis e ho fatto come lei: ho denunciato. Che ci sia gente che gode delle disgrazie altrui mi sembra davvero disgustoso qui c’è una vera e propria istigazione all’odio, un fatto socialmente preoccupante”. Tra gli autori dei post “ci sono tante donne, le stesse – ha detto ancora – che magari poi vanno nei convegni a parlare di violenza contro le donne. Credo che da un lato ci sia odio politico e dall’altro invidia sociale, che viene essenzialmente dalle donne e questo mi dispiace”. Poli Bortone ha già annunciato che ogni eventuale risarcimento sarà devoluto a finalità sociali. 

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Un tempestivo intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi ha evitato che un principio d’incendio, sviluppatosi questa mattina all’interno di un’attività commerciale di Brindisi, in via Cristoforo Colombo, provocasse conseguenze più gravi. Secondo i primi accertamenti, il rogo sarebbe partito da un frigorifero presente nel locale. All’arrivo della squadra, le fiamme sono state rapidamente estinte e l’area è stata messa in sicurezza. Nel corso delle operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno rinvenuto una bombola di Gpl, successivamente bonificata dal personale specializzato per eliminare ogni rischio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Non si registrano feriti. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Il procuratore Falvo: “Ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell’aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie”. Concorso in omicidio con Danilo Restivo, condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione: èquesta l’ipotesi di reato, al momento contro ignoti, al centro della riapertura, da parte della Procura di Potenza, da circa due anni, delle indagini sul caso di Elisa Claps. La 16enne studentessa potentina, della quale si erano perse le tracce il 12 settembre 1993 e il cui cadavere fu ritrovato il 17 marzo 2010 nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità del capoluogo lucano. La notizia della riapertura delle indagini è stata resa nota da Gildo Claps, fratello di Elisa, durante l’ultima puntata di ‘Chi l’ha visto?’ e ha trovato conferma negli ambienti giudiziari potentini. Interpellato dall’ANSA, il procuratore di Potenza, Camillo Falvo, non ha confermato né smentito lanotizia, tuttavia ha sottolineato che “ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell’aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie”. Secondo quanto si è inoltre appreso a Potenza, negli scorsi mesi i Carabinieri del Ris hanno effettuato nuovi accertamentitecnico-scientifici, anche con l’ausilio di nuove tecnologie, tra cui alcuni all’interno del sottotetto della chiesa del centro storico del capoluogo lucano.

Succede a Celenza Valfortore, piccolo comune dei Monti Dauni. L’ufficio postale di Celenza Valfortore è chiuso dal 22 aprile a causa dell’assalto al postamat che ha reso la struttura inagibile. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di mettere a disposizione uno scuolabus per accompagnare gli anziani a ritirare la pensione nel vicino comune di San Marco La Catola. La prima ad aver usufruito del servizio è stata la signora Maria Lucia di 82 anni. Sarà possibile utilizzare il mezzo anche venerdì e sabato. “Fino a quando l’ufficio postale di Celenza non verrà ripristinato, noi ci saremo” rassicura il sindaco Massimo Venditti.

Sul posto sono giunti anche gli artificieri per neutralizzare la parte di carica esplosiva rimasta inesplosa. Nuovo assalto ad un bancomat in Salento. È accaduto nella notte a Torre Lapillo, frazione di Porto Cesareo, dove tre malviventi arrivati a bordo di un’Audi vecchio tipo con targhe rubate, utilizzando la solita tecnica della marmotta, hanno fatto saltare la postazione Atm della Bcc in via Palmieri. La deflagrazione ha provocato danni e spavento tra i residenti svegliati nel cuore nella notte ma il colpo è fallito perché la seconda carica che avrebbe dovuto aprire la cassa contenente i soldi non è esplosa. Indagano i carabinieri. Sul posto sono giunti anche gli artificieri per neutralizzare la parte di carica esplosiva rimasta inesplosa.

La salma è stata riconosciuta ieri sera dai familiari dell’uomo allertati dalle notizie di stampa e per non averlo visto rientrare a casa. È stato identificato il corpo senza vita rinvenuto ieri nello specchio d’acqua tra Lido Conchiglie e la Montagna Spaccata, in Salento. Si tratta di un uomo di 44 anni di Galatina, Andrea Marra. La salma è stata riconosciuta ieri sera dai familiari dell’uomo allertati dalle notizie di stampa e per non averlo visto rientrare a casa, contattando così la Capitaneria di Porto. Resta ancora insoluto cosa abbia potuto provocare la caduta, se un gesto volontario o se sia scivolato dalla scogliera.

Il colpo è riuscito: ladri in fuga con il bottino. Ormai non c’è una notte che trascorra senza un assalto ad un bancomat. L’ennesimo poche ore fa ad Altamura. Letteralmente devastata dall’esplosione la filiale del Monte dei Paschi di Siena. Ingenti i danni. I ladri hanno agito con la solita tecnica della marmotta. Il colpo è riuscito. I banditi sono fuggiti con il denaro contenuto nello sportello automatico.

Avrebbe perso il controllo dell’auto su cui viaggiava finendo nella scarpata sottostante. Incidente mortale in serata sulla statale 274 che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca . Un uomo di 46 anni di Cutrofiano, Pierpaolo Pellegrino, ha perso la vita a bordo della sua Fiat Grande Punto sulla quale viaggiava . All’altezza dello svincolo per Acquarica ha perso improvvisamente il controllo del mezzo finendo nella scarpata sottostante e schiantandosi contro un albero. L’impatto è stato fatale. A nulla sono valsi i soccorsi. Sul posto i vigili del fuoco e per i rilievi i carabinieri.

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