
Barletta: auto contro motocarro in via Canosa, due feriti gravi
Ancora da stabilire le cause dello scontro. Sul posto la polizia stradale per i rilievi e la polizia locale che ha deviato il traffico sulle

Ancora da stabilire le cause dello scontro. Sul posto la polizia stradale per i rilievi e la polizia locale che ha deviato il traffico sulle complanari. Terribile impatto tra un auto e un motocarro in via Canosa alla periferia di Barletta, all’altezza di contrada Perazzo. È successo intorno alle 20 (di mercoledì 26 novembre). Feriti, ma non in pericolo di vita, i conducenti dei due mezzi, trasportati negli ospedali “Dimiccoli” di Barletta e “Bonomo” di Andria. Ancora da stabilire le cause dello scontro. Sul posto la polizia stradale per i rilievi e la polizia locale che ha deviato il traffico sulle complanari.
L’incidente era avvenuto il 3 novembre scorso sul lungomare. Di Marzo, appassionato di vela, era molto conosciuto in città anche per il ruolo di direttore sportivo del Barion. Non ce l’ha fatta Filippo Di Marzo, il 70enne investito il 3 novembre scorso a Bari, sul lungomare, mentre attraversava sulle strisce pedonali. È deceduto al Policlinico di Bari, dov’era ricoverato. L’uomo che lo ha investito, un 50enne che si era fermato dopo l’impatto, è indagato. Gli era stato sequestrato il telefono cellulare. Di Marzo, appassionato di vela, era molto conosciuto in città anche per il ruolo di direttore sportivo del Barion.
Dopo un mese di emergenza, Kyma interviene su viale Due Giugno. L’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario. È rientrata la protesta dei residenti del quartiere Paolo VI di Taranto, esasperati dall’accumulo di rifiuti lungo viale Due Giugno. Dopo giorni di segnalazioni, culminate con il blocco stradale realizzato depositando buste di immondizia sull’asfalto, sono intervenuti gli autocompattatori di Kyma Ambiente che hanno ripulito l’area. La situazione andava avanti da circa un mese, come più volte denunciato anche dal TGNorba. Restano però criticità in altre strade del quartiere, compresa la zona vicina al cimitero. Intanto, il consigliere comunale di opposizione Mario Di Bello ha chiesto la convocazione di un consiglio monotematico sui rifiuti.
Eventi in 18 comuni pugliesi, musica e sport per illuminare l’anno nuovo. La Fiamma olimpica dei Giochi invernali Milano Cortina 2026 attraverserà la Puglia dal 29 dicembre al 1° gennaio, toccando 18 Comuni e un sito Unesco. Il 29 dicembre la torcia farà tappa ad Altamura, Gioia del Colle, Massafra, Crispiano e Taranto. Il 30 sarà la volta di Nardò, Gallipoli, Presicce-Acquarica, Maglie, Otranto e Lecce. Il 31 dicembre toccherà Brindisi, Ostuni, Alberobello (sito Unesco), Monopoli, Polignano a Mare e infine Bari, dove in largo Giannella si terrà l’evento “Viaggio della Fiamma Olimpica” tra musica, sport, arte e solidarietà. Il primo gennaio la Fiamma ripartirà da Bari per proseguire verso Trani, Barletta e Foggia. Ogni tappa si concluderà con l’accensione del braciere e spettacoli con le comunità locali.
Il parroco ha chiesto ai compagni di classe del piccolo Elia di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore, i due elementi che sono mancati all’interno della famiglia, dove si è consumato questo dramma. Lutto cittadino a Calimera per i funerali del piccolo Elia Perrone, il bambino di 8 anni ucciso dalla madre poi suicida. Una comunità rispettosa e silenziosa ha riempito la chiesa della Madonna della fiducia. Le parole dell’omelia del vescovo di Lecce sono partite dalla “debolezza” che è alla base di questa tragedia. Monsignor Panzetta ha parlato dell’importanza delle connessioni tra le persone all’interno di una famiglia. “Bisogna parlare dei problemi e soprattutto starsi vicino, donare amore per ricevere amore”. Nella chiesa, chiusa alle telecamere, in prima fila ci sono i sindaci di Calimera, Martano, Melendugno. Una cerimonia sobria contraddistinta anche dall’invito di Don Gabriele, il parroco di Calimera che ha chiesto ai piccoli della scuola in prima fila, ai compagni di classe del piccolo Elia, di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore, i due elementi che sono mancati all’interno della famiglia, dove si è consumato questo dramma.
“Non ha mai guardato l’orologio” scrivono i colleghi, “era sempre lì, in presidenza, a dirigere con passione, con dedizione, e nonostante la stanchezza… con il sorriso. Fino all’ultimo giorno a scuola”. “Oggi l’Istituto Comprensivo Aristide Gabelli perde un pezzo indimenticabile, un punto di riferimento senza eguali”. Inizia così il messaggio d’addio che la scuola ha voluto dedicare alla sua dirigente scolastica, Liliana De Robertis, 64 anni, morta a causa di una malattia. “La sua vita apparteneva alla scuola” scrivono i colleghi, “Non ha mai guardato l’orologio: era sempre lì, in presidenza, a dirigere con passione, con dedizione, e nonostante la stanchezza… con il sorriso. Fino all’ultimo giorno a scuola. La Dirigente De Robertis non ha mai smesso di pensare a noi: si preoccupava di ogni dettaglio, sosteneva il suo staff, guidava con fermezza e affetto, finché ha potuto. Lei è parte del nostro istituto, che ha condotto con coraggio oltre i confini del suo piccolo microcosmo. La ricorderemo sempre con immenso affetto e profonda gratitudine”. Il sindaco Vito Leccese, nell’esprimere il cordoglio suo e della città di Bari per la scomparsa di Liliana De Robertis, l’ha definita un punto di riferimento per la comunità scolastica e per il territorio del Municipio V. “Liliana De Robertis abitava la scuola con naturalezza, come fosse una casa: non un edificio ma un luogo vivo, attraversato ogni giorno dal futuro dei ragazzi” scrive Vito Leccese, “Ha lavorato senza risparmiarsi per aprire la sua scuola alla città e al mondo, rafforzando i programmi di scambio culturale. Il suo impegno e la sua passione sono stati un esempio straordinario per tutti noi. Alla sua famiglia e alla comunità scolastica che ha guidato con dedizione giunga il mio abbraccio insieme a quello della città”.
Nella zona della Motorizzazione, al quartiere Paolo VI, i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo.. È emergenza al quartiere Paolo VI. I cittadini esasperati per l’accumulo dei rifiuti hanno bloccato via 2 giugno ricoperta letteralmente di immondizia. Nella zona della Motorizzazione i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo. I residenti dicono basta e hanno bloccato il traffico, mettendo le buste al centro della strada: “Siamo stanchi” denunciano “Vogliamo rispetto. Non ci interessano le denunce, oggi bisogna risolvere il problema”.
Ad allertare i carabinieri è stata la donna. A Matino i carabinieri di Taviano hanno arrestato nella flagranza di reato un 48enne, agricoltore del posto, per maltrattamenti verso la sua convivente con gravi disabilità. Ad allertare gli uomini dell’Arma è stata la stessa vittima a seguito dell’ennesimo episodio di violenza che si è vista costretta a subire al culmine di una banale lite domestica. La donna da tempo era vittima di ripetuti episodi caratterizzati da minacce verbali e aggressioni fisiche, spesso scaturite da futili motivi e aggravati dallo stato di ebbrezza. L’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce.
Si tratta del terzo episodio analogo registrato nel Tarantino in pochi giorni. Un potente ordigno artigianale ha fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese in via Europa, a Mottola, nel Tarantino, causando ingenti danni alla struttura. Ad agire sarebbe stato un gruppo di uomini che poi sono riusciti a fuggire facendo perdere le loro tracce. Ancora da quantificare il bottino.Sul posto i carabinieri di Massafra e di Mottola. Si tratta del terzo episodio analogo registrato nel Tarantino in pochi giorni, dopo l’esplosione di un altro sportello a Monteiasi e di un caso a Montemesola.
Da Nichi Vendola a Lucia Parchitelli: i nomi. L’elenco degli esclusi eccellenti dal Consiglio Regionale pugliese è lungo. Ma il nome che fa più rumore è senza dubbio quello di Nichi Vendola: nonostante le quasi 10mila preferenze, l’ex governatore resta fuori, così come l’intera lista di Avs che non avrà alcun rappresentante. Non ce la fa l’assessore al turismo uscente Gianfranco Lopane, così come altri due colleghi in giunta: Fabiano Amati e Gianni Stea. Fuori dai giochi anche diversi consiglieri uscenti come Ruggero Mennea, Joseph Splendido, Sergio Blasi e Lucia Parchitelli. non entrano in consiglio altri due candidati di primo piano: l’assessore al comune di bari pietro petruzzelli e l’ex capo dipartimento alla cultura e al turismo della regione puglia aldo patruno.
In totale sono 20 le new entry. Tutti i nomi. Sono 20 i volti nuovi nella dodicesima legislatura della Regione Puglia. La provincia che ha cambiato più di tutte è la Bat con 6 new entry. Partiamo dal nord della Puglia, da Foggia. Le novità sono Rossella Falcone del Pd e Grazia Maria Starace della lista “Decaro presidente”, rispettivamente ex ed attuale assessore al turismo del comune di Vieste. Entra in consiglio anche l’avvocato Giulio Scapato, storico esponente socialista, eletto con la stessa civica. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani i volti nuovi sono il segretario regionale del Pd Domenico de Santis, Ruggero Passero della lista “Per la Puglia” in passato assessore al comune di Barletta, Giovanni Vurchio in quota al partito democratico e presidente del consiglio comunale di Andria, Nicola Rutigliano della lista “Decaro presidente”, Marcello Lanotte, Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Barletta, e Andrea Ferri, Fratelli d’Italia, consigliere comunale a Trani. A Bari grande risultato per l’assessore comunale Elisabetta Vaccarella, Pd, la consigliera regionale più votata con quasi 27mila preferenze. New entry per la lista “Decaro presidente” il medico Felice Spaccavento ex consigliere comunale a Molfetta, Maria La Ghezza consigliera comunale dei 5 stelle a Polignano e Anna Carmela minuto esponente di Forza Italia. Nel brindisino due volti nuovi: Isabella Lettori, Partito Democratico, ex assessore ai servizi sociali del capoluogo, e Tommaso Gioia eletto nella lista “Decaro presidente” ex consigliere per la sanità di Emiliano. Nel Tarantino le novità sono l’ex sindaco di Fragagnano Giuseppe Fischetti per la lista “Decaro presidente”, Annagrazia Angolano dei 5 stelle ex candidata sindaca di Taranto e Giampaolo Vietri ex consigliere al comune di Taranto per Fratelli d’Italia. Due novità a Lecce, l’ex sindaco di Gallipoli Stefano Minerva per il Pd e l’ex assessora del capoluogo salentino Silvia Miglietta eletta per la civica “Decaro Presidente”.
Venerdì è previsto un incontro unitario con sindacati, Regioni ed enti locali delle sedi degli stabilimenti . Il ministro Adolfo Urso ha chiamato Decaro, intanto per congratularsi per l’elezione a presidente della Regione e poi per illustrargli in modo dettagliato i principali dossier di politica industriale che interessano la Puglia, in primis l’ex Ilva, anche in vista dell’incontro di venerdì al Mimit. Decaro intende avere un ruolo attivo. Intanto oggi e domani saranno a Taranto i rappresentanti di Flacks Group, uno dei due fondi americani che ha partecipato alla gara per la vendita dell’azienda, dichiarando interesse all’acquisizione dell’intero gruppo siderurgico. Dovrebbe partecipare anche una delegazione di tecnici. L’altro soggetto in corsa è Bedrock, già presente nella precedente procedura conclusa a gennaio.
Primo della lista Per la Puglia con 8.161 preferenze che sono state insufficienti a garantirgli l’elezione. Questa tornata elettorale ha lasciato fuori diversi nomi di spicco nel Brindisino, tra cui – dopo ben tre mandati – l’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati, insieme a consiglieri regionali uscenti che hanno avuto un ruolo rilevante nella passata legislatura. A non essere riconfermato il francavillese Maurizio Bruno, in quota al partito democratico. Stessa sorte per Mauro Vizzino, presidente della Commissione Sanità, candidato nella lista Per la Puglia ed Alessandro Leoci di Carovigno, della lista Avanti Popolari. Tra tutte, però, l’esclusione più clamorosa è proprio quella di Fabiano Amati, primo della lista Per la Puglia con 8.161 preferenze, insufficienti a garantirgli l’elezione
Nonostante il 4% raccolto alle urne, né Alleanza Verdi e Sinistra né Avanti Popolari sono riusciti a superare la soglia d’ingresso al consiglio regionale. Nonostante il 4% raccolto alle urne, né Alleanza Verdi e Sinistra né Avanti Popolari sono riusciti a superare la soglia d’ingresso al consiglio regionale. A condannare i due simboli è il cosiddetto effetto Decaro: il forte traino personale del candidato governatore capace di prendere più voti delle liste di centrosinistra ha innalzato l’asticella ammazza partitini. E così dopo il pieno di voti e ben cinque consiglieri regionali conquistati nel 2020, i Popolari dell’assessore uscente Stea resteranno all’asciutto.
Il sindaco Barbano era in carica da un anno e mezzo, al voto nella prossima primavera. All’indomani delle elezioni regionali cade l’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo, guidata da un anno e mezzo dal sindaco Filippo Barbàno, sostenuto principalmente dal Movimento Cinque Stelle, proprio nella città del leader nazionale Giuseppe Conte. Nove consiglieri comunali – due del Partito Democratico, l’ex candidata prima cittadina del centrodestra, un esponente di Rifondazione e cinque civici – hanno protocollato le dimissioni davanti ai segretario comunale. A sostegno di Barbano restavano, quindi, solo sette consiglieri. Si dovrebbe tornare al voto la prossima primavera.
I messaggi ai neo eletti governatori Antonio De Caro, Roberto Fico e Alberto Stefani. “Il Sud ha bisogno di una strategia coesa e unitaria, capace di superare i vecchi schemi e di proporsi al Paese come un motore di sviluppo credibile e affidabile”. Così – in una nota diffusa dall’ufficio stampadella Giunta lucana – il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia), il quale ha inviato un messaggio di auguri ai neo eletti governatori Antonio De Caro (Puglia), Roberto Fico (Campania) e Alberto Stefani (Veneto). “Un augurio speciale al nuovo presidente veneto: è un segnale positivo e incoraggiante per la politica italiana vedere giovani talenti che assumono responsabilità così alte. Con i suoi 33 anni Stefani è il presidente di Regione più giovane attualmente in carica nel Paese, un dato che ci riporta alla storica elezione di Raffaele Fitto, eletto presidente della Puglia nel 2000 a soli 31 anni”. Bardi ha poi “focalizzato l’attenzione sulle Regioni del Mezzogiorno interessate dalla tornata elettorale, la Puglia e la Campania, nell’ottica di una proficua collaborazione per tutto il territorio meridionale: la Basilicata è storicamente e strutturalmente legata alle Regioni limitrofe con cui si intende rafforzare una sinergia istituzionale”. Il governatore lucano ha continuato “riaffermando la piena disponibilità della Basilicata alla collaborazione interregionale: la nostra Regione è pronta a sedersi al tavolo con i nuovi esecutivi di Puglia e Campania, e con tutte le altre Regioni, per costruire un Sud propositivo e capace di affrontare insieme le sfide del futuro, a partire dalla gestione dei Fondi europei, dalle infrastrutture e dal potenziamento dei servizi per i cittadini. Lavorare insieme, con lealtà e spirito costruttivo, è la chiave per dare all’intero Mezzogiorno il ruolo che merita nel panorama nazionale ed europeo”, ha concluso Bardi.
Ecco quello che dovrà affrontare Decaro, dalle liste d’attesa al lavoro fino alle infrastrutture . Quando si guarda al programma di Antonio Decaro non basta parlare di buone intenzioni: molte delle sue priorità si scontrano con problemi strutturali profondi. La sanità, ad esempio, è un’emergenza concreta. Le liste d’attesa in Puglia sono lunghe e, per ridurle, Decaro propone esami fino alle 23 e anche nei weekend. Ma realizzare questo significa aumentare il carico di lavoro sulle strutture, reclutare personale, investire in macchinari e coordinare turni. Non è solo una questione di orari più lunghi, ma di organizzazione, costi e sostenibilità. Come ha detto durante la campagna elettorale, “crediamo sia giusto ascoltare la voce di chi vive quotidianamente la nostra regione, chi ha un problema, chi ha un sogno, chi ha una proposta per migliorare la vita delle persone”. Sul fronte del lavoro, la situazione è migliorata negli ultimi anni, ma resta fragile: il tasso di disoccupazione in Puglia rimane tra i più alti d’Italia e dietro i numeri positivi ci sono ancora sacche di fragilità. Molti giovani rimangono fuori dal mercato del lavoro e alcune aree interne rischiano di essere tagliate fuori dai benefici delle politiche di sviluppo. Il nuovo presidente punta a creare opportunità di lavoro “di qualità”, rafforzando le politiche attive e incentivando le imprese locali, ricordando che “non potevo girare le spalle alla mia terra e al mio popolo, andiamo a vincere questa campagna elettorale”. La gestione dei rifiuti e le politiche ambientali è un’altra grande sfida. Il sistema attuale non sempre funziona efficacemente, con disparità tra comuni e costi elevati. Il governatore propone di puntare sull’economia circolare, ma per farlo servono investimenti, coordinamento tra enti locali e strategie industriali chiare: senza questi elementi, le intenzioni rischiano di rimanere teoriche. Anche le infrastrutture sono un tallone d’Achille della Puglia: migliorare la mobilità tra città e aree interne significa intervenire su strade e trasporti pubblici, opere costose e lunghe da realizzare. La transizione ecologica, pur necessaria, aggiunge complessità e richiede pianificazione e fondi dedicati. Sul piano sociale, persistono disuguaglianze radicate: giovani che emigrano, famiglie in difficoltà e territori marginali che attendono politiche di inclusione efficaci. Garantire un welfare capillare e funzionale è essenziale ma complesso. La partecipazione democratica è un’altra questione critica: l’alto tasso di astensionismo segnala una distanza crescente tra cittadini e politica regionale. Decaro dovrà lavorare per recuperare fiducia, attraverso ascolto reale, consultazioni e trasparenza. Non sarà facile. Ma l’uomo è così: ci proverà e s’impegnerà con metodo da ingegnere. Infine, la gestione della coalizione è un’altra sfida: il progetto politico si appoggia su diverse forze – partiti e liste civiche – e mantenerle unite richiederà capacità di mediazione. In questo senso, la sua esperienza, seppur breve, come presidente di commissione al Parlamento europeo, potrebbe rivelarsi preziosa e gli fornirà glii strumenti per negoziare e conciliare diverse anime politiche. Magari ricordando sempre ciò che ha ripetuto: “Fin dall’inizio ho detto che non sono né indispensabile, né tantomeno insostituibile”.
Nonostante le sue 9.698 preferenze complessive, di cui 6.624 solo a Bari, il leader di Avs non ce l’ha fatta. È uno degli esclusi eccellenti che non siederà, a differenza di altri, in consiglio regionale. Nonostante le sue 9.698 preferenze complessive, di cui 6.624 solo a Bari, Nichi Vendola non ce l’ha fatta. L’ex governatore della Puglia e leader di Alleanza Verdi e Sinistra rimane così fuori da via Gentile. A determinarne l’esclusione, la percentuale raggiunta dal suo partito: Avs ha superato di poco il 4% ma, in base alla legge elettorale, non è sufficiente. Ieri, ai microfoni del TgNorba, Vendola si è congratulato con Antonio Decaro e sul risultato ottenuto in Puglia. “Il centrosinistra – dice – è saldamente dentro al cuore dei pugliesi. Una parte del merito di questa affermazione è dovuta alla personalità di Antonio Decaro”. Sul risultato ottenuto dal suo partito dice: “Il nostro obiettivo era superare la soglia di sbarramento perché veniamo da una lunga stagione in cui non c’eravamo nelle istituzioni. Senza risorse, senza rappresentanti si fa fatica a fare politica così. I voti li prendiamo sulla base dei programmi e delle idee, non abbiamo reti clientelari a supporto della nostra proposta politica”. Qui di seguito è possibile ascoltare il suo intervento, di ieri sera, ai nostri microfoni.
Il Partito Democratico resta il perno della maggioranza. Tra i 50 eletti in Consiglio regionale ci sono molte novità ma anche esclusi eccellenti. Cresce leggermente la rappresentanza femminile: saranno 12 complessivamente le elette nella XII legislatura, 10 per la maggioranza e 2 per l’opposizione. Il più suffragato di Puglia è, come per la precedente tornata elettorale, Francesco Paolicelli, eletto nel Pd con 33.117 preferenze e considerato l’esponente politico più vicino a Decaro. La consigliera più votata è Elisabetta Vaccarella con 26.714 preferenze, anche lei nel Pd. Di seguito tutti i neo consiglieri regionali secondo i dati del Viminale: Nel PD sono eletti per la prima volta Elisabetta Vaccarella, Ubaldo Pagano, Domenico De Santis, Giovanni Vurchio, Isabella Lettori, Rossella Falcone, Stefano Minerva. Riconfermati gli uscenti Loredana Capone, Donato Pentassuglia, Debora Ciliento, Raffaele Piemontese e Francesco Paolicelli e tornano dopo passate esperienze nell’assise Toni Matarrelli e Cosimo Borracino. Tutti alla prima elezione i consiglieri regionali di Decaro Presidente: Felice Spaccavento, Nicola Rutigliano, Tommaso Gioia, Graziamaria Starace, Giulio Scarpato, Silvia Miglietta, Giuseppe Fischetti. Due riconferme e due novità per il M5S: Rosa Barone e Cristian Casili continueranno a sedere in Consiglio regionale assieme alle esordienti Maria La Ghezza e Annagrazia Angolano. Per la Puglia si rinnova solo in parte: Sebatiano Leo, Saverio Tammacco e Antonio Tutolo sono riconfermati, accanto a loro Ruggiero Passero. Nel centrodestra è Fratelli d’Italia a conquistare più seggi, tra conferme e novità. Tornano in Consiglio Tommaso Scatigna, Tonia Spina, Luigi Caroli, Paolo Pagliaro, Renato Perrini, Dino Basile, Giannicola De Leonardis affiancati dai nuovi eletti Andrea Ferri, Antonio Scianaro, Nicola Gatta e Giampaolo Vietri. I quattro seggi di Forza Italia andranno a Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia (tutti riconfermati) e Carmela Minuto e Marcello Lanotte. Infine, la Lega riconferma tutti gli uscenti: Fabio Romito, Napoleone Cera, Gianni De Blasi e Antonio Scalera. Una tornata elettorale che consegna esclusi eccellenti: Nichi Vendola, gli assessori uscenti Gianfranco Lopane e Fabiano Amati, consiglieri di lungo corso come Ruggiero Mennea o dal fronte opposto Domenico Damascelli.
“La prima forza politica in Puglia, stacchiamo di 10 punti il partito della premier. E per questo risultato devo anche ringraziare chi ci ha permesso di non partire da zero”. “Caro Antonio dice che parli dalle 17.30 ma la bella notizia è che parlerai per cinque anni da presidente della Regione”, lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein arrivata in serata nel comitato di Antonio Decaro. “Per il Pd un risultato straordinario di cui siamo orgogliosi a livello nazionale” ha proseguito Schlein, “La prima forza politica in Puglia, stacchiamo di 10 punti il partito della premier. E per questo risultato devo anche ringraziare chi ci ha permesso di non partire da zero”.

Ancora da stabilire le cause dello scontro. Sul posto la polizia stradale per i rilievi e la polizia locale che ha deviato il traffico sulle

L’incidente era avvenuto il 3 novembre scorso sul lungomare. Di Marzo, appassionato di vela, era molto conosciuto in città anche per il ruolo di direttore

Dopo un mese di emergenza, Kyma interviene su viale Due Giugno. L’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario È rientrata la protesta dei residenti del quartiere

Eventi in 18 comuni pugliesi, musica e sport per illuminare l’anno nuovo La Fiamma olimpica dei Giochi invernali Milano Cortina 2026 attraverserà la Puglia dal

Il parroco ha chiesto ai compagni di classe del piccolo Elia di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore, i due elementi che

“Non ha mai guardato l’orologio” scrivono i colleghi, “era sempre lì, in presidenza, a dirigere con passione, con dedizione, e nonostante la stanchezza… con il

Nella zona della Motorizzazione, al quartiere Paolo VI, i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo. È emergenza al quartiere

Ad allertare i carabinieri è stata la donna A Matino i carabinieri di Taviano hanno arrestato nella flagranza di reato un 48enne, agricoltore del posto,

Si tratta del terzo episodio analogo registrato nel Tarantino in pochi giorni Un potente ordigno artigianale ha fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese

Da Nichi Vendola a Lucia Parchitelli: i nomi L’elenco degli esclusi eccellenti dal Consiglio Regionale pugliese è lungo. Ma il nome che fa più rumore

In totale sono 20 le new entry. Tutti i nomi Sono 20 i volti nuovi nella dodicesima legislatura della Regione Puglia. La provincia che ha

Venerdì è previsto un incontro unitario con sindacati, Regioni ed enti locali delle sedi degli stabilimenti Il ministro Adolfo Urso ha chiamato Decaro, intanto per

Primo della lista Per la Puglia con 8.161 preferenze che sono state insufficienti a garantirgli l’elezione Questa tornata elettorale ha lasciato fuori diversi nomi di

Nonostante il 4% raccolto alle urne, né Alleanza Verdi e Sinistra né Avanti Popolari sono riusciti a superare la soglia d’ingresso al consiglio regionale Nonostante

Politica Il sindaco Barbano era in carica da un anno e mezzo, al voto nella prossima primavera All’indomani delle elezioni regionali cade l’amministrazione comunale di

I messaggi ai neo eletti governatori Antonio De Caro, Roberto Fico e Alberto Stefani “Il Sud ha bisogno di una strategia coesa e unitaria, capace

Ecco quello che dovrà affrontare Decaro, dalle liste d’attesa al lavoro fino alle infrastrutture Quando si guarda al programma di Antonio Decaro non basta parlare

Nonostante le sue 9.698 preferenze complessive, di cui 6.624 solo a Bari, il leader di Avs non ce l’ha fatta È uno degli esclusi eccellenti

Il Partito Democratico resta il perno della maggioranza Tra i 50 eletti in Consiglio regionale ci sono molte novità ma anche esclusi eccellenti. Cresce leggermente

“La prima forza politica in Puglia, stacchiamo di 10 punti il partito della premier. E per questo risultato devo anche ringraziare chi ci ha permesso