dr-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

dr-che-sera

Primo Piano

La struttura è stata dichiarata inagibile, l’area è stata delimitata con le transenne, c’è divieto di transito per i pedoni e di apertura per alcune attività commerciali. Non rientreranno a casa nelle prossime ore le 12 famiglie fatte evacuare a Foggia a causa del cedimento strutturale della palazzina in cui risiedono. L’immobile si trova in via Lucera, alla periferia cittadina. Sono stati gli stessi residenti domenica mattina ad allertare i Vigili del Fuoco dopo che due muri adiacenti sono crollati. La struttura è stata dichiarata inagibile, l’area è stata delimitata con le transenne, c’è divieto di transito per i pedoni e di apertura per alcune attività commerciali. Le famiglie hanno avuto solo il tempo di prendere pochi effetti personali, la maggior parte ha trovato sistemazione da parenti o amici. Per gli altri il comune di Foggia ha assegnato sistemazioni temporanee nelle strutture ricettive della città. La zona resterà presidiata anche durante la notte

I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro. Saranno le indagini dei Vigili del Fuoco, sulla base del fascicolo aperto dalla Procura di bari, per conoscere l’origine del grave incendio divampato nel megacapannone di Rutigliano. L’esperienza fa propendere per la matrice dolosa ma è presto per arrivare a conclusioni.  Intanto le fiamme sono state spente anche se, a distanza di oltre 24 ore il fumo, continua ad uscire dai capannoni della General Trade. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per le verifiche.  I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro.  Sul posto anche l’Arpa, con la centralina mobile, che si fermerà a valutare le polveri in tutti i comuni della zona, da Conversano, a Turi, e Casamassima e Rutigliano. Intanto il sindaco Giuseppe Valenzano, sulla base delle prime rassicurazione dell’agenzia e della Asl, ha comunicato che “le criticità risultano superate” e ha revocato l’ordinanza che invitava a tenere chiuse le finestre e limitare le attività all’aperto.

Sul posto i tecnici e le forze dell’ordine, mentre sono in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area. di Fabrizio Sereno. A Foggia da questa mattina (domenica 28 dicembre), in via Lucera, è in atto l’evacuazione di 12 famiglie e di alcune attività commerciali ricadenti in una palazzina privata interessata nella notte da cedimenti strutturali. Sono crollate due pareti adiacenti e alcune famiglie si sono trovate improvvisamente “a contatto”, divise solo da ciò che resta delle strutture murarie.I residenti hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i tecnici e le forze dell’ordine, mentre sono in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area. I vigili del fuoco hanno dichiarato la struttura inagibile e le famiglie e i titolari delle attività fatti evacuare a scopo precauzionale. Sul posto anche i tecnici di Enel e del gas, chiamati a verificare eventuali danni agli impianti e a scongiurare ulteriori rischi per l’incolumità pubblica.Resta da accertare l’origine del crollo e le condizioni statiche degli immobili coinvolti, che saranno oggetto di approfondite verifiche tecniche.La zona rimane presidiata e resta esclusa l’ipotesi di un rientro a casa in breve tempo delle persone evacuate. Con l’amministratore condominiale che dovrà avviare i lavori necessari al ripristino degli immobili. Si sta inoltre verificando l’eventuale presenza di minori o disabili tra gli evacuati. In tal caso i Servizi sociali del Comune di Foggia dovranno provvedere a un loro ricollocamento temporaneo.

Zalone: “Sono amici, non hanno nemmeno pagato il biglietto, non ho capito il senso di questi ringraziamenti, dovrebbero essere loro a ringraziare noi” . Checco Zalone e Gennaro Nunziante sabato sera, a sorpresa, sono comparsi al cinema Galleria di Bari prima della proiezione di “Buen Camino”, accolti da un applauso scrosciante: “Grazie per questo affetto” ha esordito il regista a cui ha fatto seguito Zalone: “Sono amici, non hanno nemmeno pagato il biglietto, non ho capito il senso di questi ringraziamenti, dovrebbero essere loro a ringraziare noi” ha detto, strappando l’ennesima risata al pubblico. Nel pubblico c’era anche Antonio Decaro: “Ormai è stato eletto” ha detto Nunziante, “Una volta saliva sul palco, ora non più”.  Zalone prima di uscire di scena ha salutato i presenti: “Il film sta riscuotendo successo” ha concluso, “Ne uscirete leggeri. Senza soldi”. Buen Camino intanto continua a macinare numeri da record. Dopo il debutto boom, la seconda giornata di proiezioni registra 8 milioni circa di incassi, il 37% in più rispetto all’esordio, e quasi un milione di presenze in sala. In due giorni ha incassato quasi 14 milioni di euro e ha già superato il totale complessivo di Avatar – Fuoco e cenere di James Cameron in programmazione dal 17 dicembre e che in totale ha raccolto poco più di 12 milioni di euro. Il film, distribuito da Medusa Film in oltre mille sale, ha anche contribuito a far schizzare in alto i numeri complessivi del mercato arrivato ieri a oltre 11 milioni di euro segnando uno dei migliori 26 dicembre di sempre, terzo risultato storico dopo il 2010 e il 2009.

La situazione è faticosamente tornata sotto controllo tra Adelfia e Rutigliano, nell’enorme capannone di oltre 35mila metri quadri che è stato avvolto dalle fiamme a partire dalle 7 di sabato 27 dicembre. La struttura è della General Trade, colosso dell’import-export pugliese uno dei più grandi nel mezzogiorno. All’interno c’era merce di ogni genere: arredi per la casa, giocattoli plastica, addobbi natalizi. Il materiale stoccato continua a bruciare e i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza la struttura. Hanno fatto un lavoro straordinario: sono stati impegnati oltre 50 uomini, 20 mezzi, due cisterne da 28mila litri di acqua e l’elicottero. Sono scattati anche i controlli da parte dell’Arpa Puglia, l’agenzia per la protezione ambientale, che ha effettuato dei rilievi nella zona nei comuni di Rutigliano, Conversano e Turi e fino a questo momento non sono state rivelate criticità nell’aria per quello che riguarda il PM10 e gli altri inquinanti che di solito nel corso degli incendi si propagano. I vigili del fuoco continueranno a lavorare per tutta la notte

Il velivolo dell’Aeronautica Militare è decollato da Pisa per dirigersi a Bari-Palese e imbarcare l’ambulanza con a bordo la piccola paziente. Una bambina di sei anni, in pericolo di vita, è stata trasportata da Bari a Roma a bordo di un C-130J della 46ma Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare. Il volo, richiesto dalla Prefettura di Bari, è stato prontamente disposto e coordinato in tempi rapidi dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea – 1ma Regione Aerea di Milano. Il volo è quindi decollato da Pisa per dirigersi verso l’aeroporto di Bari-Palese, dove ha imbarcato l’ambulanza con a bordo la piccola paziente e l’équipe medica di accompagnamento.  Il velivolo da trasporto ha così garantito il rapido trasferimento sull’aeroporto di Roma Ciampino da dove l’ambulanza ha proseguito per raggiungere l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove la bambina riceverà le cure specialistiche necessarie. 

Le parti hanno manifestato la comune volontà di individuare una soluzione condivisa. Revocato lo sciopero del 9 gennaio di Casa Sollievo della Sofferenza. La decisione è arrivata alla fine della riunione tra Regione Puglia e organizzazioni sindacali. La direzione sanitaria ha accolto la richiesta del presidente uscente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese di non modificare il contratto di lavoro applicato al personale del comparto sanitario. All’incontro hanno partecipato anche il  presidente della task force per l’occupazione, Leo Caroli, il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, il direttore generale della Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, e il direttore amministrativo della Asl Foggia, Michelangelo Armenise. “Le parti hanno manifestato la comune volontà di individuare una soluzione condivisa, rinviando le decisioni finali entro il prossimo mese di gennaio” ha dichiarato al termine della riunione Emiliano.  A partire da gennaio 2026, ha fatto sapere il capo dipartimento della Sanità, Vito Montanaro, è stata manifestata la disponibilità a integrare le somme mensilmente erogate, nell’ambito del tetto delle prestazioni previste dal contratto in essere. “L’impegno della Regione è quello di garantire continuità assistenziale ai cittadini e, allo stesso tempo, tutelare il lavoro e la dignità professionale di chi ogni giorno assicura cure e servizi sanitari – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Casa Sollievo della Sofferenza: revocato lo sciopero del 9 gennaioIl percorso avviato oggi va in questa direzione: creare condizioni di stabilità che consentano di superare le criticità emerse e di individuare una soluzione condivisa, nel rispetto dei lavoratori e del diritto alla salute”. 

Lancio di pietre e bottiglie al termine della partita di serie D disputata il 19 ottobre scorso. Dopo i disordini avvenuti lo scorso 19 ottobre in occasione del derby di calcio di serie D tra Fasano e Fidelis Andria, il questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, ha emesso 13 daspo per altrettanti tifosi. Solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine fu possibile scongiurare il peggio. Al termine della gara, durante le operazioni di deflusso, alcuni supporter della Fidelis Andria lanciarono pietre e bottiglie verso la gradinata occupata dai sostenitori della squadra locale; questo scatenò la reazione dei tifosi fasanesi che, a loro volta, lanciarono oggetti verso i mezzi degli ospiti già pronti a ripartire. Successivamente, alcune decine di andriesi scesero dalle auto per scagliare grosse pietre e per tentare di forzare la cancellata di accesso alla tribuna al fine di entrare in contatto con i fasanesi. L’attività svolta dai carabinieri della compagnia di Fasano e dalla Digos della questura della BAT è stata possibile grazie all’analisi delle riprese video effettuate nel corso della partita.

Due le case a luci rosse di proprietà della donna scoperte dalla polizia nella periferia di Manduria . E’ stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione una 52enne, originaria della provincia di Brindisi, proprietaria di due appartamenti nella periferia di Manduria, nel Tarantino. Scoperte dalla polizia le due case a luci rosse, all’interno dei quali operavano alcune donne di origine sudamericana, regolari sul territorio italiano. Per la polizia, la 52enne, non si limitava ad affittare la casa, ma assisteva le donne fin dal loro arrivo, traendo profitto dalla loro attività. Oltre alla denuncia, la donna ha rimediato una sanzione amministrativa elevata, per non aver fornito le dichiarazioni di ospitalità e per non aver comunicato la locazione all’Agenzia delle entrate.

E’ stato scoperto dai carabinieri in un’abitazione in pieno centro a Monteroni di Lecce. Arrestato un 55enne. Un laboratorio clandestino per la fabbricazione di esplosivi, all’interno di un’abitazione in pieno centro abitato a Monteroni di Lecce. È la scoperta fatta dai carabinieri nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto della produzione e della distribuzione di botti illegali. Arrestato – in flagranza di reato – e sottoposto ai domiciliari il proprietario dell’appartamento, un 55enne del posto, già noto alle forze dell’ordine . È accusato di illecita detenzione di materiale esplosivo artigianale. Durante la perquisizione nella sua casa, i militari hanno trovato e sequestrato circa 600 chili di materiale pirotecnico e 60 chili di sostanze utilizzabili come precursori per la relativa realizzazione.Solo pochi giorni fa – sempre in Salento -, i carabinieri avevano condotto un’altra operazione a Scorrano, che aveva portato alla scoperta di circa mezza tonnellata di esplosivi illegali, nascosti all’interno di un garage.

Al momento la situazione è sotto controllo ma ci vorranno ancora diverse ore perché le fiamme possono essere definitivamente spente. Non è stato ancora spento il vasto incendio che questa mattina ha devastato il capannone della General Trade, l’enorme deposito di 40 mila metri quadrati all’interno del Terminal Puglia, uno dei più importanti centri di stoccaggio del Sud Italia, sulla strada che collega Rutigliano ad Adelfia. Dalle 7 sono al lavoro una trentina di vigili del fuoco con 10 mezzi di cui 7 autobotti. Le fiamme hanno divorato tutto il materiale conservato all’interno del capannone: prodotti per la casa, arredamento da giardino, elettrodomestici, oggettistica per la casa, giocattoli, materiale elettrico e addobbi di vario genere.  Una parte del solaio è crollata. Quando sono diventate le fiamme alte diversi metri, c’erano anche degli operai e dell’area e dei tir pronti a partire con il loro carico. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Dalle fiamme si è sviluppata una colonna di fumo densa e nera altissima visibile anche a molti chilometri di distanza. I rischi derivanti dalle emissioni potenzialmente nocive ha spinto il sindaco Valenzano ad emettere un’ordinanza che dispone di “limitare le uscite all’aperto e le attività fisiche esterne” e “tenere chiuse porte e finestre”, oltre al “divieto temporaneo di consumo di frutta e verdura provenienti da orti e giardini privati”.  Questa mattina l’Arpa ha effettuato diversi campionamenti di aria sia in città che fuori e in tutta l’area interessata che arriva a Turi Casamassima. Nelle prossime ore i risultati degli esami chiariranno se si siano sprigionate sostanze dannose per la salute.  Al momento la situazione è sotto controllo ma ci vorranno ancora diverse ore perché le fiamme possono essere definitivamente spente. 

É accaduto la notte tra il 26 e 27 dicembre intorno alle 3.30, ingenti i danni, non quantificato il bottino . Assalto alla filiale Mas di Villa D’Agri la notte tra il 26 e 27 dicembre, intorno alle 3.30. L’esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura, il bottino non è stato ancora quantificato anche grazie al tempestivo intervento delle pattuglie carabinieri. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno effettuato un controllo alle abitazioni sovrastanti escludendo fughe gas e danni. Non ci sono feriti. I malviventi sono fuggiti via con un’utilitaria che poi hanno incendiato all’altezza di Tramutola. Qui hanno proseguito la corsa con un’auto di grossa cilindrata. I militari li hanno individuati sulla strada per Tito Brienza, ne è scaturito un inseguimento che è andato avanti per 10 km. I ladri, messi alle strette, hanno cosparso la strada di chiodi a tre punte. L’auto dei carabinieri ha dovuto fermarsi per la foratura degli pneumatici.

. Vasto incendio sta interessando Rutigliano. È divampato intorno alle 7 del mattino nella zona Terminal Puglia a Rutigliano, un grande polo di smistamento merci. Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 30mila metri quadri con merci di vario genere. Una colonna di fumo è stata visibile a diversi metri di distanza. In corso l’intervento da parte di tre squadre dei Vigili del fuoco munite di autobotti da 28mila litri di acqua. Numerosi furgoni e tir si sono allontanati dalle banchine interessate dalle fiamme. Al momento non si registrano feriti (notizia in aggiornamento)

L’aggressore è scappato dopo aver esploso i colpi, indagano i carabinieri. Ieri sera a Rutigliano una lite tra due cittadini extracomunitari è finita a colpi di pistola. Uno di loro, un 26enne di nazionalità bulgara, è stato colpito ed è stato portato all’ospedale Di Venere di Bari dai soccorritori del 118. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale. Dopo aver sparato l’aggressore è scappato. Secondo le prime informazioni la lite sarebbe scoppiata in un appartamento in via Pietro De Bellis, per motivi ancora da chiarire ed ora oggetto di indagine. Il diverbio è degenerato finché uno dei due ha estratto la pistola e ha aperto il fuoco. I carabinieri stanno ora appurando se anche la vittima era in possesso di armi.  

Non se lo aspettavano a pochi giorni da Natale gli operai dell’azienda Natuzzi: 479 esuberi su 1800 lavoratori e la chiusura degli stabilimenti di Santeramo e Altamura. Incontriamo Pasquale Angiulli, 59 anni, padre di tre figli, 32 anni in Natuzzi, 23 di ammortizzatori sociali. Al suo fianco Domenico Mele, 52 anni, padre di due figlie. Pasquale trattiene a stento le lacrime: “Con mia moglie abbiamo investito sui nostri figli” racconta, “si sono laureati con tanti sacrifici e non è giusto che dopo tanti anni, ora noi ci troviamo con le spalle al muro. Ho anche problemi di salute ed è tutto molto difficile” Per Domenico Mele le speranze sono ridotte al lumicino: “Abbiamo tanta paura – dice – siamo in apprensione. Anche perché a questa età è difficile trovare un altro lavoro. Questa è una bomba sociale”

“Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – afferma Don Michele Stragapede –  altrimenti il Natale resta un rito vuoto” . Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino a Terlizzi, ha deciso di lasciare vuota la mangiatoia del presepe. Non c’è il bambinello ma solo una culla con un lenzuolo bianco circondata da balle di fieno. “Facciamo finta che tutto vada bene?” Si è chiesto il parroco, “Che non ci sono stati bambini uccisi a Gaza, in Israele, in Sudan? Nella striscia di Gaza e in Israele sono stati ammazzati o lasciati morire oltre 16 mila bambini sotto i 12 anni: una vera strage degli Innocenti ad opera di Erode”.  Il pensiero va anche all’invasione dell’Ucraina e alla vita di 2,4 milioni di bambini sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese. In Sudan i combattimenti hanno causato più di 60.000 vittime e 11 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case.  “Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – conclude Don Michele citando Madre Teresa di Calcutta –  altrimenti il Natale resta un rito vuoto” 

L’ immobile è stato messo in vendita, domenica verrà celebrata l’ultima messa. Fiorella, 69 anni e Maria 95, ancelle di Dio Misericordia, impegnate in opere di solidarietà nella casa famiglia Mater Misericordiae a Taranto, salutano i fedeli. L’ultima messa verrà celebrata domenica. L’istituto secolare, che ha sede a Macerata, ha messo in vendita l’immobile in via Trasimeno. Verranno realizzati appartamenti destinati ai privati. Nella decisione ha inciso anche la crisi vocazionale. Un palazzo di nove piani. Dieci camere su ogni pianerottolo che dal 1965 accolgono operai Ilva, madri, lavoratrici, senza tetto e anziani. 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Davide Falcone, 36 anni, avrebbe assunto nei confronti della ragazza “reiterati atti di violenza morale e fisica, di rabbia e di prepotenza, mantenendola, così, in un costante stato di sottomissione psicologica”. È stata fissata per il prossimo 12 maggio l’udienza preliminare nei confronti di Davide Falcone, il 36enne di Casarano ex fidanzato di Roberta Bertacchi, la ragazza di 26 anni trovata impiccata il 6 gennaio 2024 nel suo appartamento. L’accusa di cui dovrà rispondere è di maltrattamenti ai danni della giovane. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Falcone avrebbe assunto nei confronti di Roberta “reiterati atti di violenza morale e fisica, di rabbia e di prepotenza, mantenendola, così, in uncostante stato di sottomissione psicologica”. La sera prima del suicidio di Roberta, i due ebbero una lite per futili motivi nel corso della quale Falcone avrebbe manifestato gelosia ma al contempo avrebbe assunto atteggiamenti aggressivi, “strattonandola e tirandola per capelli”. Per quanto riguarda l’accusa di istigazione al suicidio, la procura di Lecce aveva chiesto l’archiviazione, ma i familiari della ragazza, assistiti dagli avvocati Luciano De Francesco e Silvia Romano, hanno presentato opposizione. 

La Vigilia di Natale, aveva ricevuto il suo regalo, una scatola con un dolce e un pensiero, insieme al cambio delle coperte e una pulizia veloce della sua nicchia, in corso Italia, all’angolo di via Quintino Sella. È lui Pietro, il clochard di 66 anni, morto il giorno di Natale. I volontari dell’associazione Incontra lo hanno trovato senza vita in piazza Cesare Battisti verso mezzogiorno. Era nato in Moldavia, ma aveva vissuto gran parte della sua vita in Romania, come raccontava a Gaia, volontaria dell’associazione Incontra, che lo conosceva da diversi anni. È lei a parlarci della la sua storia.  Pietro era un saldatore, raccontava che a Budapest aveva collaborato alla costruzione di un ponte famoso e aveva lasciato anche un simbolo, un segno riconoscibile perché ci teneva molto a quel lavoro. Gaia spiega che era davvero bello andare da lui perché era un grande chiacchierone, era una persona di cultura, sapeva di tutto e gli piaceva leggere. Il suo autore preferito era Hemingway ma ultimamente aveva letto “Il piccolo principe”. Il ricordo di Pietro qui 

Il colossal di James Cameron ha incassato solo 868.290 euro . È successo davvero. Stamattina James Cameron, il regista del colossal “Avatar. Fuoco e cenere”, si è svegliato, ha visto gli incassi al botteghino e ha esclamato: “Chi ca*** è questo Checco Zalone”? Perché “Buen Camino” nel primo giorno di programmazione a Natale ha incassato ben 5,6 milioni di euro con 680mila presenze (dati blog “MaccheTivù”). Gli altri film in sala, come direbbe lo stesso Checco, non li ha visti proprio.  Per farvi capire la differenza “Avatar. Fuoco e cenere”, ha incassato solo 868.290 euro e Norimberga 231.278 euro.  Il film che parte della critica aveva già bocciato sul nascere, ha conquistato chi, per vederlo, è stato ben felice di pagare il biglietto. Ed è uscito dal cinema ridendo.  Guglielmina Logroscino ha raccolto le reazioni qui

deliziosa
deliziosa