“Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – afferma Don Michele Stragapede – altrimenti il Natale resta un rito vuoto”
Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino a Terlizzi, ha deciso di lasciare vuota la mangiatoia del presepe. Non c’è il bambinello ma solo una culla con un lenzuolo bianco circondata da balle di fieno. “Facciamo finta che tutto vada bene?” Si è chiesto il parroco, “Che non ci sono stati bambini uccisi a Gaza, in Israele, in Sudan? Nella striscia di Gaza e in Israele sono stati ammazzati o lasciati morire oltre 16 mila bambini sotto i 12 anni: una vera strage degli Innocenti ad opera di Erode”.
Il pensiero va anche all’invasione dell’Ucraina e alla vita di 2,4 milioni di bambini sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese. In Sudan i combattimenti hanno causato più di 60.000 vittime e 11 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case.
“Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – conclude Don Michele citando Madre Teresa di Calcutta – altrimenti il Natale resta un rito vuoto”













