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Cronaca

Ingenti i danni alle auto che erano parcheggiate in zona. Paura oggi in viale Europa a Foggia. Poco dopo le 18 un grosso albero è caduto sulla strada e sulla pista ciclabile, sfiorando anche un bus dell’Ataf. Un miracolo che non ci siano stati feriti. Una donna che in quel momento camminava sulla pista ciclabile ha rischiato grosso ma per lei solo tanto spavento. I rami hanno spaccato il parabrezza dell’autobus. Ingenti i danni alle auto che erano parcheggiate in zona.

Sul posto i carabinieri, che hanno effettuato i primi rilievi grazie all’ausilio del personale della scientifica. La salma della giovane è ora nell’istituto di Medicina Legale di Bari. Una donna di circa 30 anni è stata trovata morta questa mattina nella stanza di un affittacamere nel quartiere Carrassi a pochi passi dal Policlinico.A dare l’allarme un uomo che aveva trascorso la notte con lei. Dopo essersi svegliato, si è accorto che la persona che gli era accanto era senza vita.Sul posto i carabinieri, che hanno effettuato i primi rilievi grazie all’ausilio del personale della scientifica.La salma della giovane è ora nell’istituto di Medicina Legale di Bari: il pubblico ministero di turno probabilmente disporrà l’autopsia per accertare quali siano le cause del decesso. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori ma al momento sembra che debba escludersi che si sia trattato di una morte violenta.

Il piccolo stava attraversando la strada con la madre quando la macchina, che procedeva verso il centro cittadino, lo ha travolto. Un bambino di 8 anni è stato investito questo pomeriggio in via Amendola, nei pressi dell’incrocio con via Capruzzi da un’auto che non si è fermata a prestare soccorso. Il conducente è stato individuato poco dopo dagli agenti della Polizia Locale.Il piccolo stava attraversando la strada con la madre quando la macchina, che procedeva verso il centro cittadino, lo ha travolto.Soccorso subito da due ambulanze è stato trasportato in ospedale, le sue condizioni fortunatamente non sono gravi. I medici gli hanno diagnosticato alcune lesioni agli arti inferiori.Accertamenti sono in corso da parte della Polizia Locale che dovrà ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

L’uomo è finito al pronto soccorso, le sue condizioni non sono gravi. Gli aggressori sono fuggiti poco prima dell’arrivo dei carabinieri . Brutale pestaggio la notte tra il 3 e il 4 aprile a Bari. Un 58enne è stato aggredito da un gruppo di ragazzi in via Mario Pagano, nel quartiere Libertà. sembra che fosse uscito da casa per andare a cercare il figlio, che non era ancora rientrato a casa. Nel tragitto avrebbe chiesto informazioni ad un gruppo di ragazzi che, per tutta risposta, lo avrebbero picchiato. L’uomo è finito al pronto soccorso, le sue condizioni non sono gravi. Gli aggressori sono fuggiti poco prima dell’arrivo dei carabinieri che indagano sulla vicenda

Sono state riavviatele elettropompe con due gruppi elettrogeni dedicati per ristabilire i livelli idrici del serbatoio principale di Rionero Alto. Sette paesi senz’acqua in Basilicata. L’Acquedotto lucano è stato costretto a sospendere l’erogazione idrica a Rionero, Barile, Ginestra, Melfi, Ripacandida, Atella e Filiano. Tutto a causa del furto di materiali e cavidotti delle linee di media tensione dell’Enel che assicurano il funzionamento dell’impianto di sollevamento per l’adduzione idrica ai Comuni del Vulture-Melfese. Il fermo prolungato dei sistemi di pompaggio ha causato un esaurimento critico delle scorte di acqua nei serbatoi. Dalle ore 13 di sabato 4 aprile sono state riavviatele elettropompe con due gruppi elettrogeni dedicati per ristabilire i livelli idrici del serbatoio principale di Rionero Alto, che alimenta gli abitati dello schema Vulture. Si spera di far tornare tutto alla normalità in serata.

Alcune attività commerciali sono state chiuse per consentire il lavoro di campionatura. Sono in corso le indagini da parte della Procura di Trani per accertare se il decesso di un uomo diAndria, avvenuto il 9 marzo scorso, sia stato provocato da una infezione da listeria, batterio che si contrae dall’assunzione di cibi contaminati. Pare che la vittima avesse un quadro clinico complesso. Il servizio veterinario igiene degli alimenti di origini animale della Asl Bat sta svolgendo indagini. Intanto alcune attività commerciali sono state chiuse per consentire il lavoro di campionatura.

L’episodio a Taranto. Avrebbe molestato una giovane donna e poi ha aggredito un carabiniere fuori servizio intervenuto peraiutare la vittima. Il responsabile è un 26enne di Taranto arrestato con le accuse di violenza sessuale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il militare aveva notato una giovane donna in lacrime, le ha chiesto cosa fosse accaduto e ha risposto di essere stata molestata da un uomo che ha potuto indicare poiché era ancora nelle vicinanze. L’uomo, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha reagito colpendo il carabiniere con una violenta testata al volto e ha tentato di fuggire. Nonostante ilcolpo, il militare è riuscito a immobilizzarlo fino all’arrivo dei colleghi. Su disposizione dell’autoritàgiudiziaria, il 26enne è stato portato in carcere.

L’uomo è ritenuto responsabile di aver rubato un cellulare e un giubbotto . La polizia ha arrestato un uomo di 32 anni ritenuto responsabile di furti commessi all’interno del pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia. Dalle immagini della videosorveglianza, si vede l’uomo che, approfittando di un momento di distrazione di altro paziente, si è avvicinato alletto di questi e, rovistando all’interno del suo zaino, ha rubato il cellulare. Nella disponibilità dell’arrestato è stato anche trovato un giubbotto rubato la sera precedente nella sala di attesa.

Disposta l’autopsia sul corpo di Luca Modonato. La Procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sulla morte di Luca Modonato, il detenuto ventinovenne originario di Copertino rinvenuto senza vita all’alba del 2 aprile nella sua cella. Il decesso è avvenuto nel sonno, proprio nel giorno in cui il giovane avrebbe dovuto usufruire di un permesso premio. Nonostante i soccorsi immediati del personale sanitario, per il ragazzo, che soffriva di diabete e scompensi cardiaci, non c’è stato nulla da fare. In passato, un’istanza di scarcerazione per motivi di salute era stata respinta poiché le sue condizioni erano state ritenute compatibili con il regime detentivo. Modonato stava scontando una pena definitiva per diversi reati, con fine pena previsto per il prossimo agosto. Attualmente il fascicolo d’indagine è aperto a carico di ignoti e la salma è stata sequestrata per l’esame autoptico. L’autopsia sarà fondamentale per chiarire le precise cause naturali del decesso e per escludere definitivamente ogni ipotesi di violenza, non rilevata dai primi rilievi. Una volta terminati gli accertamenti medico-legali, il corpo sarà restituito alla famiglia per i funerali. di Matteo Bottazzo

Negli ultimi giorni si sono allagati auditorium, aule e non solo. Con conseguenti e seri problemi. Piove e non solo fuori. Goccia su goccia, secchi su secchi riempiti di acqua. Questo è l’auditorium dell’istituto comprensivo Sarnelli-De Donato a Polignano a Mare, circa 700 studenti. Piove dal tetto. Sulle pareti infiltrazioni. Interdetto d’urgenza fino a data da destinarsi. E  Non va meglio nelle classi. Tre sono state chiuse, gli studenti trasferiti nelle ultime disponibili.  Qui le immagini della scuola allagata Intervisati: Nicola De Donato, dirigente scolastico; Miriam Roca, docente di musica; Annarita Carone, collaboratrice scolastica

Qualora ci dovessero essere emergenze per l’approvvigionamento di viveri e farmaci, arriveranno gli elicotteri dei vigili del fuoco e della protezione civile. Ci vorranno più settimane per rimettere a posto il tratto della provinciale 130 che ha ceduto isolando Roseto Valfortore. L’intervento di ripristino, secondo quanto comunicato dalla Prefettura,  riguarderà il rifacimento e contestuale allargamento di una strada comunale con sbocco sulla provinciale 130 nel tratto successivo a quello oggetto di cedimento. Intanto per ricollegare il piccolo centro dei Monti Dauni con Foggia interverrà il Genio Militare. Lo ha assicurato il presidente della regione Puglia Antonio Decaro che si è recato sul posto per un sopralluogo. La sindaca, Lucilla Parisi, ha chiesto aiuto a tutti. Il primo ad intervenire è stato l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Piemontese. Ma sono arrivate anche le rassicurazioni del ministro della Protezione civile e della Prefettura. La soluzione temporanea è rendere percorribile una stradina comunale utilizzata per la manutenzione delle pale eoliche. Qualora ci dovessero essere emergenze per l’approvvigionamento di viveri e farmaci, arriveranno gli elicotteri dei vigili del fuoco e della protezione civile.  “Stiamo lavorando con la protezione civile nazionale per la messa in sicurezza di tutto il territorio regionale” ha dichiarato Decaro, “ma dobbiamo prendere coscienza della necessità di fare un grande piano di messa in sicurezza delle infrastrutture del territorio nel nostro Paese, perché ci ritroviamo sempre più spesso con eventi meteorologici molto importanti che creano disastri come questo”

Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nas, il professionista avrebbe consentito l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti privi di prenotazione e senza impegnativa medica. Avrebbe messo in piedi un sistema parallelo di visite specialistiche in una struttura sanitaria pubblica. Al termine di un’indagine dei carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità, la Asl di Brindisi ha licenziato il responsabile di Ortopedia dell’ospedale di Ostuni. Le verifiche, effettuate attraverso l’incrocio tra database aziendali e registri cartacei, avrebbero fatto emergere condotte illecite da parte del dirigente medico. Secondo quanto accertato, il professionista avrebbe consentito l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti privi di prenotazione tramite Cup e senza impegnativa medica, aggirando di fatto le liste d’attesa. Un sistema reso possibile anche dall’omessa archiviazione della documentazione sanitaria obbligatoria, che avrebbe consentito di scavalcare le prenotazioni regolari, a danno dei cittadini in attesa da mesi.

Le ricerche dell’uomo sono concentrate in quella zona ma c’è anche una motovedetta della capitaneria di porto di Termoli che sta monitorando la foce del Trigno. Si fanno sempre più flebili le speranze di trovare in vita Domenico Racanati, il pescatore 53enne di Bisceglie  disperso dopo il crollo del ponte in Molise. Era diretto ad Ortona alla guida della sua fiat bravo color champagne. Doveva consegnare i documenti per acquistare, dopo anni di sacrifici, la barca che gli avrebbe consentito di lavorare. I vigili del fuoco hanno trovato un pezzo di carrozzeria e la targa dell’auto. La procura di Larino, dopo gli ultimi ritrovamenti, aggiunto al reato di crollo colposo anche quello di omicidio colposo al momento contro ignoti. Le ricerche continuano soprattutto nella zona del ritrovamento. La moglie, Vanessa, è stata l’ultima a sentirlo al telefono. Sono sposati da 22 anni e hanno due figli. Non hanno perso le speranze ma temono il peggio. C’è un automobilista che avrebbe visto l’auto cadere nel fiume.

La decisione è stata presa per prevenire un carico strutturale anomalo sui pilastri nelle ultime ore quasi completamente allagati. Ofanto in piena e portata d’acqua aumentata nelle ultime ore. Per questo motivo è stata disposta con ordinanza la chiusura del tratto di strada che sormonta il fiume e che di fatto segna il confine tra Canosa di Puglia e Cerignola. Il traffico sarà deviato sulla Sp3 e sulla SS93 per chi proviene da Bari ed è diretto a Foggia, sulla statale 16, con ingresso da Cerignola, per chi proviene da Foggia ed è diretto a Bari. La decisione è stata presa per prevenire un carico strutturale anomalo sul ponte i cui pilastri sono stati nelle ultime ore quasi completamente allagati. Diversi i punti in cui il fiume è esondato coprendo i terreni.

Ad Ortona Domenico avrebbe dovuto ritirare una barca che con tanti sacrifici aveva acquistato. Parla ai microfoni del TgNorba Vanessa, la moglie del pescatore di Bisceglie disperso dopo il crollo per il maltempo di un viadotto tra il Molise e l’Abruzzo. Intervista a Vanessa Racanati, moglie di Domenico

Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Trani e due ambulanze del 118. È di un morto il bilancio di un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla provinciale che collega Andria a Bisceglie, in territorio di Trani. Si tratta di un anziano di circa 80 anni che era alla guida di una Lancia Ypsilon che per cause ancora da accertare si è scontrata con una Jeep Compass guidata da un uomo rimasto per fortuna illeso. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Trani e due ambulanze del 118.

L’episodio all’ospedale Giannuzzi. La Asl annuncia che si costituirà parte civile. Ennesima aggressione ad un operatore sanitario della guardia medica di Manduria, all’interno dell’ospedale Giannuzzi. Un giovane, appena maggiorenne, si sarebbe recato la scorsa notte al presidio medico chiedendo una visita domiciliare. A causa della carenza dei medici non era possibile soddisfare la richiesta. La reazione è stata violenta. Ha danneggiato la porta del presidio e ha inveito contro l’operatore sanitario, aggredendolo. Sono intervenute le guardie giurate e alcuni infermieri per tentare di fermare l’uomo, in attesa dell’arrivo della polizia. Il ragazzo è stato denunciato a piede libero. “Una violenza inaccettabile, ha commentato il commissario della Asl, Colacicco, il quale ha annunciato che l’azienda si costituirà parte civile”.

Il responsabile è stato identificato: si tratta di un giovane della provincia di Taranto. A Surbo, i carabinieri, hanno restituito a un 48enne una parte delle somme sottratte a seguito di una truffa perpetrata con la tecnica dello “spoofing”. L’uomo aveva riferito di essere stato contattato telefonicamente da un sedicente operatore del proprio istituto di credito, che lo informava di presunte operazioni sospette in corso sul suo conto corrente. L’interlocutore aveva sfruttato una sofisticata tecnica di manipolazione del numero chiamante che consente di far apparire sul display un numero attendibile, spesso riconducibile a banche o enti ufficiali, inducendolo a fornire i codici di accesso ai servizi bancari. In tal modo, sono stati effettuati diversi bonifici fraudolenti per un importo complessivo pari a 35.000 euro. I carabinieri sono riusciti a recuperare 23.504 euro. Il responsabile è stato identificato: si tratta di un giovane della provincia di Taranto.

Sono originari di Lesina e Apricena. Sono entrati in una casa e hanno rubato un generatore di corrente elettrica e alcune grondaie di rame. È accaduto a San Marco in Lamis. I carabinieri hanno arrestato due persone, ora ai domiciliari. Gli accertamenti hanno consentito di ritrovare la refurtiva a poca distanza dall’abitazione, molto probabilmente nascosta per essere recuperata successivamente. I due (uno dei quali avrebbe violato la misura degli arresti domiciliari) sono originari di Lesina e Apricena.

Ci sono due indagati, ma le persone coinvolte sarebbero di più. Un giro di giovani modelle riprese furtivamente mentre si spogliavano per andare sul set fotografico con le foto di nudo rubate poi diffuse sul web. È l’indagine su cui stanno lavorando gli agenti della polizia postale e del commissariato di Galatina coordinati dalla Procura di Lecce con la Sezione operativa Distrettuale per la Sicurezza Cibernetica. Sul registro aperto dal PM Maria Grazia Anastasia compaiono due indagati titolari di uno studio fotografico a Galatone. Ma le persone coinvolte sarebbero di più. A far scattare l’indagine una ragazza di Galatina a riferire agli inquirenti di come dopo essere stata contattata da sconosciuti che la minacciavano per ottenere immagini intime, ne avesse poi scoperto la diffusione online. Immagini scattate di nascosto mentre si spogliava per un servizio fotografico. I poliziotti hanno sequestrato numerosi dispositivi informatici, computer, telefoni e supporti di archiviazione. Sequestri finalizzati ad accertare responsabilità e altre persone coinvolte in quello che appare come un articolato sistema organizzato con ruoli distinti tra chi procacciava le modelle, chi realizzava le riprese di nascosto durante il momento dello spogliarsi e chi diffondeva le immagini senza consenso, oltre a coloro che inviavano come ultimo step messaggi contenenti richieste estorsive e minacce.

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