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Michele Salomone

L’algerino salterà le prossime due partite per la Coppa d’Africa. Tre vittorie, tre pareggi, una sconfitta, quella col Frosinone. Questo il ruolino di marcia del Bari al San Nicola. 12 punti importanti perché concorrono ai 16 in classifica. II Bari chiuderà il 2025 con due impegni in casa e la trasferta a Carrara, il 10 gennaio. Gli avversari saranno Catanzaro e Avellino, una squadra consolidata che naviga in zona play off ed una neopromossa. Inutile soffermarsi sulla assoluta necessità di fare il pieno in questi 180 minuti per alimentare la classifica sempre più critica e alzare la media punti, al momento di uno a partita, che porterebbe il Bari irrimediabilmente in serie C se proiettata sulle 38 giornate. I numeri parlano di una squadra che in casa riesce tutto sommato ad andare bene, ma la verità è che ha stentato anche quando ha vinto con Padova, Mantova e Cesena. Forse avrebbe meritato di più nella gara con il Monza, che aveva aperto il cuore alla speranza perché. Ma quella prestazione non e’ stata più replicata né in casa né fuori. C’è quindi necessità di vincere. Il Bari ai suoi problemi strutturali deve aggiungere quello della mancanza di Dorval almeno per le due prossime esibizioni. E’ impegnato con la nazionale algerina nella Coppa d’Africa e l’assenza potrebbe prolungarsi anche a gennaio in caso di qualificazione ai turni successivi. Dorval è stato l’uomo in più, diremmo determinante nel pareggio con il Pescara. In verità non ha giocato sugli stessi livelli a Bolzano, ma e’ l’unico in grado di saltare l’avversario, creare superiorità numerica e mandare qualche pallone interessante all’interno dell’area di rigore. Per la sua sostituzione sono due le alternative: portano ai nomi di Burgio e Antonucci. Crediamo che sia proprio quest’ultimo il favorito.

Fischio d’inizio sabato alle 15. È una partita che il Bari non può assolutamente sbagliare perché verrebbe scavalcato in classifica dal Sudtirol e aggraverebbe la sua posizione complessiva. Ma a Bolzano farà caldo, non ci riferiamo ovviamente alle temperature, anzi! Ma al clima della partita che quella vecchia volpe di Fabrizio Castori sa preparare a dovere in circostanze come queste, quando si tratta di incroci fondamentali. Il Bari non ha mostrato sinora un grande carattere, ma come sosteneva anche Vincenzo Vivarini nella conferenza stampa pre partita deve trovarlo a tutti i costi se non vuole soccombere considerata la fisicità e l’aggressività degli avversari. A rendere più difficile l’impegno, le defezioni pesanti soprattutto in difesa dove sono indisponibili Meroni squalificato e quasi certamente Vicari afflitto da febbre dall’inizio della settimana. Ma anche l’assenza di Castrovilli non può essere considerata secondaria, perché è l’unico in grado di illuminare il gioco con qualche accelerazione o invenzione. Dovrà provvedere in questo senso Dorval in stato di forma brillante nel match con il Pescara. La formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella con Cerofolini tra i pali; Pucino, Meroni e Kassama in difesa; Dickmann, Pagano, Verreth, Braunoder e Dorval a centrocampo con Maggiore o Partipilo alle spalle di Moncini recuperato sotto l’aspetto psicologico dopo il doppio errore dal dischetto di lunedì sera. Vivarini squalificato sarà sostituito in panchina da Andrea Milani, suo storico collaboratore. Cinquecento tifosi sosterranno la squadra nella trasferta più lunga. E costosa.

Lunga lista di indisponibili per Vivarini . Si profila una vera e propria emergenza in difesa. A Bolzano oltre allo squalificato Meroni, il Bari dovrà quasi certamente rinunciare a Vicari influenzato. Lo ha comunicato Vincenzo Vivarini nella conferenza stampa pre partita anticipata per ragioni logistiche. Non partirà nemmeno Gaetano Castrovilli per il riacutizzarsi di un vecchio problema, così come Bellomo alle prese con un infortunio al polpaccio. Il Bari gioca una partita delicatissima con un avversario che fa proprio dell’aggressività, della fisicità e se si vuole anche della cattiveria agonistica le sue armi migliori. Del resto Vivarini ha già affrontato il Sudtirol in questo campionato quando era alla guida del Pescara e quindi conosce bene le caratteristiche della squadra di Castori reduce dal pareggio di Monza. Però non cambia l’assetto tattico e cioè non rinuncia ai tre difensori. Oltre a Pucino sarà quasi certamente della partita Kassama insieme a Nikolaou. Nel centrocampo a cinque potrebbero trovare posto Dickmann, Pagano, Verreth, Braunoder e Dorval apparso in condizioni brillanti lunedì sera. Maggiore, invece, anche per la sua capacità di inserirsi in zona tiro dovrebbe giocare alle spalle di Moncini, cui viene data viene fiducia (e non potrebbe essere diversamente) dopo il calcio di rigore fallito due volte col Pescara. Vivarini è preoccupato anche perché la squadra manca in intensità. Ribadisce, infine, il concetto espresso lunedì e cioè che il Bari si deve salvare. Non è una dichiarazione tesa a screditare l’organico, ma a far capire a tutti che in questo momento c’è da lavorare sodo per non essere coinvolti seriamente nella zona pericolosissima della classifica.

“Non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club”. Si è svolto oggi presso la sede della Figc, a Roma, un incontro tra il Senatore Filippo Melchiorre e il Presidente Gabriele Gravina, con oggetto la situazione regolamentare legata al futuro della Società Sportiva Calcio Bari.“Tenuto conto delle crescenti tensioni sportive e sociali, dopo aver avuto numerose sollecitazioni da parte della tifoseria, nel mio ruolo istituzionale di rappresentante del territorio barese – dichiara Melchiorre – ho voluto approfondire personalmente la normativa in vigore e la volontà del presidente federale in merito al futuro delle multiproprietà calcistiche in Italia. A tal proposito, ho avuto piena rassicurazione da parte di Gravina che non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club. Il limite massimo è previsto per il mese di giugno del 2028 e non sono contemplate ulteriori proroghe”.

Ci sarebbero più interlocutori, ma le trattative sarebbero a buon punto. Ieri sera il Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha incontrato gli sponsor per la tradizionale cena natalizia. È circolato un video, poi rimosso, con le dichiarazioni del numero uno del Bari che ha annunciato l’ingresso in società di un socio straniero entro il 2026 cui consegnare il Bari Calcio con destinazione serie A. Ci sarebbero più interlocutori, ma le trattative sarebbero a buon punto. I tifosi hanno commentato ironicamente le sue dichiarazioni e annunciato una lotta ancora più dura alla multiproprietà. 

Squalificati Vivarini, il medico sociale e il d.s Valerio Di Cesare . Il burrascoso dopo partita di Bari-Pescara è costato un turno di squalifica oltre che a Meroni, anche al tecnico Vivarini, al medico sociale dottor Emanuele Caputo e al vice direttore sportivo Valerio Di Cesare. Meroni salterà quindi la partita di Bolzano, mentre Vivarini dovrà dare indicazioni dalla tribuna e sarà sostituito in panchina dal suo vice. Le proteste sono scoppiate per la mancata concessione di un rigore nei minuti finali su conclusione di Antonucci.

Dovrebbe essere confermata la formazione titolare di Castellammare di Stabia . Alla vigilia del match col Pescara Vincenzo Vivarini vuole che ci sia un aumento a livello esponenziale della fase di possesso, cioè quella che preclude all’azione offensiva e quindi alla pericolosità sotto rete. Il tempo della difesa a oltranza, che ha trovato la sua massima espressione a Castellammare di Stabia, dovrebbe essere alle spalle anche perché, sottolinea il tecnico barese, “ci attendono tre partite su quattro da disputare allo stadio San Nicola di qui alla fine di dicembre e bisogna sfruttare assolutamente il fattore campo”. La sfida al Pescara a suo avviso nasconde alcune insidie. Lui conosce bene la squadra biancazzurra perché l’ha allenata sino ad un mese fa e per esempio teme l’estro di Olzer che, se in giornata, può fare la differenza. Ma sa anche che quella del Pescara è la difesa più battuta del campionato e non ci può essere casualità dopo 14 giornate. Chi si aspetta il turnover per gli impegni ravvicinati, rimarrà deluso perché dice con molta sincerità e realismo che in questa fase è necessario cambiare il meno possibile per garantire la crescita complessiva. Quindi facile immaginare la conferma del blocco di Empoli e Castellammare di Stabia e anche del modulo con tre difensori centrali, cinque centrocampisti e Castrovilli alle spalle dell’unico attaccante che dovrebbe essere Moncini. I tifosi della Nord hanno deciso di non entrare e di sostare all’altezza della porta numero 6 per dare continuità al raduno della mattinata in piazza Prefettura in cui si contesterà la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis.

Domani a Castellammare di Stabia possibili rivoluzioni in difesa . Vincenzo Vivarini per la prima volta dialoga con i giornalisti dopo una settimana di lavoro. Assente Luigi De Laurentis, il tecnico è accompagnato dai direttori sportivi e vice Magalini e Di Cesare. È l’occasione per tornare sui fatti accaduti sabato dopo la batosta di Empoli. I dirigenti cercano di minimizzare e anzi secondo Magalini quanto accaduto in aereo è stato ingigantito. Non ritengono di doversi scusare per il loro comportamento in zona mista, ma ammettono che i risultati danno loro torto e sono certi di dover gestire la prossima campagna trasferimenti, ergo di non rischiare l’esonero. Perché sono convinti di aver operato bene in estate e che proprio per questo è stato esonerato Caserta. Vivarini cerca di cucire e di ricompattare l’ambiente lacerato dal 5-0, invocando entusiasmo senza del quale è difficile fare bene. L’umiliazione in Toscana è figlia di tanti fattori a cominciare da quello di natura psicologica perché non è possibile giocare bene sino al quarantesimo e poi concedersi agli avversari come ha fatto il Bari. “Non è questione di moduli”, afferma, e anticipa che sotto questo aspetto cambierà il meno possibile. Più probabile aggiungiamo noi qualche avvicendamento soprattutto in difesa. Se ha accettato è perché è convinto di poter tirare il Bari fuori dai guai nonostante le difficoltà.

Domani la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini. Alla squadra si chiede una reazione decisa . Continuano a circolare immagini girate con i telefonini all’interno dell’aereo di rientro da Pisa. E continua lo scarico di responsabilità. Bellomo respinge le accuse di aver colpito con un calcio un tifoso che invece conferma la sua versione. Domani in tarda mattinata la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini cui dovrebbero partecipare Magalini e Di Cesare. Non dovrebbe essere presente, invece, Luigi De Laurentiis rimasto muto dopo la figuraccia di Empoli in campo e fuori. Nell’occhio del ciclone Direttore e vice Direttore Sportivo, oltre per il fallimento tecnico registrato sino a questo momento, anche per le dichiarazioni e il comportamento in zona mista nel dopo gara di Empoli. Intanto dopodomani sera il Bari sarà nuovo in campo a Castellammare di Stabia per recuperare la gara non disputata nel turno infrasettimanale novembrino. Servirà una reazione decisa, una inversione di tendenza netta rispetto alla gara di Empoli. E forse anche qualche cambio nella formazione, perchè ad Empoli qualcuno ha davvero passeggiato. La Juve Stabia nell’ultima di campionato ha fermato il Monza sempre più leader della B. Quattro giorni saranno sufficienti a Vivarini per curare il malato?! Sullo sfondo la giornata di mobilitazione del tifo barese che si radunerà lunedì 8 dicembre in piazza Prefettura per protestare contro la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis a poche ore dalla sfida al Pescara.

È quanto chiesto da Michele Salomone al direttore sportivo Giuseppe Magalini e al vice Valerio Di Cesare, segue la polemica. Dopo la sonora sconfitta del Bari ad Empoli e durante la consueta conferenza stampa, Michele Salomone non va per il sottile. Esordisce dicendo: “Pensavo fosse venuti qui per dichiarare che avevate finito il vostro lavoro con il Bari” e prosegue, “La situazione ha toccato il fondo, anzi, il sottofondo. Io in cinquant’anni non ho mai visto nulla del genere”. Il video è qui

È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo.. Momenti di tensione sul volo Ryanair da Pisa a Bari fra un calciatore ed un tifoso. È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo. Sullo sfondo la sconfitta per 5-0 del Bari al Castellani e alcuni battibecchi che sarebbero avvenuti tra i alcuni calciatori e i tifosi al termine della partita. L’aereo è partito con 15 minuti di ritardo. All’arrivo a Bari c’era una volante della polizia sulla pista

La svolta con Vivarini non c’è. L’area tecnica si scusa con la città . Pesantissima sconfitta del Bari ad Empoli per 5 a 0 che inaugura nel peggiore dei modi il nuovo corso di Vincenzo Vivarini che in settimana ha sostituito Fabio Caserta. Il primo tempo è caratterizzato sino alla quarantesimo da un grande equilibrio interrotto quando la squadra della Toscana decide di premere sull’acceleratore. E così nel recupero l’Empoli passa in vantaggio con un colpo di testa di Guarino sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nella ripresa il crollo, completo, con i quattro gol subiti in progressione prima da Shpendi liberissimo nel concludere da pochi passi, poi da Yepes, quindi da Pellegri e infine da Chessay. In sala stampa i direttori sportivi chiedono scusa e dicono che c’è solo da lavorare, ma la sensazione è che di questo passo la serie C possa diventare uno scenario possibile. Giovedì a Castellammare di Stabia il recupero con la Juve Stabia della gara non disputata nel turno infrasettimanale

Sabato il debutto a Empoli . Primo allenamento diretto da Vincenzo Vivarini. Il tecnico abruzzese conosce bene la città per aver pilotato il Bari alla finale play-off di luglio 2020, in piena emergenza Covid, persa a Reggio Emilia. Ha sottoscritto il contratto sino al 30 giugno prossimo con opzione in caso di piazzamento in zona play off. L’immediato futuro non è dei più semplici, perché raccoglie il testimone a solo 48 ore dalla gara di Empoli – sabato alle 15.00 – con la squadra toscana in piena risalita. Senza contare che il giovedì successivo i biancorossi affronteranno in trasferta la Juve Stabia nella gara di recupero. Poco tempo quindi a disposizione per poter conoscere i calciatori, capirne le difficoltà e mandare in campo una formazione affidabile. Vivarini recentemente ha fatto molto bene in Calabria ottenendo la promozione in B e arrivando alla semifinale play-off nel campionato successivo, ma gli ultimi due esoneri sono pesanti nel suo curriculum. Il primo a Frosinone, dove era stato voluto fortemente da Guido Angelozzi che lo aveva strappato al Catanzaro con un ingaggio super e il secondo a Pescara dove ha iniziato questo campionato ed è stato esonerato prima dell’ultima sosta.

Vivarini dirigerà tra poche ore il primo allenamento dopo aver sottoscritto il contratto che lo legherà al Bari sino al termine della stagione. Fabio Caserta non è più l’allenatore del Bari. Al suo posto è stato ingaggiato Vincenzo Vivarini, esonerato due settimane fa dal Pescara per aver raccolto soltanto 8 punti dopo 12 giornate di campionato. Vincenzo Vivarini ha già allenato il Bari nella stagione 2019/2020 raccogliendo dopo cinque giornate il testimone da Giovanni Cornacchini. Era l’anno del covid che si concluse con la sconfitta in finale play-off, mini play off, a Reggio Emilia con la Reggiana. Vivarini dirigerà tra poche ore il primo allenamento dopo aver sottoscritto il contratto che lo legherà al Bari sino al termine della stagione con opzione di automatico rinnovo in caso di raggiungimento almeno dell’ottavo posto e cioè dei play off, obiettivo di inizio stagione della società. Restano al loro posto, invece, Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare

. In un certo senso puntuale arriva la prima sconfitta interna del campionato perché non può andare sempre bene come con Padova, Mantova e Cesena. Il Frosinone si impone per 3 a 2 e il risultato è più che legittimo perché da un lato c’è una squadra che ha un progetto di gioco, che lotta su ogni pallone e che attacca sino alla fine, dall’altra una squadra con problemi giganteschi in difesa e che comunque per andare in gol si affida o ad un calcio di punizione oppure ad un’azione personale. Dicevamo della difesa disastrosa che dopo un gol annullato a Pagano per un fuori gioco di Gytkjaer, guarda immobile Raimondo colpire di testa. Inspiegabile la rinuncia a Pucino considerato il rientro di Vicari dopo un lungo periodo. Il pareggio di Verreth direttamente su calcio di punizione illude, illude perché il Bari subisce altri due gol quelli realizzati da Bracaglia su palla inattiva e Ghediemis ed è graziato dal palo colpito da Koutsoupias. Il gol di Castrovilli, al termine di un’azione personale, apre il cuore alla speranza, ma solo a quella perché in realtà anche nel secondo tempo il Bari riesce a trovare soltanto nel finale la forza per creare un paio di occasioni pericolose con Dickmann e Maggiore. Ed invece sono sempre gli ospiti ad imporre il loro gioco e soprattutto a cercare la via della rete anche nei minuti finali quando qualsiasi squadra al mondo avrebbe cercato di difendersi o quantomeno di evitare rischi. I fischi accompagnano il rientro di Caserta e dei suoi uomini negli spogliatoi, fischi che sicuramente saranno entrati e usciti dalle orecchie dei direttori sportivi e del presidente. Si apre una settimana difficile per il Bari in attesa della trasferta ad Empoli sabato prossimo.

Il Bari crolla 3-1 a Reggio Emilia. Terza sconfitta in quattro partite e quartultimo posto in classifica per i biancorossi

Conferenza stampa anticipata in vista della gara in trasferta con la Reggiana Servizio di Michele Salomone, montaggio di Luigi Aloisio

Esonerato a fine gara il tecnico lucano Claudio De Luca Un vero e proprio disastro gli anticipi della nona giornata del campionato di Serie C per Foggia e Picerno. Allo Zaccheria trionfo del Crotone che si impone per tre reti a zero. Nel primo tempo vantaggio dell’ex Zunno, poi nella ripresa raddoppio di Berra e tris di Murano. Nonostante la superiorità numerica negli ultimi 25 minuti, il Foggia non riesce a segnare neanche il gol della bandiera, anzi rischia di subire il quarto in almeno in un paio di circostanze. È vero che il Crotone ha un organico costruito per tentare il salto di categoria, ma la sconfitta grava sulla classifica del Foggia che al completamento del turno di campionato, potrebbe trovarsi coinvolto in piena zona play out. Disastroso anche il match interno del Picerno con la Casertana che si impone per due reti a zero con doppietta di Bentivegna. La sconfitta costa la panchina al tecnico Claudio De Luca esonerato a fine gara. Dopo un minuto la prima rete degli ospiti presagio di un pessimo pomeriggio, intorno alla mezz’ora il raddoppio che praticamente chiude la partita. Seconda sconfitta consecutiva per la squadra lucana che conserva ancora un margine di vantaggio sulla zona play out ma che rischia di essere coinvolto se dovesse continuare su questa falsa riga di risultati

Altra partita insufficiente per gli uomini di Caserta Così proprio non va. Non inganni il pareggio per 2 a 2 maturato a Chiavari nei minuti finali. Il Bari ha disputato un’altra partita insufficiente e ha rischiato la quarta sconfitta in campionato. La scintilla che Fabio Caserta aveva invocato in queste ultime settimane scocca verso la fine del primo tempo quando, nell’unica azione offensiva costruita, Verreth dopo aver scambiato con Pagano segna finalmente il suo primo gol. Se i guai del Bari fossero di natura psicologica, quel gol avrebbe dovuto invertire la rotta. E invece appena inizia la ripresa sibisce il gol del pareggio di Fumagalli, certo un eurogol, ma propiziato da un regalo di Gytkiaer subentrato pochi minuti prima a Moncini. Un gol si può incassare, anche se il Bari ne ha presi addirittura 11 in sei giornate. Basta mettersi a giocare e rimediare. Macché! Invece di reagire subisce il secondo gol, un altro eurogol questa volta gli Tiritiello che lo mette KO. Rischia anche il gol del 3 a 1, insomma subisce gli avversari quasi rassegnato alla sconfitta. Caserta sostiene che non vi sia un problema di condizioni fisica, ma un fatto è certo: la velocità dell’Entella sembra essere doppia rispetto a quella dei calciatori biancorossi. Per fortuna arriva il gol del pareggio che non cancella lo stato di crisi, per carità, ma che quantomeno regala un altro punto alla classifica e lo segna Gytkiaer con la punta del piede dopo una mischia fuoribordoa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Castrovilli. Ma torniamo all’inizio. Dicevamo così non va, di questo passo si rischia di diventare prigionieri della zona retrocessione e questa squadra non ha le qualità che servono per salvarsi e cioè la grinta, la fisicità e la voglia di battersi su ogni pallone. 

La squadra pugliese ha solo un punto di vantaggio sulla zona playout Successo del Picerno sul Foggia nel posticipo del campionato di Serie C. 2 a 1 il risultato finale. Le reti realizzate da Esposito per il Picerno, pareggio di Oliva il gol della vittoria lucana firmato da Energe. Il Picerno sale al nuovo posto in classifica, il Foggia ha ora un solo punto di vantaggio sulla zona playout. 

Bari, l’anno si chiude senza Dorval

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