Ha accompagnato 32 rifugiate verso l’accesso ai servizi e al lavoro
Si chiama SWEETIE, acronimo di Supporting Women and Youth in Emergency with Environment of Trust in Europe. Un progetto europeo di supporto a donne e giovani con lo stato di rifugiato. Sposato da Action Aid Italia, si è tradotto in un percorso partecipativo “nuove rotte per l’autonomia e l’integrazione” realizzato a Bari tra maggio e luglio scorsi che ha coinvolto la comunità ucraina, in particolare donne rifugiate in fuga dalla guerra con i propri figli che nella loro terra hanno perso tutto e lasciato famiglia, parenti e che a Bari hanno trovato una nuova vita. Il percorso ha coinvolto istituzioni, università, sindacati, Terso settore. Alla fine sono emerse cinque priorità strategiche e sette raccomandazioni rivolte al Comune per agevolare il passaggio dall’accoglienza all’autonomia delle persone rifugiate.
Riprese e montaggio Roberto Cofano
Interviste: Filippo Settanni, referente progetto europeo “Sweetie”; Michelangelo Cavone, assessore welfare Comune Bari












