Domani a Castellammare di Stabia possibili rivoluzioni in difesa
Vincenzo Vivarini per la prima volta dialoga con i giornalisti dopo una settimana di lavoro. Assente Luigi De Laurentis, il tecnico è accompagnato dai direttori sportivi e vice Magalini e Di Cesare. È l’occasione per tornare sui fatti accaduti sabato dopo la batosta di Empoli. I dirigenti cercano di minimizzare e anzi secondo Magalini quanto accaduto in aereo è stato ingigantito. Non ritengono di doversi scusare per il loro comportamento in zona mista, ma ammettono che i risultati danno loro torto e sono certi di dover gestire la prossima campagna trasferimenti, ergo di non rischiare l’esonero. Perché sono convinti di aver operato bene in estate e che proprio per questo è stato esonerato Caserta. Vivarini cerca di cucire e di ricompattare l’ambiente lacerato dal 5-0, invocando entusiasmo senza del quale è difficile fare bene. L’umiliazione in Toscana è figlia di tanti fattori a cominciare da quello di natura psicologica perché non è possibile giocare bene sino al quarantesimo e poi concedersi agli avversari come ha fatto il Bari. “Non è questione di moduli”, afferma, e anticipa che sotto questo aspetto cambierà il meno possibile. Più probabile aggiungiamo noi qualche avvicendamento soprattutto in difesa. Se ha accettato è perché è convinto di poter tirare il Bari fuori dai guai nonostante le difficoltà.













