
Vigilia Bari Palermo, Longo dribbla il mercato
In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San
In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative . Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San Nicola, si sviluppa più sulla campagna trasferimenti che sull’avversario da affrontare. Moreno Longo è un muro di gomma. Si esprime soltanto sulle caratteristiche tecniche dei nuovi calciatori e cioè Esteves, Cuni e Cavuoti, ma elude ogni domanda relativa alla lista dei calciatori in uscita che secondo indiscrezioni comprenderebbe anche Gaetano Castrovilli. Sino a lunedì sera, dice il tecnico del Bari, tutti possono partire e tutti possono restare. Una sola concessione sul numero di rinforzi che ancora attende: sono tre, uno per reparto. Arriva il Palermo che come il Cesena ha un organico di gran lunga superiore sul piano della qualità rispetto a quello di cui dispone il Bari in questo momento. Anzi, meraviglia come la formazione siciliana occupi al momento la quarta posizione e non invece una fra le prime due. Sullo schieramento da opporre al Palermo, Longo lancia un segnale: andranno in campo solo calciatori pronti a correre e a soffrire. A sostegno di questa idea ricorda le buone prestazioni dei giovani Rao e De Pieri protagonisti a Cesena. Sarà sicuramente una prova severa quella cui sarà sottoposta la difesa, ma anche il centrocampo che dovrà cercare di fare filtro. A questo proposito elogia Pojanpalo per le sue doti tecniche che non sono soltanto quelle di un cannoniere, ma anche di un attaccante versatile in grado di aprire varchi ai suoi compagni di squadra magari con un colpo di testa. In definitiva potrebbe essere confermato lo stesso schieramento di sabato scorso con forse le sole varianti di Dickmann al posto di Mane’, per garantire maggiore esperienza e piedi buoni in occasione dei cross, e di Moncini dal primo minuto con Gytkiaer in panchina. .
Fiacca la prevendita per la gara di venerdì sera . Il successo di Cesena non sembra aver prodotto effetti, almeno sinora, in relazione alle presenze previste venerdì sera al San Nicola quando il Bari affronterà il Palermo nell’anticipo delle 20,30. Il gestore di un bar di Corso Sonnino, da sempre punto di riferimento dei tifosi biancorossi dei quartieri Madonnella e Japigia, non registra nulla di diverso rispetto alle precedenti gare interne, ovviamente sotto l’aspetto dei biglietti venduti. In verità, dichiara sorridendo, di aver venduto una decina di biglietti a turisti stranieri per la presenza nella zona di numerosissimi bread and breakfast. Insomma, i tifosi baresi, sembrano voler continuare a disertare lo stadio nonostante l’invito rivolto sia da Luigi De Laurentiis che da Moreno Longo durante l’ultima conferenza stampa. La frattura tra la società e la città non è facilmente sanabile anche con risultati positivi. Manca completamente la fiducia. E comunque molti tifosi sono consapevoli che sabato scorso il Bari ha vinto ma senza aver meritato nell’arco dei 90 minuti. Intanto Moreno Longo prepara la sfida al suo collega Pippo Inzaghi invidiandogli la qualità dei calciatori a disposizione. Nel frattempo sta valutando le reali condizioni fisiche di Esteves e Cuni, nonché quelle di Cavuoti, il giovane trequartista ingaggiato con la formula del prestito dal Cagliari di Guido Angelozzi. Ha fatto il giro del web biancorosso, intanto, la notizia dell’accordo di Insigne con il Pescara. I tifosi sono divisi: c’è chi pensa che sia ormai sul viale del tramonto, chi invece è convinto che con la sua classe possa fare la differenza in serie B e quindi offrire maggiori chances di salvezza al Pescara.
Notevoli i progressi visti a Cesena sul piano caratteriale . A Cesena Il Bari ha avuto un merito e cioè quello di capitalizzare nella ripresa la fortuna di avere evitato il tracollo nel primo tempo dominato il lungo e in largo dal Cesena. Diciamo che per come si era messa la partita, nel recente passato, sotto la gestione Vivarini per intenderci, ma anche quella di Caserta, nel secondo tempo non ci sarebbe stato scampo. La squadra avrebbe arretrato il baricentro sempre di più con le conseguenze che questo avrebbe comportato. Il Bari, invece, e qui entra in gioco l’effetto del cambio di guida tecnica, nella ripresa non solo è passato in vantaggio, ma quando ha subito il gol del pareggio e la pressione asfissiante degli avversari, non ha perso la calma e anche questa volta con un po’ di fortuna è riuscito a cavarsela sino al gol di Moncini, che a questo punto dovrebbe essersi meritato una maglia da titolare senza se e senza ma. Moreno Longo, e a dire il vero anche i suoi collaboratori, erano letteralmente tarantolati ai bordi del campo durante la partita. Chi dava indicazioni, chi suggeriva il passaggio da effettuare, chi incoraggiava, ognuno aveva un compito preciso, mentre l’allenatore durante la partita avrà percorso non sappiamo quanti chilometri, sicuramente più di Verreth, apparso in chiara difficoltà a centrocampo. Vedremo ora come il tecnico piemontese impiegherà i nuovi arrivati Esteves e Cuni, ingaggiati rispettivamente dal Pisa e dal Rubin Kazan con la formula del prestito. L’ attaccante ex Samp con il diritto di riscatto. Ma non basta, perché è necessario rinforzare ulteriormente la squadra in questi ultimi sei giorni di campagna trasferimenti. In queste ore è stato definito il prestito di Cavuoti dal Cagliari.
Al 52’ il vantaggio con il gol di Rao, immediatamente dopo il pareggio del Cesena con Ciervo. Ma al 76’ è arrivato il gol di Gytkjær e la vittoria finale.. Meno male che col Bari si gioca solo due volte all’anno, ha detto Michele Mignani in sala stampa. Come all’andata il suo Cesena gioca meglio, ma vince il Bari. Un successo utile alla classifica, ma che non può illudere. Diciamolo, la fortuna e Cerofolini hanno evitato la sconfitta che poteva concretizzarsi già nel primo tempo dominato in lungo e in largo dai romagnoli che colpiscono due legni con Blesa e Frabotta e costringono Cerofolini ad almeno un paio di interventi decisivi. Enorme differenza di qualità che bisogna cercare di colmare con la campagna trasferimenti. Nella ripresa la svolta con Rao, schierato con l’esordiente De Pieri alle spalle di Gytkjaer nel 3-4-2-1 che inventa un gol con un’azione personale che lascia tutti di stucco. Si pensa al peggio dopo il gol dell’1-1 di Ciervo perché il Bari arretra il baricentro e pensa solo a difendersi. Cerofolini continua ad esaltarsi esattamente come Nikolaou e Moncini nel frattempo subentrato a Gytkjaer, che confezionano il successo con un cross e un colpo di testa perfetti. L’ultima occasione è per Frabotta che calcia ad occhi chiusi da pochi metri ma sulla linea c’è Cistana che salva il risultato. Il Bari torna quindi al successo in trasferta dopo un anno, migliora la classifica che resta comunque precaria, ma Longo può continuare il suo lavoro con un po’ di tranquillità in attesa dei rinforzi senza dei quali sarà difficile salvarsi. Cosa è cambiato con la gestione Longo? Beh anzitutto un Maggiore impegno da parte di tutti indipendentemente dai limiti e poi soprattutto la capacità di reagire e se si vuole anche di cercare la vittoria in uno dei momenti più difficili della partita
. C’è molta curiosità per scoprire le prime scelte di Moreno Longo tornato alla guida del Bari dopo sette mesi. Rispetto all’ultima gara di Bolzano ha trovato lo spogliatoio completamente cambiato dopo la rivoluzione estiva in cui ci sono solo sei sopravvissuti dello scorso campionato e di cui solo quattro disponibili per il match di Cesena e cioè Pissardo, Pucino, Dorval e Bellomo. Non vorremmo essere nei suoi panni anche perché l’avversario da affrontare è il Cesena che naviga in piena zona play off dopo aver assaporato addirittura il sapore del terzo posto. Sull’altra panchina siederà, si fa per dire perché sta sempre in piedi, Michele Mignani, che al di là delle dichiarazioni di facciata, non ha gradito l’esonero di ottobre 2023 dopo otto giornate, un pareggio e…. con una videochiamata. Moreno Longo, che ha avuto pochissimi giorni a disposizione per rendersi conto delle condizioni fisiche e atletiche dei calciatori in organico, dovrà fare a meno oltre che di Castrovilli e Darboe anche di Antonucci e Maggiore non convocati per problemi di natura fisica. Niente trasferta a Caserta anche per Vicari e Partipilo ormai in procinto di essere trasferiti. Disponibile invece Moncini e Dickmann che erano in forse sino all’altro giorno. Per quel che riguarda il modulo è difficile che possa schierare due punte anche perché Moncini, come dicevamo, non si è allenato con regolarità. Immaginiamo la difesa a tre, cinque centrocampisti con sicuramente Dorval a sinistra e Dickmann o Mane’ a destra e Rao o addirittura Bellomo alle spalle di Moncini. L’obiettivo, è evidente è quello di non tornare a mani vuote da Cesena anche se i bianconeri nelle partite disputate in casa hanno vinto quattro volte pareggiato tre e perso in due circostanze
Longo: “Saranno diciotto finali in cui tutti dovranno dare il massimo” . Cinquantacinque minuti di conferenza stampa spesso caratterizzati da frasi scontate e domande inevase. Ci riferiamo a Luigi De Laurentiis il quale conferma che un paio di trattative per la cessione del club sono in fase embrionale e fa sapere che tiene tantissimo alla salvezza del Bari, tanto da trasferirsi stabilmente nel capoluogo per vivere da vicino ogni allenamento e ogni vicenda che riguarda la società a cominciare dalla campagna trasferimenti che sta seguendo minuto per minuto con il tecnico Moreno Longo. A proposito: non trascurabile nella circostanza l’assenza del direttore sportivo Valerio Di Cesare promosso sul campo dopo l’esonero di Magalini. Moreno Longo è stato più diretto e schietto ricostruendo e svelando il finale della scorsa stagione inquinato, a suo avviso, da quanto accadde a Cosenza dopo la brutta e inaspettata sconfitta. La sua dura, ma rispettosa reprimerla negli spogliatoi calabresi, creò malumori che furono poi alla base della mancata qualificazione ai play off. Longo non si aspettava il benservito anche perché riteneva che partendo da quel fallimento, comunque dal nono posto, si potesse costruire. Non nasconde le difficoltà del momento, la necessità di fare punti e di aver parlato chiaro in questo senso anche all’organico quasi del tutto nuovo che ha trovato dopo sei mesi. Saranno diciotto finali, ha detto il tecnico piemontese, in cui tutti dovranno dare il massimo compresi i rinforzi che dovrebbero arrivare a breve superando difficoltà contingenti. Sotto questo aspetto ha affermato di aver ricevuto le massima garanzie da Luigi De Laurentiis che dal canto suo ha precisato come le prossime ore possano essere decisive per alcuni importanti arrivi.
Difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1. Ancora un paio di allenamenti a disposizione di Moreno Longo per rendersi conto dell’organico del Bari e delle condizioni fisiche e atletiche degli uomini attualmente disponibili. A distanza di sei mesi ritrova soltanto sei calciatori protagonisti della stagione 2024 2025. Si tratta di Bellomo, Pucino, Vicari, Dorval, Pissardo e Maggiore. Considerato che Vicari (con Partipilo) sarà trasferito e che Bellomo e Pissardo anche sotto la sua gestione facevano panchina, potrà contare come titolari solo sul Pucino, Dorval e Maggiore. È l’effetto della rivoluzione disastrosa operata a luglio scorso con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. A Cesena dove il Bari sarà impegnato fra 72 ore sarà costretto ad impiegare i calciatori in organico attualmente. Intanto il modulo: difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1 adottati sino a giugno dello scorso anno. La difesa è la seconda più battuta del campionato sintomo evidentemente di difficoltà nel reggere l’urto dell’attacco avversario. Ecco che dovrà scegliere i tre centrali fra Pucino, Meroni, Kassama, NiKolaou, Cistana, Stabile e Mavraj. Nel centrocampo a cinque sulle fasce insostituibili Dickmann a destra e Dorval a sinistra. C’è curiosità sulla scelta del play e della mezze ali che potrebbero essere Verreth, Pagano e Braunoder. In attacco potrebbe essere data fiducia a Moncini in coppia con Gytkjaer o assistito alle spalle da Maggiore nel ruolo di trequartista. Sono i primi segnali emersi dai primi allenamenti e le prime considerazioni che si possono trarre conoscendo Moreno Longo e la sua predisposizione a garantire comunque impermeabilità alla difesa magari sacrificando la frase offensiva. Ma è l’unica cosa che il Bari può fare a Cesena dove troverà una squadra tra le più prolifiche del campionato dopo Frosinone e Venezia e che sul suo campo ho ottenuto quattro successi, 3 pareggi e incassato due sconfitte.
Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore. Il Bari riparte da Valerio Di Cesare nuovo Direttore Sportivo e Moreno Longo, terzo allenatore in stagione dopo Caserta e Vivarini esonerato insieme al direttore sportivo Giuseppe Magalini. Moreno Longo era sotto contratto sino al 30 giugno prossimo dopo l’esonero avvenuto a maggio 2025 in seguito alla mancata qualificazione ai play-off, esonero deciso proprio da Magalini e Di Cesare. Di Longo, Magalini e Vivarini si sapeva già da domenica sera, per Di Cesare c’era incertezza sul ruolo. Poi l’annuncio della società con la promozione sul campo. Di Cesare, già capitano del Bari, legatissimo a Luigi de Laurentiis, ha rivestito il ruolo di vice direttore sportivo con Giuseppe Magalini condividendone le responsabilità e gli insuccessi da luglio 2024. Il Bari è un ammalato grave, penultimo in classifica con numeri da paura. Di solito gli ammalati vanno affidati alle cure di medici esperti e Valerio Di Cesare nel suo curriculum non vanta esperienza di lungo corso nel ruolo di diesse avendo superato il supercorso soltanto ad aprile del 2023. Ci si chiede se abbia l’esperienza ed il carisma per risollevare le sorti della squadra. A lui, come a Longo, diamo l’in bocca al lupo. Con l’avvento di Longo cambieranno sicuramente le strategie in sede di campagna trasferimenti sia in entrata che in uscita. Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore. Moreno Longo si avvarrà di tutti i collaboratori che lo assistettero nella stagione 2024-25. Stamattina, 20 gennaio, il primo allenamento. I primi impegni per l’allenatore torinese sono da brividi: la trasferta a Cesena sabato prossimo e il match col Palermo al san Nicola la settimana successiva.
In giornata si attendono gli sviluppi. Ritorna Moreno Longo ancora sotto contratto sulla panchina del Bari, manca l’ufficialità ma pagherebbe incredibilmente il solo Giuseppe Magalini con la promozione di Valerio Di Cesare a Direttore Sportivo. I due avevano esonerato Longo a giugno. La svolta ieri in tarda serata dopo il crac di sabato. Sulla penosa situazione in cui versa il Bari è intervenuto anche il sindaco Vito Leccese che ha invitato in un comunicato la famiglia De Laurentiis testualmente ad “investire seriamente sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra e dare nuova linfa a un progetto calcistico che oggi appare sfilacciato e senza direzione chiara. Si è perso già troppo tempo”. Il Bari è penultimo in classifica e la sconfitta interna del Pescara ha evitato l’umiliazione dell’ultimo posto. Il web è rivolta e ormai la richiesta, al di là degli interventi da effettuare a gennaio è una sola: la cessione del club considerato nei fatti dalla ex famiglia del cinema come la seconda squadra del Napoli. Le non più di 5000 presenze al San Nicola con numeri mai registrati anche in serie D, testimonia la lacerazione del rapporto con la società e la disaffezione verso la squadra. Unanime anche la richiesta di esonero del duo Magalini-Di Cesare architetti del disastro degli ultimi due anni culminati con il penultimo posto in classifica e l’incubo della retrocessione. Sembra che alla Filmauro siano entrati nell’ordine di idee di portare in società una persona in grado di affiancare Luigi de Laurentiis nel tentativo di ristabilire un minimo di rapporto con la città e la tifoseria. In giornata gli sviluppi.
Nessuna novità sul fronte arrivi . A quattro giorni dalla disfatta di Carrara e a tre dal match con la Juve Stabia non si registrano novità. Chiacchiere tante, ci riferiamo alla campagna trasferimenti, fatti zero. I rinforzi non arrivano, mentre sabato sera Vivarini dovrà fare a meno del calciatore col maggior tasso tecnico, Castrovilli, fermato da una lesione di primo grado al retto femorale. La previsione per la guarigione è attorno al mesetto. Intanto pare sia in atto una vera e propria fuga da Bari. Sembra che Moncini e lo stesso Gytkiaer abbiano chiesto di andare via. Con la Juve Stabia si prevede un nuovo record negativo di presenze perché la sconfitta in Toscana ha acuito la disaffezione della tifoseria. In questo clima si festeggerà il 118 compleanno del Bari, un anno che si spera possa portare davvero alla svolta definitiva e cioè alla cessione dell’intero pacchetto azionario del club. Ormai la famiglia De Laurentiis ha perso ogni credibilità. A partire dalle 16,30 e sino alle 21,00 nella e. tesoreria comunale in Via Roberto da Bari, di fronte al palazzo dove fu firmato l’atto costitutivo del Bari Calcio, CasaBari ha organizzato una serie di iniziative cui parteciperanno ex calciatori, giornalisti e il vice Direttore Sportivo Valerio Di Cesare.
Dopo tre campagne trasferimenti deludenti, se non addirittura fallimentari, si dà fiducia a Magalini e Di Cesare che ne sono stati protagonisti. In casa Bari la linea emersa dopo l’ennesimo ko di Carrara, l’ottavo in assoluto, terzo della gestione Vivarini, è quella di continuare sulla stessa strada con gli stessi protagonisti e cioè i due direttori sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare e il tecnico abruzzese. Difficile interpretare i motivi di questa scelta che appare abbastanza rischiosa perché il Bari è al momento terzultimo, sarebbe retrocesso se il campionato fosse finito sabato sera, ma soprattutto perché non si intravvedono segnali di miglioramento. Al contrario, se non ci si vuole nascondere dietro il dito, si registrano segnali di nervosismo e logoramento nel rapporto tra il tecnico e i due direttori sportivi. L’altra circostanza che fa riflettere è che dopo tre campagne trasferimenti deludenti, se non addirittura fallimentari, si dà fiducia a Magalini e Di Cesare che ne sono stati protagonisti. Qualcuno sostiene che con le trattative in corso non sarebbe il massimo sostituirli. Da un certo punto di vista la tesi potrebbe essere condivisibile, ma dall’altro c’è il rischio che ai danni ingenti già procurati in questo anno e mezzo Magalini e Di Cesare ne sommino altri. È importante anche capire il motivo per cui alcuni calciatori non rendono e come alcuni non vedono l’ora di cambiare aria. Sul piano delle trattative al momento nessuna novità concreta, mentre si attende il ritorno di Dorval che ha concluso la sua esperienza nella Coppa d’Africa con la sua nazionale per capire se anche lui è intenzionato a lasciare Bari per guadagnare di più e misurarsi in un’altra piazza con obiettivi diversi o se invece è intenzionato a restare a Bari per contribuire alla salvezza della formazione biancorossa. Intanto si prepara la sfida alla Juve Stabia affrontata per il girone di andata il 4 dicembre.
Tifosi sempre scatenati sul web con accuse alla proprietà. Ecco la probabile formazione. Le dichiarazioni di Vincenzo Vivarini “Sono preoccupato, sono scontento” a proposito della campagna trasferimenti, accompagnano il Bari al primo impegno del 2026 sul campo della Carrarese. Sono dichiarazioni forti, abbastanza significative e pesanti che preoccupano anche la tifoseria barese conscia del rischio della retrocessione in C. Tifoseria scatenata sul web con dure accuse alla proprietà e al direttore sportivo Giuseppe Magalini con il suo vice Valerio Di Cesare. Nelle ultime ore sono arrivati due giovani, Stabile e De Pieri, poco più che ventenni, i cui cartellini sono di proprietà dell’Inter, in uscita dalla Juve Stabia dove hanno giocato col contagocce perché evidentemente non hanno convinto il tecnico Abate che pure è sempre ben disposto verso il lancio dei giovani. Ci si chiede: se non sono stati utili alla Juve Stabia, come possono esserlo al Bari che fra l’altro ha il problema di salvarsi? Passa addirittura in second’ordine il discorso di natura più ampia sulla circostanza che il Bari diventi palestra per due giovani promesse dell’Inter. Dicevamo sempre più nell’occhio del ciclone Magalini e Di Cesare che, ad ascoltare bene le parole di Vivarini, sono i primi responsabili anche perchè sono loro a parlare con procuratori e Ds. In questo clima la squadra è chiamata ad affrontare la Carrarese domani, sabato 10 gennaio, alle 15,00. Vivarini può contare su un solo rinforzo, il difensore centrale Andrea Cistana che però ha giocato soltanto sette partite con lo Spezia e non ha novanta minuti nelle gambe. Quanto alla formazione , probabile che si insista con i tre difensori, quattro centrocampisti, due trequartisti ed una punta. Quasi certa la conferma di Manè a destra e di Dickmann a sinistra considerato che Dirval è impegnato ancora nella Coppa d’Africa. In difesa sicura invece la rinuncia a Vicari ormai fuori dal progetto tecnico. Verreth e Braunoder dovrebbero fungere da centrocampisti centrali con Castrovilli e probabilmente Maggiore alle spalle di Moncini.
Il calciatore verso il debutto contro la Carrarese . E’ arrivato il primo rinforzo: Andrea Cistana, 29 anni ad aprile, difensore centrale ingaggiato dallo Spezia con la formula del prestito gratuito secco. Nonostante abbia giocato soltanto sette partite con la squadra ligure, impegnata come il Bari in questo momento nella lotta per non retrocedere, sostiene di essere pronto per giocare e per esordire con la maglia del Bari già dalla gara in programma sabato prossimo a Carrara alle 15,00. A suo avviso il campo di allenamento sintetico di La Spezia ha inciso sulle sue condizioni fisiche avendo subito due interventi abbastanza importanti nel 2020 alla caviglia e al ginocchio proprio nel momento migliore, dopo aver fatto il debutto di Serie A ed essere entrato con una convocazione nel giro della nazionale. Al netto delle frasi più o meno di circostanza sulla città di Bari, sui nuovi compagni, sul tecnico e sui nuovi dirigenti, dichiarazioni ovviamente improntate al buonismo, alla riconoscenza e ai buoni propositi, Cistana ha chiarito che dei tre ruoli centrali nel pacchetto arretrato preferisce ricoprire quello di destra anche se è in grado di disimpegnarsi ovunque. A convincerlo al trasferimento a Bari, oltre alle referenze di suoi tre ex compagni di squadra col Brescia – Moncini, Gytkjaer e Dickmann -, sarebbe stato un colloquio avuto col tecnico Vincenzo Vivarini. Al momento Cistana è l’unico rinforzo perché pare che siano sorte difficoltà per l’ingaggio di Giuseppe Caso attualmente tesserato con il Modena. Non si capisce bene quali siano i reali motivi che impediscono il suo trasferimento al Bari. In verità in vista della ripresa della preparazione il direttore sportivo Giuseppe Magalini aveva garantito l’arrivo di almeno tre volti nuovi.
Dovrebbero lasciare Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e Dorval. Il Bari riprenderà ad allenarsi domenica dopo una settimana. Tempo di riposo che suscita non poche perplessità per il numero di giorni concessi ad una squadra che, come sostiene lo stesso allenatore, manifesta problemi di natura atletica. Quasi certamente si rivedranno gli stessi calciatori, a dispetto di chi auspicava la presenza di qualche volto nuovo già alla ripresa di gennaio per rinforzare da subito la squadra quint’ultima in classifica coinvolta pienamente nella lotta per non retrocedere. Ricapitoliamo: il Bari ha bisogno di due difensori centrali forti, di cui uno veloce; di un laterale sinistro in caso di partenza di Dorval, cosa che appare certa. Di due centrocampisti, un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di una mezz’ala abile nella fase di interdizione e in quella di impostazione. Infine di un attaccante per rinforzare adeguatamente il settore offensivo. Ricordiamo che il Bari dopo 18 giornate di campionato ha la quarta peggior difesa e il secondo peggior attacco. Servono quindi rinforzi sani, allenati e disponibili da subito. Dovrebbero lasciare Bari Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e come detto Dorval. Nel mirino ci sarebbero al momento il difensore Cistana, il fantasista Caso e l’attaccante Ambrosino che Vivarini conosce bene per averlo allenato a Catanzaro e Frosinone. Ma si tratta di voci. Il fatto certo è che il Bari sarà di nuovo di scena fra otto giorni alle 15,00 sul campo della Carrarese.
Duro comunicato da parte della società . Dopo il capitano Francesco Vicari, è la stessa società del Bari Calcio a prendere posizione con un comunicato per condannare l’ignobile messaggio inviato alla famiglia Castrovilli via web da uno sconosciuto, trinceratosi dietro l’anonimato. Il Bari calcio esprime solidarietà alla famiglia e rileva come un conto siano le contestazioni, i fischi, un altro invece messaggi che nulla hanno a che fare col mondo dello sport e del calcio. La moglie di Gaetano Castrovilli ha reso pubbliche le minacce ricevute e chiarito che sarà presentata denuncia
La squadra ha bisogno di rinforzi sin da subito . Quintultimo posto in classifica con un solo punto di vantaggio sulla retrocessione diretta, secondo peggior attacco e quarta peggior difesa del campionato. Numeri da brividi. Il Bari per salvarsi ha bisogno di ricorrere in modo robusto alla campagna trasferimenti che si apre il 2 gennaio. Dopo il fallimento estivo, è imprescindibile il potenziamento della squadra se si vuole evitare la caduta in C. Lo ha detto Vincenzo Vivarini al termine della partita con l’Avellino in cui si sono visti dei miglioramenti rispetto alle ultime prestazioni. Immaginando che il tecnico abruzzese voglia proseguire con la difesa a tre, servono due difensori centrali di spessore, di cui uno dotato di grande rapidità e velocità. Se Dorval, dovesse partire, è necessario sostituirlo in modo adeguato sulla corsia di sinistra dove, abbiamo visto, Vivarini è stato costretto ad impiegare Dickmann che è un destro. È necessario poi garantirsi un centrocampista di grande qualità in grado di dettare i tempi, di saper leggere le situazioni e, perché no, anche inventare all’altezza della tre quarti. Il reparto va rinforzato poi con almeno una mezzala abile nelle due fasi. Gytkjaer sta deludendo, mentre sembra che Cerri, impiegato poco fino a questo momento, voglia lasciare Bari. La condizione è che si ingaggino calciatori sani, allenati e consci di venire a giocare in un ambiente in cui è in atto una spaccatura ormai irreversibile tra la tifoseria e la proprietà. Bisogna fare in fretta perché le concorrenti sono già sul punto di chiudere le prime trattative. La Sampdoria si sarebbe già garantita due top player per la serie B come Il centrocampista Salvatore Esposito e l’attaccante Matteo Brunori.
Procede lentamente la prevendita per la sfida all’Avellino . La sera del 26 dicembre 2022 allo stadio San Nicola con il Genoa si registrarono 48.827 presenze con 41.000 paganti e 7000 abbonati. Tre anni dopo potrebbe essere registrato il record negativo di presenze da quando la famiglia De Laurentiis ha assunto il comando e la proprietà del Bari Calcio. Tre anni fa quella squadra, di questi tempi, viaggiava fra il terzo e il quarto posto in classifica e alla fine del campionato non a caso sfiorò la promozione in Serie A nella finale con il Cagliari. Il Bari di oggi è quintultimo in classifica, in piena zona play out, ma soprattutto non fornisce garanzie sotto ogni punto di vista. La sconfitta col Catanzaro ha lasciato il segno in una tifoseria sempre più delusa e convinta che soltanto un passaggio di proprietà potrebbe restituire fiducia e serenità. L’Avellino, matricola del campionato di Serie B, è una di quelle squadre con limiti tecnici indiscutibili, cui sopperisce con la grinta, la lotta e la determinazione. Approfittando della giornata festiva niente conferenza stampa pre partita di Vivarini. Si sa quindi poco sulla formazione che affrontera’ l’Avellino. Dovrebbe riprendersi però una maglia al centrocampo Castrovilli. Anche Antonucci dovrebbe essere tra convocati. Difficile che venga cambiato ancora una volta il modulo: nel 3-4-1-2 dovrebbe essere proprio Castrovilli l’ispiratore alle spalle degli attaccanti. Qui andrebbe aperta una parentesi perché Gytkjaer, visto all’opera con il Catanzaro, meriterebbe qualche settimana di riposo. Pertanto, potrebbe essere Cerri ad affiancare Moncini nel settore offensivo.
La gara sabato sera alle 19,30 al San Nicola. I risultati dell’ultima giornata di campionato hanno fatto precipitare il Bari al quint’ultimo posto in classifica, quindi in piena zona play out. Ecco perché la gara di sabato sera, ricordiamo si giocherà alle 19,30 al San Nicola con l’Avellino, impone non un semplice risultato positivo, ma un successo che poi sarebbe il primo della gestione Vivarini. Il tecnico abruzzese subentrato a Caserta, ha infatti sinora ottenuto tre pareggi e incassato due sconfitte pesanti. L’ultima esibizione con il Catanzaro che ha spadroneggiato in lungo e largo per tutti i 90 minuti al di la dello streaminzito 2-1, ha ulteriormente dimostrato come sia necessario, ma soprattutto urgente, rinforzare la squadra per evitare il capitombolo in Serie C che stava per materializzarsi già due stagioni orsono nel faccia a faccia con la Ternana. Speriamo che la società intenda operare in modo efficace nella campagna trasferimenti che ufficialmente si aprirà il 2 gennaio e si chiuderà a fine mese. Per efficacia intendiamo immissione di denaro fresco senza del quale è difficile ingaggiare calciatore bravi, allenati e affidabili di cui il Bari ha bisogno in ogni reparto, ma soprattutto in difesa e a centrocampo. Intanto con l’Avellino il Bari dovrebbe recuperare Castrovilli l’unico in grado di cambiare passo e gestire con la sua esperienza il centrocampo. I risultati sconcertanti, almeno seguendo il web, hanno allontanato anche i tifosi che vivono lontani da Bari e che in passato hanno sostenuto la squadra nell’impegno natalizio. Chi puo’ dimenticare il pienone co, Genoa di tre stagioni fa? Da Avellino, attesi più di mille.
È un’associazione benefica nata dall’idea di Andrisani e Tangorra. Alla conferenza stampa di presentazione c’erano molti dei protagonisti della stagione 1993-1994 che hanno aderito all’Associazione denominata appunto “Bari ’93” nata con lo scopo di raccogliere fondi da destinare in beneficenza. L’idea al rientro da un viaggio a Cecina il 27 settembre per augurare buon compleanno ad Igor Protti che sta combattendo contro una grave malattia. Massimiliano Tangorra, Michele Andrisani e Alfonso Cacciapuoti hanno pensato di coinvolgere tutti i protagonisti della stagione 93/94 conclusa con la promozione in Serie A sotto la guida di Beppe Materazzi. Uniche eccezioni Pasquale Loseto e Antonio Di Gennaro. Nicola Ventola ed Emiliano Bigica hanno voluto essere presenti. Gerson, Fiorillo, Alessio, Tovalieri e Barone e Montanari collegati da remoto. Il momento centrale l’intervento di Igor Protti collegato telefonicamente.
Intanto conferma i due d.s Magalini e Di Cesare . Salta la solita conferenza prepartita di Vincenzo Vivarini. In sala Stampa Luigi De Laurentiis torna a dialogare con i giornalisti dopo cinque mesi. Chi attendeva novità sostanziali, rimane deluso. Il presidente ha confermato quanto aveva già anticipato durante la cena con gli sponsor: sono in corso due trattative per la cessione del club, pur senza chiarire se relative all’intero pacchetto azionario o a quote di maggioranza o minoranza. Confermati, a nostro avviso a dispetto di ogni logica, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice Valerio Di Cesare, che saranno ancora una volta protagonisti nella prossima campagna di trasferimenti in cui garantisce che il club interverrà in modo importante. Ma trova il modo per giustificare ed avallare le ultime due stagioni nonostante i risultati fallimentari sotto gli occhi di tutti. Insomma Luigi De Laurentis, approfittando dello scambio di auguri, ribadisce cose già dette. Forse l’unica novità che effettivamente la Filmauro guarda alla Uefa e spera in una possibile apertura alla multiproprietà, cosa che preoccupa tantissimo la tifoseria barese. Il tutto al netto delle solite frasi di circostanza e cioè di essere dispiaciuto del rapporto con la città… Tornando alla cessione del pacchetto azionario, alla domanda su come mai altri club come Monza e Juve Stabia vengono ceduti rapidamente al contrario del Bari, risponde che per il Bari si tratta di una società più complessa e questo richiede tempi più lunghi. Intanto per il penultimo impegno del 2025 il Bari attende il Catanzaro dell’ex direttore sportivo Ciro Polito.

In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San

Fiacca la prevendita per la gara di venerdì sera Il successo di Cesena non sembra aver prodotto effetti, almeno sinora, in relazione alle presenze previste

Notevoli i progressi visti a Cesena sul piano caratteriale A Cesena Il Bari ha avuto un merito e cioè quello di capitalizzare nella ripresa la

Al 52’ il vantaggio con il gol di Rao, immediatamente dopo il pareggio del Cesena con Ciervo. Ma al 76’ è arrivato il gol di

C’è molta curiosità per scoprire le prime scelte di Moreno Longo tornato alla guida del Bari dopo sette mesi. Rispetto all’ultima gara di Bolzano ha

Longo: “Saranno diciotto finali in cui tutti dovranno dare il massimo” Cinquantacinque minuti di conferenza stampa spesso caratterizzati da frasi scontate e domande inevase. Ci

Difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1 Ancora un paio di allenamenti a disposizione di Moreno Longo per rendersi conto dell’organico del Bari

Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore Il Bari riparte da Valerio Di Cesare nuovo Direttore Sportivo e Moreno

In giornata si attendono gli sviluppi Ritorna Moreno Longo ancora sotto contratto sulla panchina del Bari, manca l’ufficialità ma pagherebbe incredibilmente il solo Giuseppe Magalini

Nessuna novità sul fronte arrivi A quattro giorni dalla disfatta di Carrara e a tre dal match con la Juve Stabia non si registrano novità.

Dopo tre campagne trasferimenti deludenti, se non addirittura fallimentari, si dà fiducia a Magalini e Di Cesare che ne sono stati protagonisti In casa Bari

Tifosi sempre scatenati sul web con accuse alla proprietà. Ecco la probabile formazione Le dichiarazioni di Vincenzo Vivarini “Sono preoccupato, sono scontento” a proposito della

Il calciatore verso il debutto contro la Carrarese E’ arrivato il primo rinforzo: Andrea Cistana, 29 anni ad aprile, difensore centrale ingaggiato dallo Spezia con

Dovrebbero lasciare Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e Dorval Il Bari riprenderà ad allenarsi domenica dopo una settimana. Tempo di riposo che suscita non poche

Duro comunicato da parte della società Dopo il capitano Francesco Vicari, è la stessa società del Bari Calcio a prendere posizione con un comunicato per

La squadra ha bisogno di rinforzi sin da subito Quintultimo posto in classifica con un solo punto di vantaggio sulla retrocessione diretta, secondo peggior attacco

Procede lentamente la prevendita per la sfida all’Avellino La sera del 26 dicembre 2022 allo stadio San Nicola con il Genoa si registrarono 48.827 presenze

La gara sabato sera alle 19,30 al San Nicola I risultati dell’ultima giornata di campionato hanno fatto precipitare il Bari al quint’ultimo posto in classifica,

È un’associazione benefica nata dall’idea di Andrisani e Tangorra Alla conferenza stampa di presentazione c’erano molti dei protagonisti della stagione 1993-1994 che hanno aderito all’Associazione

Intanto conferma i due d.s Magalini e Di Cesare Salta la solita conferenza prepartita di Vincenzo Vivarini. In sala Stampa Luigi De Laurentiis torna a