
Bari in serie C, Di Cesare: “Grande dispiacere”. Longo: “Chiediamo scusa”
Le parole del ds e l’allenatore nel post partita Il Bari è in serie C. Il pareggio per 0-0 contro il Sudtirol ha portato la
Le parole del ds e l’allenatore nel post partita . Il Bari è in serie C. Il pareggio per 0-0 contro il Sudtirol ha portato la squadra pugliese alla retrocessione. Sentiamo le parole del ds Valerio Di Cesare e di mister Moreno Longo nel post partita ai microfoni di Michele Salomone.
Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. Il Bari retrocede in serie C. Una vergogna al termine di un campionato fra i più fallimentari della storia per numeri e prestazioni offerte. Verrebbe da dire: ci sono riusciti, perché non era facile in un torneo che più mediocre non si può. A Bolzano nel playout di ritorno è svanita anche l’ultima speranza cui si sono aggrappate città e tifoseria sino all’ultimo. In ragione del pareggio dell’andata, bisognava vincere per evitare il dramma sportivo della retrocessione, ma il Bari ha fallito anche l’ultima chance. Prestazione mediocre se si contano i tiri nello specchio della porta ed anzi è stato proprio il Sudtirol ad andare più vicino al successo con il palo pieno colpito da Molina nel primo tempo ed altre occasioni create compreso un goal giustamente annullato a Pecorino perché viziato da un fallo in origine. È prevalsa la maggiore determinazione insieme alla migliore organizzazione di gioco della squadra altoatesina. Moreno Longo, che continua a difendere il suo operato in modo discutibile, schiera in pratica la stessa formazione della gara d’andata con la sola eccezione di Brounoder al posto di Esteves. Soltanto nel finale l’allenatore si decide a mandare in campo il secondo attaccante Gytkyaer che in una circostanza si vede respingere dal portiere avversario una conclusione pericolosa. Troppo poco per salvare la serie B patrimonio inestimabile per una città in cui il calcio ha valenza anche sociale. Risibili e da un certo punto di vista ed anche irritanti le dichiarazioni post partita di allenatore e direttore sportivo per cercare di giustificare il fallimento. Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. In realtà l’intera tifoseria spera che si concluda con questa debacle la loro esperienza barese dopo il colpevole tradimento degli impegni presi ad agosto 2018. Delusi i quasi 1000 tifosi presenti in tutti i settori, ma delusa un’intera città che chiede giustizia. È l’ora dei processi che devono farsi per capire come uscire dalla situazione di ostagismo che perdura ormai da qualche anno. È ora che intervenga anche la politica per far capire alla ex famiglia del cinema che ormai sono solo sopportati.
Su Telenorba lo speciale di Norba Sport a partire dalle 19,45 . Serata col cuore in gola non soltanto per la tifoseria ma per l’intera città di Bari. A Bolzano col Sudtirol è in gioco la permanenza in serie B che passa necessariamente, per effetto del pareggio registrato nella gara di andata del play out, attraverso il successo con qualsiasi punteggio. A Bari e in provincia ma non solo, questa partita si seguirà e si soffrirà da casa o nei locali perchè è sicuramente la più importante degli ultimi anni. Potrete seguirla anche su Telenorba con uno speciale di “Norba Sport” a partire dalle 19,45. Dicevamo che il Bari per salvarsi dalla retrocessione, che avrebbe effetti devastanti a trecentosessanta gradi, deve vincere e basta. Sarà interessante capire come il tecnico Moreno Longo imposterà la partita sia sul piano squisitamente tattico che tecnico. Conoscendo Fabrizio Castori l’allenatore del Sudtirol, difficilmente punterà soltanto a difendersi rischiando di prendere un gol magari nell’ultima mezz’ora. E il Bari, allora, che farà? Gli allenamenti effettuati a porte chiuse non hanno fatto capire molto circa formazione e modulo. Probabile lo stesso schieramento della gara di andata con la difesa a quattro, anche se snaturata per la presenza di Mantovani sulla destra, 3 centrocampisti, due trequartisti ed il solo Moncini in attacco. Le speranze dei baresi sono tutte legate alla vena dell’ex bresciano e di Rao che sono poi con 11 e 6 reti all’attivo i maggiori realizzatori. A sostenere la squadra ci saranno non meno di mille tifosi a seguito. Seicento nel settore loro riservato, mentre altre centinaia accederanno in ogni spazio utile. Ma come detto i calciatori non potranno non sentire la spinta che arriverà anche dalla lontana Puglia. Ultima annotazione: l’arbitro è La Penna di Roma che diresse anche il successo del Bari per 3-0 nel play out di ritorno con la Ternana di due anni fa che confermò il Bari in serie B.
Nessuna info sul modulo scelto da Longo . Ancora poche ore e il Bari e i suoi tifosi conosceranno il destino che li attende nella prossima stagione: cioè se un nuovo campionato di Serie B o l’inferno della C. A Bolzano si giocherà la partita decisiva in cui il Bari ha una sola opzione per salvarsi e cioè vincere con qualsiasi punteggio. Molti ricordano che due anni fa nell’identica situazione il Bari riuscì a vincere addirittura per 3 a 0 a Terni cancellando il pareggio della gara di andata del playout. Sono però diversi gli attori sia in campo che in panchina. Fabrizio Castori è uno degli allenatori più esperti non solo della serie B ma del calcio italiano e sa bene come gestire il doppio vantaggio per la sua squadra. Ma il Bari non ha alternative alla vittoria e quindi Moreno Longo deve studiare strategia e uomini giusti per risolvere in suo favore la partita dell’anno. In verita’ in comune con due anni fa c’e’ la designazione arbitrale: sara’ La Penna di Roma a dirigere. Gli allenamenti si svolgono a porte chiuse e non trapela nulla sulle intenzioni del tecnico barese. Molti pensano che insisterà nel modulo con la difesa a quattro, ma con Mantovani a destra, tre centrocampisti due trequartisti e un solo attaccante di ruolo. Tutti concordano sull’impiego del solo Moncini come punta naturale sostenuto sicuramente da Rao ed uno fra Esteves e Pagano. Questo farebbe a pugni con la logica perché il Bari dovendo solo vincere dovrebbe schierare due attaccanti di ruolo. Ma sia Gytkjaer che Cuni non sono stati mai tenuti in considerazione almeno all’inizio delle partite. L’unica cosa certa è che circa mille tifosi baresi, oltre 600 nel settore loro riservato e altre centinaia sparse al Druso sosterranno la squadra sino all’ultimo secondo
Venerdì la gara di ritorno . Come due anni fa il Bari si gioca la serie B nel playout di ritorno. Stessa identica situazione: allora pareggiò per uno a uno in casa con la Ternana per poi vincere in Umbria la gara di ritorno per 3 a 0. Col Sudtirol si parte dallo 0-0 dell’altra sera al San Nicola e il Bari per salvarsi ha una sola opzione: vincere con qualsiasi risultato. Se la situazione è la stessa, l’avversario sembra però di caratura diversa nel senso che il Sudtirol è sicuramente più competitivo rispetto alla Ternana dell’epoca. Lo ha dimostrato ampiamente nella gara di venerdì in cui al Bari, riconosciamolo, è andata più che bene perché le occasioni migliori se l’è procurate proprio la squadra di Castori. Non è un caso se Cerofolini è stato considerato da tutti il migliore in campo. Sarà interessante vedere come questa volta Moreno Longo schiererà il Bari sia per quel che riguarda il modulo che per la scelta degli uomini. Premesso che come detto il pareggio non serve e che Longo ha sempre giocato con una sola punta di ruolo, salvo ricorrere ai due attaccanti soltanto per recuperare risultati negativi, come si comporterà a Bolzano? Le scommesse sono accettate. Intanto i biancorossi, che ieri hanno ripreso la preparazione, potranno contare su circa 650 tifosi al seguito che riempiranno il settore riservato agli ospiti. Ma saranno in tanti ad accorrere venerdi sera da tutto il triangolo industriale per evitare la retrocessione che avrebbe effetti devastanti. Intanto infuriano le polemiche per le lunghe code registrate l’altra sera per accedere alla tribuna est a causa delle poche porte aperte. Sotto accusa l’organizzazione. E non e’ la prima volta che si verifica.
I biancorossi hanno ripreso la preparazione. Intanto infuriano le polemiche per le lunghe code registrate l’altra sera per accedere alla tribuna est. Come due anni fa il Bari si gioca la serie B nel playout di ritorno. Stessa identica situazione: allora pareggiò per uno a uno in casa con la Ternana per poi vincere in Umbria la gara di ritorno per 3 a 0. Col Sudtirol si parte dallo 0-0 dell’altra sera al San Nicola e il Bari per salvarsi ha una sola opzione: vincere con qualsiasi risultato. Se la situazione è la stessa, l’avversario sembra però di caratura diversa nel senso che il Sudtirol è sicuramente più competitivo rispetto alla Ternana dell’epoca. Lo ha dimostrato ampiamente nella gara di venerdì in cui al Bari, riconosciamolo, è andata più che bene perché le occasioni migliori se l’è procurate proprio la squadra di Castori. Non è un caso se Cerofolini è stato considerato da tutti il migliore in campo. Sarà interessante vedere come questa volta Moreno Longo schiererà il Bari sia per quel che riguarda il modulo che per la scelta degli uomini. Premesso che come detto il pareggio non serve e che Longo ha sempre giocato con una sola punta di ruolo, salvo ricorrere ai due attaccanti soltanto per recuperare risultati negativi. Come si comporterà a Bolzano? Le scommesse sono accettate. Intanto i biancorossi, che ieri hanno ripreso la preparazione, potranno contare su circa 650 tifosi al seguito che riempiranno il settore riservato agli ospiti. Ma saranno in tanti ad accorrere venerdì sera da tutto il triangolo industriale per evitare la retrocessione che avrebbe effetti devastanti. Intanto infuriano le polemiche per le lunghe code registrate l’altra sera per accedere alla tribuna est a causa delle poche porte aperte. Sotto accusa l’organizzazione. E non è la prima volta che si verifica.
Nessun riavvicinamento alla società . Tutto in 180 minuti. E sì perché il playout non prevede tempi supplementari o calci di rigore in caso di parità di punti e di differenza reti. In questa fattispecie, infatti, si salverebbe il Sudtirol che ha chiuso meglio del Bari la stagione regolare. Significa, lo abbiamo spiegato più volte in settimana, che il Bari per salvarsi deve vincere almeno una delle due partite ed eventualmente perdere l’altra ma conservando una migliore differenza reti. Con questa premessa è chiaro che il Bari deve cercare di sfruttare al massimo la prima gara, quella in programma stasera alle 20,00 al stadio San Nicola. Anche perché ci saranno non meno di 20.000 spettatori che hanno deciso per una volta di mettere da parte contestazioni e diserzione e cercare di dare una mano per ottenere la salvezza nell’interesse di tutta la città oltre che della tifoseria. Una eventuale retrocessione, non ci vogliamo neanche pensare, avrebbe effetti devastanti a 360 gradi perché il calcio, da noi, ha una valenza e rilevanza sociale. Niente conferenza stampa del tecnico, continua il silenzio. E allora solo supposizioni sullo schieramento che affronterà il Sudtirol. Dovrebbero essere indisponibili Cistana e Verreth, ma indipendentemente dal modulo il Bari dovrà pensare ad una partita d’attacco perché pareggiare non servirebbe a nulla o quantomeno imporrerebbe poi di vincere la gara di ritorno in programma venerdì prossimo a Bolzano. La squadra sudtirolese è in caduta libera, ha ottenuto solo quattro pareggi nelle ultime 10 partite tanto da precipitare in zona play out, ma il Bari, ricordiamolo, ha il terzo peggior attacco del campionato e la seconda peggiore difesa.
L’affluenza prevista per venerdì prossimo non è indice di riavvicinamento . Nel playout di andata che vale mezza salvezza il Bari potrà contare sui suoi tifosi. Difficilmente saranno i 33.808 che lo sostennero due anni fa con la Ternana, ma neanche i quattro, cinquemila che hanno assistito alle ultime gare interne. C’è in gioco la salvezza, il patrimonio della Serie B che riguarda non soltanto la società e la tifoseria, ma la città .Per questo venerdì sera si metteranno da parte tutti i risentimenti e le polemiche per concentrarsi sul tifo alla squadra. Se qualcuno pensasse cose diverse, si sbaglierebbe di grosso. L’affluenza allo stadio, di qualsiasi entità non potrà essere intesa come sostegno alla società che invece è sempre più avversata e contestata. Speriamo piuttosto che l’appoggio del pubblico possa favorire il successo del Bari che sarebbe fondamentale per risolvere in suo favore il playout. Perché purtroppo per la migliore classifica dopo le trentotto giornate di campionato, il Sudtirol può accontentarsi anche di due pareggi. E’ il Bari che deve vincere almeno una partita e comunque in caso di sconfitta nell’altra deve cercare di chiudere con una migliore differenza reti. L’ideale sarebbe chiudere al San Nicola con un margine di due gol di scarto per presentarsi dopo una settimana, venerdi 22, a Bolzano, con un margine di sicurezza non diciamo tranquillizzante, ma quantomeno non da ultima spiaggia. Top secret le scelte del tecnico Moreno Longo sia per quel che riguarda il modulo che per la formazione da mandare in campo. Pare che ci siano ancora problemi per Cistana, ma le scelte piu’ importanti andranno fatte a centrocampo ed in attacco per garantire una squadra piu’ offensiva coerentemente con l’esigenza di vincere almeno una partita
Venerdì ultimo atto a Catanzaro . Il Bari ha due risultati su tre per evitare la retrocessione diretta. Col pareggio giocherebbe sicuramente il play out, vincendo avrebbe qualche chances di salvarsi direttamente. In teoria anche perdendo potrebbe accedere al playout a condizione però che Pescare e Spezia pareggino e la Reggiana non vinca. Ha due risultati su tre e sarà importante vedere come gestirà la partita che può valere un campionato. Che strategia userà? Molto dipenderà anche dall’atteggiamento del Catanzaro. Il risultato di venerdì sera non influirà sulla sua posizione in classifica, ma dopo quattro giorni affronterà il play off nella gara ad eliminazione diretta davanti al suo pubblico. Vedremo se Aquilani schierera’ la formazione migliore o se, più prevedibilmente, farà riposare qualche elemento top ed eventuali calciatori sotto diffida. Premesso che le motivazioni maggiori dovrebbe averle inevitabilmente il Bari, sarà Moreno Longo a stabilire il tipo di partita da giocare. Puntare sul pareggio? O giocare per vincere con un avversario indubbiamente più forte ma meno motivato? A nostro avviso la prima soluzione è abbastanza rischiosa anche perché la storia del campionato dice che quando il Bari si difende a oltranza il gol prima o poi lo subisce. E con le difficoltà che incontra soprattutto in trasferta nel creare occasioni da rete renderebbe ardua l’impresa di rimontarne uno subito. Ecco perché la strategia migliore sarebbe quella di scendere in campo con l’idea di vincere, anche perché come abbiamo visto un successo potrebbe chiudere il campionato in senso positivo è definitivo, Certo senza lasciare eccessivamente scoperti i reparti difensivi, ma con l’idea di giocarsela fino in fondo.
Tra queste c’è il Bari. Tante le combinazioni per salvarsi. Non si è mai verificato, almeno negli ultimi dieci anni, che ad una giornata dal termine la serie B non avesse già almeno una squadra retrocessa. È la cifra di un torneo fra i più modesti di tutti i tempi. Sette squadre non conoscono ancora il loro destino. Fra queste c’è il Bari miracolato venerdì scorso non tanto dal successo sulla Virtus Entella, quanto dal rigore sbagliato dal Pescara a Padova a pochi minuti dalla fine. Se quel rigore fosse stato segnato, nonostante il 2 a 0, in questa sede avremmo fatto altri discorsi. E invece ora il Bari ha la possibilità di giocarsi la salvezza senza dipendere da altri. Tutto è nelle sue mani a condizione che ottenga almeno un pareggio venerdì sera a Catanzaro. Ricapitoliamo: il Bari può salvarsi senza ricorrere al play out se vince a Catanzaro, se l’Entella pareggia con la Carrarese e l’Empoli perde col Monza. L’arrivo a quota 40 per la classifica avulsa salverebbe il Bari. Lo scenario del pareggio a Catanzaro porta inevitabilmente al play out. Il terzo scenario è quello della retrocessione diretta se il Bari perdesse in Calabria e il Pescara battesse lo Spezia. Insomma le combinazioni sono tante, oltre 700. Parliamoci chiaro: il Catanzaro giocherà i play-off dalla quinta posizione che non sarebbe in discussione anche con una sconfitta, ma nessuno si illuda di poter fare una passeggiata in Calabria. Probabile un turn over in vista dei play off, ma conoscendo Aquilani chiederà a tutti il massimo impegno. E la storia di Ciro Polito ancora legatissimo Bari nella cui sua squadra primavera gioca il nipote, per cortesia dimentichiamola.
La C potrebbe materializzarsi stasera solo in caso di sconfitta del Bari e successo del Pescara. Continua il silenzio stampa del Bari iniziato al termine della sconfitta di Avellino. Speriamo nella discontinuità rispetto agli ultimi disastrosi risultati. Vorremmo ricordare le ben cinque sconfitte negli ultimi sei turni che hanno precipitato la squadra al terz’ultimo posto. Siamo davvero alla stretta finale. Il Bari per evitare la retrocessione, anzi per continuare a sperare nella salvezza, ha un solo risultato a disposizione e cioè la vittoria con la Virtus Entella. Il pareggio anche se seguito da un successo a Catanzaro venerdì della prossima settimana delegherebbe le ultime speranze come si dice soltanto alla matematica. La C potrebbe materializzarsi stasera solo in caso di sconfitta del Bari e successo del Pescara. Dunque il Bari deve battere la Virtus Entella squadra che non è salva, ma che vanta cinque più in classifica a cui si starebbe bene il pareggio e che comunque appare più in salute a guardare le ultime prestazioni. Fondamentali i gol di un attaccante, Cuppone, ingaggiato a gennaio e sino ad allora impegnato a 90 km da Bari con la maglia del Cerignola, ma questo è un altro discorso. Per una partita che bisogna vincere, come dicevamo, assolutamente, e in cui c’è poco da difendere, probabile che il tecnico Moreno Longo cambi modulo di gioco rendendolo più offensivo, anche perchè il 3-4-2-1 adottato sinora non ha prodotto risultati apprezzabili. Ma al di là del modulo sarà importante l’atteggiamento dei singoli che se fosse quello di Avellino e delle ultime prestazioni renderebbe lo scenario tattico completamente irrilevante. Queste partite si vincono con l’agonismo e con la massima attenzione su ogni pallone nelle due aree di rigore. A Bari c’è aria di contestazione come raccontano alcuni striscioni che chiamano alla responsabilità (qualche volta con linguaggio rude) chi ha il compito di salvare la squadra dalla retrocessione.
Il tecnico Moreno Longo starebbe provando un nuovo modulo, che poi sarebbe quello di partenza di questa stagione e cioè il 4-3-3. In pochi credono alla salvezza del Bari nonostante tutto ancora possibile attraverso il play out a condizione che le vinca tutte e le concorrenti non riescano a fare lo stesso. Purtroppo siamo ai verbi difettivi in questo senso. È il passo che precede il classico “sino a quando la matematica non ci condanna”. Cinque sconfitte nelle ultime sei partite sono il segnale chiaro di una crisi che sembra irreversibile in questo finale di campionato quando era necessaria tutt’altra spinta per salvare la stagione. Ci si chiede che cosa possa cambiare in una settimana, dove il Bari possa trovare energie fisiche e mentali per battere prima la Virtus Entella al san Nicola e poi il Catanzaro in Calabria. Secondo indiscrezioni il tecnico Moreno Longo starebbe provando un nuovo modulo, che poi sarebbe quello di partenza di questa stagione e cioè il 4-3-3. Evidentemente l’allenatore ha capito, finalmente, che è arrivato il momento di rischiare il tutto per tutto pur di vincere. Del resto il 3-4-2-1 su cui ha insistito tantissimo da quando ha preso il comando della squadra, non ha pagato se è vero come è vero che il Bari oltre alla peggiore differenza reti presenta anche il peggior attacco e la peggiore difesa del campionato. La Virtus Entella, una squadra giovane costruita per salvarsi, ha proprio nell’esperienza il suo limite, ma gioca, si batte leoninamente su ogni pallone. Ed ha trovato in Cuppone, un attaccante che giocava a 90 km da Bari a Cerignola ingaggiato a gennaio, l’uomo che risolve spesso le partite imperniate comunque su un gioco arioso sulle fasce laterali. Intanto in società prevedendo eventuali tensioni è stata annullata la solita sfilata di giovani di società affiliate che precedono l’inizio di ogni partita.
I biancorossi devono fare punti per salvarsi . A 270 minuti dal termine della stagione regolare nulla è deciso per promozioni, play off, play out e retrocessioni. A Bari c’è apprensione e paura e si teme seriamente che la squadra possa finire nell’inferno della C. Diciamolo francamente: dopo le ultime prestazioni c’è più pessimismo che ottimismo. Si spera che il mezzo ritiro di Matera sia servito a ricompattare la squadra dopo la pessima esibizione col Venezia. Al momento il Bari è quart’ultimo, ma sul fondo ad una sola lunghezza ci sono tre squadre che non mollano Reggiana, Spezia e Pescara. Il match ad Avellino e’ di quelli che fanno tremare i polsi perché la squadra irpina ha la concreta possibilità di qualificarsi per i play off e non a caso per la prima volta in questa stagione il Partenio sarà sold out. Soltanto 500 i sostenitori baresi ammessi. Si prevede un clima di alta tensione anche per i precedenti tra le due tifoserie. Non è importante chi stasera scenderà in campo quanto la testa con cui i pugliesi affronteranno la gara. L’elenco dei convocati diffuso soltanto poche ore prima della partita fa intuire l’importanza della pretattica e quindi della posta in gioco. Comunque Longo recupera Pucino e Dorval, ma perde quasi certamente Cistana ed Esteves. Probabile questa formazione: Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Stabile o Nikolaou; Piscopo, Braunoder, Artioli e Dorval a centrocampo con De Pieri e Rao alle spalle di Moncini. In alternativa centrocampo a cinque con Maggiore al posto di De Pieri. Si gioca alle 21,00.
Corsa per la permanenza più aperta che mai . La voragine in classifica di dodici punti tra quarta e quinta, rispettivamente Palermo e Catanzaro, ha contribuito a generare in modo consistente l’abbassamento della quota salvezza. Per quella diretta potrebbero bastare addirittura quarantuno punti. E’ anche l’effetto dei sette confronti diretti che si disputeranno in queste ultime tre giornate di campionato e che vedranno coinvolto anche il Bari il primo maggio quando al San Nicola ospiterà la Virtus Entella. Esperti della serie B sono d’accordo sulla circostanza che tutto si risolverà comunque alla trentottesima giornata, con probabile ricorso a classifica avulsa, anche perché non c’è una sola squadra virtualmente retrocessa come in passato o come nell’attuale campionato di Serie A dove Verona e Pisa sono senza speranze. Reggiana, Pescara e Spezia ultime con trenta punti hanno ancora le carte in regola per pensare al play out. Al contrario l’Empoli che nelle ultime tre gare se la deve vedere con Venezia e Monza con i quarantuno punti non e’ assolutamente certo di farcela. Gli allenatori dicono di non fare calcoli e di vivere alla giornata, ma ci risulta che qualcuno stia facendo ricorso addirittura all’intelligenza artificiale la cui risposta sarebbe abbastanza caustica: cercate di fare più punti possibili. Ironia a parte, tornando al Bari è evidente che il calendario rispetto alle altre e’ in teoria più accessibile, ma è l’inaffidabilità dei biancorossi soprattutto fuori casa dove dovranno disputare due gare ad Avellino e Catanzaro a mettere paura. Poi c’è il confronto diretto con l’Entella alla penultima. È evidente che se non riuscisse a battere la squadra ligure lo scenario della serie C sarebbe realistico.
Sulla carta non ci sarebbe scampo per il Bari, anche se proprio l’Entella ha fermato lo squadrone veneto sabato scorso. Moreno Longo non firmerebbe per un pareggio alla vigilia della partita con il Venezia. Per principio, dice, perché punta sempre al massimo, ma in fondo al suo ventricolo sinistro a nostro avviso lo accetterebbe, eccome! Il Bari affronta la prima della classe, la squadra che ha segnato più gol, che ha la seconda migliore difesa del campionato, che punta alla Serie A diretta, obiettivo che non vuole lasciarsi sfuggire proprio sul filo di lana dopo aver dominato la stagione. Sulla carta non ci sarebbe scampo per il Bari, anche se proprio l’Entella ha fermato lo squadrone veneto sabato scorso. Fra l’altro Longo oltre a Dickmann e Dorval (quest’ultimo squalificato) registra i forfait di Verreth ed Esteves che si spera possa essere in campo ad Avellino. De Pieri ha recuperato ma non giocherà dall’inizio. Tutto questo comporta il quasi certo cambio di modulo con un centrocampista in più e quindi il passaggio al 3-5-1-1 con il solo Rao alle spalle di Moncini e con cinque centrocampisti che da destra a sinistra dovrebbero essere Mane, Articoli, Maggiore, Braunoder e Piscopo. Conferma in blocco per i difensori Cistana, Odenthal e Mantovani. In porta torna Cerofolini che ha esaurito il ciclo con il farmaco vietato e questa volta sarà convocato Pucino dopo l’esclusione per scelta tecnica della scorsa settimana. A quattro giornate dalla fine del campionato per il discorso di salvezza difficile fare calcoli precisi, ma saranno necessari almeno sette punti per evitare la retrocessione diretta. Ricordiamo che il calendario del Bari dopo la gara col Venezia propone le trasferte ad Avellino e Catanzaro e la Virtus Entella alla penultima al San Nicola.
L’indiscrezione sta facendo discutere tra i sostenitori biancorossi . A Bari più che del meritato successo col Modena, tiene banco la questione della multiproprietà e le indiscrezioni, fatte dal giornalista Sandro Sabatini due volte: prima in un’emittente napoletana e poi lunedì sera a Pressing. La Gazzetta del Mezzogiorno lo ha intervistato e lui ha confermato, pur senza commentare. L’indiscrezione riguarda Antonio Conte che si è di fatto candidato alla guida della Nazionale con il consenso di Aurelio De Laurentiis, ma che è sotto contratto con la società partenopea. Il teorema è che il Napoli possa liberare l’allenatore in cambio della proroga della multiproprietà in scadenza il 30 giugno del 2028. Il Bari, in pratica, sarebbe oggetto di scambio. Si ragiona sulla fondatezza della indiscrezione e sulle ragioni per cui Sandro Sabatini l’abbia fatta conoscere. Il giornalista non rivelerà mai la sua fonte. Ma è chiaro che non può essersi inventato una cosa del genere anche perché non si occupa del Bari. L’impressione è che le voci siano trapelate da ambienti societari. Che Antonio Conte sia intenzionato a lasciare il Napoli e disposto a guidare la nazionale lo ha confermato lui stesso. Ma anche lo stesso presidente azzurro è disposto a cambiare guidata tecnica perché considera Antonio Conte un allenatore esoso. La cosa è credibile anche pensando al precedente di Luciano Spalletti, anche lui sotto contratto con il Napoli, che per liberarlo, chiese alla Federcalcio una contropartita. La reazione della tifoseria barese non si è fatta attendere ed è abbastanza chiara come si evince facendosi una passeggiata sul web. L’aggravante e’ che dalla Filmauro non arriva una smentita. Ecco perché è passato in secondo ordine come dicevamo il successo sul Modena che pure ha rilanciato le quotazioni del Bari in chiave salvezza.
Contro il Modena saranno diversi gli indisponibili: oltre a Darboe e Bellomo anche De Pieri e Dickmann. Ostenta sicurezza Moreno Longo a tre giorni dalla ripresa del campionato che vedrà il Bari opposto al Modena al San Nicola nel giorno di Pasquetta alle ore 15,00. A suo avviso si è lavorato bene in queste due settimane anche se oltre a Darboe e Bellomo (quest’ultimo squalificato) non saranno disponibili per infortunio De Pieri rientrato anzitempo dal ritiro con la sua nazionale e Dickmann. Piscopo è sulla via di un completo recupero. Longo è convinto che le sue dichiarazioni, le sue accuse mosse alla squadra dopo l’indegna sconfitta con la Carrarese siano state recepite nel modo giusto e che vi sia in tutti la consapevolezza di dover dare il massimo in queste ultime sei giornate di campionato che devono salvare il Bari da una pericolosa retrocessione. Vedremo se l’effetto è stato quello. Il discorso si sposta così sul fuoco che il Bari sembra non avere, al contrario delle altre squadre coinvolte nella lotta per la salvezza che pur perdendo combattono e soffrono. Ecco due verbi che se coniugati insieme e bene rappresentano la base per il raggiungimento dell’obiettivo. Due punte? Assolutamente no! Sia per le caratteristiche sia per gli equilibri: tradotto in soldoni significa che col Modena, cioè in una gara che il Bari dovrà cercare di vincere a tutti i costi alla vigilia di match proibitivi con Monza e Venezia, di giocare con Rao alle spalle di Moncini e Gytkiaer non se ne parla proprio. Così i biancorossi dovranno cercare altre strade per scardinare la difesa più forte del campionato. Come? Inutile anche chiederglielo perché ammesso che una chiave vi sia, sarebbe sciocco svelarla agli avversari di turno. Sulla circostanza che il Bari quasi certamente giocherà davanti a pochi intimi è drastico e ammette che tutto sommato se l’è meritato e che quindi nulla si può rimproverare ai tifosi che in ogni occasione hanno dato sempre parola di grande attaccamento.
Il tecnico biancorosso evita ogni tabella alla vigilia della sfida con la Carrarese . Nessuna tabella, nessuna quota salvezza. Moreno Longo vuole vivere alla giornata convinto che la permanenza del Bari in B rappresenti un’impresa. Certo, se si riferisce al suo lavoro rispetto alla situazione che ha trovato, la considerazione è giusta, ma in assoluto la salvezza per una città e per una tifoseria come quella del Bari non è certo un obiettivo esaltante, anzi una diminutio. Nella conferenza stampa che precede il match con la Carrarese torna per qualche istante sulla partita di Frosinone evidenziando gli errori in occasione delle reti subite E considera la squadra toscana un osso duro anche perché da tre anni lavora con lo stesso allenatore e quindi ha dei meccanismi ben rodati. Non solo, ma nel corso della partita può cambiare disposizione e modulo cosa che non può fare lui avendo assunto la guida del Bari soltanto da due mesi. Se gli si chiede dello schieramento da opporre alla Carrarese, dice che c’è ancora qualche acciaccato per il quale la decisione verrà presa all’ultimo momento anche se il sospetto è che Mantovani non si sia ancora ripreso. Per fortuna arriva la sosta che dovrebbe consentire, prima del rush finale di recuperare anche la condizione atletica di chi come Verreth si è allenato poco nelle ultime settimane e per questo non è stato impiegato. Intanto con la Carrarese la parola d’ordine è vincere a tutti i costi anche se, sottolinea Longo, è importante anche la prestazione.
Biancorossi in ripresa dopo la vittoria schiacciante sulla Reggiana . Il Frosinone ha quasi il doppio dei punti del Bari, esattamente 59 contro i soli 31 dalla formazione biancorossa. La squadra ciociara, infatti, sta lottando per accedere alla serie A direttamente senza passare dai rischiosissimi playoff. Dopo essersi salvata per il rotto della cuffia nella scorsa stagione, la società del presidente Stirpe (una delle pochissime ad avere uno stadio di proprietà) è ripartita con l’obiettivo di tornare nel massimo campionato che aveva frequentato soltanto due stagioni fa. Il rendimento è perfettamente coerente con le premesse. Fra l’altro la squadra è stata affidata ad un tecnico offensivista per antonomasia come Alvini che chiede ai suoi di attaccare anche quando sono in doppio vantaggio. Insomma è un avversario completamente diverso rispetto alla Reggiana ed ecco perché al Bari servira’ una prova ancora più convincente per uscire indenne da questa trasferta. Il tifo barese si è ripreso dopo lo shock di Pescara su cui è tornato anche Valerio Mantovani a colloquio con i giornalisti. Il difensore è stato richiesto da Moreno Longo a gennaio, nonostante l’infortunio di inizio stagione. Non si è tenuta la consueta conferenza stampa del tecnico barese, che del resto non avrebbe potuto dire nulla di nuovo rispetto a qualche giorno fa. Probabile la conferma dello schieramento che ha battuto la Reggiana, anche se l’elenco dei convocati sarà diramato soltanto qualche ora prima della partita fissata alle 19,00 come posticipo. Occhi puntati su Emanuele Rao, 20 anni, l’uomo del momento di cui ormai si parla bene in tutta la serie B. E non solo.
Archiviata la netta vittoria sulla Reggiana, ora è tempo di concentrarsi sulla prossima sfida contro la terza in classifica. Un turno di campionato pro Bari, non c’è che dire. Il successo, nettissimo, sulla Reggiana è stato impreziosito dalle sconfitte dello Spezia e della Virtus Entella e dai pareggi di Mantova e Sampdoria. Così il Bari è balzato dal penultimo al quartultimo posto agganciando le tre citate formazioni a 31 punti. Ma la notizia più importante è che il Bari ha cancellato la vergogna di Pescara dimostrando di non aver mollato e di avere le carte in regola per giocarsi la salvezza. Era quello che si aspettavano tutti pur nella consapevolezza che il Bari resta una squadra poco affidabile e che nessun traguardo è stato ancora raggiunto. Perché gli ostacoli non mancheranno a cominciare da mercoledì sera a Frosinone, dove dovrà vedersela con un complesso completamente diverso rispetto alla Reggiana sul piano tecnico. Il Frosinone lotta per la promozione diretta ed ha quasi il doppio dei punti del Bari. Quest’ultimo dettaglio spiega le ragioni di quanto appena affermato. Presa coscienza di questi numeri in teoria ci sarebbero poche speranze. Dovrà verificarsi, infatti, che nel Frosinone qualche meccanismo si inceppi e che nel Bari invece tutto funzioni a meraviglia. Nel calcio accade spesso che non vinca il più forte tecnicamente. Come sempre i biancorossi potranno contare su un nutrito seguito di tifosi che sanno accettare le sconfitte ma non prove vergognose come quella di Pescara.

Le parole del ds e l’allenatore nel post partita Il Bari è in serie C. Il pareggio per 0-0 contro il Sudtirol ha portato la

Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale Il Bari retrocede in serie C. Una vergogna al termine di

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Nessuna info sul modulo scelto da Longo Ancora poche ore e il Bari e i suoi tifosi conosceranno il destino che li attende nella prossima

Venerdì la gara di ritorno Come due anni fa il Bari si gioca la serie B nel playout di ritorno. Stessa identica situazione: allora pareggiò

I biancorossi hanno ripreso la preparazione. Intanto infuriano le polemiche per le lunghe code registrate l’altra sera per accedere alla tribuna est Come due anni

Nessun riavvicinamento alla società Tutto in 180 minuti. E sì perché il playout non prevede tempi supplementari o calci di rigore in caso di parità

L’affluenza prevista per venerdì prossimo non è indice di riavvicinamento Nel playout di andata che vale mezza salvezza il Bari potrà contare sui suoi tifosi.

Venerdì ultimo atto a Catanzaro Il Bari ha due risultati su tre per evitare la retrocessione diretta. Col pareggio giocherebbe sicuramente il play out, vincendo

Tra queste c’è il Bari. Tante le combinazioni per salvarsi Non si è mai verificato, almeno negli ultimi dieci anni, che ad una giornata dal

La C potrebbe materializzarsi stasera solo in caso di sconfitta del Bari e successo del Pescara Continua il silenzio stampa del Bari iniziato al termine

Il tecnico Moreno Longo starebbe provando un nuovo modulo, che poi sarebbe quello di partenza di questa stagione e cioè il 4-3-3 In pochi credono

I biancorossi devono fare punti per salvarsi A 270 minuti dal termine della stagione regolare nulla è deciso per promozioni, play off, play out e

Corsa per la permanenza più aperta che mai La voragine in classifica di dodici punti tra quarta e quinta, rispettivamente Palermo e Catanzaro, ha contribuito

Sulla carta non ci sarebbe scampo per il Bari, anche se proprio l’Entella ha fermato lo squadrone veneto sabato scorso Moreno Longo non firmerebbe per

L’indiscrezione sta facendo discutere tra i sostenitori biancorossi A Bari più che del meritato successo col Modena, tiene banco la questione della multiproprietà e le

Contro il Modena saranno diversi gli indisponibili: oltre a Darboe e Bellomo anche De Pieri e Dickmann Ostenta sicurezza Moreno Longo a tre giorni dalla

Il tecnico biancorosso evita ogni tabella alla vigilia della sfida con la Carrarese Nessuna tabella, nessuna quota salvezza. Moreno Longo vuole vivere alla giornata convinto

Biancorossi in ripresa dopo la vittoria schiacciante sulla Reggiana Il Frosinone ha quasi il doppio dei punti del Bari, esattamente 59 contro i soli 31

Archiviata la netta vittoria sulla Reggiana, ora è tempo di concentrarsi sulla prossima sfida contro la terza in classifica Un turno di campionato pro Bari,