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Francesco Iato

Riguarda protesi ortopediche, chirurgia vertebrale e cure dimagranti. Prestazioni di routine, molto diffuse, che il sistema regionale assicura, attirando addirittura pazienti da altre regioni. Supera i 345 milioni di euro nel 2024 la spesa che la Regione Puglia paga per curare i propri cittadini fuori. Un conto salatissimo denunciato dal presidente Antonio Decaro in un video pubblicato sui social. Ben 246 milioni servono a coprire oltre 53 mila ricoveri. Ma, si badi bene, non si tratta di interventi complessi. Il turismo sanitario riguarda protesi ortopediche, chirurgia vertebrale e cure dimagranti. Prestazioni di routine, molto diffuse, che il sistema regionale assicura, attirando addirittura pazienti da altre regioni. Un’anomalia se si considera che i viaggi della speranza dei malati pugliesi si concentrano verso il centro nord: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Campania e Lazio. Ma soprattutto si concentrano nel privato: le cliniche private effettuano il 64% delle prestazioni extraregionali è qui l’anomalia diventa evidente: la Puglia paga un deficit da 369 milioni, mentre altre regioni guadagnano, soprattutto il privato Qui il video di Antonio Decaro

Il 2 aprile a Roma un tavolo tecnico definirà per ogni regione tagli e durata dei contributi. Via libera ai ristori per la pesca in crisi per il caro carburante. Da Roma l’ok alla proposta della regione puglia per sostenere la filiera. Intervista a Francesco Paolicelli, assessore agricoltura regione Puglia

Al via il progetto della regione Puglia. Cambiare le abitudini dai più piccoli sul tema della raccolta differenziata. All’assessorato all’ambiente presentato il nuovo progetto regionale. Interviste a Debora Ciliento, assessore ambiente regione Puglia; Antonio Stornaiolo, attore

In Puglia l’80% delle risorse andrà agli incentivi alle imprese. Una delle più grandi manovre di revisione della politica di coesione mai realizzate a Bruxelles. La rimodulazione di risorse già assegnate a Stati e Regioni, non spese, o spostate da capitoli meno strategici, che ora vengono ricollocati su altre priorità. Sono cinque gli assi su cui sono stati rimodulati gli aiuti comunitari: incentivi alle imprese, casa, acqua, energia e difesa. Per l’Italia la rimodulazione del settennio 2021-2027 vale circa 7 miliardi di euro, dei quali ben 679 milioni destinati alla Puglia e 102 alla Basilicata. Per la Puglia un tesoretto sostanzioso, manna dal cielo, sbloccata grazie anche all’ottimo feeling istituzionale tra il vicepresidente della commissione europea Fitto e il governatore Decaro. E proprio ieri, 25 marzo, Fitto a Bruxelles ha illustrato la manovra.

Approvata ieri la delibera per il recupero della mobilità passiva. La giunta regionale della Puglia ha approvato la delibera per il recupero della mobilità passiva in ambito sanitario. Attraverso accordi bilaterali con altre regioni ed il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private si cercherà di contenere la spesa sostenuta per quei pazienti che decidono di curarsi fuori regione. Fermo restando la libertà di cura, la Regione punta a garantire in Puglia le stesse prestazioni che vengono erogate fuori regione, con lo stesso livello di qualità. Gli accordi verranno proposti in via prioritaria ai contesti territoriali verso cui si indirizza il maggior volume di mobilità passiva: Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Veneto e Campania. Non solo: le aziende sanitarie della Puglia dovranno potenziare quei servizi e quelle prestazioni che oggi spingono molti pugliesi a recarsi fuori regione.

Il tema è stato inserito all’ordine del giorno della commissione politiche agricole. La crisi della pesca aggravata dal caro carburante diventa un caso politico. A portarlo sul tavolo nazionale l’assessore pugliese all’agricoltura Paolicelli, che ha chiesto misure immediate alla commissione politiche agricole, ottenendo il via libera della regione coordinatrice, il Veneto, e del resto delle regioni. Obiettivo alleggerire l’impatto devastante per i pescatori degli aumenti di gosolio, schizzato in poche settimane di oltre 50 centesimi. Un rincaro insostenibile che ha messo in ginocchio le imprese ittiche sull’orlo di chiudere o licenziare. La filiera pugliese della pesca conta oltre 70 mila addetti e genera circa 6 miliardi di euro di fatturato annui. Da qui la richiesta al governo centrale di modificare il fondo europeo Feampa per attivare misure straordinarie di compensazione, sul modello di quelle adottate all’inizio della guerra in Ucraina, quando 400 imprese pugliesi ottennero ristori per circa 17 milioni di euro. Paolicelli ha chiesto di portare subito il dossier al ministro Lollobrigida. E così il tema è stato inserito all’ordine del giorno della commissione politiche agricole fissata in mattinata a Roma dalla quale si attendono risposte concrete per evitare il collasso di un settore strategico per l’economia pugliese.

La Filca-Cisl Bari mette sul tavolo una proposta concreta per unire le aziende. Nel cuore della Murgia il distretto del mobile imbottito prova a rialzare la testa dopo anni di crisi. A lanciare la proposta la Cisl Filca nell’ambito del convegno tenuto ad Altamura al teatro Mercadante con istituzioni, imprese e sindacati. Obiettivo: scrivere una nuova pagina per il distretto del salotto, ex comparto d’oro che fra mille difficoltà resta centrale nell’economia del Sud. Interviste a Luigi Sideri, segretario generale Filca Cisl Bari; Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl

Tra piazze e chiassi, il borgo antico si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto. Grande successo ieri sera per i falò di San Giuseppe a Monopoli, l’appuntamento tradizionale rinviato per il maltempo lo scorso 19 marzo. Intervista ad Angelo Annese, sindaco di Monopoli

La scienza esce dalle aule e parla ai giovani. Al politecnico di Bari studenti a confronto con ricercatori e nuove tecnologie per immaginare il proprio futuro. Liberi di scegliere, uno slogan che è anche il cuore di Unistem Day, la più grande giornata internazionale dedicata alla divulgazione scientifica per gli studenti. Un evento globale che ha coinvolto in contemporanea 93 università e centri di ricerca in 12 paesi, facendo tappa anche al Politecnico di Bari. Un’occasione concreta per avvicinare ragazze e ragazzi al mondo della ricerca, andando oltre i libri e toccando con mano ciò che accade nei laboratori. Dalla medicina alle nuove tecnologie, la scienza diventa esperienza diretta, capace di accendere curiosità e orientare le scelte future. A Bari le porte del politecnico si sono aperte per mostrare da vicino il lavoro dei ricercatori. Tra le novità, un laboratorio di bioingegneria di ultima generazione, nato grazie ai fondi del pnrr, dove informatica e robotica si incontrano per sviluppare soluzioni innovative al servizio della sanità. Unistem Day si inserisce nell’iniziativa università svelate, con un obiettivo chiaro: rendere accessibile la conoscenza e mostrare ai giovani che la scienza non è lontana, ma può essere una strada possibile. Una scelta, appunto, libera e consapevole.

La sua moto, una Suzuki di grossa cilindrata, si è schiantata contro una mini sulla quale viaggiavano alcuni colleghi della Questura di Bari. È Vincenzo Lorusso, 53 anni, agente della polizia di frontiera, la vittima dell’incidente sulla provinciale 101 fra Modugno e Carbonara. Attorno alle 14 per cause ancora in fase di accertamento, la sua moto, una Suzuki di grossa cilindrata, si è schiantata contro una mini sulla quale viaggiavano alcuni colleghi della Questura di Bari. Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’impatto potrebbe esserci una mancata precedenza: la moto, diretta verso Modugno, ha colpito la fiancata dell’auto che stava svoltando in direzione Bari da strada San Giorgio Martire. L’urto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al motociclista. Immediato l’intervento dei soccorsi: il personale sanitario del 118 di Modugno ha tentato a lungo di rianimare Lorusso. Ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Feriti, ma non in gravi condizioni, i tre occupanti dell’auto, colleghi del centauro, trasportati in codice giallo all’ospedale Di Venere. Sul posto sono intervenuti anche polizia locale, polizia stradale e carabinieri, che hanno delimitato l’area per i rilievi. Le indagini sono affidate ai militari dell’arma, coordinati dal pubblico ministero Claudio Pinto, che ha disposto il sequestro dei mezzi e il trasferimento della salma al policlinico per eventuali accertamenti autoptici. 

La direttiva a firma del capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, l’avvocato Davide Pellegrino, impone lo stop immediato ai nuovi reclutamenti. Stop alla giostra impazzita delle assunzioni nelle sanità service pugliesi. Le società satellite delle Asl – sei in tutto, una per provincia – finiscono sotto osservazione dopo anni di crescita esponenziale di spese di gestione e personale. Oggi le sei società contano circa 12 mila dipendenti e un costo stimato di 250 milioni di euro l’anno per le casse pubbliche. una spesa lievitata fra nuove assunzioni, scatti di carriera, consulenze. Nate per stabilizzare i lavoratori delle ditte esterne le sanità service si sono trasformate in centri di collocamento.  Per frenare il fenomeno arriva ora la direttiva a firma del capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, l’avvocato Davide Pellegrino, che impone lo stop immediato ai nuovi reclutamenti. Sospese assunzioni di qualsiasi tipo, consulenze, e collaborazioni, il ricorso al lavoro in affitto, l’avvio di appalti o esternalizzazioni. Bloccate anche le procedure già avviate ma non ancora concluse. Il dipartimento Salute deve ora trasmettere la direttiva alle Asl, che a loro volta dovranno applicarla alle sanità service. La violazione sarà considerata inadempimento grave per i vertici delle aziende sanitarie.

Entro il 22 marzo la norma deve ricevere l’ok del consiglio regionale pena il commissariamento statale. Corsa contro il tempo alla regione Puglia per approvare il nuovo disegno di legge che individua le zone dove installare i nuovi impianti ad energia rinnovabile. Entro il 22 marzo la norma deve ricevere l’ok del consiglio regionale pena il commissariamento statale. Sentiamo qual è la posizione di uno degli assessori proponenti, l’assessora all’urbanistica Marina Leuzzi.

Sei i tavoli di lavoro: persone, pianeta, prosperità, pace, culture e giovani per la sostenibilità. Presentato alla Regione Puglia il forum dedicato allo sviluppo sostenibile promosso dall’assessorato all’ambiente. Intervista a Debora Ciliento, assessore ambiente regione Puglia

Per coprire il buco da 369 milioni la regione Puglia dovrà rivedere la rete ospedaliera. Nel mirino 18 ospedali tra tagli, accorpamenti e riconversioni di reparti e posti letto. Oltre alla manovra fiscale per tappare il buco da 369 milioni di euro della sanità, la regione Puglia sarà costretta a rivedere la rete ospedaliera. È la richiesta non rinviabile giunta dai Ministeri di Economia e Salute che da due anni sollecitano l’attuazione del piano operativo 2026-2028. Per arginare un deficit strutturale da 100 milioni l’anno, la giunta Decaro dovrà ob torto collo impugnare l’accetta per tagliare, riconvertire ed accorpare ospedali, reparti e posti letto. La scure si concentrerà sui piccoli ospedali dove reparti con bassi volumi di attività rischiano chiusure o trasferimenti. Entro tre anni spariranno i punti nascita sotto i 500 parti annui, le chirurgie con pochi interventi e le ortopedie sotto i mille casi l’anno. MAPPA DELLE STRUTTURE A RISCHIO Contiene 18 dei 28 ospedali pubblici in funzione. Nel Barese i presidi di Corato, Putignano, Monopoli e Triggiano. Nella Bat Bisceglie, Barletta e Andria. Nel Foggiano Lucera, Cerignola e San Severo. In Salento Casarano, Galatina e Copertino. Tre ospedali sotto tiro anche nel Tarantino: Santissima Annunziata, Grottaglie e Moscati. Nel Brindisino Mesagne e San Pietro Vernotico. In alcuni casi servizi e reparti saranno trasferiti nei nuovi ospedali, come il Monopoli-Fasano o il San Cataldo. Le altre strutture diventeranno centri di lungodegenza, riabilitazione o assistenza territoriale. Una cura da cavallo ad alto rischio sul piano politico con i territori pronti a scendere in piazza appoggiati dall’opposizione e dalle parti sociali.

Il dato è emerso ieri a Roma durante il tavolo tecnico di verifica. Una manovra correttiva da lacrime e sangue con l’aumento delle tasse per coprire il buco nei conti della sanità pugliese. È lo scenario confermato ieri 10 marzo dopo il tavolo tecnico tenuto a Roma tra la regione Puglia e i Ministeri di salute e finanze. Il deficit 2025 è schizzato a 369 milioni di euro per effetto di una serie di voci negative sui bilanci delle Asl. La mobilità passiva, i viaggi della speranza, da 253 milioni, la spesa farmaceutica fuori controllo, i 21 milioni e mezzo di risarcimenti per le trasfusioni di sangue infetto e circa 30 milioni di investimenti. Ma ad incidere anche il divario tra aumento dei costi e finanziamenti statali. A fronte di un rialzo del 4% per le spese di personale ed energia, il fondo nazionale ha riconosciuto alla Puglia solo l’1%. Senza questo squilibrio il buco si sarebbe assottigliato sui 130 milioni, in linea con quello del 2024. La Puglia, è emerso dal confronto, deve accelerare anche sul programma operativo: interventi su prevenzione, screening oncologici e assistenza territoriale. Nelle prossime settimane continuerà l’interlocuzione con i Ministeri per definire il dato finale del deficit. Entro fine aprile la Regione Puglia deve indicare a Roma le coperture finanziarie. Previsto l’aumento dell’Irpef sui redditi più alti e l’uso del bilancio autonomo, mentre è partita la razionalizzazione della spesa sanitaria per evitare l’anno prossimo di ritrovarsi nelle stesse condizioni.

Pesa anche il buco della sanità da oltre 300 milioni: tra le ipotesi, nuove tasse. Il surplus di domande per gli incentivi alle imprese rischiava di far saltare per aria i conti della regione Puglia. Un crack finanziario inevitabile se la giunta Decaro non fosse intervenuta a bloccare le nuove istanze. Questo è emerso ieri, 4 marzo, nel vertice tenuto in Confindustria con l’assessore allo sviluppo Disciascio ed il partenariato.

Dopo circa un’ora l’aereo è riuscito miracolosamente a rientrare a Bari ed è atterrato in sicurezza ad un chilometro dalla pista. Paura nel pomeriggio (del 3 marzo) sul volo ITA Airways Milano-Bari delle 13.30. In fase di atterraggio il comandante ha segnalato un’avaria e ha ripreso quota, dirigendosi verso Brindisi. In cabina si è diffuso un forte odore di nafta e le manovre di salita e discesa hanno scatenato il panico tra i passeggeri. Dopo circa un’ora l’aereo è riuscito miracolosamente a rientrare a Bari ed è atterrato in sicurezza ad un chilometro dalla pista, con ambulanze e vigili del fuoco già pronti in pista. Nessun ferito, ma tanta paura a bordo.

Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio. Lo sport come strumento di inclusione scolastica, per combattere bullismo, abbandono e povertà educative. Questa la traccia del bando regionale sport inclusivo aperto a scuole, enti di formazione e terzo settore. Sul piatto 600 mila euro fino al 2028 con tagli da 10 mila euro per ogni progetto. Alla regione Puglia la presentazione dei primi 26 progetti ammessi a finanziamento per un totale di 250 mila euro. Ogni proposta reinterpreta lo sport non solo come percorso di pratica motoria, ma di accompagnamento educativo, sostegno relazionale e coinvolgimento delle famiglie. Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio dove costruire nuove reti di cooperazione fra associazioni sportive, scuole, servizi sociali ed enti di assistenza. Così facendo palestre, campi e centri sportivi diventano luoghi di emancipazione grazie alla costruzione di un identità singola e collettiva.

Un doveroso omaggio della città ad un artista di fama mondiale dalle sculture arcaizzanti. A Mola di Bari si riaccende la luce su un protagonista del Novecento, l’artista Bruno Calvani a cui è dedicata una splendida retrospettiva inaugurata nel castello. Intervista a Massimo Guastella, direttore artistico mostra Calvani

La sperimentazione è partita nella Asl di Bari. Rivoluzione in vista per la sanità pugliese con il debutto del cup unico per prenotare velocemente visite ed esami, l’annuncio ieri (25 febbraio) in commissione sanità. Intervista a Donato Pentassuglia, assessore sanità regione Puglia

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