Il dato è emerso ieri a Roma durante il tavolo tecnico di verifica
Una manovra correttiva da lacrime e sangue con l’aumento delle tasse per coprire il buco nei conti della sanità pugliese. È lo scenario confermato ieri 10 marzo dopo il tavolo tecnico tenuto a Roma tra la regione Puglia e i Ministeri di salute e finanze. Il deficit 2025 è schizzato a 369 milioni di euro per effetto di una serie di voci negative sui bilanci delle Asl.
La mobilità passiva, i viaggi della speranza, da 253 milioni, la spesa farmaceutica fuori controllo, i 21 milioni e mezzo di risarcimenti per le trasfusioni di sangue infetto e circa 30 milioni di investimenti. Ma ad incidere anche il divario tra aumento dei costi e finanziamenti statali. A fronte di un rialzo del 4% per le spese di personale ed energia, il fondo nazionale ha riconosciuto alla Puglia solo l’1%. Senza questo squilibrio il buco si sarebbe assottigliato sui 130 milioni, in linea con quello del 2024.
La Puglia, è emerso dal confronto, deve accelerare anche sul programma operativo: interventi su prevenzione, screening oncologici e assistenza territoriale. Nelle prossime settimane continuerà l’interlocuzione con i Ministeri per definire il dato finale del deficit. Entro fine aprile la Regione Puglia deve indicare a Roma le coperture finanziarie. Previsto l’aumento dell’Irpef sui redditi più alti e l’uso del bilancio autonomo, mentre è partita la razionalizzazione della spesa sanitaria per evitare l’anno prossimo di ritrovarsi nelle stesse condizioni.













