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Francesco Iato

La Filca-Cisl Bari mette sul tavolo una proposta concreta per unire le aziende. Nel cuore della Murgia il distretto del mobile imbottito prova a rialzare la testa dopo anni di crisi. A lanciare la proposta la Cisl Filca nell’ambito del convegno tenuto ad Altamura al teatro Mercadante con istituzioni, imprese e sindacati. Obiettivo: scrivere una nuova pagina per il distretto del salotto, ex comparto d’oro che fra mille difficoltà resta centrale nell’economia del Sud. Interviste a Luigi Sideri, segretario generale Filca Cisl Bari; Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl

Tra piazze e chiassi, il borgo antico si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto. Grande successo ieri sera per i falò di San Giuseppe a Monopoli, l’appuntamento tradizionale rinviato per il maltempo lo scorso 19 marzo. Intervista ad Angelo Annese, sindaco di Monopoli

La scienza esce dalle aule e parla ai giovani. Al politecnico di Bari studenti a confronto con ricercatori e nuove tecnologie per immaginare il proprio futuro. Liberi di scegliere, uno slogan che è anche il cuore di Unistem Day, la più grande giornata internazionale dedicata alla divulgazione scientifica per gli studenti. Un evento globale che ha coinvolto in contemporanea 93 università e centri di ricerca in 12 paesi, facendo tappa anche al Politecnico di Bari. Un’occasione concreta per avvicinare ragazze e ragazzi al mondo della ricerca, andando oltre i libri e toccando con mano ciò che accade nei laboratori. Dalla medicina alle nuove tecnologie, la scienza diventa esperienza diretta, capace di accendere curiosità e orientare le scelte future. A Bari le porte del politecnico si sono aperte per mostrare da vicino il lavoro dei ricercatori. Tra le novità, un laboratorio di bioingegneria di ultima generazione, nato grazie ai fondi del pnrr, dove informatica e robotica si incontrano per sviluppare soluzioni innovative al servizio della sanità. Unistem Day si inserisce nell’iniziativa università svelate, con un obiettivo chiaro: rendere accessibile la conoscenza e mostrare ai giovani che la scienza non è lontana, ma può essere una strada possibile. Una scelta, appunto, libera e consapevole.

La sua moto, una Suzuki di grossa cilindrata, si è schiantata contro una mini sulla quale viaggiavano alcuni colleghi della Questura di Bari. È Vincenzo Lorusso, 53 anni, agente della polizia di frontiera, la vittima dell’incidente sulla provinciale 101 fra Modugno e Carbonara. Attorno alle 14 per cause ancora in fase di accertamento, la sua moto, una Suzuki di grossa cilindrata, si è schiantata contro una mini sulla quale viaggiavano alcuni colleghi della Questura di Bari. Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’impatto potrebbe esserci una mancata precedenza: la moto, diretta verso Modugno, ha colpito la fiancata dell’auto che stava svoltando in direzione Bari da strada San Giorgio Martire. L’urto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al motociclista. Immediato l’intervento dei soccorsi: il personale sanitario del 118 di Modugno ha tentato a lungo di rianimare Lorusso. Ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Feriti, ma non in gravi condizioni, i tre occupanti dell’auto, colleghi del centauro, trasportati in codice giallo all’ospedale Di Venere. Sul posto sono intervenuti anche polizia locale, polizia stradale e carabinieri, che hanno delimitato l’area per i rilievi. Le indagini sono affidate ai militari dell’arma, coordinati dal pubblico ministero Claudio Pinto, che ha disposto il sequestro dei mezzi e il trasferimento della salma al policlinico per eventuali accertamenti autoptici. 

La direttiva a firma del capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, l’avvocato Davide Pellegrino, impone lo stop immediato ai nuovi reclutamenti. Stop alla giostra impazzita delle assunzioni nelle sanità service pugliesi. Le società satellite delle Asl – sei in tutto, una per provincia – finiscono sotto osservazione dopo anni di crescita esponenziale di spese di gestione e personale. Oggi le sei società contano circa 12 mila dipendenti e un costo stimato di 250 milioni di euro l’anno per le casse pubbliche. una spesa lievitata fra nuove assunzioni, scatti di carriera, consulenze. Nate per stabilizzare i lavoratori delle ditte esterne le sanità service si sono trasformate in centri di collocamento.  Per frenare il fenomeno arriva ora la direttiva a firma del capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, l’avvocato Davide Pellegrino, che impone lo stop immediato ai nuovi reclutamenti. Sospese assunzioni di qualsiasi tipo, consulenze, e collaborazioni, il ricorso al lavoro in affitto, l’avvio di appalti o esternalizzazioni. Bloccate anche le procedure già avviate ma non ancora concluse. Il dipartimento Salute deve ora trasmettere la direttiva alle Asl, che a loro volta dovranno applicarla alle sanità service. La violazione sarà considerata inadempimento grave per i vertici delle aziende sanitarie.

Entro il 22 marzo la norma deve ricevere l’ok del consiglio regionale pena il commissariamento statale. Corsa contro il tempo alla regione Puglia per approvare il nuovo disegno di legge che individua le zone dove installare i nuovi impianti ad energia rinnovabile. Entro il 22 marzo la norma deve ricevere l’ok del consiglio regionale pena il commissariamento statale. Sentiamo qual è la posizione di uno degli assessori proponenti, l’assessora all’urbanistica Marina Leuzzi.

Sei i tavoli di lavoro: persone, pianeta, prosperità, pace, culture e giovani per la sostenibilità. Presentato alla Regione Puglia il forum dedicato allo sviluppo sostenibile promosso dall’assessorato all’ambiente. Intervista a Debora Ciliento, assessore ambiente regione Puglia

Per coprire il buco da 369 milioni la regione Puglia dovrà rivedere la rete ospedaliera. Nel mirino 18 ospedali tra tagli, accorpamenti e riconversioni di reparti e posti letto. Oltre alla manovra fiscale per tappare il buco da 369 milioni di euro della sanità, la regione Puglia sarà costretta a rivedere la rete ospedaliera. È la richiesta non rinviabile giunta dai Ministeri di Economia e Salute che da due anni sollecitano l’attuazione del piano operativo 2026-2028. Per arginare un deficit strutturale da 100 milioni l’anno, la giunta Decaro dovrà ob torto collo impugnare l’accetta per tagliare, riconvertire ed accorpare ospedali, reparti e posti letto. La scure si concentrerà sui piccoli ospedali dove reparti con bassi volumi di attività rischiano chiusure o trasferimenti. Entro tre anni spariranno i punti nascita sotto i 500 parti annui, le chirurgie con pochi interventi e le ortopedie sotto i mille casi l’anno. MAPPA DELLE STRUTTURE A RISCHIO Contiene 18 dei 28 ospedali pubblici in funzione. Nel Barese i presidi di Corato, Putignano, Monopoli e Triggiano. Nella Bat Bisceglie, Barletta e Andria. Nel Foggiano Lucera, Cerignola e San Severo. In Salento Casarano, Galatina e Copertino. Tre ospedali sotto tiro anche nel Tarantino: Santissima Annunziata, Grottaglie e Moscati. Nel Brindisino Mesagne e San Pietro Vernotico. In alcuni casi servizi e reparti saranno trasferiti nei nuovi ospedali, come il Monopoli-Fasano o il San Cataldo. Le altre strutture diventeranno centri di lungodegenza, riabilitazione o assistenza territoriale. Una cura da cavallo ad alto rischio sul piano politico con i territori pronti a scendere in piazza appoggiati dall’opposizione e dalle parti sociali.

Il dato è emerso ieri a Roma durante il tavolo tecnico di verifica. Una manovra correttiva da lacrime e sangue con l’aumento delle tasse per coprire il buco nei conti della sanità pugliese. È lo scenario confermato ieri 10 marzo dopo il tavolo tecnico tenuto a Roma tra la regione Puglia e i Ministeri di salute e finanze. Il deficit 2025 è schizzato a 369 milioni di euro per effetto di una serie di voci negative sui bilanci delle Asl. La mobilità passiva, i viaggi della speranza, da 253 milioni, la spesa farmaceutica fuori controllo, i 21 milioni e mezzo di risarcimenti per le trasfusioni di sangue infetto e circa 30 milioni di investimenti. Ma ad incidere anche il divario tra aumento dei costi e finanziamenti statali. A fronte di un rialzo del 4% per le spese di personale ed energia, il fondo nazionale ha riconosciuto alla Puglia solo l’1%. Senza questo squilibrio il buco si sarebbe assottigliato sui 130 milioni, in linea con quello del 2024. La Puglia, è emerso dal confronto, deve accelerare anche sul programma operativo: interventi su prevenzione, screening oncologici e assistenza territoriale. Nelle prossime settimane continuerà l’interlocuzione con i Ministeri per definire il dato finale del deficit. Entro fine aprile la Regione Puglia deve indicare a Roma le coperture finanziarie. Previsto l’aumento dell’Irpef sui redditi più alti e l’uso del bilancio autonomo, mentre è partita la razionalizzazione della spesa sanitaria per evitare l’anno prossimo di ritrovarsi nelle stesse condizioni.

Pesa anche il buco della sanità da oltre 300 milioni: tra le ipotesi, nuove tasse. Il surplus di domande per gli incentivi alle imprese rischiava di far saltare per aria i conti della regione Puglia. Un crack finanziario inevitabile se la giunta Decaro non fosse intervenuta a bloccare le nuove istanze. Questo è emerso ieri, 4 marzo, nel vertice tenuto in Confindustria con l’assessore allo sviluppo Disciascio ed il partenariato.

Dopo circa un’ora l’aereo è riuscito miracolosamente a rientrare a Bari ed è atterrato in sicurezza ad un chilometro dalla pista. Paura nel pomeriggio (del 3 marzo) sul volo ITA Airways Milano-Bari delle 13.30. In fase di atterraggio il comandante ha segnalato un’avaria e ha ripreso quota, dirigendosi verso Brindisi. In cabina si è diffuso un forte odore di nafta e le manovre di salita e discesa hanno scatenato il panico tra i passeggeri. Dopo circa un’ora l’aereo è riuscito miracolosamente a rientrare a Bari ed è atterrato in sicurezza ad un chilometro dalla pista, con ambulanze e vigili del fuoco già pronti in pista. Nessun ferito, ma tanta paura a bordo.

Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio. Lo sport come strumento di inclusione scolastica, per combattere bullismo, abbandono e povertà educative. Questa la traccia del bando regionale sport inclusivo aperto a scuole, enti di formazione e terzo settore. Sul piatto 600 mila euro fino al 2028 con tagli da 10 mila euro per ogni progetto. Alla regione Puglia la presentazione dei primi 26 progetti ammessi a finanziamento per un totale di 250 mila euro. Ogni proposta reinterpreta lo sport non solo come percorso di pratica motoria, ma di accompagnamento educativo, sostegno relazionale e coinvolgimento delle famiglie. Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio dove costruire nuove reti di cooperazione fra associazioni sportive, scuole, servizi sociali ed enti di assistenza. Così facendo palestre, campi e centri sportivi diventano luoghi di emancipazione grazie alla costruzione di un identità singola e collettiva.

Un doveroso omaggio della città ad un artista di fama mondiale dalle sculture arcaizzanti. A Mola di Bari si riaccende la luce su un protagonista del Novecento, l’artista Bruno Calvani a cui è dedicata una splendida retrospettiva inaugurata nel castello. Intervista a Massimo Guastella, direttore artistico mostra Calvani

La sperimentazione è partita nella Asl di Bari. Rivoluzione in vista per la sanità pugliese con il debutto del cup unico per prenotare velocemente visite ed esami, l’annuncio ieri (25 febbraio) in commissione sanità. Intervista a Donato Pentassuglia, assessore sanità regione Puglia

Un’occasione di divertimento e coinvolgimento collettivo per una festa che affonda le sue radici nel medioevo. Si è chiuso con la tradizionale gara di ballo, la finalissima tra i migliori ballerini dei sei festini organizzati, il carnevale di Sammichele di Bari. Un appuntamento giunto alla quindicesima edizione, molto sentito da grandi e piccini, ma soprattutto dagli appassionati di danza, protagonisti di una sfida a colpi di tango e liscio. Un omaggio simbolico alla maschera tipica dell’omen curt, “l’uomo corto”, figura centrale del carnevale Sammiche­lino presente nella tradizione locale sin dall’Ottocento. Interviste a Franco Deiure, direttore artistico gara di ballo; Lorenzo Netti, sindaco Sammichele di Bari Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Cresce l’attesa per il Martedì grasso e il gran finale. Il paradosso è il filo conduttore della 632ª edizione del Carnevale di Putignano, per raccontare e sbeffeggiare il quotidiano: dalla schiavitù dei telefonini ai temi del fine vita e della disabilità, fino all’uomo guidato dall’intelligenza artificiale, immaginata come una nuova religione con i suoi ministri. Il casinò distopico la metafora di un’umanità che continua a inseguire un gioco in cui non si vince mai. E mentre cresce l’attesa per il martedì grasso e il gran finale, gli organizzatori tracciano un primo bilancio. Interviste a Francesco Boccia, capogruppo senatori Pd; Michele Vinella, sindaco di Putignano

Presentato dall’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri con l’esigenza di potenziare la rete dei defibrillatori. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nel mondo. Può colpire chiunque, in qualsiasi momento e in qualunque luogo, spesso senza alcun segnale premonitore. In Italia provoca tra i 60 e i 70 mila decessi ogni anno: uno ogni dieci minuti. Da questi numeri allarmanti nasce il progetto “Puglia cardioprotetta”, presentato lunedì 9 febbraio alla Regione Puglia. Un modo di potenziare capillarmente la rete dei defibrillatori, portandoli negli edifici pubblici e nelle aziende, passando da uno ogni mille abitanti a uno ogni 280. Un modello già sperimentato con successo a Piacenza, città simbolo della prevenzione cardiaca, dove il potenziamento ha consentito di salvare oltre 60 mila vite ogni anno, contro le appena 2 mila registrate in precedenza. E la prevenzione parte anche dalla formazione. Dal 9 al 15 febbraio i cardiologi dell’anmco entreranno nelle scuole pugliesi per diffondere la cultura del primo soccorso e del contrasto all’arresto cardiaco tra studenti e docenti. Interviste a Massimo Grimaldi, cardiloco presidente anmco, e Giuseppe Silipo, direttore generale ufficio scolastico Puglia.

Nel mirino la ripartizione falsata dei seggi provinciali e i singoli conteggi. Sono sette i ricorsi elettorali depositati al Tar Puglia da candidati e liste rimasti fuori dalla zona seggi che contestano l’assegnazione dei posti in consiglio regionale ed i criteri di calcolo della famigerata legge elettorale pugliese. L’ultimo a depositare l’ex assessore Stea dei Popolari che si è unito ad Alleanza Verdi e Sinistra e al consigliere uscente Alessandro Leoci. Nel mirino la ripartizione falsata dei seggi provinciali e il calcolo della soglia di sbarramento effettuato sui voti attribuiti al candidato presidente e non su quelli delle liste. E così partiti che hanno raggiunto il 4% sono rimasti comunque fuori dai giochi e province popolose come Bari risultano sotto rappresentate avendo la metà degli eletti della minuscola Bat. Contestazioni anche sui singoli conteggi. Nel Pd Sergio Blasi chiede di subentrare al collega Giovanni Vurchio, eletto nella bat. Francesca Bottalico, lista Decaro, rivendica il seggio del foggiano Giulio Scapato. In Fratelli d’Italia, Domenico Damascelli chiede il rientro forte di oltre 10 mila voti nel collegio barese, dove il partito ha eletto un solo consigliere. L’uscente Pd Lucia Parchitelli, invece, si concentra sul ricalcolo del premio di maggioranza: secondo i suoi legali, al centrosinistra spetterebbero 32 seggi e non 29. Le possibilità di accoglimento restano limitate, salvo un intervento incidentale di natura costituzionale sulla tutela della rappresentanza democratica.

È uno dei primi provvedimenti varati in favore delle donne . 5,6 milioni di euro per potenziare i centri anti-violenza sostenendo le donne vittime di maltrattamenti attraverso assistenza legale, psicologica ed economica con una particolare protezione per gli orfani dei femminicidi. È uno dei primi provvedimenti in favore delle donne varati ieri, 5 febbraio, dalla regione Puglia che nel 2026 punta a rendere più incisiva e capillare la rete dei 31 centri anti violenza, 112 sportelli dedicati, 24 fra case rifugio, recupero e prima accoglienza. Intervista a Cristian Casili, assessore politiche sociali regione Puglia

C’è il rischio di un vuoto amministrativo. Ore decisive per la sanità pugliese alle prese con la scadenza di mandato per cinque commissari straordinari di altrettante aziende sanitarie: Asl Bat e Taranto, Policlinico Riuniti, Ircss Bellis e Oncologico di Bari. I commissari sono in proroga da quasi un anno tra veti politici e pastoie burocratiche. Il termine del 7 febbraio rappresenta la scadenza definitiva dopo l’ultimo prolungamento stabilito prima del voto dall’ex presidente Emiliano, che aveva fissato il rinnovo entro un mese dall’insediamento del nuovo governatore. Il presidente Decaro, però, vuol riaprire gli albi degli idonei onde ampliare la platea dei candidati e puntare su top manager anche da fuori regione. Di traverso il parere negativo dell’avvocatura che ha congelato l’iter. In giornata la presidenza regionale deve decidere il da farsi per evitare un pericoloso vuoto di potere, scegliendo fra una delle tre soluzioni in campo: l’ennesima proroga di sei mesi per i commissari in carica – Di Matteo, Colacicco, Pasqualone, Delle Donne e Fruscio – in alternativa la nomina di nuovi direttori generali attingendo dagli elenchi aggiornati la scorsa estate. O, ancora, usare la proroga come ponte per rifare la selezione e riaprire gli albi come richiesto da Decaro. L’orientamento è quello di allungare la vita ai commissari in carica per non creare scossoni al piano anti liste d’attesa appena partito. Decisione che potrebbe essere confermata nel vertice straordinario convocato stamattina, 6 febbraio, alle 10 alla Regione Puglia con tutti i manager della sanità pugliese.

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