cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

Francesco Iato

I primi provvedimenti sono finiti nel mirino anche delle opposizioni. Piano anti–liste d’attesa e orari prolungati calati dall’alto, carenze di personale, recupero forzoso di 30 milioni di euro a carico dei medici di famiglia per quote pro capite a paziente erroneamente liquidate. Ma soprattutto la postura autoritaria e antisindacale assunta dall’assessorato alla salute. È il contenuto della diffida urgente inviata alla Regione Puglia da nove sigle sindacali dei medici. Interviste a Donato Pentassuglia (assessore sanità regione Puglia); Paolo Pagliaro (capogruppo Fratelli d’Italia regione Puglia)

Poli Bortone tradita dai franchi tiratori. Nella sesta provincia esplode il centrosinistra. Due autogol a distanza di poche ore hanno scatenato il caos nelle amministrazioni provinciali di Lecce e della Bat. A Lecce è saltata l’elezione a presidente della provincia nel centrodestra della sindaca Adriana Poli Bortone, tradita dai franchi tiratori. Nella Bat è esploso nel centrosinistra il caso Lodispoto: il presidente coinvolto in un’inchiesta per corruzione, sfiduciato da dimissioni di massa, ma rimasto incollato alla poltrona. L’epilogo ieri, con l’addio contemporaneo di dieci consiglieri su dodici, in un’azione bipartisan che ha spinto, fra gli altri i sindaci, di Andria, Trani, Bisceglie e Canosa a chiedere il passo indietro. Ma Lodispoto è rimasto al suo posto rivendicando la legge Delrio. La sfiducia, ha commentato, “è un attacco personale, una vendetta per aver sostenuto il presidente Decaro alle regionali senza appoggiare i consiglieri locali”. Sarcastico il commento dell’eurodeputato Ventola: “Lodispoto è una figura mitologica”, ha detto, “un tutt’uno corpo poltrona che resta in sella nonostante la sfiducia all’unanimità”. Ora la parola torna alle urne con nuove elezioni fissate per il 12 aprile. Intanto a Lecce si è aperta la caccia ai traditori che hanno consegnato la clamorosa vittoria a Fabio Tarantino, sindaco di Martano, sostenuto dal campo largo. La sindaca Poli Bortone ha smentito voci di dimissioni circolate a caldo. Ma nel campo sovranista la resa dei conti è già iniziata, con riflessi visibili anche nei precari equilibri del centrodestra in consiglio regionale.

In Fratelli d’Italia, invece, fa rumore lo strappo tra meloniani e l’area Gemmato, che fa capo al sottosegretario alla Salute. Partenza in salita per i gruppi di opposizione entrati in consiglio regionale ieri, 2 febbraio, con mezz’ora di ritardo a causa delle tensioni interne sulla spartizione dei due posti disponibili per l’ufficio di presidenza. Resta in piedi il caso Lobuono, l’ex sfidante di Decaro, messo ai margini dal suo partito, Forza Italia, che lo ha escluso dalla scelta del capogruppo e, per ora, gli ha negato altri ruoli. Lobuono attende l’intervento dei vertici romani del partito per rientrare dal gruppo Misto al quale ha aderito sbattendo la porta. In compenso ad inizio seduta il presidente Decaro lo ha abbracciato dedicandogli poi un passaggio del suo discorso.

L’ex sindaco di Gallipoli eletto all’unanimità. Nella prima riunione di insediamento del nuovo gruppo del Pd in Consiglio Regionale rivendicata anche per Matarrelli la poltrona di presidente dell’assemblea.

Presentando l’iniziativa, il neo assessore al ramo si è detto favorevole all’invio di un commissario statale per gestire l’emergenza Xylella. Cade in una fase complessa per il settore olivicolo la seconda edizione di Evolio Expo, la fiera dell’olio extravergine di qualità presentata all’assessorato all’agricoltura. Da un lato il commissariamento statale proposto per l’emergenza Xylella, dall’altro l’invasione sui mercati di prodotto contraffatto. Un doppio fronte che rende urgente la valorizzazione della filiera. Appuntamento da giovedì 29 a sabato 31 gennaio alla Fiera del Levante.

Gli Oaesis avranno il compito di promuovere questo simbolo, portandolo con loro in tour tra palchi e platee. Risate, applausi ed un teatro Esmeraldo sold out hanno fatto da cornice a Rutigliano alla consegna del titolo di ambasciatori del fischietto in terracotta al duo Antonio Stornaiolo ed Emilio Solfrizzi. Cerimonia conclusiva della storica sagra che ogni anno, dal giorno di Sant’Antonio, celebra l’arte dei figuli rutiglianesi risalente ad 8 mila anni fa. Il fischietto è un simbolo identitario che unisce maestria e creatività artigiana, satira, ironia e sberleffo. Ingredienti che Toti e Tata hanno portato per decenni in televisione, a teatro e al cinema, conquistando generazioni di spettatori.

Oggi il Pd, primo partito, riunirà gli eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente del consiglio. Al via le trattative fra i partiti in vista del primo consiglio regionale dell’era Decaro. La maggioranza è chiamata a trovare la quadra su presidenza dell’assise, ufficio di presidenza e commissioni permanenti. Oggi il Pd, primo partito, riunirà gli eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente del consiglio. Che, salvo sorprese, sarà Toni Matarrelli, per dare visibilità a Brindisi esclusa dalla giunta regionale. Il ruolo di capogruppo è promesso a Stefano Minerva. Ma la prova del nove è fissata il 2 febbraio, prima riunione d’insediamento del nuovo parlamentino. Il Pd punta a quattro postazioni fra le sei presidenze di commissione ed i due incarichi dell’ufficio di presidenza. In pole position le donne rimaste fuori dalla giunta: la presidente uscente Capone e la più suffragata tra i Dem, Vaccarella. Se il Pd farà la parte del leone, al resto degli alleati – lista Decaro, Cinque Stelle e Per la Puglia – resteranno le briciole. Tra i nomi in campo per la lista Decaro il consigliere Spaccavento che potrebbe guidare la commissione sanità. Nei cinque stelle sono in corsa le consigliere Barone e La Ghezza. Trattative aperte anche fra i partiti di centrodestra: le minoranze sono in disaccordo sui loro rappresentanti per la vice presidenza ed il segretario d’aula con un intesa sinora saltata a causa di tensioni interne a Fratelli d’Italia, il gruppo d’opposizione più numeroso.

Un Decaro come raramente lo si è visto: spontaneo, ironico, politico fino in fondo. Succede al confronto “La Puglia che voglio”, promosso dai Rotary Club di Bari, un faccia a faccia di oltre due ore che il direttore del TgNorba Domenico Castellaneta ha trasformato in una gustosa ed accattivante intervista.

A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere. L’ex presidente Michele Emiliano non avrà un posto da assessore nella Giunta regionale pugliese. Per lui però è pronto l’incarico di consigliere giuridico del Presidente Antonio Decaro. Quest’ultimo ha sciolto il nodo più complicato dopo due incontri con Emiliano: prima una telefonata (la sera del 14) e poi un faccia a faccia di persona per definire meglio quello che sarà il suo ruolo. Decaro nella riorganizzazione dello staff, nelle ultime ore, aveva ridotto da 21 a nove i consiglieri del presidente, cinque politici e quattro tecnici. Michele Emiliano dovrebbe quindi occupare uno dei nove posti disponibili. Solo dopo l’accettazione formale dell’incarico, Emiliano potrà chiedere al Csm l’aspettativa dalla Magistratura. A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere.

Per la nomina della giunta è ormai questione di ore. La nuova giunta regionale è in rampa di lancio, come annunciato ieri dal presidente Decaro a margine del tavolo contro l’abusivismo edilizio. A dispetto della cabala, l’ufficialità potrebbe arrivare già sabato 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio. Un segnale concreto è arrivato dal via libera alla riorganizzazione della macchina regionale. Decaro ha tagliato lo staff presidenziale da 21 a 9 collaboratori. Sullo sfondo, però, resta il caso Emiliano sul quale Decaro è intervenuto a smorzare i toni, ma senza chiarire se l’ex presidente farà parte della squadra degli assessori. Di certo la soluzione del caso Emiliano darebbe la stura al resto delle nove nomine in giunta. Quattro più la presidenza del consiglio spettano al Pd. Fra i papabili gli assessori uscenti Pentassuglia, alla Sanità e Ciliento insieme a Paolicelli il più votato. Due posti alla lista Decaro presidente, Starace e Miglietta, uno a Per la Puglia, l’assessore uscente Leo, un altro ai Cinque Stelle con i quattro eletti in corsa. Ad Avs il secondo assessorato esterno con tre papabili: Pierucci, Maraschio e Cataldo.

Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso . In attesa di presentare nei prossimi giorni ai partiti la squadra degli assessori, il presidente Decaro si è concentrato ieri sulla crisi idrica. Una riunione durata oltre tre ore, svoltasi in videoconferenza con la regione Molise, promossa dalla cabina di regia nazionale contro la siccità, al termine della quale è stata perfezionata una convergenza strategica. Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso del Liscione: circa 60 milioni di metri cubi annui che finiscono in mare. Da qui l’accordo su un progetto atteso da anni: realizzare nuove condotte, da affiancare a quelle esistenti, per creare un tubone lungo 24 chilometri finalizzato a portare l’acqua dall’invaso del Liscione fino al nodo idraulico di Finocchito, nel Foggiano. Un’opera che garantirebbe risorse idriche alla Puglia, ma anche all’agricoltura del Basso Molise. Il Governo ha stanziato 41 milioni di euro in finanziaria, di cui 15 per la progettazione da completare entro il 2026. Se i lavori partiranno un anno dopo, nel 2027, ci sarà un ulteriore finanziamento da 99 milioni. Quattro-cinque anni i tempi stimati per il completamento. Decaro ha indicato la società acque del sud come ente attuatore. E, da ultimo, ha illustrato dati incoraggiante per gli invasi che riforniscono di acqua la Puglia con livelli simili al 2025, addirittura in crescita per Sinni e Pertusillo. Continuando a evitare sprechi, ha spiegato il Governatore, si può ipotizzare un’estate sicura almeno per il potabile.

Falò grandi e piccoli come segni di fede ma anche come occasioni di incontro. Grande festa ieri sera, 11 gennaio, a Castellana Grotte dove fra sacro e profano si è rinnovato il rito delle fanove in onore della patrona, la Madonna della Vetrana.

Tra loro Pentassuglia, Ciliento, Vaccarella e Paolicelli. Ma l’attesa ormai è agli sgoccioli. In attesa di ufficializzare la squadra degli assessori, il presidente Decaro ha firmato ieri i decreti di nomina per il suo staff ristretto. Capo di gabinetto sarà il dottor Pellegrino, già direttore generale al comune di Bari. Confermata l’avvocato Rossana Lanza alla guida dell’avvocatura regionale, mentre Aurelia Vinella sarà la portavoce. Il tutto con l’orecchio teso alla Corte d’Appello di Bari, pronta a proclamare i 50 nuovi consiglieri regionali. Un passaggio atteso nelle prossime ore o, al più tardi, a inizio della prossima settimana. Secondo i rumors, l’elenco definitivo degli eletti ricalcherà quello diffuso a caldo la sera del voto. Subito dopo decaro presenterà la giunta: otto assessori scelti dal consiglio e due esterni. Cinque incarichi, presidenza del consiglio compresa, andranno al Pd; due alla lista Decaro presidente; uno ciascuno a movimento 5 Stelle e Per la Puglia. Tra i papabili l’uscente assessore Pd Pentassuglia, in pole position per guidare la Sanità. Con lui le Dem Ciliento e la new entry Vaccarella, oltre al fedelissimo del presidente, Paolicelli. In forse l’ingresso come assessore esterno dell’ex governatore Emiliano, con deleghe possibili alle crisi industriali o alla legalità. Più probabile l’assessorato esterno ad Alleanza Verdi e Sinistra, rimasta fuori dal consiglio insieme ai Popolari per effetto della soglia di sbarramento. L’attesa è agli sgoccioli, ma le scelte definitive restano ancora in stand by.

Obiettivo: ampliare l’offerta di prestazioni con estensione dell’orario di lavoro dei medici oltre le 23 e attività anche nei fine settimana. Archiviata la cerimonia di proclamazione il presidente Decaro non ha perso tempo. Dopo un breve saluto alla presidente della Corte d’Appello, dottoressa Desciasciolo, si è presentato ai giornalisti con l’intenzione di partire da subito. Detto fatto. Ha raggiunto il suo nuovo ufficio in presidenza per una prima riunione operativa. Attorno al tavolo il capo di gabinetto Pellegrino, il direttore del dipartimento Sanità Montanaro e la dirigente Ares Bisceglia. Al centro del vertice un primo provvedimento urgente per contrastare le liste d’attesa sanitarie. Una misura già annunciata in campagna elettorale che punta ad ampliare l’offerta di prestazioni: estensione dell’orario di lavoro dei medici oltre le 23 e attività anche nei fine settimana. Obiettivo aumentare il numero di visite ed esami coinvolgendo sia gli ambulatori pubblici che le strutture private accreditate. La proposta è ora al vaglio tecnico e sarà rifinita nelle prossime ore prima della presentazione ufficiale.

Come da tradizione tanta satira tra canzoni e ritornelli nel giorno dedicato al patrono . Torna a graffiare la satira a santo Stefano, patrono di Putignano, nell’ambito della festa delle Propaggini. Un rito collettivo che ha aperto il sipario sul carnevale. Sul palco, come da tradizione, generazioni di propagginanti, poeti improvvisati che a colpi di rime baciate, canzoni e ritornelli hanno passato in rassegna fatti e misfatti dell’anno appena trascorso.

Gli indicatori sono buoni, ma occorre impegno per tenere sotto controllo la situazione . L’aria che respiriamo in Puglia è complessivamente buona, ma ci si deve impegnare in futuro per tenere sotto controllo la situazione. È  quanto certifica il nuovo piano ad hoc adottato dalla Giunta regionale. Le centraline della rete di monitoraggio non hanno registrato sforamenti di legge per i limiti imposti ai principali inquinanti, fra cui polveri sottili ed biossido di azoto. Non mancano, però, criticità localizzate. Nelle campagne del Brindisino e nell’alto Salento, ad esempio, dove pesa, soprattutto nei mesi invernali, il pm10, legato all’uso delle biomasse per il riscaldamento domestico. A Bari resta elevato il livello di biossido di azoto, mentre l’ozono supera spesso il valore obiettivo, fenomeno legato alla posizione geografica della Puglia. Il nuovo piano si allinea alla direttiva europea 2024: entro il 2028 ed il 2030 si punta a ridurre le emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto, fino ad azzerare l’esposizione della popolazione agli sforamenti. Tra le misure previste: stop graduale ai vecchi generatori a biomassa, divieto di bruciare o incendiare all’aperto, campagne mirate di educazione ambientale. Dal 2030 si ipotizza di limitare le auto diesel più inquinanti nelle aree a maggiore rischio.

In Puglia attesi grandi nomi per le festività. Presentato in presidenza regionale il programma di spettacoli ed eventi per le festività, da Natale a Capodanno manifestazioni per tutti i gusti. Interviste a Luca Scandale (commissario agenzia Puglia Promozione); Michele Emiliano (governatore Puglia)

Quasi seicento arresti nel 2025 in 190 operazioni e 96 daspo. Si chiude con quasi 600 arresti, 190 operazioni, 96 daspo, 85 ammonimenti per stalking e codici rossi il consuntivo di fine anno della Polizia di Stato. A snocciolare i dati è il questore di bari dottor gambino, che dal 12 gennaio assumerà la guida di quella di Torino. Al suo posto il dottor Annino Gargano, attuale capo della polizia a Messina, dopo aver lavorato in passato a brindisi, lecce e nello stesso capoluogo. “lasciare bari è un dispiacere, ha detto il questore, lo faccio col magone, ma sono orgoglioso del nuovo incarico.” Tornando al bilancio s’e detto soddisfatto per le attività di controllo e prevenzione. Un cambio di passo deciso rispetto agli novanta. “Bari non è più scippolandia”, ha ricordato, citando l’epoca in cui la città vecchia era un fortino della criminalità, mentre oggi accoglie quasi 2,5 milioni di turisti. Massima attenzione, però, ai prossimi appuntamenti di fine anno: eventi ad alta affluenza come la tappa finale della torcia olimpica e il concertone in piazza prefettura, sorvegliati speciali sul piano dell’ordine pubblico. Gambino ha evidenziato che è stato scoperto ogni fatto di sangue accaduto nel 2025 e segnalato l’escalation di assalti ai bancomat e furgoni portavalori. Fenomeni su cui le forze dell’ordine hanno innalzato i livello di guardia, così come sulle piazze di spaccio. Un saluto dopo un’attività con numeri solidi e un messaggio chiaro: sicurezza e prevenzione restano la priorità.

. Non nasconde tutte le difficoltà nella formazione della nuova giunta il neo presidente Antonio Decaro ospite sabato sera a Bari, ad un’iniziativa della Lilt. Nel mirino le regole che, a suo dire, tengono la politica regionale con le mani legate. La legge elettorale pugliese e la legge Laricchia, ribattezzata “anti trombati” e che per il neo presidente sembra ispirata all’autoconservazione degli eletti.  Il consiglio regionale fa le nomine, ma il presidente ci mette la faccia. Un corto circuito che, ricorda, nella scorsa legislatura ha già paralizzato le scelte. Garanti dei minori, dei detenuti e dei disabili scaduti ed in proroga da oltre un anno e mezzo, mesi di trattative tra i partiti per arrivare a un accordo sul Corecom. Il rischio, avverte Decaro, è rivivere a breve lo stesso film.  Duro anche il giudizio sul divieto della legge Laricchia di assegnare incarichi in enti e agenzie partecipate ai candidati non eletti alle regionali. In Puglia, accusa Decaro, vengono trattati da appestati. Un paradosso rispetto al quadro nazionale, dove – superata la legge Severino – chi ha ricoperto ruoli politici può tornare operativo. Sotto accusa anche statuto e legge elettorale pugliese che obbligano il presidente a scegliere gli assessori solo tra gli eletti, a differenza di altre regioni che possono nominare esterni.  Da ultimo Decaro ha ribadito l’annuncio: dopo il verdetto della Corte d’Appello nominerà la nuova squadra degli assessori per poi passare a riformare le leggi anti democratiche.

Presidente dell’ente per oltre mezzo secolo, è stato un punto di riferimento per il sistema della formazione professionale in edilizia. Una targa per fissare nel tempo un’eredità fatta di impegno, visione e servizio al territorio. La sala convegni del Formedil-Bari è stata intitolata al cavaliere del lavoro Michele Matarrese, storico presidente dell’ente per oltre mezzo secolo, dal 1971 al 2022. Un punto di riferimento per il sistema della formazione professionale in edilizia e per lo sviluppo del settore delle costruzioni a livello barese e regionale. Intervistatati: Salvatore Matarrese, Pres. Formedil Bari; Stefano Macale (direttore Formedil nazionale) il servizio qui

Regione Puglia, Minerva capogruppo Pd

L’ex sindaco di Gallipoli eletto all’unanimità Nella prima riunione di insediamento del nuovo gruppo del Pd in Consiglio Regionale rivendicata anche per Matarrelli la poltrona

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno