chesera-2026
oropan

Tgnorba

Telenorba

puglia-village

Luglio 19, 2026

Il giovane, residente in provincia di Potenza, è stato colpito alla testa durante una violenta aggressione avvenuta all’alba. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dei fatti. Un 17enne originario della provincia di Potenza è ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato vittima di una violenta aggressione avvenuta nelle prime ore del mattino all’esterno di una discoteca di Gallipoli. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato colpito ripetutamente con un tirapugni, riportando un serio trauma cranico e altre lesioni. L’episodio si sarebbe verificato al termine di una discussione iniziata all’interno del locale e degenerata successivamente all’esterno. L’allarme è scattato poco prima delle 5 del mattino, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri è intervenuta sul posto trovando il giovane ferito insieme ad altri ragazzi. I sanitari del 118, supportati da un’automedica proveniente da Casarano, hanno prestato le prime cure sul luogo dell’aggressione prima di trasferire il ragazzo in codice rosso al Trauma Center dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta sequenza degli eventi, verificare il movente della violenza e identificare l’autore dell’aggressione.:::

. Ha riportato gravi traumi alla testa il 17enne di Potenza aggredito la scorsa notte all’esterno di una nota discoteca di Gallipoli. Il ragazzo sarebbe stato aggredito in varie parti del corpo con un tirapugni, forse dopo una discussione iniziata all’interno del locale e poi proseguita all’esterno. A soccorrerlo sono stati i medici del 118 di Casarano intervenuti insieme ai carabinieri che di pattuglia nei pressi della discoteca hanno notato un gruppo di giovani tra cui il 17enne che a causa delle ferite riportate è stato trasportato in codice rosso presso il Trauma Center dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e cercheranno di risalire ai responsabili.

Siamo andati al porticciolo di Torre a Mare dove, nonostante il divieto di balneazione, c’è chi arriva sulla banchina per prendere il sole e fare il bagno. Intervista a Francesco Ventrella, consigliere comunale Municipio 1

Si chiude con il tradizionale Gala delle compagnie il contest teatrale della XVIII edizione del Festival il Giullare di Trani, kermesse nazionale del teatro contro ogni barriera della disabilità. Le sei compagnie arrivate da tutta Italia conosceranno i verdetti che la giuria ha espresso sera dopo sera, valutando lo spettacolo migliore, l’allestimento scenografico, miglior regia, miglior emozione e, naturalmente, miglior attore e attrice protagonista. Prima delle premiazioni, l’appuntamento è con il Salotto del Giullare, condotto da Antonio Stornaiolo, che durante la settimana del contest ha accolto un momento di dialogo tra i volontari di alcune tra le più importanti associazioni di Puglia e i referenti del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola di Bari. Il Gala sarà condotto come sempre da Marco Colonna, regista della compagnia teatrale Il Giullare, che animerà la serata di premiazioni con grande sensibilità e irriverenza: la diversità è una risorsa, e il sarcasmo non fa alcuna distinzione. In scaletta anche la band Scooppiati in arrivo da Roma, che porterà l’energia della bandrock sul palco del Festival. Non mancherà il food truck con le prelibatezze della Locanda del Giullare, pronto ad accogliere gli spettatori per gustare street food di qualità. Il prossimo appuntamento è per lunedì 20 luglio con la terza tappa del Giullare in Tour ad Acquaviva delle Fonti, per due giorni di spettacoli.

Il governatore della Puglia, Antonio Decaro, lancia l’allarme sulle pre-intese avviate al Nord e rivolge un appello trasversale al centrodestra per difendere il diritto alla salute dei cittadini meridionali. Il tema dell’autonomia differenziata continua a infiammare il dibattito politico ed economico nazionale. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, è intervenuto con forza sulla questione in un’intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia, sollevando forti preoccupazioni circa la tenuta del sistema sanitario nazionale, in particolare nelle aree del Mezzogiorno, a seguito dell’approvazione in Senato delle pre-intese con Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Secondo il governatore pugliese, dietro l’operazione dell’autonomia si nasconderebbe la necessità da parte delle regioni del Nord di attingere a risorse finanziarie altrove per colmare le proprie carenze sanitarie, come liste d’attesa e pronto soccorso in affanno. Di fronte a questo scenario, Decaro avanza una provocazione istituzionale radicale: se lo Stato non è in grado di assicurare l’equità sociale tramite il modello regionalista, sarebbe allora meglio abolire le Regioni e far gestire direttamente la sanità pubblica a livello centrale, nel pieno rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana. L’ex presidente dell’Anci ha inoltre ribadito il proprio appello alle forze di centrodestra pugliesi e a tutto il Sud per fare fronte comune. Non si tratta, ha precisato, di uno scontro ideologico o di partito, bensì di una questione di sostanza che impatterà sulla sanità in Puglia per i prossimi dieci anni. Pur riconoscendo con autocritica le responsabilità storiche del centrosinistra nella riforma del Titolo V, Decaro ha concluso proponendo la scrittura di nuove regole condivise basate su un solido sistema perequativo, capace di garantire parità di cure a tutti i cittadini italiani, a prescindere dalla regione in cui risiedono.

Furto nella notte negli uffici comunali di via Filomeno Consiglio. I malviventi sono entrati da un ingresso laterale portando via i proventi delle carte d’identità elettroniche. Un pesante colpo è stato messo a segno nelle scorse ore nel pieno centro di Brindisi, dove un furto all’Anagrafe comunale ha fruttato ai malviventi un bottino di circa 20mila euro. I ladri, rimasti al momento sconosciuti, sono riusciti a penetrare all’interno degli uffici pubblici e a forzare la cassaforte blindata che custodiva il denaro contante. Secondo le prime ricostruzioni, la cifra sottratta corrisponderebbe ai proventi raccolti per i diritti di segreteria e per le pratiche relative al rilascio della carta d’identità elettronica. Per accedere alla struttura, la banda avrebbe sfruttato un ingresso laterale di Palazzo di Città, situato in via Filomeno Consiglio, riuscendo ad agire indisturbata nel cuore della notte. L’amara scoperta è avvenuta soltanto questa mattina alla riapertura degli uffici, quando i dipendenti hanno lanciato immediatamente l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Brindisi per avviare i primi accertamenti, eseguire i rilievi scientifici e verificare l’eventuale presenza di immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili.

Momenti di grande paura sul litorale a nord del capoluogo pugliese: la piccola è finita sott’acqua mentre era con il padre. Trasportata all’ospedale Giovanni XXIII, è vigile. Momenti di grande paura si sono vissuti nella tarda mattinata di oggi sul litorale a nord del capoluogo pugliese, dove una bambina di due anni ha rischiato di annegare. L’episodio si è verificato all’interno di uno stabilimento balneare situato in un noto lido di Palese, frazione costiera a nord di Bari. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la piccola si trovava in piscina insieme al padre quando, per cause ancora in corso di accertamento, è improvvisamente finita sott’acqua, rimanendo sommersa per alcuni istanti. I presenti e i familiari hanno immediatamente lanciato l’allarme, attivando la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli addetti del 118, che hanno prestato le prime cure alla minore. Successivamente, la bambina è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Giovanni XXIII di Bari per essere sottoposta a tutti gli accertamenti clinici e ai controlli del caso. Fortunatamente, secondo quanto si apprende dalle prime informazioni mediche, la piccola è vigile e cosciente e sembra essersi già ripresa dal forte spavento, ma resta sotto osservazione da parte del personale ospedaliero.

La piccola era col padre sembra in piscina e ad un certo punto è finta sott’acqua. Una bambina di due anni ha rischiato di annegare nella tarda mattinata, in un Lido di Palese a nord di Bari. La piccola era col padre sembra in piscina e ad un certo punto è finta sott’acqua. Soccorsa dal 118 è stata trasportata al Giovanni XXIII per i controlli. È vigile e sembra si sia già ripresa.

Il vicepresidente della Commissione Antimafia, Mauro D’Attis, ricorda il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e degli agenti della scorta, ribadendo l’impegno dello Stato. A distanza di oltre tre decenni dalla strage di via D’Amelio, il tema della giustizia e della trasparenza storica rimane centrale nell’agenda politica italiana. A ribadirlo con forza è il parlamentare di Forza Italia Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, che ha rilasciato una nota ufficiale per commemorare il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Secondo l’esponente azzurro, chi oggi rappresenta le istituzioni ha un preciso dovere morale e storico nei confronti di questi servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la difesa della legalità. La ricerca della verità non è soltanto un atto di rispetto, ma rappresenta un vero e proprio imperativo categorico che guida quotidianamente i lavori all’interno della Commissione Antimafia. D’Attis ha poi sottolineato come la memoria collettiva sia un esercizio fondamentale per mantenere vivi i ricordi e mostrare vicinanza ai parenti delle vittime. Tuttavia, il parlamentare ha ricordato che la reale lotta alla mafia non può prescindere da una ricostruzione precisa, completa e veritiera di una delle pagine più buie e dolorose della storia della Repubblica Italiana.

L’aumento delle temperature – denunciano i mitilicoltori – sta provocando la moria dei pregiati molluschi. Due terzi in meno di ostriche nell’ultimo periodo a causa del gran caldo, che ha fatto aumentare la temperatura dell’acqua, vanificando i benefici apportati dal dragaggio della foce e dalle piogge dei mesi scorsi: lo denunciano i mitilicoltori di Ischitella, che da nove anni coltivano pregiate ostriche nel lago di Varano. La produzione media si aggira sui due milioni di molluschi, per un peso di circa 20 tonnellate.Ma il drastico aumento delle temperature sta causando seri problemi. Intervista a Giovanni Di Mauro, vicepres. Consorzio pescatori Ischitella

Alta colonna di fumo nero visibile in tutta la città e forti disagi per la ridotta visibilità sulla tangenziale di Bari. Forze dell’ordine sul posto per il pericolo di esplosioni. Sono complessivamente un’ottantina le persone, tra cui 26 minorenni, evacuate dopo l’incendio scoppiato nel campo nomadi del quartiere Japigia di Bari. Di loro si sta occupando il Comune che ha fornito acqua e beni di prima necessità. Nessuno è rimasto ferito o intossicato ma a disposizione di chi abita il campo c’è il personale del 118. Secondo quanto si apprende le fiamme, che sono state spente, sono partite da una baracca per poi propagarsi a un cumulo di rifiuti da cui si è sprigionata una densa nube nera. I tecnici dell’Arpa Puglia (agenzia regionale protezione ambiente) stanno verificando se i gas sprigionati con la nube possano rappresentare un rischio per la salute e quindi i residenti debbano essere ospitati altrove. A prestare soccorso ci sono anche mezzi e volontari della Protezione civile e del servizio di Pronto intervento sociale (Pis) del Comune che sta predisponendo il possibile trasferimento dei residenti nel campo in cui solitamente risiedono 150 persone. Complessivamente sono stati una decina i mezzi dei vigili del fuoco impegnati a domare il rogo col supporto di un elicottero.

I primi colpi del Bari si chiamano Mirko Elia e Nikolas Grgic, rispettivamente difensore e centrocampista. I biancorossi sono in ritiro a Roccaraso dove i due potrebbero arrivare nelle prossime ore. Piace sempre Butic per l’attacco, ma la Casertana chiede mezzo milione. Tra indiscrezioni e trattative, il Bari non ha ancora una forma. Nelle ultime ore il dg Marino e il ds Minadeo hanno quasi definitivo le prime due operazioni di mercato, anche se a Roccaraso, sede del ritiro estivo, i nuovi volti ancora non si vedono. Il primo colpo è quello di Lukas Grgic, centrocampista austriaco classe 1995, svincolato dopo i due anni con l’Hajduk Spalato e il Rapid Vienna. Un profilo di spessore per la Serie C: fino a pochi mesi Grgic, fa disputava la Conference League. Per lui è pronto un contratto triennale. Diverso il discorso per Mirko Elia, difensore classe 2005 in arrivo dalla Fiorentina con la formula del prestito con diritto di riscatto. Un investimento sul talento e sulle prospettive, più che una certezza nell’immediato. Il mercato, però, resta aperto soprattutto in attacco. Il primo nome sulla lista è quello di Karlo Butic, 28enne della Casertana. La richiesta del club campano è di circa 500 mila euro, anche se l’operazione potrebbe chiudersi tra i 300 e i 400 mila, bonus inclusi. Una cifra comunque importante per un attaccante reduce da un campionato di Serie C e ormai vicino ai trent’anni. Servizi di Daniele Miulli

Una notte celebrativa quella andata in onda al Raffo Parco Gondar di Gallipoli in festa per i 35 anni di carriera dei Sud Sound System. Un live che ha richiamato migliaia di fedelissimi, oltre 5 mila le presenze arrivate per il tributo e il lancio in anteprima del nuovo singolo “Salento Sound” prodotto con Kybba, il nuovo suono del Salento e il producer olandese Kalibwoy. Un appuntamento quello del 35ennale a cui Nandu Popu, Don Rico e Terron Fabio sono arrivati così. Sul palco la rievocazione di un percorso legato sempre all’identità territoriale, all’impegno e al sociale . A condividere la festa gli amici di sempre come Antonio Castrignanò e Papa Leu, il loro chitarrista e deejay. La musica vissuta come terapia, per festeggiare le battaglie vinte e medicare le ferite di quelle perse.

Esplode la protesta a Santa Maria di Leuca dove la Guardia medica estiva è ancora chiusa creando disservizi ai residenti e alle migliaia di turisti presenti nella marina, costretti a recarsi in caso di necessità a Castrignano del Capo o a Gagliano per poter usufruire del servizio di continuità assistenziale turistica. Decine le lettere di reclamo arrivate all’attenzione del presidente della locale Pro Loco a cui il Distretto avrebbe riferito dell’impossibilità di procedere all’apertura sia per la mancanza di medici, che prestano servizio su base volontaria, sia perché la sede non avrebbe le necessarie autorizzazioni all’apertura, tra cui l’agibilità. Eppure la soluzione ci sarebbe, come ci viene riferito, quella di poter destinare al servizio due locali di proprietà del Comune ubicati in piazza Savoia, disponibili e subito utilizzabili. Intervista a Vincenzo Corina (pres. Pro loco Santa Maria di Leuca)

Il quartiere Murat blindato dai lavori per il BRT e via Argiro. Il Comune avverte: “Non venite in macchina, usate i mezzi o la bici”. A partire da lunedì, muoversi nel centro di Bari diventerà un vero e proprio percorso a ostacoli. Il cuore commerciale e direzionale della città, il quartiere Murattiano, si prepara a essere letteralmente invaso da numerosi cantieri stradali aperti in contemporanea, una mossa che rischia di mandare in tilt la circolazione urbana e intrappolare gli automobilisti. Non si tratta di semplici interventi di routine, ma di lavori intensi e impattanti che colpiranno al cuore le arterie stradali più trafficate da chi si sposta in macchina. Sotto i riflettori ci sono i nuovi interventi in via Argiro e l’avvio definitivo dei cantieri per il BRT (Bus Rapid Transit), il nuovo sistema di autobus veloci. Una combinazione di cantieri che stringerà in una morsa il traffico cittadino, modificando radicalmente i flussi veicolari quotidiani. Di fronte a uno scenario che promette code chilometriche e nervi saldi, l’amministrazione comunale di Bari ha deciso di giocare d’anticipo, rivolgendo un appello perentorio ai baresi e ai pendolari: evitare assolutamente l’uso dell’automobile per raggiungere il centro. Per evitare il collasso stradale, la parola d’ordine per i prossimi mesi sarà mobilità alternativa. Il Comune chiede una vera e propria svolta culturale, spingendo i cittadini a prediligere i mezzi pubblici o a salire in sella alla bici per ogni spostamento verso il Murat. Il messaggio è chiaro: la collaborazione di tutti sarà l’unico modo per sopravvivere ai disagi fino al termine dei cantieri, che stanno provocando disagi enormi per cittadini e turisti.

Infrastrutture idriche e sicurezza dell’acqua. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha visitato la diga di Montecotugno, a Senise, strategica per il Mezzogiorno. La diga di Montecotugno, a Senise, torna al centro dell’attenzione nazionale. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha visitato la più grande diga in terra d’Europa, infrastruttura strategica per l’approvvigionamento idrico di Basilicata, Puglia e Calabria e per lo sviluppo dell’agricoltura nel Mezzogiorno. Intervista a Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Luigi Decollanz, Presidente Acque del Sud Spa Servizio di Guido Tortorelli

Fino al 29 novembre, nei sotterranei del castello. L’uno contro l’altro, l’uno accanto all’altro. Un confronto, o anche una sfida, a Barletta una Disfida, dicono gli organizzatori, tra due artisti e due personalità apparentemente distanti, quello più fotografato al mondo, l’americano Andy Warhol, l’altro Banski, britannico anonimo, che ha reso l’arte un evento mediatico mondiale. Intervista a Giuseppe Stagnitta, curatore mostra, Oronzo Cilli, Ass. cultura Barletta, On. Pietro Folena, pres. Metamorfosi

La società precisa: solo 13 operai in sciopero su 35, l’attività produttiva non si è mai fermata. In relazione all’articolo pubblicato il 18 luglio 2026 sul sito Telenorba.it, dal titolo “Massafra, si fermano i lavoratori della Polibeck: in sciopero 35 dipendenti”, la società Polibeck precisa che l’organico aziendale complessivo è di 35 unità (di cui un contratto a termine). Contrariamente a quanto diffuso dai media, l’adesione allo sciopero effettiva ha riguardato solo 13 lavoratori. Il dato di 35 dipendenti rappresenta la totalità del personale in forza e non la quota dei partecipanti alla protesta. La dirigenza sottolinea inoltre che l’astensione dal lavoro non è stata condivisa dall’intera rappresentanza sindacale unitaria, ma è stata proclamata da una sola sigla sindacale (che conta 16 iscritti totali). Nonostante l’agitazione, i turni sono stati coperti e l’attività produttiva dello stabilimento di Massafra ha proseguito il suo regolare corso senza subire alcuna interruzione.

. Ha fatto di tutto per salvare il suo amato cane ma il tentativo di liberare l’animale da un cavo elettrico si è rivelato fatale. Un 60enne di Foggia è morto folgorato in un campeggio vicino a Rimini. L’uomo era ospite di alcuni amici nel campo roulotte quando si è accorto che l’animale era impigliato in un cavo elettrico. Senza pensarci due volte è intervenuto ma purtroppo, forse per una dispersione elettrica favorita dall’acqua di una piscina gonfiabile, è rimasto folgorato. Il cane è sopravvissuto. Sono in corso rilievi da parte dei tecnici della rete elettrica per accertare le condizioni dei cavi del campo e capire se c’erano problemi di sicurezza o se si sia trattato solo di una tragedia. 

deliziosa
deliziosa