Il vicepresidente della Commissione Antimafia, Mauro D’Attis, ricorda il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e degli agenti della scorta, ribadendo l’impegno dello Stato
A distanza di oltre tre decenni dalla strage di via D’Amelio, il tema della giustizia e della trasparenza storica rimane centrale nell’agenda politica italiana. A ribadirlo con forza è il parlamentare di Forza Italia Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, che ha rilasciato una nota ufficiale per commemorare il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Secondo l’esponente azzurro, chi oggi rappresenta le istituzioni ha un preciso dovere morale e storico nei confronti di questi servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la difesa della legalità. La ricerca della verità non è soltanto un atto di rispetto, ma rappresenta un vero e proprio imperativo categorico che guida quotidianamente i lavori all’interno della Commissione Antimafia.
D’Attis ha poi sottolineato come la memoria collettiva sia un esercizio fondamentale per mantenere vivi i ricordi e mostrare vicinanza ai parenti delle vittime. Tuttavia, il parlamentare ha ricordato che la reale lotta alla mafia non può prescindere da una ricostruzione precisa, completa e veritiera di una delle pagine più buie e dolorose della storia della Repubblica Italiana.











