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Maggio 25, 2026

Presentati i dati del progetto AirMap: giro d’affari da 54 milioni di euro nel capoluogo. Decaro e Leccese annunciano una norma per dare ai Comuni il potere di limitare i nuovi alloggi. Il mercato degli affitti brevi a Bari ha registrato una crescita travolgente negli ultimi anni, ridisegnando il tessuto urbano ed economico del capoluogo pugliese. Tra il 2017 e il 2024, le case e i posti letto offerti sulla piattaforma Airbnb sono letteralmente triplicati, raggiungendo rispettivamente le 4.500 case disponibili e i 15mila posti letto complessivi. A dominare il mercato sono gli interi appartamenti, che rappresentano il 73% dell’offerta totale. Impressionante è anche il dato sulle notti prenotate, moltiplicatesi per quasi sette volte: si è passati da meno di 80mila pernottamenti a oltre mezzo milione in soli sette anni. Questa fotografia dettagliata emerge da AirMap, un progetto di ricerca coordinato dal Politecnico di Torino insieme al Politecnico di Bari e all’Università Aldo Moro, i cui risultati sono stati presentati alla presenza del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e del sindaco di Bari, Vito Leccese. Dallo studio scientifico emergono indicatori economici straordinari per il settore del turismo a Bari. Il tasso di occupazione degli alloggi è quasi raddoppiato, balzando dal 25% al 48%, e parallelamente sono raddoppiate le notti occupate per ogni singola struttura. Questo aumento della domanda ha spinto verso l’alto i prezzi: la tariffa media giornaliera è cresciuta da 60 a oltre 100 euro. Di conseguenza, i ricavi annuali per ogni unità sono triplicati, toccando una media di quasi 12mila euro, un valore che supera la media nazionale. L’impatto economico complessivo è evidente nel giro d’affari di Airbnb a Bari, passato dai 4,7 milioni di euro del 2017 ai 53,9 milioni di euro del 2024, mentre il numero degli host attivi sul territorio è salito da 845 a 2.186. Con queste cifre, Bari si posiziona al quarto posto nel Mezzogiorno per dimensione del fenomeno, preceduta solo da Napoli, Palermo e Catania, conquistando però il primato assoluto in Italia per l’incremento percentuale di affitti brevi. La sola città di Bari arriva a pesare per il 13% dell’intero comparto turistico regionale. La distribuzione geografica degli annunci mostra una fortissima concentrazione urbana. Il fenomeno si concentra principalmente tra la Città vecchia, il quartiere Murat, Madonnella e una porzione del quartiere Libertà. Il rapporto tra alloggi turistici e abitazioni dei residenti è emblematico: si registrano ben 19,4 Airbnb ogni 100 case abitate nella Città vecchia, 8 nel Murat e 6,4 a Madonnella. Analizzando i numeri assoluti, il quartiere Murat detiene il primato della disponibilità con 1.291 annunci (il 28,7% dell’offerta cittadina), mentre la Città vecchia conta 613 annunci (il 13,6%). Seguono il quartiere Libertà con 524 annunci e Madonnella con 401, mentre le aree di Picone (362 annunci) e Carrassi (283 annunci) completano il gruppo dei primi sei quartieri che, da soli, catalizzano quasi l’80% dell’offerta di Bari. Anche la crescita dal 2017 ha premiato queste zone, con il quartiere Madonnella che ha registrato un incremento record del 481% e il quartiere Libertà del 409%. Negli ultimi tempi si nota comunque un’espansione del fenomeno verso le aree periferiche, come dimostrano i dati di Santo Spirito, San Girolamo Fesca e Ceglie del Campo. Dal punto di vista della redditività, i quartieri più centrali rimangono i più remunerativi per i proprietari: la Città vecchia garantisce un incasso medio di 15.092 euro l’anno per alloggio, seguita dal Murat con 14.874 euro e da Madonnella con 13.091 euro. Questa massiccia espansione ha riacceso il dibattito sui rischi di overtourism e sul fenomeno della gentrificazione nei centri storici. Sul tema è intervenuto duramente il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il quale ha posto l’accento sulla necessità di tutelare l’identità dei quartieri più sotto pressione turistica, spostando gli investimenti e gli occhi dei visitatori verso le aree interne della regione per sviluppare un modello di turismo destagionalizzato. A questo proposito, Decaro ha commentato il nuovo disegno di legge regionale recentemente approvato dalla giunta, spiegando che la norma darà finalmente la possibilità alle amministrazioni comunali di limitare i nuovi affitti brevi nelle zone sature, fatte salve le attività già esistenti. Pur riconoscendo che l’extra-alberghiero è stato il motore principale della crescita turistica pugliese – con 280mila posti letto negli affitti brevi e 180mila nei b&b, a fronte dei soli centomila posti negli hotel – il governatore ha chiarito che il fenomeno va ora necessariamente regolamentato. Sulla stessa linea il sindaco di Bari, Vito Leccese, secondo cui la legge regionale rappresenta uno strumento indispensabile per i primi cittadini, utile a regolare il turismo nei Comuni ed evitare che una grande opportunità di sviluppo per il territorio si trasformi in una criticità sociale e abitativa per i residenti.

Nasce dalle ceneri della storica azienda di Manfredonia, specializzata nella produzione di stoviglie monouso in plastica costretta a chiudere nel 2023 lasciando a casa 67 lavoratori. Una lunga storia che a distanza di tre anni, da quella esperienza negativa ha visto la nascita di un progetto di rilancio dell’attività produttiva messa a punto da 25 ex dipendenti che hanno dato vita alla cooperativa e che celebrano la ripartenza alla presenza anche, tra gli altri, del presidente della regione Puglia Antonio Decaro. Intervista ad Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia e Giovanni Guerra, Presidente cooperativa Coopla Servizio di Michela Magnifico

. C’è anche Banca Popolare Pugliese tra i protagonisti del tour celebrativo dedicato ai 50 anni di Telenorba, l’iniziativa che sta attraversando i capoluoghi di Puglia e Basilicata per raccontare il legame tra l’emittente e il territorio. Partner e sponsor dell’evento in tutte le tappe del viaggio, la banca ha voluto confermare la propria vicinanza alle comunità locali e il sostegno a un progetto che valorizza identità, informazione e sviluppo. Nel corso della diretta di Mattino Norba, il direttore generale Mauro Buscicchio, intervistato dal giornalista Saverio Carlucci, ha affrontato diversi temi legati alla crescita dell’istituto e al ruolo sociale che la banca continua a svolgere sul territorio. In apertura dell’intervento, Buscicchio ha posto l’attenzione sulle borse di studio promosse da Banca Popolare Pugliese e dedicate ai soci e ai figli dei soci, un’iniziativa pensata per sostenere il merito e incentivare la formazione delle nuove generazioni. “È la dimostrazione concreta della presenza e della volontà della banca di investire sul territorio”, ha sottolineato il direttore generale, evidenziando come il rapporto con le comunità locali rappresenti da sempre uno dei valori centrali dell’istituto. Nel corso dell’intervista si è parlato anche dell’evoluzione economica della banca e delle strategie messe in campo per affrontare le nuove sfide del settore creditizio. Buscicchio ha infatti illustrato l’attenzione crescente verso l’innovazione tecnologica e i sistemi di sicurezza, con particolare riferimento agli strumenti antifrode supportati dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo, ha spiegato, è offrire ai clienti servizi sempre più efficienti e soprattutto maggiori garanzie di protezione nelle operazioni bancarie quotidiane, in un contesto in cui la sicurezza digitale assume un ruolo sempre più centrale. La partecipazione di Banca Popolare Pugliese ai festeggiamenti dei 50 anni di Telenorba rafforza così un legame costruito negli anni attorno a valori condivisi: attenzione al territorio, crescita delle comunità e capacità di guardare al futuro senza perdere il contatto con le persone. Il tour celebrativo dell’emittente continua dunque a essere non solo un’occasione di festa, ma anche uno spazio di confronto tra istituzioni, imprese e realtà che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno.

. Igor Protti sempre più esemplare. Sui social è diventata virale la foto dello “Zar” mentre accompagna la figlia Noemi all’altare, nonostante la fatica. Protti da tempo combatte contro un brutto male, ma non molla. E stupisce tutti con la sua innata voglia di vivere. Qualche mese fa aveva fatto il giro del web un altro scatto: in lacrime ha accompagnato il giro della fiamma olimpica in vista di Milano – Cortina 2026. Oggi come allora, il suo gesto, carico di spontaneità, suscitò profonda ammirazione tra gli utenti: campione vero.

Arriva l’ultimo via libera in Gazzetta Ufficiale: si completa l’iter della Legge 3/2018 per l’ingresso definitivo degli osteopati nel Servizio Sanitario Nazionale. È ufficiale: l’osteopatia fa il suo ingresso definitivo nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ultimo decreto attuativo, quello relativo all’equipollenza dei titoli in osteopatia, si chiude finalmente il lungo iter legislativo iniziato nel 2018. L’Italia riconosce così a tutti gli effetti la figura dell’osteopata come professione sanitaria autonoma. “Celebriamo un momento storico per la nostra categoria”, ha commentato Mauro Longobardi, presidente del Roi (Registro Osteopati d’Italia), sottolineando come il traguardo del 22 maggio 2026 sia il coronamento di un impegno collettivo durato anni. La cronistoria del riconoscimento dell’osteopata in Italia Il cammino verso la regolamentazione della professione è stato lungo e complesso, articolato in quattro tappe fondamentali: Legge Lorenzin (Legge 3/2018): L’articolo 7 della norma individua e istituisce formalmente la professione sanitaria dell’osteopata. Profilo professionale (DPR 131/2021): Recepisce l’accordo Stato-Regioni e definisce l’ambito di competenza degli operatori. Laurea in Osteopatia (Decreto 1563/2023): Viene disciplinato l’ordinamento didattico universitario per il nuovo corso di studi abilitante. Sanatoria titoli pregressi (Dpcm marzo 2026): L’ultimo atto stabilisce i criteri per il riconoscimento dei titoli pregressi e dell’esperienza professionale di chi già esercita da tempo. Sebbene la transizione e i criteri di equivalenza abbiano richiesto compromessi complessi per la categoria, questa svolta era l’unica via possibile per tutelare l’autonomia dell’osteopatia e garantirne l’integrazione nella sanità pubblica. Pronti i nuovi albi professionali Il completamento del quadro normativo apre ora le porte degli Ordini ufficiali ai professionisti del settore. Diego Catania, presidente della Fno Tsrm e Pstrp (la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione), ha confermato la piena disponibilità ad accogliere gli osteopati all’interno della Federazione, siglando il riconoscimento formale di competenze attese e consolidate negli anni.

Voto plebiscitario per la sindaca uscente di centrosinistra che batte Sabino Napolitano e allontana le voci sulle Politiche: “Andria non è più in macerie”. L’ingresso nel comitato elettorale è un’esplosione di pure emozioni, mentre dagli altoparlanti risuona a volume elevatissimo il celebre brano Viva la vida dei Coldplay e una t-shirt bianca mostra sul petto la scritta “Ancora Giovanna” e sulla schiena lo slogan simbolo “Andiamo avanti”, elementi che accompagnano il sorriso e le lacrime di gioia di Giovanna Bruno che, tra abbracci, strette di mano, cori da stadio e lo sventolio di fazzoletti arancio legati al collo e ai polsi, celebra ufficialmente la sua proclamazione a sindaca di Andria per il secondo mandato. I dati emersi dallo scrutinio delle schede elettorali delineano una vittoria schiacciante, un vero e proprio voto plebiscitario per il centrosinistra ad Andria che vede la prima cittadina uscente incassare oltre il 75% dei consensi, staccando nettamente lo sfidante ufficiale del centrodestra, Sabino Napolitano, rimasto ancorato ad appena il 25% delle preferenze totali. Subito dopo l’intensissimo abbraccio con il padre, la riconfermata sindaca ha urlato a gran voce la frase “Io resto qui”, un messaggio politico chiaro e mirato a scacciare definitivamente i fantasmi e i retroscena che hanno aleggiato durante l’infuocata campagna elettorale ad Andria, periodo in cui molti avversari scommettevano su una consiliatura breve, ipotizzando una sua dimissione anticipata utile solo a spiccare il volo verso Roma in vista delle prossime elezioni politiche 2027. Nel ribadirsi orgogliosa del risultato storico raggiunto, la sindaca si è immediatamente rivolta a quel 25% di elettori che ha scelto Napolitano, esprimendo l’auspicio che anche loro possano imparare a scommettere su questo progetto per riscoprirsi parte di una grande comunità che nel 2020 era stata ereditata in macerie, politicamente umiliata, dopo l’era del centrodestra guidata dall’ex sindaco Giorgino che era purtroppo sfociata nel commissariamento del Comune di Andria e nel pesante dissesto delle casse comunali. Continuando il suo discorso davanti alla folla dei sostenitori, circondata dall’affetto del marito e dei suoi figli, la prima cittadina ha rifiutato l’idea che si tratti di un successo puramente personale, preferendo interpretarlo come una vittoria collettiva legata sì alla sua storia nella città, ma soprattutto alla capacità della coalizione di superare i personalismi e le divisioni per fare sintesi democratica, evidenziando inoltre come il progetto politico sia stato fortemente premiato da tantissimi giovani elettori e nuovi candidati che lavoreremo insieme per restituire al territorio la visibilità che merita, poichè Andria ha dimostrato ancora una volta di essere una città capace di amare oltre ogni ostacolo e formata da gente laboriosa che non si arrende, motivo per cui la macchina amministrativa non subirà battute d’arresto e il lavoro per la comunità ripartirà in maniera incessante già dalle prossime ore.

Il nuovo focolaio nell’Est del Congo non è solo un’emergenza sanitaria: le guerre e i milioni di sfollati rendono impossibile il tracciamento del virus. Una nuova epidemia di Ebola sta colpendo le regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda. Questo nuovo focolaio, tuttavia, non è una semplice emergenza sanitaria: si tratta del punto di arrivo di una drammatica catena di crisi economiche, sociali e politiche che da anni flagellano l’Africa centrale. Il fattore ambientale: la foresta tropicale come serbatoio del virus L’Ebola è una zoonosi, ovvero una malattia trasmessa dagli animali all’uomo. Il virus ha il suo habitat naturale nei pipistrelli della foresta equatoriale, da cui può passare alle scimmie. “Eradicare l’Ebola è impossibile. Come si può controllare la presenza dei pipistrelli in una foresta equatoriale vastissima?”, spiega Giovanni Putoto, responsabile della programmazione sanitaria di Medici con l’Africa Cuamm. A causa della povertà estrema e dell’insicurezza alimentare, aggravate dai cambiamenti climatici, la popolazione locale è spesso costretta a spingersi all’interno della foresta e a nutrirsi di carne di animali infetti, avviando così il contagio. Per questo motivo, l’unico vero obiettivo realistico è il contenimento tempestivo del virus. La guerra dell’Est del Congo blocca la prevenzione Il vero ostacolo al contenimento non è la preparazione dei medici africani, giudicata ottima dagli esperti, ma l’instabilità geopolitica. Le province congolesi più colpite (Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu) sono zone di guerra dove decine di gruppi armati si contendono il controllo di minerali preziosi come coltan, oro e cobalto. Il conflitto genera due enormi problemi per la sanità: Impossibilità di tracciamento: La presenza di milizie rende pericoloso l’accesso delle équipe mediche e delle Ong nelle aree rurali. Milioni di sfollati: La fuga costante della popolazione dalle violenze favorisce la mobilità forzata, che sposta inevitabilmente il virus oltre i confini nazionali, come già accaduto in Uganda. L’allarme degli esperti: il ceppo Bundibugyo e l’assenza di vaccini A rendere la situazione ancora più critica è la natura stessa del virus. L’attuale focolaio è causato dal ceppo Bundibugyo, una variante diversa rispetto al ceppo Zaire (responsabile della grande strage in Africa Occidentale del 2014-2016). La minaccia principale è legata agli strumenti a disposizione: Mancano test diagnostici specifici e rapidi. Non esistono vaccini pienamente efficaci per questa variante. I sintomi iniziali (febbre, spossatezza, diarrea) vengono spesso scambiati per malaria o febbre tifoide, ritardando l’isolamento dei pazienti. Secondo Ali Mahamat Moussa, direttore dell’Istituto nazionale di sanità pubblica del Ciad, la soluzione non è solo economica. È necessaria una forte volontà politica degli Stati africani per creare reti di sorveglianza permanenti, laboratori decentrati e una logistica capace di raggiungere i villaggi più isolati prima che il contagio diventi incontrollabile.

Il Questore di Lecce firma i provvedimenti dopo la guerriglia tra ultras fuori dallo stadio: accuse di rissa, lesioni gravissime e uso di spranghe. Il Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, ha emesso 14 provvedimenti di Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) a seguito dei violenti scontri avvenuti durante l’incontro di calcio Squinzano Calcio 1913 – Leverano Football, disputato il 3 maggio 2026 presso lo stadio comunale di Squinzano. Le indagini, condotte in sinergia dai Carabinieri e dalla Divisione anticrimine, hanno permesso di identificare i tifosi violenti di entrambe le fazioni. Le accuse formulate, a vario titolo, sono pesanti: Lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici; Rissa e danneggiamento aggravato; Lesioni personali, alcune delle quali classificate come gravi e gravissime. La durata dei Daspo applicati varia da uno a otto anni, e per i soggetti ritenuti più pericolosi è stato disposto anche l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia. La ricostruzione dei fatti: l’agguato ultras fuori dallo stadio Secondo quanto emerso dalle indagini delle forze dell’ordine, i disordini sono scoppiati poco prima del fischio d’inizio, all’esterno dell’impianto sportivo di Squinzano. Un gruppo di ultras locali, con il volto travisato da cappucci e armati di spranghe, ha teso un vero e proprio agguato ai sostenitori del Leverano che stavano arrivando a bordo delle proprie auto nei pressi del settore ospiti. L’episodio di guerriglia urbana ha causato il ferimento di diversi tifosi, colpiti non solo dall’esplosione di grossi petardi, ma anche dall’uso di oggetti contundenti, tra i quali è spuntato persino un cacciavite.

I giudici amministrativi bloccano l’ordinanza del sindaco di Taranto, ma obbligano l’azienda a presentare un piano per tagliare i fumi inquinanti di arsenico e nichel. Il Tar di Lecce ha accolto con prescrizioni il ricorso presentato da Acciaierie d’Italia Energia (società del gruppo AdI), confermando la sospensione dell’ordinanza del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che imponeva lo stop all’impianto. I giudici amministrativi hanno però fissato un termine perentorio all’azienda per adempiere alle richieste del Comune: presentare un piano di riduzione delle emissioni inquinanti. I motivi dello stop alla centrale termoelettrica del siderurgico L’ordinanza sindacale mirava a bloccare la centrale termoelettrica che alimenta il siderurgico di Taranto attraverso il recupero e la gestione dei gas del ciclo dell’acciaio. Il provvedimento del primo cittadino era scattato a causa dell’inadempimento della società nella presentazione del piano di contenimento del rischio non cancerogeno. In particolare, erano stati contestati il superamento e il mancato controllo dei parametri emissivi di arsenico, cobalto e nichel. Cronistoria del provvedimento: dal blocco alla decisione del Tar 13 aprile: Il sindaco ordina ad Acciaierie d’Italia Energia di sospendere l’esercizio della centrale entro 30 giorni. 28 aprile: Il Tar di Lecce dispone una prima sospensiva cautelare dell’ordinanza per congelare lo stato di fatto e rimandare la discussione. 19 maggio: Si tiene l’udienza collegiale per l’approfondimento del caso. Oggi: Il Tar si pronuncia definitivamente confermando la sospensione del blocco, ma vincolando l’azienda al rispetto dei nuovi limiti ambientali. Attualmente, i vertici di Acciaierie d’Italia si sono riservati il tempo necessario per valutare nel dettaglio le prescrizioni contenute nelle decisioni del Tar di Lecce.

Da tutta la costa l’appello degli operatori contro l’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti. Un po’ a rilento per il maltempo di maggio, ma parte la stagione balneare a Taranto: da un versante all’altro della provincia iniziano a popolarsi le località marine. Intervista ad Aldo Tagliente, titolare lido balneare

Fede e innovazione tecnologica la sfida di oggi. Una tre giorni con i giovani per i giovani, nelle piazze, con incontri e laboratori per dialogare di fede e intelligenza artificiale nel nome di san Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte. È il Cantiere Francescano promosso ad Altamura dalla Pastorale Giovanile dei Frati Minori. Interviste a Nicola Longo, Pov Cantiere Francescano; Fra’ Francesco Tritto, responsabile Pastorale Giovanile Frati Minori Puglia Molise; Fra’ Giuseppe Piarulli, Pastorale Giovanile Frati Minori Puglia Molise

L’arteria è stata chiusa, mentre due famiglie hanno lasciato la propria abitazione a scopo precauzionale. Sono continuati anche oggi i sopralluoghi dei tecnici comunali e della Provincia di Potenza sulla frana che ieri pomeriggio ha interessato parte della strada provinciale 7 nel Comune di San Chirico Raparo. Si tratta di un tratto di via Vittorio Emanuele, già attenzionato dall’amministrazione comunale a causa di alcune crepe che si erano formate sulla carreggiata. Ieri, però, è crollato un muro di sostegno che ha fatto cedere parte della careggiata. L’arteria è stata chiusa, mentre due famiglie che vivono in una casa nei pressi dello smottamento hanno lasciato la propria abitazione a scopo precauzionale. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha attivato un servizio di taxi emergenziale, con la Croce Rossa, a supporto alle persone anziane e agli ammaliati per tutte le esigenze.

La giornalista 29enne freelance è tornata in Italia.  “Sono saliti sulle barche, ci hanno perquisiti, ci hanno legati e portati sulla nave prigione, con violenza ci hanno spogliati di qualsiasi avere, vestiti, non avevamo vestiti sufficienti per tenerci al caldo durante lanotte”. Parla Simona Losito, la giornalista 29enne freelance barese che era a bordo della Global Sumud Flotilla e che è tornata in Italia dopo l’abbordaggio da parte della marina israeliana e alcuni giorni di detenzione. “In carcere non ci hanno dato né acqua né cibo, continuavano a tenerci la testa bassa, non volevano che riuscissimo a guardare le persone intorno a noi, ci hanno legati mani e piedi, trattati come fossimo criminali, hanno sparato, lanciato granate sonore, ci buttavano acqua a terra per non farci stare caldi, alcuni di noi sono stati picchiati, usavano il taser sui corpi bagnati, ci sono state violenze sessuali“. “Sapevamo quello a chi andavamo incontro, – racconta – sapevamo che saremmo usciti dalle carceri e che in qualche modo saremmo tornati a casa, anche se non ci aspettavamo tale escalation di violenza. La stessa cosa non si può dire dei palestinesi che sono nelle carceri. Quello che è successo a noi è sempre solo una piccola parte di quello di cui il governo israeliano è capace di fare”.

Il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone durante Norba 50 ha annunciato due importanti novità che riguardano la parte Romana della città di Lecce. Questa è una delle due anticipazioni che il sindaco Adriana Poli Bortone ha annunciato nel corso dell’appuntamento con Norba cinquanta. Finalmente saranno rimosse le impalcature che impediscono di scoprire cosa è emerso dagli scavi di via Alvino, così leccesi e turisti potranno ammirare le bellezze storiche della Lecce romana, una porzione di città che tornerà ad essere più centrale con l’anfiteatro che tornerà ad ospitare degli eventi. Due notizie che rivoluzionano quello che è il salotto buono della città, che tornerà ad essere più fruibile e più vivile e con la novità degli eventi nell’anfiteatro diventerà anche uno straordinario contenitore di eventi immerso nella storia romana e barocca della città di Lecce. Intervista ad Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

Un pallone che rotola può fare molto più che decidere una partita: può abbattere distanze, creare amicizie e parlare tutte le lingue d’Europa. È il messaggio lasciato dal torneo internazionale Under 13 “Un Calcio per la Pace”, a Cassano delle Murge dopo una intensa giornata di sport, sorrisi e confronto tra giovani atleti provenienti da Italia, Germania, Polonia e Ucraina. I campi sportivi cittadini si sono trasformati in un piccolo crocevia europeo, animato da partite combattute ma sempre vissute nello spirito del fair play, da momenti di condivisione e da occasioni di incontro tra ragazzi appartenenti a culture diverse ma uniti dagli stessi valori: pace, rispetto e collaborazione. La manifestazione, nata negli anni scorsi nell’ambito del gemellaggio tra comunità europee e già ospitata in Germania e Polonia, per l’edizione 2026 ha fatto tappa in Puglia, accogliendo le delegazioni provenienti da Mühlenbecker Land, città tedesca gemellata con Cassano delle Murge, insieme alle rappresentative di Polonia e Ucraina, coinvolte negli ultimi mesi in un percorso di amicizia e dialogo internazionale. Sul piano sportivo, ad aggiudicarsi il torneo è stata la formazione polacca di Skórzec. Ma il risultato finale è passato quasi in secondo piano davanti al significato più profondo dell’iniziativa: costruire legami di pace tra giovani europei attraverso lo sport. Intervista a Davide Del Re, Sindaco di Cassano delle Murge

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 160 gr di pasta a scelta 4-5 Nespole mature 150 g di Gorgonzola dolce 1 noce di Burro 1 mazzetto di Salvia fresca 2 cucchiai di Latte (per stemperare il formaggio) 1 manciata di Gherigli di noce (da tritare)

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 1 cespo di Lattuga romana 150 g di Piselli freschi sgranati 200 g di Stracciatella di burrata 1 pezzetto di Zenzero fresco 1 Lime (scorza) Olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero

A Putignano serata conclusiva del Farinella Corti in Festival, evento che celebra la diversità dei linguaggi cinematografici, creando un ponte internazionale tra culture, storie e sensibilità differenti. Un evento cinematografico di respiro internazionale dedicato al mondo del cortometraggio: a Putignano cala il sipario sul Farinella Corti in Festival. Il nome “Farinella” porta con sé un duplice significato: da un lato richiama la farina di orzo e ceci, cibo povero ma genuino che un tempo rappresentava la semplicità e la condivisione delle nostre radici popolari; dall’altro, omaggia la maschera simbolo del Carnevale di Putignano, emblema di allegria, creatività e spirito libero. A presiedere la giuria Paolo Fulvio Mazzacane, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico. Nel corso della serata sono stati premiati i vincitori delle categorie ufficiali: Miglior Corto Emergente a “Le Sirene” di Elena Viggiano; Miglior Corto Internazionale: a “Cauda” di Ryan Ives, dal Regno Unito; Miglior Corto Farinella a “Heaven or Not” di Esmeralda Spadea; Miglior Corto Pugliese a “Marta Vuole Giocare” di Matteo Quarta; Miglior Corto Italiano a “Mercato Libero” di Giuseppe Cacace; Premio della Critica e Premio WeShort a “La Facture” del francese Antony Legal. Con proiezioni, incontri, laboratori e momenti di festa, la prima edizione del Farinella Corti in Festival ha trasformato Putignano in un palcoscenico di creatività e condivisione, dove la tradizione si intreccia con l’innovazione e l’arte diventa strumento di dialogo universale.

Dal 28 maggio sulla piattaforma unica parte il nuovo piano di supporto psicologico del MIM per gli studenti delle medie e superiori: 5 incontri gratuiti in videoconferenza. Dal 28 maggio 2026 è operativo AscoltaMi, il nuovo servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP). L’iniziativa è nata per offrire un supporto psicologico agli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di I grado e del primo biennio della Secondaria di II grado. Con AscoltaMI si offre agli studenti un servizio di ascolto e consulenza psicologica non terapeutica, pensato per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità in età adolescenziale. L’obiettivo principale è la prevenzione del disagio giovanile e dei fattori di rischio che spesso ostacolano il rendimento e la partecipazione alla vita scolastica. Come funziona il Voucher Psicologico e la Piattaforma Unica L’applicativo sarà accessibile attraverso la Piattaforma UNICA del MIM. Il servizio si svolgerà interamente in videoconferenza in maniera individuale e volontaria. Ecco i dettagli del beneficio: Voucher studenti: attivabile una sola volta nel corso dell’anno scolastico. Numero di incontri: garantisce 5 incontri con psicologi esperti. Durata delle sedute: ogni incontro dura 60 minuti, ad eccezione del primo che avrà una durata di 70 minuti per definire modalità e tempi del percorso. Requisiti degli psicologi: I professionisti selezionati dal CNOP dovranno essere iscritti all’albo da almeno tre anni e possedere un’esperienza almeno triennale in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva. Le 3 fasi per richiedere il servizio (Guida per i genitori) La funzionalità del servizio si articolerà in tre step successivi: Richiesta del voucher: I genitori degli studenti interessati presentano la domanda tramite la Piattaforma Unica. Scelta dello psicologo: Una volta ottenuto il beneficio, i genitori hanno 30 giorni di tempo per scegliere il professionista a cui affidare il ciclo di incontri. Inizio dei colloqui: Scelto lo psicologo, lo studente potrà svolgere i colloqui online direttamente tramite l’applicazione AscoltaMI. Le dichiarazioni istituzionali Giuseppe Valditara (Ministro dell’Istruzione e del Merito) “Con uno stanziamento, dal 2026, di oltre 18 milioni di euro, abbiamo ulteriormente rafforzato le misure che pongono al centro della nostra attenzione la persona dello studente, per aiutare ogni giovane a superare eventuali ostacoli e fragilità e poter così esprimere al meglio le proprie potenzialità. Si tratta di una iniziativa importante per la effettiva realizzazione del diritto allo studio. Ringrazio l’Ordine degli Psicologi per il fondamentale contributo all’iniziativa”. Maria Antonietta Gulino (Presidente CNOP) “Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. Invece bisogna arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la quotidianità degli studenti. Portare un servizio psicologico nazionale nella scuola, accessibile a tutti, significa fare prevenzione e intervenire sui bisogni sommersi. Il benessere psicologico dei giovani è una priorità educativa e sociale. AscoltaMI rappresenta un primo passo importante per intercettare fragilità e difficoltà prima che si trasformino in isolamento, sofferenza o abbandono scolastico. Il CNOP sarà in prima linea per monitorare il processo e gli esiti di questa iniziativa e costruire spazi di ulteriori sviluppi futuri. Ringraziamo il Ministro Valditara per aver investito su una progettualità che pone attenzione alla prevenzione e all’ascolto dei più giovani”.

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 150 g di Fave fresche (già sgranate e private della pellicina esterna) 100 g di Cioccolato bianco 1 cucchiaio di Panna liquida 1 pizzico di Cardamomo in polvere 1 cucchiaio di Granella di pistacchi (per decorare)

Taranto, parte la stagione balneare

Da tutta la costa l’appello degli operatori contro l’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti Un po’ a rilento per il maltempo di maggio, ma parte la

Tacos di lattuga

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 1 cespo di Lattuga romana 150 g di Piselli freschi sgranati 200 g di Stracciatella di burrata 1 pezzetto

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