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Febbraio 2, 2026

Villani è sotto processo davanti alla Corte d’assise di Brindisi con l’accusa di aver ucciso Cosima D’Amato, 71 anni, a settembre del 2023. Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Bari Alberto Villani, 42 anni, di San Michele Salentino, imputato per l’omicidio della madre. L’uomo è stato soccorso e trasferito d’urgenza al Policlinico del capoluogo pugliese, dove è ora ricoverato in condizioni gravissime. L’episodio risale a domenica 1 febbraio. Villani è sotto processo davanti alla Corte d’assise di Brindisi con l’accusa di aver ucciso la madre, Cosima D’Amato, di 71 anni, nel settembre 2023. Secondo l’impianto accusatorio, la donna sarebbe stata picchiata e poi data alle fiamme. L’imputato era stato arrestato poche ore dopo i fatti. Il procedimento giudiziario è tuttora in corso. L’ultima udienza si è tenuta nel mese di gennaio per la riformulazione del capo d’imputazione; la prossima è fissata per il 10 febbraio. Su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Stomeo, il tribunale ha disposto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto. L’incarico è stato affidato allo psichiatra Elio Serra. Villani, che da tempo presenta gravi problemi di salute ed è costretto all’uso della sedia a rotelle, aveva già accusato un malore lo scorso ottobre durante un’udienza del processo, alla quale aveva partecipato solo per pochi minuti. Sull’episodio avvenuto in carcere sono in corso accertamenti.

Abbiamo raccolto le testimonianze delle donne del rione: “Nessuno vuole venire a vivere in questo ghetto”. Dopo il blitz con lo sgombero delle prime abitazioni abusive, avvenuto venerdì scorso al quartiere San Pio di Bari, le donne sono scese per strada a protestare. Le abbiamo incontrate per farci raccontare come si vive nel quartiere e le ragioni della loro rabbia. Ci raccontano che qui ci sono case abbandonate da anni, murate, chiuse, perché nel ghetto di San Pio, come lo definisce chi ci abita, non vuole venire a vivere nessuno. A volte nemmeno gli assegnatari. Non c’è niente, solo un bar. Il reportage qui

. BricoCasa è molto più di un marchio: è una storia di passione, impegno e crescita continua. Un marchio registrato della Deodato S.r.l., oggi riconosciuto a livello nazionale e oltre i confini italiani, che affonda le sue radici nel 1973. È proprio in quell’anno che Deodato S.r.l. muove i primi passi nel settore della ferramenta professionale e del fai da te, iniziando da un piccolo negozio di appena cinquanta metri quadri e trasformando, con sacrificio e determinazione, un sogno imprenditoriale in una solida realtà. Negli anni, grazie a una visione chiara e a una costante attenzione alle esigenze del mercato, l’azienda ha conosciuto una crescita straordinaria, arrivando a dar vita a tre punti vendita BricoCasa e a una rete di agenti commerciali altamente qualificati attivi in Puglia, Basilicata e Calabria. Una presenza capillare che consente di offrire supporto diretto, tempestivo e professionale ai clienti, ovunque essi si trovino. Ogni giorno oltre 300 ordini arrivano in azienda e il 90% viene evaso entro sole 24 ore. Le consegne, effettuate con mezzi propri o tramite corriere, garantiscono puntualità e affidabilità, valori che da sempre contraddistinguono BricoCasa. A supporto di questo servizio efficiente, l’azienda dispone di un magazzino estremamente fornito e organizzato secondo criteri di razionalità e funzionalità, pensati per assicurare un servizio veloce, dinamico, preciso e puntuale. Oggi BricoCasa non è semplicemente un negozio, ma un vero e proprio punto di riferimento per una clientela ampia e diversificata: dai professionisti come falegnami, serramentisti, idraulici ed elettricisti, fino agli appassionati del fai da te. Una versatilità che poche realtà possono vantare e che si traduce in un’offerta completa, affidabile e sempre aggiornata. Un ruolo fondamentale in questo percorso è svolto dai punti vendita BricoCasa di Bari, Molfetta e Monopoli, veri e propri poli di riferimento sul territorio. Ogni punto vendita è pensato per offrire un’esperienza concreta e qualificata, dove il cliente può trovare non solo un’ampia gamma di prodotti selezionati, ma anche competenza, consulenza diretta e soluzioni immediate. La presenza strategica di questi store rafforza il legame con il territorio e consente a BricoCasa di essere vicina ai clienti, rispondendo con rapidità ed efficacia alle loro esigenze. Il vero punto di forza di BricoCasa è la sua straordinaria capacità di affiancare il cliente con competenza e professionalità. Il personale qualificato è sempre pronto ad ascoltare, consigliare e condividere la propria esperienza, offrendo soluzioni pratiche e personalizzate per rispondere a ogni esigenza. BricoCasa è un partner di fiducia, scelto ogni giorno da numerose aziende come fornitore principale, a conferma di una reputazione costruita nel tempo e riconosciuta nel mondo del fai da te e della ferramenta professionale. In un contesto in cui professionalità e attenzione al cliente sono valori sempre più rari, BricoCasa rappresenta da oltre cinquant’anni un esempio concreto di eccellenza, capace di resistere alla prova del tempo e di creare un legame solido e duraturo con la propria clientela.

Nelle scorse ore è stata effettuata l’autopsia nell’istituto di medicina legale di Bari, dalla dottoressa Federica Mele. La procura di Trani ha avviato un’inchiesta sulla morte di una anziana di 95 anni deceduta la scorsa settimana dopo essere caduta dalla barella al pronto soccorso dell’ospedale di Andria. Nelle scorse ore è stata effettuata l’autopsia nell’istituto di medicina legale di Bari, dalla dottoressa Federica Mele. Al momento , come atto dovuto, sul registro degli indagati è stata iscritta una persona, per la quale si ipotizza il reato di omicidio colposo. L’inchiesta dovrà accertare il nesso causale fra la caduta dalla barella e la morte dell’anziana.

Un accertamento disposto dal pubblico ministero Vito Valerio, titolare delle indagini sulle cause della tragedia. Sarà effettuata mercoledì l’autopsia di Rocco Lotito, 89 anni, e Antonetta Costantino, 92 i coniugi di Adelfia morti sabato scorso in seguito allo scoppio di una bombola di gas nella loro abitazione di via Oberdan.Un accertamento disposto dal pubblico ministero Vito Valerio, titolare delle indagini sulle cause della tragedia. L’esplosione ha causato il cedimento del solaio e per i due anziani non c’è stato nulla da fare.

Secondo l’accusa l’imputato avrebbe effettuato una curva a velocità superiore al limite consentito, complice anche l’asfalto bagnato, travolgendo il rider che era a bordo del suo scooter. Dovrà rispondere di omicidio stradale il 31enne di Altamura ritenuto responsabile dell’incidente avvenuto la sera del 23 novembre 2021 in cui perse la vita il 21enne Nicolò Loporcaro, rider che stava lavorando consegnando pizze a domicilio. Il giovane è morto ad agosto scorso dopo un’agonia durata 4 anni, e ora il pm Silvia Curione ha chiesto la modifica del capo di imputazione nell’ambito del processo, iniziato già prima della morte del ragazzo. Secondo l’accusa l’imputato avrebbe effettuato una curva a velocità superiore al limite consentito, complice anche l’asfalto bagnato, travolgendo il rider che era a bordo del suo scooter.

Uno dei due è minorenne, entrambi restano in carcere. Ammettono le proprie responsabilità per la rapina ma negano ogni addebito relativo alla presunta violenza sessuale ai danni della vittimai due giovani di Manduria, uno dei quali appena 16enne, arrestati dai carabinieri lo scorso fine settimana. Sono accusati di aver rapinato prima per strada e poi nella sua abitazione una donna di 35 anni, anche lei di Manduria. L’avrebbero fermata con un escamotage la sera del 30 gennaio scorso al confine con Avetrana mentre lei rientrava con la sua Audi a Novoli, comune di residenza. I due sono stati ascoltati alla presenza dei propri avvocati difensori nel corso dell’interrogatorio di convalida dei fermi. Entrambi hanno parlato di quello che a loro dire doveva essere uno scherzo poi sfuggito al controllo. La vittima una donna di loro conoscenza con la quale ci sarebbero stati dei contrasti legati al suo passato. Da qui la decisione di farle vivere attimi di puro terrore. Incappucciati , muniti di pistole, risultate poi armi giocattolo, dei sassi per strada per bloccare l’auto e rapinargliela. I due hanno negato qualsiasi forma di violenza sessuale soprattutto il 25 enne al quale viene contestato il reato. Una versione che evidentemente non ha convinto i gip Paola Liaci e Marcello Rizzo che al termine degli interrogatori hanno convalidato i fermi confermando la custodia cautelare in carcere per il 25enne e nell’istituto penale per i Minori di Monteroni per il 16enne.

L’ex scuola che da oltre 20 anni ospita il progetto di inclusione Porto Franco sarà messa a bando e 32 giovani con disabilità rischiano di non avere più gli spazi nei quali trascorrono tante ore al giorno. Il Comune chiarisce che le attività del centro diurno andranno avanti fino al 31 dicembre 2026. “L’immobile – spiegano il sindaco D’Alò e l’assessora alle Politiche sociali De Carolis – è comunale, pertanto può essere concesso solo mediante avviso pubblico”, nel rispetto del Codice degli appalti. Il tema sarà oggetto di un incontro pubblico, il 4 febbraio, alle 15:30 in Comune. Nel frattempo le famiglie esprimono preoccupazione: “L’interruzione del servizio non sarebbe solo un taglio tecnico o amministrativo, ma sarebbe un colpo devastante dopo anni di lavoro e di equilibri affettivi e sociali ritrovati per i nostri ragazzi” Di Alessandra Martellotti Intervista a Enzo Bovino,  presidente cooperativa Futura Dast

Mancava da 16 anni, ci è tornato prima dello spettacolo su calcio in programma stasera al Teatro Team. Antonio Cassano, tra i vicoli in cui è nato e cresciuto. In quella Bari vecchia che non vedeva da 16 anni. Accompagnato da moglie, figli e suoceri, si è concesso una mattinata da turista in vista dell’impegno serale al TeatroTeam per il talk sportivo Viva el Tour con Nicola Ventola e Lele Adani.Poi ha scherzato su quella intervista realizzata subito dopo il gol che lo rese famoso in Bari-Inter e che su YouTube conta milioni di visualizzazioni, per quel “Io mi pensavo che non giocavo”. QUI IL VIDEO CON L’INTERVISTA AD ANTONIO CASSANO

L’uomo disse di volersi “rimettere alla volontà di Dio”. La donna è stata poi trasportata all’ospedale Di Venere dove è deceduta venerdì scorso. È stato rimesso in libertà, con il parere favorevole della procura, il professionista barese accusato di tentato omicidio per aver staccato i supporti vitali all’anziana madre malata terminale.L’episodio risale allo scorso 15 dicembre. L’uomo, caregiver dell’anziana, aveva staccato i collegamenti con gli apparecchi elettromedicali che tenevano in vita l’anziana dicendo di volersi “rimettere alla volontà di Dio”. La donna è stata poi trasportata all’ospedale Di Venere dove è deceduta venerdì scorso. L’uomo il 22 gennaio era stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre con applicazione del braccialetto elettronico, ma poiché aveva rifiutato che gli venisse applicato il dispositivo il gip aveva disposto gli arresti domiciliari. In seguito al decesso, gli avvocati Patrizia Ciorciari e Flavio Romito hanno chiesto e ottenuto la revoca della misura.Il pm Isabella Ginevra non ha disposto l’autopsia, i funerali sono già stati celebrati.

L’episodio risale a sabato scorso e lo ha reso noto il Sappe, sindacato di polizia penitenziari. Intercettato a Foggia un drone che trasportava droga e telefoni al carcere. Un agente penitenziario si è accorto della sua presenza e ha utilizzato una scarica di jammer per fermarlo. Il drone ha perso il carico ma è ritornato nelle mani di chi lo stava guidando dall’esterno del carcere. Il pacco conteneva tre telefoni, hashish e marijuana. L’episodio risale a sabato scorso e lo ha reso noto il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria. Sollecitano di intervenire al più presto per ridurre il sovraffollamento del penitenziario foggiano e di mandare rinforzi perché la situazione è sempre più pericolosa.  

Duro sfogo del calciatore sui social . Ennesimo episodio vergognoso in uno stadio di calcio. Al termine della gara Foggia Cerignola, due tifosi hanno lanciato oggetti contro la moglie di D’Amico e i figli, presenti in tribuna. Il calciatore ha avuto un duro sfogo sui social per tutelare la famiglia. Auspichiamo pene esemplari verso i responsabili, che rappresentano il vero male del calcio italiano. Per quanto riguarda la sfida, Casillo e De Vitto, al timone del club da qualche settimana, hanno dovuto fare i conti con la dura realtà. Il Cerignola è nettamente superiore – come dimostra l’1 – 3 finale – e salvarsi sarà letteralmente un’impresa. Viaggia verso posizioni tranquille il Picerno, che ha dominato l’altro derby di giornata, quello contro il Potenza. Da Picerno arriva una verità insindacabile: tutto è possibile quando la società ha basi solide. I lucani si stanno riorganizzando dopo la rifondazione estiva, e danno l’impressione di essere sulla strada giusta. Ed eccoci al capitolo delle certezze. Vi fa parte il Monopoli, che ha ritrovato il successo dopo due settimane – 1 0 al Latina – ed è stabilmente in zona playoff. Risultati positivi anche per Altamura – 1 0 a Trapani – e Casarano – 1 1 sul campo della Cavese. In entrambe le piazze è lecito alzare il livello delle ambizioni e allontanarsi dalla semplice salvezza.

Per cause da accertarsi è crollato in viale Ofanto, all’altezza di via Gioberti. Paura stamattina (lunedì 2 febbraio) a Foggia per la caduta di un palo della pubblica illuminazione. Per cause da accertarsi è crollato in viale Ofanto, all’altezza di via Gioberti. Per puro caso in quel momento non passavano persone né transitavano auto. I vigli del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. La polizia locale indaga per ricostruire l’accaduto.

I malviventi hanno esploso anche un colpo d’arma da fuoco in aria, richiamando così l’attenzione di una pattuglia che era da quelle parti. La polizia stradale ha sventato l’ennesimo tentativo di rapina ai danni di un camionista che trasportava 120 quintali di d’oliva nella Bat. Il mezzo pesante sarebbe stato affiancato da un’auto con diverse persone a bordo, che hanno costretto il conducente di fermarsi e scendere. I malviventi hanno esploso anche un colpo d’arma da fuoco in aria, richiamando così l’attenzione di una pattuglia che era da quelle parti. Alla vista degli agenti la banda è fuggita, riuscendo a far perdere le tracce. Salvo il carico del valore di circa 60mila euro.

I cani sono stati messi in salvo grazie alla segnalazione di un automobilista alla Polizia locale e al Nucleo Intervento Tutela Ambientale – Nita Era Ambiente. Cucciolata salvata a Castellaneta grazie alla segnalazione di un automobilista alla Polizia locale e al Nucleo Intervento Tutela Ambientale – Nita Era Ambiente. I cani erano stati abbandonati sulla strada statale 106 Jonica, in una scatola di cartone, col rischio di essere travolti dalle auto. Fortunatamente se n’è accorto il cittadino che ha poi lanciato l’allarme. Gli animali sono stati così recuperati e affidati al canile comunale di Castellaneta, in cerca di una famiglia. Proprio nelle scorse ore, grazie alla mediazione del Nita, sono state effettuate altre 5 adozioni ed è stata salvata anche una poiana, recuperata sempre sulla 106, soccorsa e portata al wwf di Policoro.

Il gip ha accolto l’istanza di revoca avanzata dall’avvocato Federico Straziota, spiegando che esigenze cautelari sono ormai insussistenti . É stato revocato l’obbligo di dimora nel comune di Noci a Don Nicola D’Onghia, ritenuto dalla procura responsabile dell’incidente stradale costato la vita alla soccorritrice di Turi Fabiana Chiarappa, morta la sera del 2 aprile scorso sulla strada provinciale 172.Il sacerdote, secondo i pm, avrebbe travolto la ragazza dopo che questa era caduta dal suo scooter, e sarebbe andato via senza prestarle soccorso.Il gip ha accolto l’istanza di revoca avanzata dall’avvocato Federico Straziota, spiegando che esigenze cautelari sono ormai insussistenti poiché, nel novembre scorso, al sacerdote è stato notificato il provvedimento di sospensione della patente per la durata di tre anni.

Ha ottenuto 36 voti favorevoli su 51. Con 36 voti favorevoli su 51, Antonio Matarrelli è stato eletto presidente del Consiglio regionalepugliese. L’ex sindaco di Mesagne (Brindisi) è stato proposto da Stefano Minerva, capogruppo del Partito democratico. Nell’assemblea succede a Loredana Capone. Toni Matarrelli, nato a Krefeld in Germania il 4 febbraio 1975 e residente a Mesagne (Brindisi), è laureato in materie letterarie. È stato sindaco della Città di Mesagne dal 13 giugno 2019 al 20 ottobre 2025 e presidente della Provincia di Brindisi dal 6 marzo 2022 al 20 ottobre 2025. È stato eletto consigliere regionale alle elezioni del novembre 2025 per la lista PD della Circoscrizione di Brindisi con 24.534 voti. Si tratta della sua seconda elezione a consigliere regionale dopo quella del 2010, per la lista di Sinistra Ecologia e Libertà, quando nel corso della IX legislatura venne eletto alla Camera dei Deputati alle politiche del 2013, motivo per il quale si dimise dalla carica di consigliere e continuò a svolgere quella di parlamentare fino al 2018. Ha ricoperto anche la carica di presidente dell’Autorità idrica pugliese dal 29 giugno 2020 al 20 ottobre 2025.

Scopri la ricetta a Mattino Norba. Antipasto, primo e…dolce. Concludiamo la puntata di oggi con un delizioso Bicchiere di tiramisù al caramello salato e crumble di cacao. Qui di seguito la lista degli ingredienti: Ingredienti per 4 bicchieri: Per la crema: – 250 g mascarpone – 200 ml panna fresca- 2 tuorli – 80 g zucchero – 1 bacca di vaniglia Per il caramello salato: – 100 g zucchero – 50 g burro – 100 ml panna calda – Un pizzico di sale Per il crumble: -300 g di biscotti secchi -130 g di burro

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo un primo piatto davvero facile da preparare anche a casa: i cavatelli freschi con crema di datterini arrostiti, cozze, zucchine e menta. Ingredienti: – 320 g cavatelli freschi – 400 g datterini rossi – 1 spicchio d’aglio – 100 g di cozze – 2 zucchine – Basilico fresco, olio evo, sale

La ricetta a Mattino Norba. Oggi iniziamo la settimana con un ottimo antipasto: melanzana arrostita con mousse al caprino ed erba cipollina, pesto di basilico. Ecco come prepararlo. Ingredienti: – 2 melanzane – 200 g caprino – 100 ml di panna – 10 g di erba cipollina – 10 pinoli – Basilico fresco, olio evo, sale Per il pesto: – 15 foglie basilico – 50 g di parmigiano grattugiato -10 pinoli -q.b. di olio evo

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