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Imputato per l’omicidio della madre, tenta il suicidio in carcere: è gravissimo

Villani è sotto processo davanti alla Corte d’assise di Brindisi con l’accusa di aver ucciso Cosima D’Amato, 71 anni, a settembre del 2023

Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Bari Alberto Villani, 42 anni, di San Michele Salentino, imputato per l’omicidio della madre. L’uomo è stato soccorso e trasferito d’urgenza al Policlinico del capoluogo pugliese, dove è ora ricoverato in condizioni gravissime. L’episodio risale a domenica 1 febbraio.

Villani è sotto processo davanti alla Corte d’assise di Brindisi con l’accusa di aver ucciso la madre, Cosima D’Amato, di 71 anni, nel settembre 2023. Secondo l’impianto accusatorio, la donna sarebbe stata picchiata e poi data alle fiamme. L’imputato era stato arrestato poche ore dopo i fatti. Il procedimento giudiziario è tuttora in corso.

L’ultima udienza si è tenuta nel mese di gennaio per la riformulazione del capo d’imputazione; la prossima è fissata per il 10 febbraio. Su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Stomeo, il tribunale ha disposto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto. L’incarico è stato affidato allo psichiatra Elio Serra.

Villani, che da tempo presenta gravi problemi di salute ed è costretto all’uso della sedia a rotelle, aveva già accusato un malore lo scorso ottobre durante un’udienza del processo, alla quale aveva partecipato solo per pochi minuti. Sull’episodio avvenuto in carcere sono in corso accertamenti.

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