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Dicembre 27, 2025

La situazione è faticosamente tornata sotto controllo tra Adelfia e Rutigliano, nell’enorme capannone di oltre 35mila metri quadri che è stato avvolto dalle fiamme a partire dalle 7 di sabato 27 dicembre. La struttura è della General Trade, colosso dell’import-export pugliese uno dei più grandi nel mezzogiorno. All’interno c’era merce di ogni genere: arredi per la casa, giocattoli plastica, addobbi natalizi. Il materiale stoccato continua a bruciare e i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza la struttura. Hanno fatto un lavoro straordinario: sono stati impegnati oltre 50 uomini, 20 mezzi, due cisterne da 28mila litri di acqua e l’elicottero. Sono scattati anche i controlli da parte dell’Arpa Puglia, l’agenzia per la protezione ambientale, che ha effettuato dei rilievi nella zona nei comuni di Rutigliano, Conversano e Turi e fino a questo momento non sono state rivelate criticità nell’aria per quello che riguarda il PM10 e gli altri inquinanti che di solito nel corso degli incendi si propagano. I vigili del fuoco continueranno a lavorare per tutta la notte

Il velivolo dell’Aeronautica Militare è decollato da Pisa per dirigersi a Bari-Palese e imbarcare l’ambulanza con a bordo la piccola paziente. Una bambina di sei anni, in pericolo di vita, è stata trasportata da Bari a Roma a bordo di un C-130J della 46ma Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare. Il volo, richiesto dalla Prefettura di Bari, è stato prontamente disposto e coordinato in tempi rapidi dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea – 1ma Regione Aerea di Milano. Il volo è quindi decollato da Pisa per dirigersi verso l’aeroporto di Bari-Palese, dove ha imbarcato l’ambulanza con a bordo la piccola paziente e l’équipe medica di accompagnamento.  Il velivolo da trasporto ha così garantito il rapido trasferimento sull’aeroporto di Roma Ciampino da dove l’ambulanza ha proseguito per raggiungere l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove la bambina riceverà le cure specialistiche necessarie. 

Le parti hanno manifestato la comune volontà di individuare una soluzione condivisa. Revocato lo sciopero del 9 gennaio di Casa Sollievo della Sofferenza. La decisione è arrivata alla fine della riunione tra Regione Puglia e organizzazioni sindacali. La direzione sanitaria ha accolto la richiesta del presidente uscente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese di non modificare il contratto di lavoro applicato al personale del comparto sanitario. All’incontro hanno partecipato anche il  presidente della task force per l’occupazione, Leo Caroli, il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, il direttore generale della Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, e il direttore amministrativo della Asl Foggia, Michelangelo Armenise. “Le parti hanno manifestato la comune volontà di individuare una soluzione condivisa, rinviando le decisioni finali entro il prossimo mese di gennaio” ha dichiarato al termine della riunione Emiliano.  A partire da gennaio 2026, ha fatto sapere il capo dipartimento della Sanità, Vito Montanaro, è stata manifestata la disponibilità a integrare le somme mensilmente erogate, nell’ambito del tetto delle prestazioni previste dal contratto in essere. “L’impegno della Regione è quello di garantire continuità assistenziale ai cittadini e, allo stesso tempo, tutelare il lavoro e la dignità professionale di chi ogni giorno assicura cure e servizi sanitari – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Casa Sollievo della Sofferenza: revocato lo sciopero del 9 gennaioIl percorso avviato oggi va in questa direzione: creare condizioni di stabilità che consentano di superare le criticità emerse e di individuare una soluzione condivisa, nel rispetto dei lavoratori e del diritto alla salute”. 

I biancorossi non vincono da oltre un mese . Questo Bari è un’illusione. Fallisce l’obiettivo anche contro l’Avellino. Il risultato, 1 – 1, è l’ennesima delusione per quei tifosi, circa 11mila al San Nicola, che credono in un repentino cambio di passo. Il match è avaro di emozioni: solo una grande occasione per parte. Biancorossi in vantaggio nel secondo tempo, con Dickmann al 52esimo; di Biasci il gol del pareggio al 68esimo. E’ il quarto pareggio con Vivarini in panchina. La sesta partita senza vittoria. Un ruolino da retrocessione diretta.

Il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. Ha trovato un portafogli con 500 euro in contanti, documenti e carte di credito e ha consegnato tutto alla polizia locale. È accaduto a Foggia e il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. L’uomo, mentre camminava per strada, ha visto il portafogli a terra vicino l’istituto di credito in corso Vittorio Emanuele e lo ha raccolto. Appena ha incrociato una pattuglia di polizia locale in via Podgora, nella zona del quartiere Ferrovia, ha consegnato il portafogli chiedendo la cortesia di restituirlo al legittimo proprietario. I vigili, tramite i documenti, hanno contattato il legittimo proprietario che ha gridato al miracolo di Natale. Si tratta di un cittadino napoletano che tornerà a Foggia per recuperare quanto perso. 

Oltre 100 personaggi animano il sito rupestre che lo ospita . Faggiano come Betlemme del Sud. Il presepe vivente, dal 1992, viene allestito tra grotte naturali, conformazioni rocciose e percorsi adatti per i visitatori che entrano nel vivo della rappresentazione. L’attenzione si sofferma sui personaggi e sui mestieri di natura contadina. Pastori, calzolaio, ceramista, fabbro, il casaro che prepara la ricotta, le massaie friggono le pettole, il pescatore che porta il pesce nella sua grotta. In questo incantevole sito rupestre ci sono oltre 100 personaggi. E questa è la grotta della Natività dove ogni sera si alternano coppie di giovani sposi che interpretano Giuseppe e Maria con il loro neonato, Gesù bambino. Centinaia le persone provenienti da tutta la Puglia in fila nonostante il freddo pungente. Il presepe rimarrà aperto fino al 28 dicembre, e nei giorni 1, 4 e 6 gennaio con la calata dei re Magi. Intervista ad Angelo Zanzanella, presidente associazione Tradizioni Popolari

Quarta edizione del festival dedicato a un simbolo del cibo di strada locale. Masterclass, showcooking, abbinamenti con altri prodotti tipici locali, musica e laboratori artistici. Anche quest’anno Vico del Gargano celebra lo street food garganico per antonomasia: sua maestà la paposcia. Con il Paposcia Fest, che ha radunato tecnologi alimentari, consulenti e critici enogastronomici da tutta Italia, riuniti intorno a un gustoso prodotto di nicchia – nell’accezione classica vichese rigorosamente con olio extravergine d’oliva e formaggio canestrato – che grazie al Paposcia Fest, giunto alla sua quarta edizione, sta diventando sempre più celebre anche oltre confine regionale. Servizio di Fabrizio Sereno Interviste a Francesco Canestrale, presidente Associazione Paposcia Fest; Fabio Riccio, critico gastronomico; Manuela Mancino, consulente e critica enogastronomica.

E’ datata 26 dicembre 1194. La città festeggia l’imperatore con tre giorni di eventi. Sono passati oltre 800 anni dal giorno della sua nascita e Andria, città sempre fedele all’imperatore, non lo ha mai dimenticato: celebrato Federico II di Svevia tra gli scorci medievali della città. Servizio di Giuseppe Capacchione Intervista a Angela Ciciriello, organizzatrice; intervista a Cesareo Troia, assessore alle Radici.

Lancio di pietre e bottiglie al termine della partita di serie D disputata il 19 ottobre scorso. Dopo i disordini avvenuti lo scorso 19 ottobre in occasione del derby di calcio di serie D tra Fasano e Fidelis Andria, il questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, ha emesso 13 daspo per altrettanti tifosi. Solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine fu possibile scongiurare il peggio. Al termine della gara, durante le operazioni di deflusso, alcuni supporter della Fidelis Andria lanciarono pietre e bottiglie verso la gradinata occupata dai sostenitori della squadra locale; questo scatenò la reazione dei tifosi fasanesi che, a loro volta, lanciarono oggetti verso i mezzi degli ospiti già pronti a ripartire. Successivamente, alcune decine di andriesi scesero dalle auto per scagliare grosse pietre e per tentare di forzare la cancellata di accesso alla tribuna al fine di entrare in contatto con i fasanesi. L’attività svolta dai carabinieri della compagnia di Fasano e dalla Digos della questura della BAT è stata possibile grazie all’analisi delle riprese video effettuate nel corso della partita.

. Paura oggi intorno alle 12 sulla statale 16 all’altezza di Torre a Mare. L’automobilista alla guida di una Yaris, per cause da accertare, ha perso il controllo ed è uscito fuori strada ribaltandosi. Fortunatamente nessun ferito, solo lievi contusioni. L’incidente ha avuto ripercussioni sul traffico. Sul posto è intervenuta la polizia locale. 

C’erano i volontari e alcuni di quegli amici che aveva conosciuto in strada. Nella chiesa del cimitero di Bari i funerali di Pietro, il senzatetto trovato senza vita nel giorno di Natale. A porgergli l’ultimo saluto i familiari arrivati dal Belgio e i volontari che negli ultimi anni erano stati la sua famiglia. Intervista a Franco Sifanno, volontario Caritas cattedrale Riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Due le case a luci rosse di proprietà della donna scoperte dalla polizia nella periferia di Manduria . E’ stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione una 52enne, originaria della provincia di Brindisi, proprietaria di due appartamenti nella periferia di Manduria, nel Tarantino. Scoperte dalla polizia le due case a luci rosse, all’interno dei quali operavano alcune donne di origine sudamericana, regolari sul territorio italiano. Per la polizia, la 52enne, non si limitava ad affittare la casa, ma assisteva le donne fin dal loro arrivo, traendo profitto dalla loro attività. Oltre alla denuncia, la donna ha rimediato una sanzione amministrativa elevata, per non aver fornito le dichiarazioni di ospitalità e per non aver comunicato la locazione all’Agenzia delle entrate.

E’ stato scoperto dai carabinieri in un’abitazione in pieno centro a Monteroni di Lecce. Arrestato un 55enne. Un laboratorio clandestino per la fabbricazione di esplosivi, all’interno di un’abitazione in pieno centro abitato a Monteroni di Lecce. È la scoperta fatta dai carabinieri nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto della produzione e della distribuzione di botti illegali. Arrestato – in flagranza di reato – e sottoposto ai domiciliari il proprietario dell’appartamento, un 55enne del posto, già noto alle forze dell’ordine . È accusato di illecita detenzione di materiale esplosivo artigianale. Durante la perquisizione nella sua casa, i militari hanno trovato e sequestrato circa 600 chili di materiale pirotecnico e 60 chili di sostanze utilizzabili come precursori per la relativa realizzazione.Solo pochi giorni fa – sempre in Salento -, i carabinieri avevano condotto un’altra operazione a Scorrano, che aveva portato alla scoperta di circa mezza tonnellata di esplosivi illegali, nascosti all’interno di un garage.

Giallorossi volenterosi ma poco precisi .  Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare l’intera posta in palio senza particolari affanni. Di Francesco recupera in extremis Tiago Gabriel, che compone con Siebert un’inedita coppia centrale di difesa. Le altre novità di giornata sono Maleh e Pierotti dal primo minuto. Nel Como, invece, Douvikas e Rodriguez agiscono da terminali offensivi, supportati dalla fantasia della stella argentina Nico Paz.I 250 milioni di differenza nel valore delle due rose non emergono in campo, almeno fino al ventesimo minuto, quando un episodio rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Nico Paz si libera della marcatura di Ramadani con un movimento irruento, poi calcia verso la porta: il tiro viene deviato dalla schiena di Tiago Gabriel e finisce per mettere fuori causa Falcone, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol dei lariani accende le proteste giallorosse: prima Sottil viene ammonito, poi Di Francesco paga con l’espulsione, lasciando la panchina. Il match resta comunque vivo e combattuto, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con Douvikas, che in rovesciata impegna severamente Falcone, bravissimo a negargli la rete con un grande intervento. Sul finire della prima frazione il Lecce ha una clamorosa occasione per pareggiare: Sottil imperversa sulla sinistra e mette al centro per Kaba che, di piatto, manca il bersaglio regalando di fatto il pallone a Butez.Nella ripresa la prima opportunità è di marca giallorossa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Siebert prova la sponda per Tiago Gabriel, ma Butez legge bene l’azione e interviene in anticipo. Il Lecce rientrato dagli spogliatoi è decisamente più aggressivo e costringe il Como nella propria metà campo. In successione, prima Gallo e poi Sottil vanno vicini al pareggio, ma i lariani, seppur con qualche affanno, riescono a salvarsi. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il raddoppio del Como: sugli sviluppi di una mischia in area, Ramon trova la zampata vincente da pochi passi e batte Falcone per la seconda volta. Sotto di due gol, Di Francesco — dalla tribuna — decide di mandare in campo Camarda e Ndri al posto di Stulic e Maleh. Una scelta che non produce gli effetti sperati, anzi: il Como trova addirittura la terza rete con Douvikas, che sfugge alla marcatura di Siebert e infila Falcone con un preciso rasoterra tra le gambe. Nel finale i ritmi si abbassano, gli animi si spengono e la partita scivola via senza ulteriori emozioni. Ora per il Lecce è già tempo di guardare avanti: il prossimo impegno, il primo del 2026, è fissato per il 3 gennaio sul difficile campo della Juventus. u

Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0 . Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare l’intera posta in palio senza particolari affanni. Di Francesco recupera in extremis Tiago Gabriel, che compone con Siebert un’inedita coppia centrale di difesa. Le altre novità di giornata sono Maleh e Pierotti dal primo minuto. Nel Como, invece, Douvikas e Rodriguez agiscono da terminali offensivi, supportati dalla fantasia della stella argentina Nico Paz. I 250 milioni di differenza nel valore delle due rose non emergono in campo, almeno fino al ventesimo minuto, quando un episodio rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Nico Paz si libera della marcatura di Ramadani con un movimento irruento, poi calcia verso la porta: il tiro viene deviato dalla schiena di Tiago Gabriel e finisce per mettere fuori causa Falcone, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol dei lariani accende le proteste giallorosse: prima Sottil viene ammonito, poi Di Francesco paga con l’espulsione, lasciando la panchina. Il match resta comunque vivo e combattuto, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con Douvikas, che in rovesciata impegna severamente Falcone, bravissimo a negargli la rete con un grande intervento. Sul finire della prima frazione il Lecce ha una clamorosa occasione per pareggiare: Sottil imperversa sulla sinistra e mette al centro per Kaba che, di piatto, manca il bersaglio regalando di fatto il pallone a Butez. Nella ripresa la prima opportunità è di marca giallorossa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Siebert prova la sponda per Tiago Gabriel, ma Butez legge bene l’azione e interviene in anticipo. Il Lecce rientrato dagli spogliatoi è decisamente più aggressivo e costringe il Como nella propria metà campo. In successione, prima Gallo e poi Sottil vanno vicini al pareggio, ma i lariani, seppur con qualche affanno, riescono a salvarsi. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il raddoppio del Como: sugli sviluppi di una mischia in area, Ramon trova la zampata vincente da pochi passi e batte Falcone per la seconda volta. Sotto di due gol, Di Francesco — dalla tribuna — decide di mandare in campo Camarda e Ndri al posto di Stulic e Maleh. Una scelta che non produce gli effetti sperati, anzi: il Como trova addirittura la terza rete con Douvikas, che sfugge alla marcatura di Siebert e infila Falcone con un preciso rasoterra tra le gambe. Nel finale i ritmi si abbassano, gli animi si spengono e la partita scivola via senza ulteriori emozioni. Ora per il Lecce è già tempo di guardare avanti: il prossimo impegno, il primo del 2026, è fissato per il 3 gennaio sul difficile campo della Juventus.

Al momento la situazione è sotto controllo ma ci vorranno ancora diverse ore perché le fiamme possono essere definitivamente spente. Non è stato ancora spento il vasto incendio che questa mattina ha devastato il capannone della General Trade, l’enorme deposito di 40 mila metri quadrati all’interno del Terminal Puglia, uno dei più importanti centri di stoccaggio del Sud Italia, sulla strada che collega Rutigliano ad Adelfia. Dalle 7 sono al lavoro una trentina di vigili del fuoco con 10 mezzi di cui 7 autobotti. Le fiamme hanno divorato tutto il materiale conservato all’interno del capannone: prodotti per la casa, arredamento da giardino, elettrodomestici, oggettistica per la casa, giocattoli, materiale elettrico e addobbi di vario genere.  Una parte del solaio è crollata. Quando sono diventate le fiamme alte diversi metri, c’erano anche degli operai e dell’area e dei tir pronti a partire con il loro carico. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Dalle fiamme si è sviluppata una colonna di fumo densa e nera altissima visibile anche a molti chilometri di distanza. I rischi derivanti dalle emissioni potenzialmente nocive ha spinto il sindaco Valenzano ad emettere un’ordinanza che dispone di “limitare le uscite all’aperto e le attività fisiche esterne” e “tenere chiuse porte e finestre”, oltre al “divieto temporaneo di consumo di frutta e verdura provenienti da orti e giardini privati”.  Questa mattina l’Arpa ha effettuato diversi campionamenti di aria sia in città che fuori e in tutta l’area interessata che arriva a Turi Casamassima. Nelle prossime ore i risultati degli esami chiariranno se si siano sprigionate sostanze dannose per la salute.  Al momento la situazione è sotto controllo ma ci vorranno ancora diverse ore perché le fiamme possono essere definitivamente spente. 

Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno contenuto e spento le fiamme, evitando che si estendessero in tutto l’appartamento. Incendio in appartamento a Taranto, questa mattina, intorno alle 8.30. Probabilmente a causa di un corto circuito è andata in fiamme la cucina di un’abitazione in via D’Alò Alfieri. Nel tentativo di spegnere il rogo, uno degli occupanti ha riportato alcune ustioni ed è stato soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno contenuto e spento le fiamme, evitando che si estendessero in tutto l’appartamento.

Come da tradizione tanta satira tra canzoni e ritornelli nel giorno dedicato al patrono . Torna a graffiare la satira a santo Stefano, patrono di Putignano, nell’ambito della festa delle Propaggini. Un rito collettivo che ha aperto il sipario sul carnevale. Sul palco, come da tradizione, generazioni di propagginanti, poeti improvvisati che a colpi di rime baciate, canzoni e ritornelli hanno passato in rassegna fatti e misfatti dell’anno appena trascorso.

É accaduto la notte tra il 26 e 27 dicembre intorno alle 3.30, ingenti i danni, non quantificato il bottino . Assalto alla filiale Mas di Villa D’Agri la notte tra il 26 e 27 dicembre, intorno alle 3.30. L’esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura, il bottino non è stato ancora quantificato anche grazie al tempestivo intervento delle pattuglie carabinieri. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno effettuato un controllo alle abitazioni sovrastanti escludendo fughe gas e danni. Non ci sono feriti. I malviventi sono fuggiti via con un’utilitaria che poi hanno incendiato all’altezza di Tramutola. Qui hanno proseguito la corsa con un’auto di grossa cilindrata. I militari li hanno individuati sulla strada per Tito Brienza, ne è scaturito un inseguimento che è andato avanti per 10 km. I ladri, messi alle strette, hanno cosparso la strada di chiodi a tre punte. L’auto dei carabinieri ha dovuto fermarsi per la foratura degli pneumatici.

. Vasto incendio sta interessando Rutigliano. È divampato intorno alle 7 del mattino nella zona Terminal Puglia a Rutigliano, un grande polo di smistamento merci. Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 30mila metri quadri con merci di vario genere. Una colonna di fumo è stata visibile a diversi metri di distanza. In corso l’intervento da parte di tre squadre dei Vigili del fuoco munite di autobotti da 28mila litri di acqua. Numerosi furgoni e tir si sono allontanati dalle banchine interessate dalle fiamme. Al momento non si registrano feriti (notizia in aggiornamento)

Torna a Faggiano il presepe vivente

Oltre 100 personaggi animano il sito rupestre che lo ospita Faggiano come Betlemme del Sud. Il presepe vivente, dal 1992, viene allestito tra grotte naturali, conformazioni

Il Lecce ci prova, ma vince il Como

Giallorossi volenterosi ma poco precisi  Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare

Il Lecce ci prova, ma vince il Como

Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0 Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo,

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