Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

Dicembre 17, 2025

Richiamo contro tutte le guerre del coro dell’istituto comprensivo Umberto I-San Nicola. Un messaggio di pace in musica lanciato dagli alunni di tre istituti scolastici di Bari vecchia. E’ l’evento live contro tutte le guerre del coro dell’istituto comprensivo Umberto I-San Nicola che si è esibito nella Basilica San Nicola sotto la direzione del prof. Anacleto Tamborrini.Ad esibirsi gli studenti delle quinte classi delle scuole primarie Corridoni e Piccinni e della scuola secondaria di primo grado San Nicola.Il concerto di Natale ha voluto veicolare un messaggio di pace e solidarietà con tutti i popoli del mondo martoriati dai conflitti, ma anche trasmettere il senso di appartenenza ad un territorio della città di Bari, il borgo antico.

Sfilano campioni nella  Sala Massari del palazzo della città di Bari. Atleti, tecnici e dirigenti di società di sport paralimpico vengono premiati per essersi distinti per impegno, risultato sportivo, valore umano. Cinque le onorificenze, assegnate alla polisportiva Paralimpica Elos Michele Cioce di Bitonto, a Fallou Seck dell’Asd AllenaMenti di Molfetta e ritirata dal presidente della società Pietro Camporeale.Aa Graziana Mauro, medaglia d’argento campionato mondiale di showdown, e a Nicola Mauro e Massimo D’Attolico, entrambi medaglia di bronzo nel calcio a cinque b1, ottavi nel campionato mondiale  Intervistati: Massimo D’Attolico, atleta paralimpico Asd Unione Italiana Ciechi Bari; Gianni Romito, presidente Cip Puglia; Vito Leccese, sindaco di Bari

Un Natale di speranza al SS. Annunziata di Taranto dove l’arcivescovo Ciro Miniero ha celebrato la Santa Messa. Interviste a mons. Ciro Miniero, Arcivescovo di Taranto, e Gregorio Colacicco, commissario Asl

Presidente dell’ente per oltre mezzo secolo, è stato un punto di riferimento per il sistema della formazione professionale in edilizia. Una targa per fissare nel tempo un’eredità fatta di impegno, visione e servizio al territorio. La sala convegni del Formedil-Bari è stata intitolata al cavaliere del lavoro Michele Matarrese, storico presidente dell’ente per oltre mezzo secolo, dal 1971 al 2022. Un punto di riferimento per il sistema della formazione professionale in edilizia e per lo sviluppo del settore delle costruzioni a livello barese e regionale. Intervistatati: Salvatore Matarrese, Pres. Formedil Bari; Stefano Macale (direttore Formedil nazionale) il servizio qui

Un “regalo di Natale” per la città: grazie all’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, recuperati i finanziamenti PNRR per la costruzione di 68 nuovi alloggi. I consiglieri della Lega: “Premiata la nostra attenzione per il territorio”.. Una vicenda che sembrava segnata da un errore burocratico si è conclusa con un lieto fine per il capoluogo pugliese. I 15 milioni di euro destinati al Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQUA), inizialmente revocati, sono ufficialmente tornati nelle disponibilità del Comune di Bari. Il finanziamento, parte integrante dei fondi PNRR, era stato congelato a causa del mancato caricamento nei tempi previsti della documentazione necessaria sul portale Regis. Quello che da Palazzo di Città era stato definito un “disallineamento informativo”, è stato invece indicato dai consiglieri comunali della Lega, Giuseppe Carrieri e Fabio Romito, come un grave errore amministrativo che ha rischiato di privare la città di risorse fondamentali. Per rendere tangibile il risultato ottenuto, i consiglieri hanno mostrato simbolicamente un maxi-assegno intestato alla città di Bari. La restituzione dei fondi è stata sancita da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, il quale ha accolto le istanze territoriali riconoscendo l’urgenza dell’opera. “Abbiamo lavorato per far comprendere al Ministero quanto queste risorse fossero vitali per Bari,” ha dichiarato Fabio Romito, consigliere comunale e regionale della Lega. “Questi 15 milioni permetteranno la costruzione di 68 appartamenti nel quartiere San Pio, offrendo una risposta concreta al problema del caro-affitti e alla carenza di edilizia residenziale pubblica. È uno straordinario regalo di Natale per tutti i baresi che soffrono l’emergenza abitativa.” L’intervento a San Pio non rappresenta solo un cantiere edile, ma un tassello fondamentale per la riqualificazione di una zona periferica. La firma del decreto da parte del Ministro Salvini pone fine a una fase di incertezza e permette ai lavori di procedere secondo i cronoprogrammi stabiliti, garantendo alla città di non perdere il treno della transizione e del miglioramento urbano offerto dal PNRR.

I genitori hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine e sono state attivate tutte le ricerche del caso. Dallo scorso 11 dicembre non si hanno più notizie di Marco Giosa, 23enne di Tito (PZ), studente universitario a Roma. Il giovane non dà sue notizie da alcuni giorni. I genitori hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine e sono state attivate tutte le ricerche del caso. Negli ultimi giorni sarebbe stato avvistato prima Cologno Monzese e successivamente a Torino.

Inaugurazione del presepe nella chiesa di San Roberto Bellarmino a Taranto, con gli studenti della scuola media. Il parroco prega per la pace e invita a meditare la Natività. Anche il preside esprime una preghiera: “Vorrei una scuola più nuova, vivibile e sicura”. Interviste a Don Antonio Rubino, parroco chiesa San Roberto Bellarmino, e Giovangualberto Carducci, dirigente scolastico IC Carrieri Colombo

La guardia di Finanza, durante i controlli, ha sequestrato inoltre oltre 390 litri di olio ad un imbottigliatore perché privo delle indicazioni obbligatorie previste dalle leggi Europee. Spacciava per “extravergine locale di Altamura” una miscela composta da olio di semi e una piccola parte di olio d’oliva. Denunciato un commerciante di Fasano accusato di frode in commercio. Le analisi di laboratorio eseguite su un campione di prodotto non hanno lasciato dubbi.  L’irregolarità è emersa dopo i controlli effettuati nel territorio dalla dalla guardia di Finanza. Attività che ha fatto emergere anche un imbottigliatore, sempre di Fasano, che confezionava olio extravergine privo delle indicazioni obbligatorie previste dalle leggi Europee vigenti.  Sequestrati 391 litri di olio.

Oltre 20 milioni di italiani in cerca degli ultimi doni, con una spesa media di 250 euro a persona e ritorno ai negozi tradizionali. Il Natale entra nel vivo e tra oggi e la Vigilia saranno quasi 20 milioni gli italiani in cerca degli ultimi regali da mettere sotto l’albero. Tra le tendenze principali emerge un ritorno dei punti vendita fisici, che ritornano al centro delle preferenze dei consumatori: il 62% degli italiani farà acquisti in negozi tradizionali, il 22% in supermercati e il 17% in mercati o mercatini di Natale. Complessivamente, il budget medio per i regali si attesta sui 250 euro a persona, generando un giro d’affari complessivo di circa 9,5 miliardi di euro. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti Ipsos sui consumi degli italiani durante le festività invernali. Se nel periodo del Black Friday (dal 26 novembre al 2 dicembre) la quota di chi aveva acquistato un regalo in negozio fisico era circa 32%, nei sette giorni successivi (3-9 dicembre) è salita al 39%, mentre tra il 10 e il 16 dicembre ha raggiunto il 47%. Tra questa settimana e l’inizio della prossima (16-24 dicembre), invece, farà acquisti anche in negozi tradizionali il 62% degli intervistati, ovvero oltre 6 milioni in più rispetto alla media precedente. La spesa media è più elevata tra le persone con più di 34 anni e tra i residenti delle regioni del Nord Italia (circa 300 euro), mentre risulta più contenuta tra i giovani (200 euro) e tra gli abitanti del Centro e del Sud, con budget tra 200 e 250 euro circa. In media, ogni italiano acquisterà 8 regali, anche se il 20% degli intervistati ne farà 3 o meno. Curiosamente, secondo Confesercenti, la figura di Babbo Natale sembra femminile: le donne comprano in media 9 regali, contro i 7 degli uomini. Tra i regali più gettonati spiccano capi di abbigliamento (44%) e cosmetici/profumi (41%), seguiti da giochi e giocattoli (33%), accessori moda (26%), libri (26%) e gioielli o bigiotteria (25%). I prodotti gastronomici si attestano al 23%, mentre quelli da enoteca al 19%.

Un modello innovativo di presa in carico integrata per garantire continuità assistenziale, qualità della vita e supporto alle famiglie sul territorio. Dietro ogni numero di pazienti c’è una storia di vita, una famiglia e un bisogno di cure specialistiche che non può attendere. Da questa consapevolezza nasce il team multidisciplinare per le malattie rare della ASL Bari, protagonista dell’evento formativo svoltosi nella sala Arcobaleno dell’ex CTO di Bari. L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso un’assistenza sanitaria integrata, coordinata e continua, con particolare attenzione alla popolazione pediatrica e ai pazienti più fragili. Il corso di formazione, promosso dal Centro Territoriale Malattie Rare della ASL Bari e dal Centro Epilessia ed Elettroencefalografia dell’età evolutiva, ha illustrato il modello organizzativo multidisciplinare e favorito il confronto tra i professionisti sanitari coinvolti. Dopo i saluti istituzionali della direzione strategica, sono intervenuti i rappresentanti della rete regionale per le malattie rare, tra cui la dottoressa Sonia Storelli, specialisti dell’area pediatrica e neurologica e i responsabili dei servizi aziendali, che hanno presentato il percorso di presa in carico multidisciplinare, già attivo e operativo sul territorio. Attualmente, nel territorio della ASL Bari, sono 12.284 le persone con malattia rara registrate. Per rispondere a bisogni assistenziali complessi, l’azienda sanitaria ha sviluppato una rete di cura composta da 10 nodi della rete regionale Malattie Rare, attivi negli ospedali di Altamura, Di Venere, San Paolo e Monopoli. «Un’organizzazione – spiega la dottoressa Alessandra Ancona, responsabile del Centro Territoriale Malattie Rare – pensata per superare percorsi frammentati e garantire risposte coordinate, riducendo gli spostamenti fuori territorio. Dalla sua attivazione, il team ha già realizzato oltre 70 prestazioni multidisciplinari, offrendo visite integrate e percorsi personalizzati ai pazienti». Un ruolo centrale è svolto dal Centro Epilessia ed Elettroencefalografia dell’età evolutiva, guidato dal dottor Vittorio Sciruicchio, che segue 130 bambini e ragazzi con malattie rare complesse. Al suo interno opera un team multidisciplinare composto da specialisti provenienti dagli ospedali San Paolo e Di Venere, con consolidata esperienza nella gestione delle malattie rare pediatriche. Il team include neurologi e neuropsichiatri infantili, medici del Centro Territoriale Malattie Rare, genetisti, pneumologi, cardiologi, fisiatri, endocrinologi, otorinolaringoiatri, ginecologi, neuroradiologi e oculisti, operando in stretta collaborazione con la rete intra ed extra-aziendale. Il modello di presa in carico multidisciplinare è rivolto a bambini e ragazzi con malattie rare complesse, tra cui Sindrome di Rett, Sindrome di Dravet, Sindrome di Landau-Kleffner, Sindrome di Lennox-Gastaut, Sindrome di West, Sclerosi Tuberosa, Sindrome di Angelman, e altre anomalie congenite multiple. L’esperienza clinica dimostra che l’approccio multidisciplinare può migliorare l’evoluzione della malattia. In alcuni casi, a fronte di prognosi severe, l’integrazione tra specialisti ha permesso di prolungare la vita dei pazienti, migliorando la qualità della vita e riducendo il carico assistenziale sulle famiglie. Il modello, inizialmente rivolto all’età evolutiva, sarà esteso anche alla popolazione adulta, garantendo continuità assistenziale nel passaggio dalla pediatria all’età adulta attraverso altri nodi della rete regionale. Per informazioni e accesso ai servizi, il Centro Epilessia ed Elettroencefalografia dell’età evolutiva della ASL Bari è consultabile sul sito istituzionale della ASL al seguente link: https://www.sanita.puglia.it/web/asl-bari/-/u-o-s-d-epilessia-ed-elettroencefalografia-eta-evolutiva.

Le minuscole particelle che trasportano endorfine spiegano i benefici dello sport. Nel nostro corpo circolano minuscole particelle chiamate vescicole extracellulari, presenti nel sangue umano. Anche se sono molto piccole, svolgono un compito fondamentale: aiutano a trasportare sostanze biologiche, tra cui gli ormoni, da una parte all’altra dell’organismo. Un recente studio scientifico ha scoperto che queste particelle facilitano il trasporto degli ormoni al cervello, soprattutto durante l’attività fisica. La ricerca è stata condotta da scienziati della Touro University Nevada ed è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica PNAS. Lo studio contribuisce a spiegare perché l’esercizio fisico abbia benefici non solo sul corpo, ma anche sulla salute mentale. Le vescicole extracellulari nel sangue vengono prodotte dalle cellule e rilasciate nella circolazione. Agiscono come veri e propri messaggeri biologici, trasportando informazioni e molecole tra cellule, tessuti e organi diversi, permettendo una comunicazione efficace anche a distanza. I ricercatori si sono concentrati in particolare sulla proopiomelanocortina, una molecola da cui derivano ormoni fondamentali. Tra questi figurano le endorfine, responsabili della sensazione di benessere dopo l’attività sportiva, e altri ormoni coinvolti nella risposta allo stress. Lo studio ha evidenziato che durante un esercizio fisico intenso la quantità di proopiomelanocortina associata alle vescicole extracellulari aumenta di circa quattro volte. Questo consente all’ormone di muoversi più efficacemente nell’organismo rispetto alla forma libera nel sangue. Un risultato particolarmente rilevante riguarda il cervello umano. Gli esperimenti hanno dimostrato che gli ormoni trasportati dalle vescicole extracellulari riescono a superare con maggiore facilità la barriera emato-encefalica, il sistema di protezione che limita l’ingresso di molte sostanze nel cervello. Questa scoperta aiuta a comprendere meglio perché lo sport migliora l’umore, riduce lo stress e influisce positivamente sul metabolismo. In prospettiva futura, queste conoscenze potrebbero aprire la strada allo sviluppo di nuovi farmaci, capaci di sfruttare gli stessi meccanismi naturali di trasporto ormonale. In conclusione, lo studio conferma che l’attività fisica regolare non apporta benefici solo ai muscoli, ma ha effetti profondi e positivi anche sul cervello e sull’equilibrio generale dell’organismo, grazie a processi biologici sempre più chiari alla ricerca scientifica.

Nel 2025 sbarchi stabili ma boom dei minori non accompagnati, mentre la popolazione straniera supera i 5 milioni. L’immigrazione in Puglia si conferma un fenomeno in crescita e sempre più strutturale. Secondo il Dossier immigrazione 2025, i cittadini stranieri residenti nella regione sono 156.748, pari a circa il 4% della popolazione complessiva. Nel corso del 2024 la presenza straniera è aumentata di oltre 9.400 unità, segnando un incremento del 6,4% che colloca la Puglia tra le regioni con la crescita più significativa. Le comunità più numerose tra gli stranieri residenti in Puglia provengono in larga parte dall’Europa orientale e dall’area mediterranea. I cittadini romeni rappresentano il gruppo più consistente, seguiti da albanesi e marocchini, mentre risultano in aumento anche le presenze di georgiani, cinesi, nigeriani e senegalesi. Una composizione che riflette sia flussi storici legati al lavoro sia nuove dinamiche migratorie. La distribuzione territoriale dell’immigrazione in Puglia evidenzia una forte concentrazione nelle aree urbane e nei territori economicamente più dinamici. La provincia di Bari è il principale polo di insediamento, seguita da Foggia e Lecce, mentre numeri più contenuti si registrano nelle province di Taranto, Brindisi e Barletta-Andria-Trani. Secondo il Dossier immigrazione Puglia, l’obiettivo dell’analisi è contribuire a una lettura più corretta del fenomeno migratorio, superando narrazioni emergenziali e rappresentazioni distorte. I dati mostrano come l’immigrazione regionale sia composta in larga parte da persone stabilmente inserite nel tessuto sociale ed economico, con un ruolo rilevante nei settori produttivi e nei servizi. A livello nazionale, la immigrazione in Italia 2025 restituisce un quadro a doppia velocità. Il numero complessivo degli sbarchi resta sostanzialmente stabile, ma cambia in modo significativo la composizione dei flussi migratori in Italia, con un aumento marcato dei minori stranieri non accompagnati. Nel corso dell’anno, gli arrivi di ragazzi sotto i 18 anni giunti senza familiari hanno registrato una crescita del 36%, mettendo sotto pressione il sistema di accoglienza. Secondo il Ministero dell’Interno, il dato complessivo degli arrivi via mare è in linea con quello dell’anno precedente, ma la presenza crescente di giovani soli pone nuove sfide in termini di tutela, inclusione e sostenibilità dei servizi. I sindaci delle grandi città hanno più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le politiche di accoglienza dei migranti e i percorsi dedicati ai minori. Nel complesso, gli stranieri residenti in Italia superano i 5 milioni e rappresentano circa il 9% della popolazione. Secondo l’analisi Ismu, l’immigrazione è ormai un fenomeno strutturale, caratterizzato da una prevalenza di presenze regolari e di lungo periodo. Una quota significativa dei cittadini non comunitari è titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo, mentre negli ultimi anni è cresciuto il numero dei titoli legati alla protezione internazionale.

Il gip respinge per la terza volta l’archiviazione e dispone nuovi accertamenti. La trentenne precipitò dal balcone. Il Gip del Tribunale di Potenza ha disposto nuove indagini sul caso di Dora Lagreca, la trentenne di Montesano sulla Marcellana morta il 9 ottobre 2021 nel capoluogo lucano, dopo essere caduta dal quarto piano di una palazzina nel rione Parco Aurore. Il giudice per le indagini preliminari ha così accolto la richiesta degli avvocati della famiglia Lagreca, che si erano opposti all’archiviazione del caso. La Procura di Potenza, che procede per istigazione al suicidio nei confronti di Antonio Capasso, fidanzato della giovane, aveva infatti avanzato per la terza volta la richiesta di archiviazione. Anche questa volta, però, il Gip ha respinto l’istanza, disponendo ulteriori accertamenti investigativi. Secondo il giudice, è necessario approfondire ancora la vicenda prima di poter arrivare a una eventuale chiusura definitiva del procedimento.

Nel 2024, rispetto all’anno precedente – viene evidenziato nel report dell’Istat – aumentano in modo significativo, più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+12%) e quello dei feriti (+14%). In Puglia, nel 2024, si sono verificati 11.026 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 241 persone e il ferimento di altre 17.013. Lo rileva l’Istat nel report pubblicato ieri. Rispetto al 2023 – viene evidenziato – aumentano in modo significativo, più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+12%) e quello dei feriti (+14%). In aumento anche il numero delle vittime (+3,9%), in controtendenza al lieve calo osservato a livello nazionale (-0,3%). Nel 2024 in Puglia, come è riportato nello studio, il maggior numero di incidenti (7.829, il 71% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 53 morti (il 22% del totale) e 11.394 feriti (67%).Rispetto all’anno precedente gli incidenti aumentano su tutte le tipologie di strada, ma l’incremento maggiore è registrato sulle autostrade (+32,8%), poi strade urbane (+12,2%). Dall’analisi del report si evince che nel periodo gennaio-aprile si sono registrati in Puglia 3.236 incidenti (il 29,3% del totale), mentre tra maggio e settembre, in coincidenza, spiegano dall’Istat, del periodo di maggiore mobilità per vacanze, ne sono stati rilevati 5.184 (il 47% di quelli avvenuti durante l’anno), in cui hanno subito lesioni 8.006 persone (47,1%) e 108 sono decedute (44,8%).

La 30enne morì a Potenza il 9 ottobre del 2021. Antonio Capasso, allora fidanzato della ragazza, è indagato per istigazione al suicidio. Il caso non è chiuso. A distanza di quattro anni dalla morte, il gip del Tribunale di Potenza ha disposto nuove indagini sul caso di Dora Lagreca, la 30enne di Montesano sulla Marcellana deceduta il 9 ottobre del 2021 nel capoluogo. La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi di suicidio. Dora Lagreca, la notte tra l’8 e il 9 ottobre del 2021, dopo una serata trascorsa con gli amici e il fidanzato, precipitò dal quarto piano della palazzina di via Giura, a Potenza, morendo poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Era originaria di Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno, si era trasferita da poco per lavorare in una scuola e per poter stare più vicina ad Antonio Capasso, il suo fidanzato. È stato lui l’ultimo a vederla viva, ed è lui l’unico indagato dalla procura di Potenza per istigazione al suicidio.  Dora amava la vita tanto da aver confidato a sua sorella di voler diventare mamma. Aveva progetti, guardava al futuro. E poi quella maledetta notte faceva molto freddo, pioveva e lei era senza vestiti quando è precipitata. Altra circostanza molto strana. Non solo. Dalle indagini sono emersi altri particolari. In casa di Antonio Capasso è stata trovata un unghia di Dora per esempio. Cosa è successo prima dell’incidente? Ci sono anche lesioni sul corpo della ragazza, ad una mano per esempio. Sono emerse dall’autopsia, potrebbero essere compatibili con un’aggressione. Il rapporto con Antonio Capasso era burrascoso, i due litigavano spesso, soprattutto per questioni legate alla gelosia. Gli ultimi contatti avuti da Capasso con la famiglia Lagreca risalgono alla notte in cui Dora è morta. Si è limitato a rispondere ad una telefonata della sorella dopo tre tentativi andati a vuoto. Dopo di che è sparito: non una parola di conforto, né un “mi dispiace”, un abbraccio ai genitori o un fiore al suo funerale. La famiglia di Dora, intanto, resta in attesa di risposte.  La Procura del capoluogo lucano, aveva chiesto per la terza volta l’archiviazione del caso. Per la terza volta il gip ha respinto la richiesta disponendo ulteriori accertamenti, ritenendo necessario approfondire ancora la vicenda prima di una eventuale chiusura del caso.

Taranto, messa di Natale in ospedale

Natale Un Natale di speranza al SS. Annunziata di Taranto dove l’arcivescovo Ciro Miniero ha celebrato la Santa Messa Interviste a mons. Ciro Miniero, Arcivescovo di Taranto,

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno