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Secondo i giudici l’amministrazione non avrebbe garantito condizioni di sicurezza adeguate né informato correttamente il lavoratore sui rischi. Ammonta ad un milione di euro il risarcimento riconosciuto agli eredi di un lavoratore dell’indotto dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto, deceduto dopo aver contratto un tumore ai polmoni a causa dell’esposizione all’amianto. Secondo i giudici l’amministrazione non avrebbe garantito condizioni di sicurezza adeguate né informato correttamente il lavoratore sui rischi. Nel 2023 il tribunale di Taranto condannò lo Stato al pagamento di circa 200 mila euro poi la vicenda giudiziaria, seguita dall’avvocato Giuseppe Mastrocinque, legale della famiglia, è proseguita e oggi il tribunale di Lecce ha confermato la responsabilità del Ministero della Difesa, disponendo un ulteriore risarcimento di 800 mila euro.

Il marito, 62 anni, Leonardantonio Mastrovito, oggi è invalido al 100%. Non solo gli ex militari ma anche le loro mogli possono contrarre gravi patologie per l’amianto presente sulle navi della Marina Militare. Con una sentenza destinata a fare giurisprudenza, il tribunale di Roma riconosce il risarcimento ad una donna residente a Taranto. Interviste a Paola Maria Santospirito; Leonardoantonio Mastrovito, ex dipendente Marina Militare

L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.. Ad Andria è stata inaugurata una nuova isola ecologica all’interno di un bene confiscato alla criminalità, con l’obiettivo di offrire un punto di raccolta differenziata moderno e sicuro per tutta la comunità. L’area, bonificata e resa operativa dopo la rimozione di eventuali pericoli, consente ai cittadini di conferire materiali ingombranti, RAEE, carta, vetro, plastica e altre frazioni non smaltibili con la raccolta porta‑a‑porta. Si tratta di un gesto simbolico: trasformare un luogo confiscato alla criminalità in un servizio a favore dell’ambiente e della collettività. L’amministrazione comunale punta ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata che oggi si attesta intorno al 75% ma l’intenzione è quella di dotare la città di più isole ecologiche. Nel frattempo si valuta la realizzazione di una seconda struttura in una zona meno centrale, per incentivare i cittadini a conferire regolarmente i rifiuti anche in altre aree del territorio.Interviste: Giovanna Bruno, sindaco Andria; Savino Losappio, assessore all’ambiente comune Andria

L’assessore del Comune di Grottaglie: rispettare le regole vuol dire tutelare salute e ambiente Soltanto nel mese di settembre sono stati recuperati a Grottaglie 100 kg di rifiuti contenenti amianto. Erano stati abbandonati abusivamente sulla complanare Nord, tra via Ariosto e via Madonna di Pompei. Il Comune si è occupato del recupero e dello smaltimento dei rifiuti potenzialmente pericolosi. Le fibre di amianto disperse in aria sono cancerogene e l’ente sta provvedendo a bonificare anche altre aree interessate dell’abbandono selvaggio di questi e altri rifiuti. L’appello alla responsabilità dell’assessore all’Ambiente, Maurizio Stefani ai cittadini: “Invitiamo a rispettare le regole di smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi , e a contattare le autorità competenti o servizi di raccolta rifiuti per informazioni su come smaltire correttamente l’amianto”.

Ecco il responso delle indagini ambientali effettuate da Arpa Puglia Fibre di amianto nella tettoia del capannone volato lo scorso primo ottobre, a Trani, a causa delle forti raffiche di vento che hanno interessato la Puglia, nei giorni scorsi, durante un’intensa ondata di maltempo. E’ l’inquietante responso delle indagini ambientali effettuate da Arpa Puglia sulle onduline della tettoia abbattuta in via Papa Giovanni XXIII, nella zona industriale della città, le cui tegole sono poi cadute nei piazzali di altre ditte che si trovano nelle vicinanze. La dispersione nell’aria delle fibre di amianto sarebbe stata comunque limitata dalle forti piogge. Nel frattempo, l’azienda interessata ha incaricato una società specializzata per rimuovere i frammenti. Bonifica che si è già conclusa nel fine settimana.

Messa in sicurezza la falesia che sversava rifiuti in mare, tra cui cemento-amianto. A breve le gare per la bonifica dell’area sequestrata nel 2020

La firma del protocollo tra Comune, Confindustria, Ance, Serveco e Macob. L’accordo è l’epilogo della storia a lieto fine del sig. Vittorio che da anni lottava per liberarsi dall’amianto sul tetto di casa Di Alessandra Martellotti

L’area ricoperta di amianto è sotto sequestro dal 2020

Oggi i piani di un edificio vicino sono stati puntellati Non sono state rilevate fibre di amianto nell’aria della zona interessata dal crollo del palazzo di via De Amicis avvenuto a Bari lo scorso 5 marzo. Lo fa sapere il Comune di Bari, rendendo noti i risultati dei campionamenti effettuati il 12 e il 13 marzo con le centraline di monitoraggio ambientali. Oggiil Servizio igiene e sanità pubblica della Asl di Bari ha ritenuto “adeguate” le prescrizioni adottatedall’amministrazione, che con l’ordinanza del 12 marzo ha stabilito il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e l’obbligo di usare le mascherine nell’area vicino al crollo. Per quanto riguarda invece le operazioni di demolizione della parte rimasta della palazzina crollata, le operazioni di oggi hanno interessato il puntellamento del terzo e del quarto piano della palazzina di via Pinto 16 che poggiavano sulla palazzina collassata. Questi lavori riducono il rischio di crollo nel corso delle demolizioni.  

Ritenuti responsabili il ministero della Difesa e dell’Interno: diventa definitiva la sentenza del giudice del lavoro Il presidente del consiglio comunale di Taranto, Luigi Abbate e la sorella Antonia saranno risarciti dai ministeri della Difesa e dell’Interno per la morte del padre, Francesco Abbate, maresciallo della Marina Militare. L’uomo si ammalò, è stato accertato, a causa dell’esposizione all’amianto e altri patogeni e morì nel 2020 all’età di 75 anni. Diventa definitiva la sentenza di novembre del giudice del Lavoro, Lorenzo De Napoli dando diritto ai familiari all’assegno vitalizio per mezzo milione a decorrere dalla data del decesso. Una battaglia vinta dai legali dei figli di Abbate, con l’Osservatorio Nazionale Amianto.

Indennizzo da 15mila euro per un uomo, lo comunica in una nota l’Osservatorio nazionale Amianto Indennizzo da 15mila euro per un uomo di 63 anni, per 18 anni impiegato nello stabilimento del Poligrafico dello Stato di Foggia. La Corte d’appello di Roma ha confermato la condanna dell’Inail per la malattia professionale (placche pleuriche) dovuta all’esposizione all’amianto e ha condannato l’Inps ad adeguare la sua posizione lavorativa. Lo comunica in una nota l’Osservatorio nazionale Amianto.

L’area è sotto sequestro dal 2020 per la presenza di amianto. Eppure è frequentata da bagnanti e amanti del trekking Servizio di Annamaria Rosato

Stoccati amianto e materiale edile ed elettrico. Tre persone denunciate I Carabinieri hanno sequestrato a Putignano un terreno destinato ad uso agricolo grande un ettaro ma utilizzato come discarica abusiva a cielo aperto di rifiuti speciali pericolosi e non. Nell’area erano stati sversati pannelli di amianto, materiale edile, elettrico ed idraulico e altri oggetti dati alle fiamme. Al termine dell’indagine, sono stati denunciati tre imprenditori locali titolari di aziende edili accusati di gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita di rifiuti.

Due anni fa anche la denuncia per omessa bonifica ma è ancora tutto bloccato a a Marechiaro a Taranto. L’area è sotto sequestro dal 2020 per la presenza di amianto Di Alessandra Martellotti Intervista Luciano Lamanna, Veraleaks

Il Comune intanto fa sapere di essere al lavoro per avviare le procedure di messa in sicurezza Di Alessandra Martellotti

Il 30 agosto il consiglio comunale monotematico sugli impatti dell’incendio a marina di Pulsano Di Alessandra Martellotti

C’è perfino l’amianto tra i rifiuti pericolosi abbandonati tra le campagne Di Alessandra Martellotti Intervista a Mimmo Carrieri, responsabile regionale settore Ambiente e Ecologia CPA

La foto è stata scattata e inviata da una turista Su una delle più rinomate e frequentate spiagge pugliesi, quella del Capitolo, a Monopoli, in una zona in cui qualche settimana fa una tartaruga ha deposto le sue uova che stanno per schiudersi, una turista ha fatto una scoperta sconcertante. L’ha fotografata e ce l’ha inviata. Due fusti arrugginiti contenenti eternit, cioè amianto. A parte la scontata rimozione, adesso ci si dovrà porre il problema della loro provenienza.

A Bari un’impresa avrebbe rimosso materiale pericoloso senza adottare i protocolli previsti Scattano i sigilli per un cantiere nel quartiere Libertà a causa della possibile presenza di amianto non trattato secondo la normativa vigente. Gli agenti della Polizia locale hanno denunciato il titolaredell’impresa che stava eseguendo i lavori, e il committente. Al momento dei controlli, sul lastrico solaredell’edificio un operaio era “intento a rimuovere manualmente e a sezionare onduline in presunto cemento amianto, non trattate preventivamente con fissativo, con inevitabile sbriciolamento di parti di esse”. Gli agenti hanno scoperto, sul marciapiede antistante il cantiere, 15 onduline di 1,40 per 1,20 metri e una tubazione lunga circa un metro e mezzo, in presunto cemento amianto. Un campione è stato inviato all’Arpa per le analisi mentre la zona è stata recintata.

Segnalata la pericolosità della presenza e del rischio da dispersione di simili rifiuti Numerosi sacchi, contenenti scarti di amianto, sono stati abbandonati lungo la strada provinciale Taranto-Martina Franca, all’altezza del quartiere Paolo VI. A scendere in campo, segnalando la pericolosità della presenza e del rischio di dispersione di simili rifiuti, è stato il segretario del Comitato Circoscrizionale di Quartiere-Taranto, Nicola Raffo che ha interpellato Arpa e Polizia Locale. “Invito l’agenzia regionale per la protezione ambientale – ha esordito – a porre in essere, nell’ambito delle sue competenze, ogni provvedimento necessario all’incolumità e alla sicurezza di cittadini. Il pericolo per gli abitanti della zona è alto e tangibile”.

Putignano, sequestrata discarica abusiva

Stoccati amianto e materiale edile ed elettrico. Tre persone denunciate I Carabinieri hanno sequestrato a Putignano un terreno destinato ad uso agricolo grande un ettaro

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