
Andria, da bene confiscato a isola ecologica. Il riscatto per la comunità
L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.
L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.. Ad Andria è stata inaugurata una nuova isola ecologica all’interno di un bene confiscato alla criminalità, con l’obiettivo di offrire un punto di raccolta differenziata moderno e sicuro per tutta la comunità. L’area, bonificata e resa operativa dopo la rimozione di eventuali pericoli, consente ai cittadini di conferire materiali ingombranti, RAEE, carta, vetro, plastica e altre frazioni non smaltibili con la raccolta porta‑a‑porta. Si tratta di un gesto simbolico: trasformare un luogo confiscato alla criminalità in un servizio a favore dell’ambiente e della collettività. L’amministrazione comunale punta ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata che oggi si attesta intorno al 75% ma l’intenzione è quella di dotare la città di più isole ecologiche. Nel frattempo si valuta la realizzazione di una seconda struttura in una zona meno centrale, per incentivare i cittadini a conferire regolarmente i rifiuti anche in altre aree del territorio.Interviste: Giovanna Bruno, sindaco Andria; Savino Losappio, assessore all’ambiente comune Andria
Mobili, libri e passeggini salvati dal macero grazie al progetto di riuso del Comune
Un’area attrezzata, nella quale i pescatori potranno conferire i rifiuti che troveranno in mare Da ieri a Campomarino di Maruggio è attiva l’isola ecologica blu. Si tratta di un’area attrezzata, nella quale i pescatori potranno conferire i rifiuti che troveranno in mare durante la loro attività. Il progetto rientra nel programma operativo del fondo europeo per la politica marittima, ed è stato subito accolto dall’associazione generale delle cooperative italiane. Alcuni studi prevedono che, entro il 2030, il rapporto tra quantitativo di plastica e pesce sarà di uno a tre: una tonnellata di plastica ogni tre tonnellate di pesce. I pescatori lo sanno e intendono contribuire più possibile ad alleggerire il carico. L’iniziativa coinvolge 420 imbarcazioni in 20 porti pugliesi: Taranto è la seconda marineria per numero di imbarcazioni partecipanti dopo quella di Manfredonia.
C’è un progetto già finanziato con fondi Pnrr per i servizi che mancano nella zona Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Pasquale Chieco, sindaco Ruvo di Puglia
Doveva essere una soluzione provvisoria, è diventata definitiva. Ma non piace ai titolari delle aziende e ai residenti della zona industriale di Ruvo di Puglia l’ubicazione dell’isola ecologica Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a: Michele Sivo, imprenditore Domenico Berardi, imprenditore Pietro Perlino, imprenditore

L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.

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