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Frattura del setto nasale e una ferita suturata con tre punti per un giovane Un giovane è stato aggredito e picchiato in centro a Bitonto, senza alcun motivo. Uno sconosciuto gli ha sferrato un pugno sul volto, provocandogli la frattura del setto nasale ed una ferita suturata con tre punti. Ignote le cause dell’aggressione. Non si esclude possa essersi trattato di una sfida social, picchiare persone a caso in pubblico. Il padre del giovane ha denunciato l’accaduto in rete. Un episodio che ripropone il problema della sicurezza nelle nostre città.

Bloccato a Marina di Ginosa un 45enne di Pisticci. È il secondo episodio di violenza nel giro di pochi giorni Tenta di investire la ex con l’auto. solo l’ultimo gesto di violenza contro la donna, 35enne, che ha deciso di denunciare le continue minacce e i maltrattamenti. Arrestato a Marina di Ginosa un 45enne di Pisticci. È stato rintracciato poco dopo l’episodio. Era ancora a bordo dell’auto. È il secondo episodio di violenza nel giro di pochi giorni. L’altra notte un 32enne di origine albanese ha speronato l’auto della ex facendola finire fuori strada e non soccorrendola. È stato arrestato per tentato omicidio.

Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita dalla sorella di un paziente che l’avrebbe presa a pugni provocandole lesioni giudicate guaribili in otto giorni. La donna che si è scagliata contro la dottoressa e che ha 56 anni, secondo fonti sanitarie è stata arrestata. La vittima, che ha 46 anni, ha riportato un trauma facciale. E’ accaduto ieri pomeriggio nel reparto di emergenza urgenza dell’ospedale. Il medico avrebbe preso in carico un uomo con un’ernia inguinale (fatta rientrare con una manovra ad hoc), poi ha chiesto un consulto in Chirurgia per evitare al paziente di tornare in ospedale e prenotare la visita. Durante l’attesa per l’arrivo del chirurgo, la 56enne avrebbe fatto irruzione nel Pronto soccorso e colpito al volto la dottoressa. A bloccarla ci hanno pensato i colleghi della vittima, sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato la donna.

La vittima era con il fidanzato vicino al parcheggio della discoteca Alcatraz quando è stata circondata dal branco È una 19enne pugliese la vittima dell’ennesima episodio violenza sessuale, è accaduto la notte tra venerdì 10 e sabato 11 a Milano. La ragazza era nel parcheggio vicino alla discoteca Alcatraz ma non era sola. Stava chiacchierando con il fidanzato quando sono stati sorpresi e circondati da una decina di giovani che hanno prima tentato di rapinarli  e poi hanno molestato la 19enne. Gli addetti security del locale si sono accorti di quanto stava accadendo e sono intervenuti insieme ad una pattuglia di carabinieri che passava dalla strada. Uno dei presunti responsabili è stato già arrestato, si tratta di un 36enne egiziano. È caccia agli altri componenti del branco. 

Si sono verificati a Surbo e Racale I Carabinieri hanno effettuato due arresti legati a episodi di violenza contro le donne in Salento. Il primo caso riguarda un 36enne di Surbo che, dopo aver aggredito la moglie, è stato portato in ospedale a Lecce dai Carabinieri. In preda a uno stato di agitazione, l’uomo ha tentato di fuggire dal pronto soccorso, minacciando i militari. Poi è stato bloccato e arrestato. La Magistratura sta esaminando anche le accuse di maltrattamenti domestici. Il secondo episodio si è verificato a Racale, dove un 35enne di Taviano è stato arrestato per tentata violenza sessuale e lesioni ai danni di una 74enne. L’uomo si era introdotto nell’abitazione dell’anziana, aggredendola fisicamente. L’intervento tempestivo del figlio della vittima e dei Carabinieri ha portato all’arresto del colpevole, ora agli arresti domiciliari.

Inchiesta nel massimo riserbo da parte della Polizia Servizio di Giuseppe Capacchione;

A Bari è finito in carcere un 47enne con l’accusa di lesioni aggravate. In provincia di Lecce in manette un 29enne Non c’è spirito Natalizio che tenga: la violenza sulle donne non conosce tregua. Nelle ultime ore si sono verificati due casi in Puglia. Il più grave a Bari dove è stato arrestato un 47 ritenuto responsabile dell’aggressione della sua compagna. La donna, 27 anni, è adesso ricoverata al Policlinico di Bari in gravi condizioni. È stato lui a chiamare i soccorsi dicendo che la ragazza si era sentita male. Ma quando i poliziotti sono arrivati a casa e hanno trovato la vittima a terra e l’appartamento a soqquadro, hanno capito che non si era trattato di un semplice malore. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate.  A Carmiano invece è stato arrestato un 29enne che, il giorno di Natale, si è presentato a casa della ex armato di bastone e svolto coperto minacciandola di morte. La ragazza, 23 anni appena, era con i suoi familiari che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Lui è stato bloccato e arrestato. La ragazza è finita al pronto soccorso in forte stato d’ansia. 

Una 28enne è riuscita a scappare e a chiedere aiuto. L’uomo si troverebbe ora in Abruzzo Un uomo è attualmente ricercato per aver tentato di violentare la sua ex, una donna di 28 anni di Taranto. È stata lei a raccontare quanto accaduto dopo essersi presentata all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. La donna è svenuta appena arrivata in ospedale. L’uomo avrebbe già lasciato Taranto e sarebbe scappato in Abruzzo. Secondo le prime ricostruzioni l’aggressore si sarebbe presentato a casa della ex compagna con una scusa e avrebbe poi tentato di violentarla. la 28enne è però riuscita a fuggire e chiedere aiuto in ospedale.

Lo scorso 12 ottobre una donna rumena di 30 anni fu picchiata con violenza con un bastone mentre si prostituiva nella zona rurale di Terlizzi Costringeva la donna a prostituirsi ricorrendo anche alla violenza fisica e psicologica per sottometterla e controllarla. La polizia ha arrestato e portato in carcere un rumeno di 37 anni, pregiudicato che avrebbe picchiato più volte la propria compagna 30enne, anche con un bastone, per costringerla a prostituirsi. L’uomo è accusato di lesioni, atti persecutori e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto accertato, lo scorso 12 ottobre la donna fu picchiata con violenza con un bastone mentre si prostituiva nella zona rurale di Terlizzi, riportando varie fratture e lesioni.

Per il prof. Fabrizio Volpe il pm Marco D’Agostino aveva invocato una condanna a sei anni di reclusione E’ andata avanti per circa 3 ore l’arringa difensiva dei legali del professore di diritto civile dell’Università di Bari Fabrizio Volpe, imputato con l’accusa di concussione e violenza sessuale nei confronti di una studentessa. Gli avvocati Angelo Loizzi ed Elio Addante hanno sostenuto con fermezza l’innocenza del proprio assistito, rimarcando l’inattendibilità della presunta vittima. Per il docente il pm Marco D’Agostino aveva invocato una condanna a sei anni di reclusione. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 30 gennaio per repliche e sentenza.

Danza, monologhi ,musica e una mostra d’abiti per sensibilizzare la cittadinanza

Una pièce teatrale di sensibilizzazione con danza, monologhi e musica e una mostra d’abiti  Servizio di Francesco Petruzzelli Riprese e Montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste a : Marisa Cici, Consigliera alle Pari Opportunità del Comune di Sammichele; Marina Di Venere, Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Sammichele

Un 23enne è indagato dalla Procura di Lecce per violenza sessuale di gruppo Insieme a un amico, ancora da identificare, avrebbe abusato di una 14enne. Per questo un giovane di 23 anni è indagato dalla procura di lecce per violenza sessuale di gruppo. I fatti risalgono al settembre dello scorso anno. Le indagini sono partite dopo la confessione della vittima a un ragazzo conosciuto diversi mesi dopo la violenza, periodo durante il quale la 14enne avrebbe compiuto atti di autolesionismo.

L’aggressione è avvenuta sulla tangenziale di Bari all’altezza di Torre a Mare Servizio di Donatella Azzone Montaggio di Leonardo Tribuzio

Un 22enne è stato arrestato dalla Polizia di Stato per violenza Portata con l’inganno in un casolare di Ceglie del Campo, alla periferia di Bari, e violentata da un amico del fidanzato. È la drammatica vicenda vissuta da una 16enne a luglio dello scorso anno. Un 22enne di Bari è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale su minore. L’uomo si trovava già ai domiciliari per una rapina. Secondo le indagini la ragazza è stata convinta da suo fidanzato, anche lui minorenne, ad andare nel casolare e poi l’avrebbe lasciata sola con l’indagato. Il lavoro degli inquirenti è partito dopo la denuncia dei genitori della 16enne, a cui i genitori di un’amica con la quale la ragazza si era confidata, hanno rivelato della violenza.  

Casi sempre più in aumento, alla Fiera del Levante i dati della Regione Puglia Servizio di Anna De Feo Riprese e Montaggio di: Orazio Corbacio Interviste a: Massimo Bianco, Dirigente Sezione Statistica Regione Puglia; Serena Triggiani, Assessore Politiche di Genere Regione Puglia

Il corpo senza vita del povero animale è stato trovato vicino al campo sportivo di Taurisano Orrore a Taurisano dove un cane meticcio di taglia piccola è stato trovato morto vicino il campo sportivo. L’animale, privo di microchip, aveva il corpo con due ferite profonde su un lato e una corda legata intorno ad una zampa e alla coda. Probabilmente è stato seviziato e poi trascinato sull’asfalto fino a morire. A fare la scoperta sono stati alcuni passanti che hanno subito allertato la polizia locale. Lo sdegno sta riempendo in queste ore le pagine del web dove si fa appello alle istituzioni per risalire ai responsabili. Purtroppo in zona non ci sono telecamere.

I destinatari del provvedimento, residenti nella provincia Bat, non potranno avvicinarsi alle loro ex compagne Scatta l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico per 7 uomini accusati di violenze e atti persecutori nei confronti di ex mogli o compagne. I destinatari dei provvedimenti, eseguiti dalla Polizia, sono residenti in diversi comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani e hanno un’età compresa tra i 28 e i 68 anni. Non potranno avvicinarsi alle vittime, dovranno rincasare entro le 21 e non potranno uscire prima delle 6.30 del mattino.

Una famiglia in vacanza ha formalizzato la denuncia ai carabinieri, avviate le indagini E’ un ragazzo di 17 anni l’animatore di un villaggio turistico nella marina di Melendugno, nel Salento, indagato per una presunta violenza sessuale ai danni di una 12enne originaria del Lazio in vacanza con la famiglia. L’episodio risale a mercoledì scorso. I carabinieri stanno cercando riscontri alle dichiarazioni della presunta vittima e verificando la presenza di eventuali testimoni. La presunta violenza sarebbe emersa solo in un secondo momento quando la dodicenne avrebbe confessato alla madre e alla zia di aver subito abusi. Il 17enne – ascoltato dagli investigatori – avrebbe negato, affermando di non essere a conoscenza della vera età della giovane turista e parlando di “rapporto consensuale”.

Si tratta di un ufficiale e due sottoufficiali in servizio sulla nave “Martinengo”, all’epoca dei fatti di stanza a Taranto Abusi fisici e psicologici, attenzioni morbose nei confronti di alcune donne, molestate, appellate con epiteti sessisti e offese per l’aspetto fisico. Sono alcune delle tante accuse mosse nei confronti di tre militari della Marina militare, indagati dalla Procura di Taranto per gravi oltraggi ai danni del personale di bordo. Si tratta di un ufficiale e due sottufficiali in servizio sulla nave “Martinengo” e di stanza a Taranto nel periodo oggetto d’inchiesta, tra agosto e dicembre 2021. Roberto Carpinelli, 46 anni di Roma, Capitano di fregata e allora Comandante, Giovanni Napolano, 45 anni di Salerno e Gianluca Longo, 45 anni di Tricase, sono tutti accusati, a vario titolo, di aver abusato della propria autorità per instaurare un clima vessatorio ai danni dell’equipaggio. Si sarebbero resi responsabili di maltrattamenti e violenza sessuale ai danni di 13 sottoposti, prendendo di mira, in particolare di due ragazze poco più che ventenni e di un ragazzo 24enne.

Tenta di investire la ex: arrestato

Bloccato a Marina di Ginosa un 45enne di Pisticci. È il secondo episodio di violenza nel giro di pochi giorni Tenta di investire la ex

Braccialetto elettronico per 7 uomini violenti

I destinatari del provvedimento, residenti nella provincia Bat, non potranno avvicinarsi alle loro ex compagne Scatta l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico per 7 uomini

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