cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

violenza

I carabinieri sono intervenuti dopo una telefonata al 112 con una richiesta di aiuto per una violenta lite in casa. Un 66enne è stato arrestato nel potentino per maltrattamenti in famiglia. Alla vigilia di Capodanno ha picchiato la moglie, sferrandole anche pugni sul volto. I carabinieri sono intervenuti dopo una telefonata al 112 con una richiesta di aiuto per una violenta lite in casa. Quando i militari sono arrivati, lui è finito in carcere, lei al pronto soccorso. Il carcere è durato poco: il tribunale, pur convalidando l’arresto, ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico con il divieto di avvicinarsi alla vittima.  

Gli imputati, tutti tra i 20 e i 25 anni, hanno anche filmato le violenze . Non solo hanno abusato di due persone con problemi psichici ma hanno anche filmato le violenze. Per questo motivo quattro ragazzi tra i 20 e i 25 anni, tutti di Monte Sant’Angelo, sono stati condannati per violenza sessuale di gruppo a pene comprese tra gli otto e i sei anni e otto mesi di reclusione. Gli imputati hanno scelto il rito abbreviato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il primo episodio è avvenuto a Manfredonia la sera del 4 ottobre del 2024 ai danni di un ventenne di San Giovanni Rotondo. La denuncia ai carabinieri da parte della vittima e le indagini coordinate dalla procura di Foggia hanno permesso di risalire all’identità dei quattro presunti responsabili. I carabinieri hanno poi accertato che gli stessi avrebbero abusato anche di un 50enne di Monte Sant’Angelo. C’è un video che i quattro si sarebbero scambiati attraverso whatsapp dal quale emergerebbe come, con violenza e minaccia e abusando delle condizioni di inferiorità psichica delle vittime le avrebbero costrette a compiere e subire atti sessuali.

I sindacati denunciano “l’ennesima aggressione” e chiedono misure immediate per rafforzare la sicurezza a bordo dei convogli. Nuovo episodio di violenza sui treni pugliesi. Ieri mattina un passeggero, pare un cittadino straniero in forte stato di agitazione, ha aggredito un ferroviere diretto al lavoro, a bordo del regionale Bari-Foggia, all’altezza della stazione di Incoronata. Nel tentativo di riportare la calma, anche la giovane capotreno è stata insultata e minacciata. L’intervento delle forze dell’ordine alla stazione di Foggia ha riportato la calma. I sindacati denunciano “l’ennesima aggressione” e chiedono misure immediate per rafforzare la sicurezza a bordo dei convogli, invocando “tolleranza zero” verso chi mette a rischio personale e passeggeri.

A portare la sua esperienza sul campo il giornalista del TG1 Giuseppe La Venia. “La violenza e la sua narrazione. Il punto di vista della psicologia, dell’informazione e della letteratura” è il tema del convegno promosso a Bari dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia e dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia. Interviste a Giuseppe Vinci, Presidente Ordine psicologi e psicologhe Puglia; Giuseppe La Venia, giornalista e inviato Rai

I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un telefono cellulare contenente il materiale audio-video inviato dall’uomo al nuovo compagno della donna. È accusato di revenge porn il 40enne arrestato in provincia di Potenza. La vittima è l’ex compagna che lo aveva denunciato ai carabinieri. Lui la minacciava pretendendo di avere rapporti sessuali. I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un telefono cellulare contenente il materiale audio-video inviato dall’uomo al nuovo compagno della donna. Il gip di Potenza ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. 

IN MARCIA Coinvolti cittadini e istituzioni per dire no alla violenza sulle donne Interviste: Alessandra Lopez, pres. Municipio 2; Nicola Biancofiore, consigliere Municipio I

Per oltre un anno centinaia di volontarie hanno lavorato alla realizzazione delle mattonelle di tessuto interviste:  Filomena Pomes-D’Angnano, Associazione “Tutto quello che vorrei”; Stefania Rescio, Associazione “Il bene che ti voglio”; Cristina Begni Presidente Nazionale Viva Vittoria)

Era l’amico di famiglia di una delle 13enni. Avrebbe effettuato anche riprese col telefonino durante le molestie È iniziato nei giorni scorsi davanti al Tribunale di Bari il processo nei confronti di un imprenditore 55enne del Barese, accusato di violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni di 13 e 12 anni. I fatti risalgono al periodo fra il 2020 e il 2021.L’uomo, arrestato nel giugno scorso dagli agenti della Squadra Mobile e ora ai domiciliari, avrebbe molestato le ragazzine, in virtù del rapporto di vicinanza che lo legava alla famiglia di una di loro. Secondo l’accusa, avrebbe anche effettuato delle riprese con il telefonino durante i rapporti con una delle due minori: da qui l’ulteriore contestazione di pornografia minorile. Le presunte vittime sono costituite parti civili con gli avvocati Nicola Selvaggi e Vincenzo Miccolis, che hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni di oltre 300mila euro. Nel corso della prossima udienza, prevista per gennaio, saranno chiamate a testimoniare le due ragazze.

Per oltre un anno centinaia di volontarie hanno lavorato alla realizzazione delle mattonelle di tessuto interviste:  Filomena Pomes-D’Angnano, Associazione “Tutto quello che vorrei”; Stefania Rescio, Associazione “Il bene che ti voglio”; Cristina Begni Presidente Nazionale Viva Vittoria)

Era l’amico di famiglia di una delle 13enni. Avrebbe effettuato anche riprese col telefonino durante le molestie È iniziato nei giorni scorsi davanti al Tribunale di Bari il processo nei confronti di un imprenditore 55enne del Barese, accusato di violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni di 13 e 12 anni. I fatti risalgono al periodo fra il 2020 e il 2021.L’uomo, arrestato nel giugno scorso dagli agenti della Squadra Mobile e ora ai domiciliari, avrebbe molestato le ragazzine, in virtù del rapporto di vicinanza che lo legava alla famiglia di una di loro. Secondo l’accusa, avrebbe anche effettuato delle riprese con il telefonino durante i rapporti con una delle due minori: da qui l’ulteriore contestazione di pornografia minorile. Le presunte vittime sono costituite parti civili con gli avvocati Nicola Selvaggi e Vincenzo Miccolis, che hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni di oltre 300mila euro. Nel corso della prossima udienza, prevista per gennaio, saranno chiamate a testimoniare le due ragazze.

Presente anche Andrea Tigre, lo studente universitario brutalmente picchiato nelle scorse settimane

I fatti risalgono all’estate del 2024, la 14enne sarebbe stata molestata nel bagno della stazione di Maglie La Procura per i Minori di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per un ragazzo di 15 anni accusato di aver abusato di una ragazzina 14enne nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie. I fatti risalgono al 26 luglio del 2024. È stata invece archiviata la posizione di un secondo ragazzo, anche lui Inizialmente indagato perché presente sul posto. Fu la madre della giovane ad accorgersi di quanto stava accadendo. La donna dopo aver accompagnato la figlia in stazione l’aveva chiamata senza ottenere risposta, allarmandosi. Il 15enne dovrà comparire davanti al gup il prossimo 19 marzo

Serviranno a “ricucire” il futuro delle donne in un laboratorio dove ritrovare fiducia e speranza. Accade nella zona 167, luogo ancora oggi simbolo di emarginazione sociale. Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista: Monica Agrosì – Pres. Ass. La Girandola Odv

Le celebrazioni si sono tenuti nella città in provincia di Lecce, teatro lo scorso aprile di una brutale aggressione ai danni di un minore da parte di una baby gang Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista: Giampietro Lionetti – Questore di Lecce

La donna è riuscita a rifugiarsi in un negozio vicino e a chiedere aiuto È stato arrestato per maltrattamenti un 64enne di San Giorgio Ionico. L’uomo è accusato di avere picchiato la moglie, al culmine di una lite per futili motivi, colpendola ripetutamente con calci, pugni e schiaffi, arrivando anche a minacciarla con una pistola. La donna è riuscita a fuggire rifugiandosi in un negozio vicino dove ha contattato il 112. Ha raccontato ai carabinieri la lunga serie di violenze che ha dovuto subire nel corso degli anni. L’uomo è stato condotto in carcere a Taranto.

I giovani, tra i 17 e i 19 anni, appartengono a famiglie della medio-alta borghesia brindisina Servizio di Pamela Spinelli;

Chi subisce o assiste a episodi di violenza fisica potrà inserire la propria richiesta di aiuto Servizio di Stefania Congedo Intervista a Michele Scalese, ideatore progetto

Domani la presentazione del progetto, l’inaugurazione avverrà il 19 settembre Domani a Manfredonia sarà presentato il progetto per la realizzazione di un murales raffigurante il volto di Giusy Potenza, la 14enne uccisa 21 anni fa, il 13 novembre del 2004. Il corpo della giovane era stato ritrovato su una scogliera alla periferia del paese con il volto sfigurato. Per quel delitto è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione il cugino di secondo grado, Giovanni Potenza, attualmente in semilibertà. Il murales vedrà la luce il 19 settembre in apertura di anno scolastico sui muri dell’istituto magistrale di Manfredonia, lo stesso frequentato all’epoca dalla 14enne. Dal 4 settembre l’artista Raffaella Fariello sarà al lavoro per realizzare il progetto.

La donna è stata accompagnata in ospedale. Ha raccontato di violenze e minacce continue che andavano avanti ormai da diverso tempo Minaccia la moglie con un coltello, impedendole di uscire e rimanendo barricato in casa, a Taranto. Così ha reagito un uomo di 49 anni all’arrivo dei carabinieri, al culmine di una lite domestica. I militari sono intervenuti grazie a una segnalazione giunta al 112. All’arrivo, l’uomo ha impedito loro di entrare e, anzi, ha trattenuto con la forza la donna continuando a minacciarla. I carabinieri sono riusciti comunque a entrare nell’appartamento e ad evitare il peggio. Il 49enne è stato bloccato e arrestato. Dovrà rispondere di  maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali e sequestro di persona. La donna è stata accompagnata in ospedale. Ha raccontato di violenze e minacce continue che andavano avanti ormai da diverso tempo. 

Si trattava della nipotina della compagna, tutto sarebbe accaduto durante il periodo del covid, quando la piccola trascorreva le giornate in casa della nonna Un 60enne della provincia di Bari è stato condannato a sette anni di reclusione per aver molestato sessualmente la nipotina della sua compagna, una bambina di soli dieci anni. Secondo l’accusa, l’uomo l’avrebbe baciata e palpeggiata nelle parti intime. Tutto sarebbe accaduto nel 2020, durante il periodo Covid, quando la piccola trascorreva le giornate in casa della nonna mentre i genitori erano al lavoro. “Avevo paura che mi facesse del male, per questo non mi ribellavo”, ha poi spiega la vittima. Nel corso del processo è emerso anche che l’imputato avrebbe chiesto alla bambina di scaricare sul suo cellulare foto di donne nude, che la minore aveva poi premura di cancellare per paura di essere scoperta dal padre. I genitori saranno risarciti in sede civile.

Lecce: macchine da cucire solidali

Serviranno a “ricucire” il futuro delle donne in un laboratorio dove ritrovare fiducia e speranza. Accade nella zona 167, luogo ancora oggi simbolo di emarginazione

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno