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. Furto in diretta a Barletta. Tre ladri sono stati immortalati da un telefonino proprio mentre tentavano di forzare la serranda dell’agenzia di assicurazione del consigliere comunale Flavio Basile. Il colpo è sfumato ma è stato tutto documentato. Le immagini del furto qui 

E’ avvenuto il 5 maggio del 2026. I quattro ladri arrivano a bordo di un’Audi, abiti scuri, volto coperto. In tre minuti netti, quindi con tutta calma, . È sera a Santeramo in Colle ma non è tardi. Mancano cinque minuti 22 quando in corso Roma, in pieno centro cittadino, le telecamere di videosorveglianza filmano l’ennesimo furto d’auto. Qui il video del furto E’ avvenuto il 5 maggio del 2026. I quattro ladri arrivano a bordo di un’Audi, abiti scuri, volto coperto. In tre minuti netti, quindi con tutta calma, riescono a rubare l’auto grigia parcheggiata, una Mercedes GLC del valore di circa 65mila euro. L’agganciano con un cavo e la trascinano via. Immagini che purtroppo sono diventate fin troppo diffuse per un fenomeno, quello dei furti d’auto, sempre in costante crescita.

Nelle immagini registrate dalle telecamere di videosoreglianza si vedono prima due persone in azione, uno che cerca di scassinare la porta d’ingresso, l’altro che fa da palo. Erano quattro i ladri che la scorsa notte, a Trinitapoli, hanno tentato di mettere a segno un colpo ai danni di una tabaccheria. Nelle immagini registrate dalle telecamere di videosoreglianza si vedono prima due persone in azione, uno che cerca di scassinare la porta d’ingresso, l’altro che fa da palo. Poi, nonostante i tanti tentativi e l’aiuto degli altri due intervenuti a dare manforte, i quattro hanno rinunciato e sono fuggiti via. Nel frattempo è intervenuta una pattuglia della vigilanza Vegapol che, a sua volta, ha allertato le forze dell’ordine e il titolare dell’esercizio commerciale. La serranda di ingresso era sollevata per circa la metà e la porta aveva segni di effrazione. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Dal negozio non manca nulla.  Nella stessa notte, circa mezz’ora prima, c’era stato un altro tentativo di furto, sempre ai danni di una tabaccheria ma questa volta a Canosa, in via Bovio. Anche in questo caso non è stato portato via nulla. 

Sono due gli episodi denunciati nel giro di pochi gironi . Due episodi nel giro di pochi giorni, tanto basta per spaventare i residenti che temono una deriva dei comportamenti nel centro storico di Andria. L’ultimo qualche giorno fa, le immagini di una telecamera di video sorveglianza immortalano una rissa tra due immigrati, proprio davanti alla casa di accoglienza in via Quarti. Non sono ospiti della struttura, qualcuno tenta di dividerli, svaniscono nel nulla. Intervistato: Paolo Nugnes, pres. comitato centro storico

Poco dopo, una volante della Polizia di Stato, ha ritrovato la vettura in un casolare tra Pietramontercorvino e Lucera, a circa 30 chilometri da San Severo. Si tratta di una Mercedes Amg Gt del valore di circa 190mila euro. Il furto è avvenuto martedì 27 gennaio, in pieno centro a San Severo. Alle 10.25 le telecamere di videosorveglianza immortalano una Mercedes grigia in fuga e poco dopo un uomo che corre urlando: “Fermatelo, fermatelo” rincorrendo il ladro che sfreccia via con la sua auto. Ovviamente non riesce a raggiungerlo. La sua disperazione però non è stata vana. Qui il video della fuga Poco dopo, una volante della Polizia di Stato, ha ritrovato la vettura in un casolare tra Pietramontercorvino e Lucera, a circa 30 chilometri da San Severo. Si tratta di una Mercedes Amg Gt del valore di circa 190mila euro che è stata restituita al proprietario. Sul tettuccio i ladri avevano piazzato un Jammer, un disturbatore di frequenze. Nello stesso casolare c’era anche un’altra Mercedes rubata, anch’essa è tornata nelle mani del legittimo proprietario

La rapina è stata messa a segno in via Corsica, a pochi passi dal centro cittadino. É accaduto sabato 20 dicembre intorno alle 19. “Buonasera a tutti. Dateci i soldi e state calmi” sono le parole che i due rapinatori, volto coperto e armati di cacciavite, dicono ai clienti di un supermercato di Cerignola.  Le immagini sono state registrate dalle telecamere di videosorveglianza. La rapina è stata messa a segno in via Corsica, a pochi passi dal centro cittadino. É accaduto sabato 20 dicembre intorno alle 19. Non ci sono stati feriti, indaga la polizia che ha acquisito il video.  I due, si vede nelle immagini, si sono diretti verso le casse e hanno preso il contenuto, il cui valore è ancora da quantificare. Poi la fuga, mentre dipendenti e clienti chiedevano aiuto.

Si vede il momento in cui escono dalla vettura, piazzano la bomba (solita tecnica della marmotta) e fanno esplodere l’Atm. Prima di agire avevano disseminato punte chiodate lungo le vie d’accesso . Erano da poco passate le quattro quando i due banditi sono arrivati in piazza Lama, ad Oria, a bordo di una macchina. Nel video si vede il momento in cui escono dalla vettura, piazzano la bomba (solita tecnica della marmotta) e fanno esplodere l’Atm. Prima di agire avevano disseminato punte chiodate lungo le vie d’accesso per rallentare eventuali interventi delle forze dell’ordine. Dopo l’esplosione si vede chiaramente che tornano per recuperare il bottino, non ancora quantificato, e poi fuggono via. Si tratta dell’ennesimo episodio in zona e non si esclude che ad agire possa esser sempre la stessa banda. Assalti simili sono stati registrati a Savelletri, San Pietro Vernotico, San Donaci e in altri comuni della provincia di Lecce. Le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica e identificare i responsabili, oltre che per quantificare il bottino.

La ragazza, scortata dalle forze dell’ordine, è entrata velocemente a bordo di un’auto che si è allontanata immediatamente. “E’ stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa”. E’ questa la versione che l’amico trentenne, Dragos-Ioan Gheormescu, ha fornito ai carabinieri ieri sera dove è stato ascoltato prima e dopo il ritrovamento in casa sua a Nardò di Tatiana Tramacere, la ragazza di cui non si avevano notizie dal 24 ottobre scorso. Questa versione sarebbe stata confermata anche dalla stessa Tatiana che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa come annunciato dal TgNorba nell’edizione delle 7.30. Dragos avrebbe anche rivelato di aver tentato di convincere Tatiana a finire tutto visto il clamoreche la vicenda stava suscitando. Quando i carabinieri sono entrati in casa di Dragos, ieri sera, non hanno trovato subito Tatiana perché, a quanto si è appreso, la ragazza non era nell’appartamento ma si era nascosta al buio in un abbaino, al quale si accede liberamente dal terrazzo dell’edificio.Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo investigativo nelle indagini seguite alla scomparsa della ragazza il 24 novembre scorso, Dragos e Tatiana avevano una relazione. Sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho – dove Dragos lavora in un bar – e poi mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo. Da lì Tatiana non è stata più vista uscire.Il giovane avrebbe rivelato ai carabinieri che la ragazza stava attraversando un periodo non semplice anche per motivi di salute. “Non ho fatto niente” avrebbe detto spaventata ai carabinieri quando l’hanno rintracciata.

La vicenda in una cittadina dell’hinterland di Brindisi E’ finito sotto indagine un 17enne del Brindisino, accusato di aver diffuso un video a contenutosessualmente esplicito che ritraeva una 14enne. Video registrato, secondo la denuncia della minore, senza il suo consenso. La ragazza, residente nell’hinterland di Brindisi, si e’ rivolta alla Questura dopo aver saputo dell’esistenza del filmato, comparso in alcune chat pochi giorni dopo un rapporto intimoavuto con il giovane. L’indagato avrebbe inoltre minacciato la 14enne, intimandole di non sporgere denuncia. I fatti risalgono all’estate dello scorso anno. Sulla vicenda indaga la Procura per i minorenni di Lecce. Gli inquirenti stanno verificando se altri coetanei possano aver partecipato alla diffusione del video.

Il furto è avvenuto in un’attività di Bari il 10 ottobre Se non torna entro domenica a saldare il conto, sarà denunciato per furto. È quanto hanno scritto sulla loro pagina Instagram i proprietari di un negozio di Bari, aperto una settimana fa in via Nicolai, dopo aver postato il video del ladro con le mani nel sacco. Lo store è specializzato nella vendita di oggetti da collezione, snack e bevande asiatiche. Il 10 ottobre scorso i titolari si sono resi conto che una delle persone entrate nel negozio ha portato via parecchi oggetti in pochi minuti senza passare dalla cassa. Da qui la pubblicazione delle immagini sui social e l’invito ironico: “Caro signore, hanno scritto, vediamo che si è dimenticato di pagarci”. Chissà se il ladro, riconoscendosi nelle immagini, restituirà o meno la refurtiva.

La cantante romana ha eletto il Salento come sua seconda casa: ora fa parte anche del comitato scientifico che sostiene la candidatura di Galatina Capitale Italiana della Cultura 2028 Servizio di Matteo Bottazzo

Michele Mastropietro era vivo quando è stato raggiunto dagli agenti e ammanettato E’ stato diffuso il video che documenta l’arresto di Michele Mastropietro, l’assassino del brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie. Un video di 22 secondi che documenta come il pregiudicato fosse ancora vivo quando è stato raggiunto dagli agenti, al centro di un terreno incolto, a seguito della fuga dopo la sparatoria con la pattuglia dei Carabinieri. Prima di essere preso Mastropietro aveva ingaggiato un’altra sparatoria con gli agenti. Quando è stato ammanettato era ancora vivo, poi ha perso conoscenza ed il decesso è stato costatato dal personale del 118.

Intanto mercoledì mattina lavoratori e sindacati presidieranno la direzione in concomitanza con l’incontro con i sindacati a Roma. Lunedi 26 maggio convocate anche le aziende dell’indotto Servizio di Annamaria Rosato

In due minuti tre ladri portano via un’auto di grossa cilindrata incuranti dei passanti ma nessuno lancia l’allarme Rubare un’auto ormai non è solo un gioco da ragazzi. È un reato tanto diffuso quanto impunito se consideriamo quanto documentato in questo video. È stato girato a Cerignola, in via Melfi, in pieno centro e in pieno giorno. Ci sono tre persone a volto coperto alle prese con un’auto di grossa cilindrata parcheggiata, un altro aspetta al centro strada in un’altra vettura, presumibilmente anch’essa rubata. E mentre i tre maneggiano con l’auto presa di mira, c’è gente che passa senza fare nulla. Sembra quasi che non si accorgano di quanto stia accadendo eppure è evidente che non si tratti propriamente di meccanici. In meno di due minuti (tanto dura il video) la banda riesce tranquillamente a mettere in moto e a portarsela via, nell’indifferenza totale. 

I fatti sono accaduti in un paese del sud Salento, il 26enne aveva fatto circolare i due video in gruppi whatsapp di amici Con l’accusa di pornografia minorile il Tribunale di Lecce ha condannato a quattro anni di reclusione un giovane di 26 anni residente in un piccolo comune del Sud Salento. É accusato di aver indotto una ragazzina di 13 anni, sua conoscente, a realizzare due video a sfondo sessuale diffondendoli in gruppi whatsapp di amici. Il tribunale ha disposto anche l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio inerente alla tutela, curatela e amministrazione di sostegno, nonché dai pubblici uffici per la durata di cinque anni e l’interdizione in perpetuo da incarichi nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in istituzioni, o in altre strutture pubbliche e private, frequentate abitualmente da minori. L’accusa aveva chiesto una condanna a 7 anni di reclusione. 

Tre piani espositivi con i marchi più noti del mercato audio e video internazionale

Doventa virale il video girato da un’abitazione a Mola di Bari A Mola di Bari un ladro incappucciato che ha appena svaligiato un appartamento e’ stato filmato da alcuni vicini mentre si cala dal balcone con i complici che lo attendono per strada. Il video e’ stato girato da un’abitazione che si trova proprio di fronte a quella derubata tanto che l’autore si rivolge direttamente al ladro e in inglese dice: “Ti sto filmando”. Ma come se nulla fosse il malvivente scivola lungo il tubo della grondaia e poi fugge in auto con il resto della banda. la targa della vettura e’ stata però immortalata dal video e potrebbe essere utile nelle indagini.

Ruvo di Puglia, denuncia di don Ignazio Gadaleta: quei 900 euro servivano per le persone fragili Ha rubato 900 euro frugando nel cassetto della scrivania della sacrestia. E’ successo a Ruvo di Puglia dieci giorni fa e ora il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo, don Ignazio Gadaleta, ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri e di pubblicare sui social il video del furto, sperando che il ladro ci ripensi e restituisca la somma. nel video, che dura un minuto, si vede un distinto signore vestito di scuro e con un borsello a tracolla che che entra nella stanza mentre parla al cellulare, si avvicina alla scrivania, apre il cassetto, acciuffa qualcosa, lo richiude a va via. “Non so chi sia quell’uomo, non l’ho mai visto – ha detto il parroco – la cosa che più mi dispiace è che questo furto ha conseguenze sui bisogni di chi vive in condizioni di fragilità sociale ed economica. Vorrei che l’autore lo capisse e che possa redimersi”.

Le temperature miti non aiutano, per le luminarie è ancora presto e tra i negozi c’è un timido accenno di addobbi. Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Realizzato nei giorni scorsi durante la consegna degli abiti al centro sociale di Malvaccaro Intervista: Anna Maria Gentile, ceo di Exeo LabMathieu Decq, direttore di Pistes Solidaires Servizio Alessandro Boccia

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