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Ma le questioni ambientale e occupazionale non sono risolte Servizio di Redazione Norbaonline;

L’incontro al Mimit è servito ad individuare due possibili soluzioni che prevedono una riduzione dei tempi di decarbonizzazione tra i 7 e gli 8 anni intervistati: Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e Made in Italy; Michele Emiliano Governatore Puglia;Piero Bitetti Sindaco Taranto

I ministri Urso, Fratin e Calderone a Manduria per i Forum in masseria di Bruno Vespa. Su Acciaierie d’Italia: “Se si dice no al rigassificatore, si dice no al preridotto, ai forni elettrici, alla decarbonizzazione. Senza AIA si chiude” Di Alessandra Martellotti Interviste Adolfo Urso, ministro Imprese; Gilberto Pichetto Fratin, ministro Ambiente

Lo ha detto a margine di un incontro sull’Intelligenza artificiale che si è svolto nella masseria di Bruno Vespa Il ministro delle Imprese Urso è stato perentorio: se non si trova l’accordo con gli enti locali, lo stabilimento dell’Ex Ilva chiude. Lo ha detto a margine di un incontro sull’Intelligenza artificiale che si è svolto nella masseria di Bruno Vespa. “Taranto è la prima scelta, perché è giusto che sia così” ha detto Urso “Poi decideremo insieme alle altre istituzioni dove collocare il polo Dri  (il Direct Reduced Iron è un processo che permette di ottenere ferro metallico partendo dal minerale senza passare per l’altoforno ndr). “Tocca agli enti locali e alla Regione decidere cosa fare” ha concluso il ministro: “Se non si trova l’accordo il Tribunale di Milano esegue la sentenza e si chiude lo stabilimento”. L’intervista qui:

Ha spiegato che l’ipotesi è da scartare anche se venisse rifiutata la nave rigassificatrice a Taranto L’impianto ex Ilva non andrà a Genova anche se venisse rifiutata la nave rigassificatrice a Taranto. È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso nel corso di una tavola rotonda sull’IA e le sfide dell’industria italiana al “Forum in Masseria” di Brun Vespa. “A Taranto abbiamo l’ambizione di realizzare un piano di piena decarbonizzazione dell’impianto per produrre, se troveremo l’intesa, 6 milioni di tonnellate green man mano che gli altoforni potranno essere sostituiti dagli impianti a forno elettrico”. Circa la nave rigassificatrice il ministro ha detto di non aver avuto riscontro e che resta in attesa delle risposte di Regione, Comune e Provincia. 

Le associazioni ambientaliste chiedono la chiusura dell’ex Ilva e la riconversione. Inaccetabile l’accordo di programma proposto dal ministro. Irricevibili le dichiarazioni di Emiliano Di Alessandra Martellotti Interviste a Luciano Manna, Veraleaks; Massimo Ruggieri, Giustizia per Taranto

Intanto l’8 luglio nuovo vertice col ministro delle Imprese Urso Servizio di Francesco Iato; intervista a Michele Emiliano, pres. Regione Puglia;

Approvato dal Consiglio dei Ministri un nuovo Decreto Legge. Intanto al Ministero si tratta sulla cassa integrazione. Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervista ad Adolfo Urso Ministro delle Imprese e Made in Italy

Così il ministro delle Imprese e del made in Italy intervenendo al XXI Congresso nazionale Fim-Cisl a Napoli “Il negoziato sull’Ex Ilva va molto bene malgrado tutto, malgrado quello che e’ accaduto e non doveva accadere”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso intervenendo al XXI Congresso nazionale Fim-Cisl a Napoli. “Per chiudere il negoziato – afferma il ministro – le condizioni sono che ci sia l’Aia, e che sia sostenibile economicamente, che ci siano le autorizzazioni, a cominciare dalla nave rigassificatrice perche’ senza gas non c’e’ acciaio green”. A chi gli ha chiesto se ci sono i soldi per arrivare fino a dicembre, Urso ha risposto che “dipende dall’Europa”.

Intanto mercoledì mattina lavoratori e sindacati presidieranno la direzione in concomitanza con l’incontro con i sindacati a Roma. Lunedi 26 maggio convocate anche le aziende dell’indotto Servizio di Annamaria Rosato

L’incontro si terrà lunedì prossimo al Mimit Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 26 maggio alle16.30 un incontro al Mimit sulla situazione dell’indotto dell’ex Ilva. Alla riunione parteciperanno Confindustria Taranto, Confartigianato Puglia, Confapi Taranto, Cna, Confimi IndustriaLecce-Brindisi-Taranto, Aigi Indotto Taranto e Conftrasporto, insieme ai rappresentanti della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Taranto. L’incontro con le associazioni datoriali dell’indotto segue quello che si svolgerà domani a Palazzo Chigi con i sindacati, durante il quale i commissari Adi illustreranno le conseguenze dello stop all’altoforno 1 dopo l’incendio di due settimane fa.

Mercoledì, poi, è stato convocato il vertice Governo-sindacati: si parlerà di cassa integrazione, ma anche della vendita a Baku Steel Hanno lavorato anche ieri, domenica, i tecnici che assistono la Procura della Repubblica di Taranto nella delicata inchiesta sull’ultimo incidente accaduto nel siderurgico che ha comportato la chiusura dell’altoforno 1. Coordinati dalla professoressa Paola Russo, della Sapienza di Roma, nominata consulente del pm, i tecnici stanno ricostruendo passo dopo passo quello che è accaduto il 7 maggio scorso, con riferimento anche alla polemica scoppiata successivamente sulle responsabilità della distruzione dell’altoforno.

“È stato affermato che nessuno aveva chiesto interventi urgenti per la salvaguardia dell’altoforno – ha dichiarato il ministro – ma gli atti dicono il contrario” “I responsabili dell’impianto avevano segnalato alla magistratura che gli interventi da fare per evitare il collasso dell’altoforno erano urgenti ma la Procura ha negato la richiesta”. Il ministro delle Imprese usa toni perentori sulla questione ex Ilva parlando di gravissima anomalia istituzionale. Urso, da Fabriano, ha commentato ancora una volta l’accaduto: “la Procura ha fornito informazioni non corrispondenti al vero” ha dichiarato il ministro, “Parliamo di un impianto industriale strategico per il Paese che, a causa di una gestione non coordinata dell’atto giudiziario, rischia ora danni irreversibili, l’impianto è compromesso”. “È inaccettabile – ha aggiunto – che una comunicazione ufficiale della Procura abbia negato la richiesta di tali interventi, quando oggi emergono prove che tali richieste erano state presentate fin dal primo momento”.

Il ministro invita tutti alla responsabilità, è un dossier delicato “Più che le trattative in corso l’incidente può compromettere la ripresa degli stabilimenti el’occupazione. Verosimilmente l’impianto è del tutto compromesso”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’evento “Made in Italy. Made in Appennino Centrale”. “Si è intervenuti troppo tardi, rispetto a quanto era stato richiesto sulla base di chiare perizie tecniche, bisognava farlo entro 48 ore e purtroppo non hanno avuto l’autorizzazione a farlo. È un danno notevole che avrà inevitabilmente immediate ripercussioni sull’occupazione”, ha detto. “Invito tutti allaresponsabilità perché questo dossier è particolarmente sfidante e delicato”, ha sottolineato Urso.

Si animano con i protagonisti della politica nazionale gli stands del “Villaggio in Italia” della Marina Militare

Il 17 aprile la Conferenza dei servizi a Roma Di Alessandra Martellotti

Il ministro Urso al taglio del nastro:” Il futuro dell’industria italiana passa da economia dello spazio” Servizio di Anna De Feo riprese e montaggio di Orazio Corbacio Intervistati: Adolfo Urso, Ministro Imprese e made in Italy, Chiara Pertosa, Cel Sitael 

Alla Camera ha parlato anche di dazi Usa e della necessità di evitare guerre commerciali

Il ministro ha incontrato al MIMIT le associazioni di filiera per illustrare le misure a sostegno del settore Servizio di Stefania Rotolo riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Su Versalis, invece, il governatore ha chiesto di rinviare la chiusura del cracking in attesa che l’Unione Europea decida in che maniera intervenire sulla crisi Servizio di Stefania RotoloRiprese e montaggio Massimo d’OlimpioIntervista a Michele Emiliano, Governatore Puglia

200 milioni di euro per l’ex Ilva

Approvato dal Consiglio dei Ministri un nuovo Decreto Legge. Intanto al Ministero si tratta sulla cassa integrazione. Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio

Ex Ilva, Urso convoca l’indotto

L’incontro si terrà lunedì prossimo al Mimit Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 26 maggio alle16.30

Urso, impianto ex Ilva è del tutto compromesso

Il ministro invita tutti alla responsabilità, è un dossier delicato “Più che le trattative in corso l’incidente può compromettere la ripresa degli stabilimenti el’occupazione. Verosimilmente

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