Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

urso

Il ministro ha smentito la chiusura dell’area a caldo di Taranto. Il ministro Adolfo Urso ha detto che sono arrivate due proposte per il futuro di Acciaierie d’Italia. Le offerte sono del gruppo Jindal Steel and Power e del fondo Flacks Group. Ora i commissari le stanno confrontando per scegliere la migliore. Urso ha smentito la chiusura dell’area a caldo di Taranto. Il piano prevede in futuro forni elettrici e produzione di acciaio più green.

Lo ha riferito il ministro Urso. “Eserciteremo il diritto di Golden Power per tutelare ogni aspetto del processo industriale e della decarbonizzazione ambientale”. Lo ha dichiarato oggi al Senato il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, riferendosi all’ex Ilva. Il ministro ha annunciato la manifestazione di interesse del gruppo indiano Jindal per l’acquisizione dell’intero stabilimento. Jindal aveva già partecipato al precedente bando dei commissari straordinari, lanciato a luglio 2024, insieme agli azeri di Baku Steel, entrambi poi assenti nel nuovo bando partito lo scorso agosto. Nei giorni scorsi, i vertici di Jindal hanno incontrato Urso in India, dove il ministro era presente per un convegno. Durante l’incontro, Jindal ha avanzato richieste di informazioni sulla procedura di gara per l’ex Ilva. La vicenda segna un passo importante nella gestione e nel futuro dello stabilimento siderurgico italiano.

I due hanno parlato anche del piano operativo per il rilancio produttivo predisposto dai Commissari straordinari e ulteriori investimenti nell’area di Taranto. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in una lunga telefonata, ha informato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, della riunione che si è svolta venerdì scorso al Mimit con gli enti locali pugliesi. I due hanno parlato anche del piano operativo per il rilancio produttivo predisposto dai Commissari straordinari e ulteriori investimenti nell’area di Taranto. Il ministro Urso ha inoltre aggiornato il presidente Decaro sugli obiettivi del decreto ex Ilva, attualmente all’esame del Senato, e sulle procedure negoziali per la cessione degli asset previste nella gara internazionale in corso. Urso e Decaro si sono inoltre confrontati sulle  prospettive della revisione del Cbam (Carbon border adjustment mechanism, regolamento dell’Unione Europea che introduce una tassa alle frontiere per le importazioni di beni ad alta intensità di carbonio). Urso ha infine assicurato al presidente Decaro il massimo impegno e la piena collaborazione del Governo con Regione ed enti locali. 

Ha dichiarato che per il siderurgico serve un piano che garantisca al tempo stesso continuità produttiva e processo di carbonizzazione. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro che si è svolto ieri a Toma sull’Ex ilva al Mimit tra ministro Adolfo Urso, alcune rappresentanze sindacali territoriali, sindaco di Taranto Piero Bitetti e governatore pugliese uscente Michele Emiliano. Il ministro Urso ha dichiarato che serve un piano che garantisca al tempo stesso continuità produttiva e processo di carbonizzazione. Ma ha anche affermato che, ove fosse necessario e richiesto, non si esclude la possibilità di un soggetto pubblico che possa contribuire a rendere più significativo e strutturato un investimento privato. “Conforta anche il fatto” – ha concluso Urso – “che gli enti locali vogliano cooperare per creare le migliori condizioni per il rilancio del siderurgico”. 

Alla Camera il ministro critica lo stallo sull’altoforno 1 e parla di cassa integrazione, svolta green e nuovi scenari industriali Intervista: Adolfo Urso Ministro delle Imprese e Made in Italy

Le sue dichiarazioni a margine dell’inaugurazione della Casa del Made in Italy di Bari Della vicenda ex Ilva ha parlato anche il Ministro Urso, a Bari per l’inaugurazione della Casa del Made in Italy in via Amendola. “La nostra Carta costituzionale non consente la nazionalizzazione di un impianto siderurgico – ha detto il rappresentante del Governo. I padri costituenti decisero che questo fosse possibile solo a tre condizioni: che si tratti di un’impresa di produzione energetica, che agisce in un regime di monopolio e che sia un servizio pubblico essenziale. E questi presupposti non ci sono per l’ex Ilva”. Sull’Aia Urso ha detto che si tratta di un provvedimento redatto secondo le più avanzate norme europee riguardo il rispetto della salute e dell’ambiente. Il ministro ha aggiunto che anche oggi ci saranno riunioni sul siderurgico, con focus sugli investimenti che consentiranno il passaggio nel più breve tempo possibile dai forni a caldo ai forni elettrici e sul necessario approvvigionamento di gas. Il risultato delle consultazioni verrà presentato ai sindacati martedì prossimo. All’inaugurazione barese del settimo presidio territoriale del Mimit, il secondo attivo in Puglia dopo quello inaugurato a Taranto a luglio scorso, è intervenuto il governatore Emiliano, Poste italiane ha predisposto un annullo filatelico ad hoc. Le Case del Made in Italy offriranno anche informazioni e assistenza sugli strumenti che il Dicastero mette a disposizione per incentivare e sostenere le attività produttive, lo sviluppo e l’occupazione, consentendo al tessuto produttivo italiano di cogliere al meglio le sfide dell’internazionalizzazione e dell’innovazione digitale e green.

No alla nave rigassificatrice e si agli investimenti per il territorio. Per il sindaco di Taranto resta un punto fermo il processo di decarbonizzazione dell’ex Ilva e invita il ministro Urso in citta’ per un incontro servizio di Annamaria Rosato; intervista Piero Bitetti sindaco di Taranto

In vista delle prossime scadenze, il ministro Urso ha incontrato enti locali e sindacati, tornando a parlare anche della situazione di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio Intervista: Adolfo Urso – Ministro Imprese e Made in Italy

Fitta agenda del ministro Urso, richiamo al Comune di Taranto sulla nave per il gas Servizio di Annamaria Rosato;

Cominciata la riunione sull’accordo per decarbonizzare l’ex Ilva È iniziata a Palazzo Piacentini la riunione per la definizione dell’accordo di programma interistituzionale per la piena decarbonizzazione dell’Ex Ilva di Taranto, presieduta dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso.Sono collegati il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, i rappresentanti del ministero della Salute e del ministero dell’Interno. Partecipano in presenza il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accompagnato da un’ampia delegazione istituzionale e di tecnici, oltre ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in A.S., e il consigliere del presidente del Consiglio per le Relazioni con le Parti Sociali, Stefano Caldoro. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, e lealtre autorità locali, prendono parte alla riunione tramite collegamento video. A seguire, gli incontri con leorganizzazioni sindacali e le associazioni d’impresa, aperti anche alla partecipazione della Regione Puglia e del Comune di Taranto. “È il giorno della responsabilità e della verità”, aveva dichiarato il Ministro convocando le riunioni.

Per il ministro si può fare, eventualmente anche in presenza della Regione che però non è stata menzionata nella richiesta Servizio di Alessandra Martellotti

Il sindaco di Taranto risponde al Ministro in vista del 12 agosto, quando dovrebbe essere sottoscritto il nuovo accordo di programma La decarbonizzazione deve avvenire in 5 anni e l’accordo di programma dovrà illustrare in modo dettagliato modalità, tempi e strumenti da attivare per raggiungere questi obiettivi. Ancora una volta il sindaco di Taranto Piero Bitetti ribadisce la sua posizione al Governo, che non è un tirarsi indietro ma rispondere alle aspettative dell’elettorato e della città. Solo con questi presupposti può ripartire il dialogo col ministero dice Bitetti. Vogliamo “cambiare la storia di Taranto eliminando nel più breve tempo possibile le principali fonti inquinanti dello stabilimento siderurgico e creando, nel contempo, nuove opportunità di sviluppo”. Serve l’aiuto di tutti, per questo è stata chiesta una legge speciale per Taranto, per proteggere la salute dei cittadini che è un diritto costituzionale incomprimibile; tutelare l’ambiente, salvaguardare i posti di lavoro e prevedere, nel caso di possibili esuberi, alternative occupazionali credibili e cospicui investimenti in altri comparti produttivi. 

Il ministro delle Imprese e il Governo hanno illustrato il Piano per la Decarbonizzazione ma è quello su cui non c’è ancora accordo con il Comune di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

Bitetti sta per ritirare le dimissioni Il sindaco Piero Bitetti sta per ritirare le dimissioni e si sta recando a Roma dal ministro Urso. È pronto a recarsi all’incontro sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. Oggi pomeriggio alle 16sarà al Mimit. Bitetti si era dimesso lunedì sera parlando di un problema di “inagibilità politica” dopo le contestazioni di ambientalisti e cittadini. La sua presenza al vertice di oggi con il Ministro era esclusa fino a qualche ora, poi è subentrato un ripensamento. (notizia in aggiornamento)

Ci sarà il presidente della provincia, Palmisano, ma solo come spettatore. Anche lui non firmerà l’accordo, perché, fra l’altro, non ha nemmeno ricevuto la proposta di cui si discuterà al Mimit Oggi pomeriggio a Roma si decide, almeno in parte, il futuro del siderurgico di Taranto. Ma senza Taranto. Al tavolo convocato dal ministro Urso non ci sarà il sindaco Bitetti che, a parte le sue dimissioni-che potrebbero presto rientrare-non è stato autorizzato a firmare l’accordo di programma proposto dal Governo.

Prevista anche la firma dell’accordo di programma tra Governo ed enti locali. Oggi riunione al Mimit sul settore siderurgico. Il ministro Urso ha incontrato i rappresentati di Confindustria Domani nell’Aula della Camera sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal Governo sul dl ex Ilva con votazione per appello nominale. Si punta a chiudere in giornata. Previsto anche l’accordo di programma tra Governo ed enti locali. Il provvedimento è già stato approvato al Senato. Nel corso di una riunione al Mimit, ministro Urso ha incontrato i rappresentanti della siderurgia italiana. Servizio di Stefania Rotolo montaggio di Massimo D’Olimpio

Confermato il vertice di domani Il 31 la definizione dell’accordo di programma al Mimit sul futuro dell’ex Ilva si svolgerà regolarmente anche se non sarà presente il sindaco Bitetti, all’indomani delle sue dimissioni. Revocata la convocazione del consiglio comunale. Servizio di Annamaria Rosato

Ma le questioni ambientale e occupazionale non sono risolte Servizio di Redazione Norbaonline;

L’incontro al Mimit è servito ad individuare due possibili soluzioni che prevedono una riduzione dei tempi di decarbonizzazione tra i 7 e gli 8 anni intervistati: Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e Made in Italy; Michele Emiliano Governatore Puglia;Piero Bitetti Sindaco Taranto

I ministri Urso, Fratin e Calderone a Manduria per i Forum in masseria di Bruno Vespa. Su Acciaierie d’Italia: “Se si dice no al rigassificatore, si dice no al preridotto, ai forni elettrici, alla decarbonizzazione. Senza AIA si chiude” Di Alessandra Martellotti Interviste Adolfo Urso, ministro Imprese; Gilberto Pichetto Fratin, ministro Ambiente

Ex Ilva, serie di incontri per il ministro Urso a Genova

In vista delle prossime scadenze, il ministro Urso ha incontrato enti locali e sindacati, tornando a parlare anche della situazione di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio Intervista: Adolfo Urso – Ministro Imprese e Made in Italy

Oggi a Roma il vertice sull’ex Ilva

Ci sarà il presidente della provincia, Palmisano, ma solo come spettatore. Anche lui non firmerà l’accordo, perché, fra l’altro, non ha nemmeno ricevuto la proposta

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno