
Vela giovanile, a Trani prima tappa del Trofeo Challenge
NORBA SPORT La gara ha riguardato la classe optimist, ovvero la barca a vela monoposto riservata ai giovanissimi nati tra il 2013 e il 2017

La gara ha riguardato la classe optimist, ovvero la barca a vela monoposto riservata ai giovanissimi nati tra il 2013 e il 2017. In acqua 63 giovani velisti da tutta la Puglia perché da qui nascono i futuri campioni. A Trani, sotto l’organizzazione della Lega Navale, si è svolta la prima tappa del Trofeo Challenge, che ha aperto ufficialmente il campionato regionale di vela giovanile. Si tratta di un trofeo individuale, che vale anche ai fini del campionato nazionale. I migliori classificati infatti accedono alle fasi successive, fino agli Europei e, i più bravi, approdano alle competizioni mondiali. La gara nelle acque tranesi ha riguardato la classe optimist, ovvero la barca a vela monoposto riservata ai giovanissimi nati tra il 2013 e il 2017. La grande scuola da cui nascono i velisti del domani. Alla regata hanno preso parte 15 circoli pugliesi, suddivisi in due divisioni, tra atleti più grandi e quelli più piccoli. Il campo ha visto disputarsi tre prove, ciascuna su un percorso completo a giro. Nella divisione A ha dominato il circolo della vela di Bari con una tripletta: sul podio Michele De Michele, Nicola Di Pilla e Carol Veneri. Nella divisione B la competizione ha premiato il Gargano e il Salento. Prima classificata Anna Gaudiano del centro velico Gargano di Manfredonia, seguita da Niccolò Portaluri del circolo nautico Lampara di Nardò e Dmytro Shevchenko, del centro garganico. Per la sezione di Trani, che ha schierato tre atleti nella divisione A, il migliore piazzamento è stato quello di Massimo Mastropasqua, 12 anni, sesto classificato.
I percorsi a favore dell’inclusione e dell’inserimento nel mondo del lavoro. La ricerca dell’intesa è con il mondo produttivo, dicono a Trani, operazione sperimentale e innovativa nell’ambito territoriale sociale con Bisceglie per creare le condizioni strutturate per un’inclusione lavorativa sostenibile e misurabile nel tempo. Percorsi di autonomia si chiamano, rivolti a persone con disabilità, previsti da un progetto del Pnrr. Intervista a Alessandro Attolico, dirigente Ufficio di Piano, Trani
Succede alla periferia di Trani. I titolari delle attività minacciano di trasferirsi. Impossibile, dicono, lavorare in queste condizioni. Più che una strada un percorso ad ostacoli, per le auto ma soprattutto per i mezzi utilizzati da chi qui lavora e ogni giorno deve accedere nelle proprie aziende. Siamo alla periferia della città di Trani.
Si tratta di due diverse indagini, condotte dalla guardia di finanza e coordinate dalla Procura di Trani, risalenti agli ultimi tre anni. Beni per un valore complessivo di 550mila euro sono stati confiscati a due imprese di Trani e Barletta, accusate di gestione illecita di rifiuti. Gli accertamenti investigativi relativi alla società di Barletta, attiva nel settore del recupero per il riciclaggio dei rifiuti solidi e biomasse, sono iniziati nel 2021 quando fu accertata la gestione di rifiuti da materiali inerti provenienti da demolizioni in quantità 22 volte superiori rispetto al limite stoccabile autorizzato e pari a mille tonnellate. Sarebbe stata realizzata una discarica abusiva estesa per 40mila metri quadrati e cinque volte più grande rispetto a quanto previsto dalle autorizzazioni in possessodell’impresa. La discarica sarebbe stata creata senza pavimentazione impermeabilizzata che ha provocato la caduta nel sottosuolo delle acque meteoriche di dilavamento dei rifiuti. Nell’aprile2023 il Tribunale di Trani ha disposto il sequestro dell’azienda e di 534mila euro riconducibili al guadagno illecitamente ottenuto tra il 2019 e il 2021. L’altra inchiesta ha riguardato una impresa di Trani attiva nella raccolta e lavorazione vetro e rottami di vetro. L’azienda ha gestito la raccolta e la frantumazione ma non il recupero di rottami vetrosi impuri, in quantità doppia rispetto al titolo autorizzativo di 6.650 tonnellate. Anche in questo caso, il Tribunale hadisposto il sequestro del compendio aziendale e di 1,26 milioni di euro, quale profitto illecito per il triennio 2022-2024.
È accaduto a Trani. Il truffatore, 26enne di Catania, è stato arrestato. Si è finto nipote di una donna che, però, non ha nipoti di sesso maschile. La truffa ai danni di un’anziana di Trani non è riuscita. La donna, una 80enne, ha chiamato subito i carabinieri e ha consentito l’arresto del presunto truffatore. Si tratta di un uomo di 26 anni di Catania, con precedenti, finito in manette per tentata truffa e processato per direttissima. Il Tribunale di Trani lo ha condannato a un anno e otto mesi direclusione e al pagamento di una sanzione da 1.600 euro. L’uomo avrebbe telefonato all’anziana, fingendosi suo nipote e chiedendo 3mila euro per ritirare un pacco. Le telefonate all’anziana sono state tre: in ognuna delle chiamate l’uomo si sarebbe presentato prima come nipote, poi come addetto alla consegna del pacco e poi come direttore delle Poste fornendole dei codici da mostrare al momento del ritiro. La vittima però è riuscita a comporre il 112 e allertare i carabinieri che l’hanno guidata suggerendole di assecondare le richieste del 26enne e farlo arrivare a casa. È stato allora che il 26enne, pronto a ritirarecontanti e gioielli, è finito in manette.
“Esecutivo proiettato al futuro”. Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha provveduto ad una revisione ed assegnazione delle deleghe assessori comunali. Le new entry sono 3: Irene Cornacchia (deleghe a benessere del cittadino, mobilità e parcheggi, innovazione tecnologica, personale); Carmela Pompilio (deleghe a Affari generali, affari istituzionali, tributi, gestione dei beni condivisi del territorio, rapporti con istituzioni e associazioni locali, rapporti con i comitati di quartiere); Domenico Briguglio (deleghe a Polizia locale, sicurezza del territorio, protezione civile, viabilità, cura dei luoghi e spazi pubblici, infrastrutture e reti, rapporti con il consiglio comunale). Il primo cittadino, prima della nomina, nella prima mattinata odierna, 5 febbraio, aveva diramato una nota in cui spiegava le motivazioni alla base di questo mini-rimpasto. “Con l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione – spiega Bottaro – abbiamo messo in sicurezza i conti e programmato le ultime grandi opere. Non avrei avuto alcuna necessità politica di procedere ad un rimpasto per governare in questi ultimi mesi. La politica, tuttavia, richiede la capacità di preparare il terreno per chi verrà dopo. È un atto di generosità politica verso la coalizione di centrosinistra che verrà: non una giunta ritagliata sullo schema di cinque anni fa, ma un esecutivo proiettato al futuro”. Bottaro ha ringraziato i due assessori uscenti per il lavoro svolto. Un ringraziamento particolare è rivolto a Luca Lignola, assessore al bilancio dal 2016: “Ha svolto un lavoro eccellente nel risanamento finanziario dell’Ente. Approvato l’ultimo bilancio, il suo passo indietro consente oggi di dare visibilità politica a chi sarà presente al tavolo della coalizione 2026, ricalcando il modello unitario espresso a livello regionale”. Allo stesso modo, il sindaco ha rinnovato la stima nei confronti di Cecilia Di Lernia, assessora alla Polizia Locale: “A lei va il mio personale ringraziamento e quello dell’intera città. Ha gestito una delega complessa con straordinaria professionalità, fermezza ed un altissimo senso della legalità. In questi anni ha saputo coniugare la competenza tecnica ad una rara sensibilità, contribuendo a garantire sicurezza e decoro dei luoghi. Trani le è grata per l’equilibrio con cui ha onorato l’incarico”.
Il suo secondo singolo rimanda ai beat riconoscibili dell’elettronica contemporanea. Dopo il primo brano pubblicato l’anno scorso, l’artista tranese Marianna Matichecchia, in arte Matyc, ne pubblica un secondo. “Again” è disponibile sulle piattaforme digitali. Scopriamolo.
L’ordinanza apre una nuova strada per le cure in Puglia. Il diritto alla cura prima di ogni cosa, e soprattutto prima del tempo. O che diventi troppo tardi. L’ordinanza è del tribunale di Trani, impone alla Asl Bt di attivare direttamente, o attraverso strutture convenzionate, il percorso riabilitativo prescritto dopo una diagnosi. Il ricorso è stato presentato dagli avvocati Francesca Zitoli e Salvatore Romanelli, legali dei genitori di un bambino con disturbi dello spettro autistico, che si erano rivolti all’associazione autismo Aps Abruzzo. Interviste all’avvocato Francesca Zitoli, legale famiglia Mansi; avvocato Salvatore Romanelli, legale famiglia Mansi; Vincenzo Mansi, papà del bambino
La passione di Michele Amoruso è nota in città. Un negozio di calzature che diventa un museo, un tempio della musica dedicato a chi ha rivoluzionato il mondo della musica. La passione di Michele Amoruso per David Bowie è nota a Trani, diventa notizia a dieci anni dalla scomparsa dell’artista londinese, il duca bianco. Intervista a Michele Amoruso
La figlia di uno degli occupanti dell’auto colpita dalla palma sabato 10 gennaio a Trani ha scritto un post di denuncia sulla sua pagina Ig. “Oggi abbiamo sfiorato la tragedia” scrive la donna, “In auto c’era mio padre. Una palma è crollata all’improvviso, pochi secondi hanno fatto la differenza tra la vita e qualcosa che non voglio nemmeno nominare. Mio padre è vivo. Sotto shock ma vivo. E questa parola oggi pesa come non mai”.E poi prosegue: “Scrivo con il cuore che trema ma anche con lucidità. Perché non si può parlare solo di fatalità quando una tragedia annunciata viene evitata per puro caso. La vita delle persone non può dipendere dalla fortuna o da una manciata di secondi”. E poi ringrazia chi è intervenuto tempestivamente e ha fatto la differenza, da cittadina però sente la necessità di ricordare che “la sicurezza non è un dettaglio, non è un rinvio, non è un poi. La manutenzione, la prevenzione e la responsabilità salvano vite. O le mettono a rischio. Oggi è andata bene. Domani potrebbe non andare così”. Infine conclude: “Scrivo questo post non solo con rabbia, ma per coscienza. Perché dietro ogni notizia c’è una famiglia, ci sono figli, madri, padri e oggi, per un soffio, mio padre posso ancora abbracciarlo”.
. La sequenza fa mancare il fiato: nelle immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza si vede chiaramente il momento in cui cade la palma di piazza Libertà a Trani, vicino alla chiesa di San Francesco. L’albero si abbatte su un’auto in transito, con due persone a bordo e sfiora un passante. Quest’ultimo lo si vede agitarsi incredulo subito dopo essersi reso conto di quanto accaduto e poi darsi da fare, con un’altra persona, a dare una mano alle persone nella macchina. Quanto accaduto ha del miracoloso: a parte lo stato di comprensibile shock di chi si è visto cadere un albero in testa, nessuno è rimasto gravemente ferito. I due occupanti dell’auto sono stati soccorsi dal personale del 118 e poi trasferiti in ospedale per accertamenti ma stanno abbastanza bene. Ora però resta da capire se ci sono responsabilità per quanto accaduto. La palma era da rimuovere, sarebbe stata eradicata a giorni dopo però un lungo contenzioso tra comune di Trani e Sovrintendenza. Il tempo è passato, il vento è stato più tempestivo e San Francesco evidentemente ha fatto il resto.
L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Tragedia sfiorata nel pomeriggio a Trani. Una delle storiche palme che si trovano davanti alla chiesa di San Francesco, in piazza Libertà, è caduta in strada colpendo un’auto in transito. I due occupanti della vettura sono rimasti lievemente feriti e l’auto è gravemente danneggiata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale. L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Il forte vento che sta sferzando Trani ha causato ancheil cedimento del muro di cinta dell’ex distilleria Angelini, in via Maiorano. I tufi si sono abbattuti sulla carreggiata danneggiando almeno tre auto parcheggiate. All’interno di una delle vetture c’era un ragazzo che ha fatto in tempo ad uscire prima che la parete crollasse. Non ci sono feriti ma i danni sono tanti.
La condizione di fragilità della vittima e la giovane età dell’aggressore hanno scosso l’opinione pubblica. Spetterà alla Procura per i minori fare chiarezza sull’aggressione ai danni di un 33enne disabile avvenuta il primo gennaio a Trani, in via Umberto. Nelle scorse ore è stato rintracciato e denunciato il presunto autore: un ragazzo di appena 16 anni. È stato un video, postato sui social e diventato presto virale, a permettere alle forze dell’ordine di individuarlo in breve tempo. Spintoni, calci e pugni che non si fermano neanche quando il 33enne finisce a terra. Dall’altra parte dello smartphone, a girare il video, c’era una coetanea dell’aggressore. A scatenare la furia probabilmente uno sguardo ritenuto molesto rivolto alla ragazza. Circostanze che ora saranno chiarite e appurate dagli inquirenti. È tangibile però la brutalità immortalata nel video. Rientrato a casa non ha subito raccontato ai familiari cosa era accaduto, ma una volta compresa la realtà dei fatti i genitori si sono rivolti ai carabinieri. Il 33 enne è descritto dalle operatrici del centro diurno che frequenta come un “ragazzo ligio al dovere ed educato”. La condizione di fragilità della vittima e la giovane età dell’aggressore hanno scosso l’opinione pubblica. “Atto deplorevole, l’autore andrà perseguito in tutte le sedi”, ha detto il sindaco di Trani Amedeo Bottaro. “La vera questione è il modo in cui funziona il contesto sociale, sempre più violento”, spiega invece il presidente regionale dell’ordine degli psicologi, Giuseppe Vinci. Una questione da approfondire in ogni aspetto e che non può ridursi al tempo di un video su tik tok.
L’aggressione scatenata da uno sguardo rivolto dall’uomo alla fidanzatina del ragazzo. È stato identificato il ragazzo che ieri ha aggredito un uomo disabile a Trani, nei pressi della chiesa di San Michele. Si tratta di un 16enne del posto. Secondo quanto ricostruito il ragazzo si è scagliato contro un 33enne con disabilità psichica a causa di uno sguardo rivolto alla sua fidanzata. Un modo di fare innocuo da parte del 33enne per approcciarsi all’altro, dice chi lo conosce. L’uomo è stato preso a calci e pugni anche dopo essere caduto per terra. Il video girato e pubblicato sui social poi subito rimosso dopo la denuncia presentata ai carabinieri. Rimasto in rete quel poco che è bastato per farlo diventare virale. Dopo l’aggressione l’uomo è andato in pronto soccorso, ma non si è fatto refertare. Avrebbe riportato tagli e contusioni sul volto guaribili in alcuni giorni. La vittima frequenta il centro Jobel in città, in passato ha anche lavorato presso la locanda del giullare che si occupa di lavoro e inclusione. Sempre presente nella parrocchia degli Angeli custodi e iscritto all’omonima confraternita. Al momento persone a lui vicine ci fanno sapere che non ha voglia di parlare, è a casa, così come la sua famiglia. Una brutta storia difficile da dimenticare. La posizione del 16enne, raggiunto dai carabinieri, è al vaglio della procura per i minorenni di Bari.
A scatenare la sua furia sarebbe stato uno sguardo di troppo nei confronti della sua ragazza. Calci, pugni, spintoni, insulti. Un’aggressione violenta ai danni di un 33enne disabile. È successo venerdì pomeriggio a Trani, in via Umberto, nelle vicinanze della chiesa di San Michele. L’aggressore è un altro ragazzo, incappucciato, di 16 anni. Lo picchia, lo scaraventa a terra, lo sbatte contro il muro, infierisce contro di lui anche quando è a terra. A scatenare la sua furia sarebbe stato uno sguardo di troppo nei confronti della sua ragazza. Il video, forse girato proprio dalla fidanzata dell’aggressore, è stato pubblicato su tiktok Poi è stato rimosso, come tutto il profilo del responsabile. Ma era stato già ripreso da qualcuno, che lo ha diffuso. Il ragazzo aggredito si è recato al pronto soccorso per farsi refertare e poi ha denunciato quanto accaduto. Pare non sia la prima volta che finisce nel mirino di coetanei violenti.
“Il futuro che vorrei” è giunto alla sua terza edizione. Educare i più giovani all’utilizzo dei social, che non vanno demonizzati ma solo conosciuti a fondo e appreso il potere che essi hanno. Possono essere impiegati ad esempio anche per pubblicizzare la città di appartenenza. Il progetto a Trani. Interviste ad Alessandra Rondinone, assessore politiche giovanili comune di Trani; Francesco Donato, referente di InMovimento Servizio di Giuseppe Capacchione
. Circonvenzione di incapace e truffa. Finisce con una condanna a tre anni di reclusione, il pm ne aveva chiesti 5, il processo davanti al tribunale di Trani nei confronti di un maresciallo dei carabinieri in servizio alla stazione di Trani, Emanuele Di Reda, imputato in concorso con un avvocato, Francesco Di Pace, invece assolto per non aver commesso il fatto. I due finirono ai domiciliari a fine gennaio del 2020 accusati di aver raggirato due anziani, marito e moglie, facendo credere alla coppia di curare la compravendita di un loro immobile in provincia di Salerno e di indagare su ammanchi “anomali” di denaro verificati sul conto corrente, fino a sottrare una cifra intorno ai 60mila euro. Secondo quanto accertato dalle indagini il luogotenente si sarebbe fatto nominare erede universale dei coniugi, utilizzando documenti falsificati, il legale invece avrebbe fatto intendere di cause penali che in realtà non c’erano. Il militare, la cui difesa ha preannunciato ricorso in Appello, è stato assolto dal reato di detenzione abusiva di munizioni e da quella di ricettazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, che erano state trovate in caserma. L’avvocato Francesco Di Pace era difeso dal collega Antonio Florio. Parti offese i coniugi e il Comando generale dell’Arma dei carabinieri.
I malviventi gli hanno intimato di scendere dal mezzo, lo hanno caricato sull’auto, trattenuto per due ore e poi abbandonato in campagna vicino Canosa di Puglia. Viaggiava sulla statale 16 con il furgone carico di merce quando, tra Barletta e Trani, è stato affiancato da un’auto da cui sono saltati fuori quattro banditi armati e a volto coperto. Il corriere, dipendente di una ditta di spedizioni, è stato rapinato e sequestrato. I malviventi gli hanno intimato di scendere dal mezzo, lo hanno caricato sull’auto, trattenuto per due ore e poi abbandonato in campagna vicino Canosa di Puglia. Furgone e carico sono spariti. Lui è stato soccorso dagli agenti di polizia. Non ha riportato ferite, si è solo molto spaventato.
La ragazzina ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia. Domenica sera (7 dicembre) da incubo per una ragazzina di 15 anni. Stava passeggiando con un’amica a Trani, in via San Giorgio, quando è stata accerchiata da un gruppo di coetanee e aggredita. L’avrebbero trascinata per i capelli, buttata per terra e colpita con calci e pugni. Lei avrebbe disperatamente chiesto aiuto fino a quando è stata soccorsa da una commerciante. Ha chiamato la madre che è immediatamente andata a recuperarla e l’ha portata al pronto soccorso. La 15enne ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia. Sembra che alla base dell’aggressione ci fosse un litigio avvenuto su una chat, uno scambio di “meme” in cui era ritratta una delle ragazzine responsabili dell’aggressione.
La gara di solidarietà è partita da un post sui social: centinaia di panettoni acquistati per sostenere la famiglia dello storico barista. Il dolore e lo sgomento si sono trasformati in una gara di solidarietà che in pochi giorni ha mobilitato l’intera città. A Trani ha fatto clamore la morte improvvisa a 49 anni di Raffaele Mastrapasqua, deceduto il 21 novembre scorso a causa di un malore. Era un barista storico della città, prima al Caffè Fellini, dopo titolare del Bistrot Malcangi, definito da tutti come una persona buona, generosa e che accoglieva i clienti sempre con il sorriso. Il suo decesso ha lasciato sole la compagna Anna e la piccola Francesca Aurora ed è per loro che l’intera città ha voluto mostrare una vicinanza non solo emotiva. Nei giorni scorsi sui social è stata lanciata una iniziativa di solidarietà a loro sostegno: acquistare i dolci di Natale realizzati dal Bistrot per sostenere la famiglia di Raffaele. Il messaggio è diventato subito virale con una immediata corsa all’acquisto. Ad oggi, infatti, sono già centinaia i panettoni comprati. Le iniziative di solidarietà continueranno anche nei prossimi giorni: il 18 dicembre è prevista una serata con artisti locali e non per continuare a raccogliere fondi.

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TRUFFA È accaduto a Trani. Il truffatore, 26enne di Catania, è stato arrestato Si è finto nipote di una donna che, però, non ha nipoti

POLITICA “Esecutivo proiettato al futuro” Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha provveduto ad una revisione ed assegnazione delle deleghe assessori comunali. Le new entry

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Lo sfogo della donna in un post: “Scrivo con il cuore che trema ma anche con lucidità. La vita delle persone non può dipendere dalla

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Circonvenzione di incapace e truffa. Finisce con una condanna a tre anni di reclusione, il pm ne aveva chiesti 5, il processo davanti al tribunale

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