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Nel locale venne accoltellato un uomo il 29 settembre scorso Trenta giorni di sospensione delle attività per il circolo ricreativo di via General Messina a Taranto, nel quale il 29 settembre è avvenuto il tentato omicidio di un uomo di 46 anni, accoltellato da un 22enne, arrestato dalla Polizia. La misura di sospensione del circolo, chiuso già altre volte in passato sempre per episodi violenti, è stata eseguita dal personale della Divisione di Polizia Amministrativa su disposizione del questore di Taranto. Dalle indagini è emerso che il ferimento è avvenuto nel corso di una rissa tra cinque persone.

Lo ha detto in Senato rispondendo al Questione Time Servizio di Antonio Procacci

Da questa mattina a lunedì 13 chiusura della statale 7 Taranto-Brindisi per la sostituzione di un cavalcavia. Anas e Polizia locale comunicano i percorsi alternativi Di Alessandra Martellotti

Il capoluogo ionico sarà un modello della transizione energetica e ambientale

“È il momento del coraggio e della responsabilità” dicono i sindacati Lo scontro tra sindacati e governo sul futuro dell ex Ilva arriva al punto di rottura. Il prossimo 16 ottobre è stato indetto uno sciopero che interesserà tutti i siti del gruppo. Contestualmente a Taranto le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm con i lavoratori diretti e dell’appalto sfileranno in corteo dalla direzione del siderurgico fino a palazzo di città. “È il momento del coraggio e della responsabilità”, dicono i sindacati, che chiedono in maniera unitaria un intervento pubblico forte che guidi la transizione ed il rilancio dell’ex Ilva, ormai al collasso. Intanto questa mattina si è tenuto il primo consiglio di fabbrica in vista dello sciopero. Le offerte arrivate, come quella di Bedrock, parlano solo di 2mila posti a Taranto, dichiara la Uilm, e poco più di mille negli altri stabilimenti. Da Palazzo Chigi ancora nessuna convocazione, nessun tavolo, nessuna risposta alle nostre richieste, dicono ancora i sindacati

Si dicono moderatamente ottimisti Intervista a Massimo Castellana, Associazione Genitori tarantini  Servizio di Annamaria Rosato

Il messaggio dei musicisti contro la guerra Intervista a Raphael Gualazzi, musicista e cantautoreServizio di Annamaria Rosato

Trovate oltre 100 dosi tra ketamina, ecstasy, MDA e 10 dosi di cocaina, per un totale di circa 90 grammi Due ragazzi sono stati arrestati a Taranto dai carabinieri nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti. Fuori da una nota discoteca del litorale jonico, alla vista della pattuglia, i giovani hanno tentato brevemente la fuga, subitointerrotta dai Carabinieri. È scattata così la perquisizione: sono state trovate oltre 100 dosi tra ketamina, ecstasy, MDA e 10 dosi di cocaina, per un totale di circa 90 grammi di droga già suddivisa in involucri pronti per la vendita. Secondo gli inquirenti, la droga era destinata al mercato locale, con possibili acquirenti anche giovanissimi. Uno dei due giovani è in carcere, l’altro ai domiciliari.

Gli abbattimenti a Taranto nei terreni dove sorgerà l’opera Servizio di Annamaria Rosato

“Ci mettiamo le nostre facce e i nostri corpi” Anche il Policlinico di Bari, ha aderito al flashmob, che alle ieri sera alle 21, ha unito in un filo immaginario, 230 ospedali italiani da nord a sud. In circa un migliaio, personale sanitario, esponenti delle istituzioni e cittadini comuni, hanno affrontato la pioggia battente, per chiedere che si fermi il genocidio del popolo palestinese. “Ci mettiamo le nostre facce e i nostri corpi” è la dichiarazione, letta in contemporanea con gli altri ospedali, che ricordando il giuramento di Ippocrate, sappiamo che non esiste neutralità di fronte alla distruzione di ospedali e vite umane. Sono 1.677 i sanitari uccisi a Gaza, negli ultimi due anni, commemorati con la lettura collettiva dei loro nomi, a staffetta, è un centinaio ciascuna, tra le Regioni. Un numero fermo a tre settimane fa, al quale, è stato ricordato, si sono aggiunti nel frattempo, altre 47 operatrici e operatori, uccisi. “Una strage che va avanti sistematicamente; il tentativo – è il giudizio politico dei promotori della mobilitazione – che chiedono alle istituzioni di fare di più per fermare questo massacro – di eliminare un popolo”. La bandiera della Palestina sulla facciata del Ss Annunziata di Taranto. L’ospedale aderisce, assieme ad altre strutture della provincia, alla iniziativa Luci per Gaza che coinvolge 100 ospedi in tutta Italia. È un modo per ricordare medici e infermieri morti durante la guerra nella Striscia di Gaza, ma anche per chiedere al governo israeliano di fermare il genocidio. Le bandiere palestinesi sventolano anche davanti all’ingresso dell’ospedale tarantino dove in serata, nonostante la pioggia, si sono riunite decine di persone tra personale sanitario e cittadini. Hanno letto i nomi di tutti i medici e gli infermieri morti in guerra. 

Tecnici al lavoro a un chilometro dal fiume per garantire la sicurezza del cantiere per il progetto da 129 milioni di euro

Sfumati 500 milioni di investimento e 1.500 posti di lavoro Servizio di Giovanna De CrescenzoMontaggio di Maria Cristina Quintale

La petrolieraieri ha lasciato il porto dopo aver imbarcato un carico di circa 30mila tonnellate di greggio che sembrerebbe essere destinato all’aviazione militare israeliana Esplode la rabbia a Taranto. Da questa notte è in corso un presidio del sindacato Usb davanti ai cancelli della raffineria Eni. La petroliera Seasalvia ieri in mattinata ha lasciato il porto dopo aver imbarcato un carico di circa 30mila tonnellate di greggio che sembrerebbe essere destinato all’aviazione militare israeliana. Con il presidio iniziato alle 4 il sindacato intende “bloccare ingressi e uscite, per quello che è già accaduto, per come è accaduto e perché non accada mai più”.

I consiglieri comunali chiedono al Governo di fare chiarezza sulla nave per il rifornimento di greggio destinato all’aviazione militare israeliana Taranto non sarà il retroporto di nessuna guerra. I consiglieri comunali di maggioranza intervengono sul caso della petroliera Seasalvia che si trova ancora davanti alle banchine del porto per il rifornimento di greggio destinato all’aviazione militare israeliana. ”È inaccettabile che il nostro porto e gli impianti industriali del territorio, a partire da Eni, siano coinvolti in operazioni che alimentano conflitti armati” scrive la maggioranza. “Chiediamo al Governo di fare chiarezza sulle destinazioni – si legge – e alle aziende che operano sul nostro territorio, Eni in primis, di assumersi la responsabilità di non prestarsi a forniture che trasformano Taranto in un corridoio di guerra”.

Sarabbe accaduto dopo una lite in un circolo ricreativo Un uomo, dopo una lite in un circolo ricreativo in via General Messina, a Taranto, sarebbe stato accoltellato e sanguinante ha raggiunto la vicina via Cesare Battisti dove è crollato per strada. E’ successo ieri sera. L’uomo è stato soccorso e trasportato al Santissima Annunziata. Sull’episodio sta indagando la Polizia.

Due per l’intero complesso, otto per singoli asset Servizio di Alessio Casulli

Era stato deciso come forma di protesta contro l’arrivo della nave petroliera Seasalvia Cambio di programma dell’Usb che ha deciso di non andare, per ora, davanti all’Eni come annunciato nel presidio di stanotte davanti al porto, ma aderirà alla manifestazione pro Palestina di Grottaglie, prevista questa mattina. La decisione è maturata dopo una aggressione, al momento pare solo verbale, avvenuta a margine del presidio di stanotte ai danni di un dirigente del sindacato. Rimane, per l’Usb, l’intento di bloccare le attività della Raffineria Eni, fino a quando la nave petroliera Seasalvia non lascerà Taranto, vuota, senza il carico di 30mila tonnellate di greggio. “Pensiamo – dichiara l’Usb – che questo obiettivo possa essere raggiunto rimanendo nel rispetto reciproco. Condanniamo invece ogni forma di violenza”.

Dieci suoi calciatori erano stati colpiti due giorni fa da gastroenterite Come già anticipato da una nota della società, il Taranto non si è presentato ieri pomeriggio a Brindisi, dov’era in programma la gara di Coppa Italia del campionato di Eccellenza. Ora i rossoblù ionici rischiano lo 0-3 a tavolino, come da regolamento. Il club dei fratelli Ladisa ha deciso di disertare il match in polemica per il mancato rinvio dell’incontro, dopo che dieci suoi calciatori erano stati colpiti due giorni prima da gastroenterite per una probabile intossicazione alimentare. La Figc non ha il potere di rinviare le partite senza un previo accordo tra le società, mentre il brindisi si difende dicendo di non aver mai ricevuto alcuna richiesta da parte del Taranto. Fatto sta che l’incontro di ieri non si è disputato e ora si attende la decisione del giudice sportivo.

Migliorerà la depurazione delle acque e la qualità dell’aria. Il progetto presentato da Aqp Servizio di Alessandra Martellotti. Nicola Notarnicola, Resp. Struttura territoriale operativa Aqp Taranto; Piero Bitetti, sindaco di Taranto

Il sindaco di Taranto Bitetti smentisce di aver chiesto un rinvio della manifestazione Servizio di Annamaria Rosato. Intervista a Piero Bitetti, sindaco di Taranto.

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