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L’allarme dalle chat: armi autoprodotte, addestramento paramilitare ed estremismo Una vasta operazione antiterrorismo condotta dal reparto di prevenzione della Polizia ha rilevato 22 minori sospetti per presunte affiliazioni a gruppi estremisti di svariate matrici: fra questi, è stato individuato un 15enne della provincia di Taranto attivo sul web. Ad incriminarlo è stata proprio una chat con suo coetaneo, in cui affermava di far parte di “The Base”, gruppo internazionale noto per promuovere tecniche d’addestramento paramilitari ed ideologie estremiste. Il ragazzo, inoltre, avrebbe anche riferito di dedicarsi all’autoproduzione di ordigni artigianali. Si tratta di un episodio che si inserisce in una preoccupante rete di giovani radicalizzati che diffondono ideologie violente online al fine di coinvolgere sempre più coetanei.

Ci sarà il presidente della provincia, Palmisano, ma solo come spettatore. Anche lui non firmerà l’accordo, perché, fra l’altro, non ha nemmeno ricevuto la proposta di cui si discuterà al Mimit Oggi pomeriggio a Roma si decide, almeno in parte, il futuro del siderurgico di Taranto. Ma senza Taranto. Al tavolo convocato dal ministro Urso non ci sarà il sindaco Bitetti che, a parte le sue dimissioni-che potrebbero presto rientrare-non è stato autorizzato a firmare l’accordo di programma proposto dal Governo.

Lo annuncia l’on Dario Iaia di Fratelli d’Italia Via libera alla conversione del decreto legge che prevede un investimento di ulteriori 25 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo a Taranto. Lo annuncia l’on Dario Iaia di Fratelli d’Italia. Questi fondi, assieme agli altri già stanziati dal governo Meloni, rappresentano un’opportunità unica per rilanciare l’economia locale, creare posti di lavoro e sviluppare infrastrutture delle quali beneficerà l’intera comunità, h detto Iaia. Sono convinto che i Giochi del Mediterraneo saranno un evento di grande richiamo, portando a Taranto visitatori da tutto il mondo. Oggi, stiamo cercando di recuperare tutto il tempo perso prima del commissariamento disposto dal Governo con la nomina di Massimo Ferrarese. Ai quattro anni di inerzia del precedente Comitato organizzatore stiamo rispondendo con efficienza e velocità, ha concluso il presidente provinciale di Fratelli d’Italia

‘Bitetti non si è dimesso per colpa nostra. Nessuna violenza, siamo stanchi di subire’ Intervista: Virginia Rondinelli, comitato Liberi e pensanti Alessandro Esposito Convocatoria ecologista Servizio Annamaria Rosato

Rilevate irregolarità amministrative e sanitarie: l’operazione dei carabinieri del Nas Una struttura ricettiva in provincia di Taranto è stata messa a sequestro dal reparto dei Nas dei Carabinieri, insieme al dipartimento di prevenzione della Asl locale: il sito, destinato al turismo, disponeva di una piscina, camere per ospiti e spazi di ristoro, tutto non in regola. Sono state contestualmente rilevate irregolarità di natura e amministrative e igienico-sanitarie: il proprietario è stato denunciato.

Confermato il vertice di domani Il 31 la definizione dell’accordo di programma al Mimit sul futuro dell’ex Ilva si svolgerà regolarmente anche se non sarà presente il sindaco Bitetti, all’indomani delle sue dimissioni. Revocata la convocazione del consiglio comunale. Servizio di Annamaria Rosato

Il Comune accelera nonostante le dimissioni del Sindaco: manifestazione d’interesse aperta fino al 17 agosto. Obiettivo: rilanciare il Club Nonostante le dimissioni del sindaco Bitetti, la macchina amministrativa continua ad andare avanti. Pubblicato il bando relativo alla manifestazione di interesse per il Taranto Calcio, finalizzato all’individuazione di un nuovo soggetto sportivo per la partecipazione al campionato di Eccellenza 2025/2026. La Figc comunica che c’è tempo, fino alle 17 dell’11 agosto, per presentare la documentazione ed un assegno circolare, non trasferibile, di 200 mila euro intestato alla Federazione a titolo di contributo. La documentazione deve contenere anche un piano triennale che includa le modalità di gestione degli impianti sportivi di calcio, di proprietà comunale, come lo stadio Iacovone, al termine dei lavori di ristrutturazione in vista dei Giochi del Mediterraneo. Inoltre, con il supporto dell’Amministrazione comunale, si richiede di individuare una struttura sportiva in cui la prima squadra ed il settore giovanile possano allenarsi e disputare le partite di campionato, fino all’ultimazione dei lavori.

Dopo le dimissioni del Sindaco Bitetti, per motivi di sicurezza, si è deciso di non sottoscrivere l’accordo di programma sull’Ex Ilva il 31 luglio Il Governo decide di andare avanti con l’accordo di programma sull’ex Ilva anche senza Bitetti. Il ministro Urso tira dritto. Chiama prima Emiliano e poi lo comunica alle associazioni datoriali e dell’indotto. Era già stato deciso. Chissà se la notizia non sia arrivata all’orecchio del Sindaco durante il confronto con gli ambientalisti, tanto da decidere di rassegnare le dimissioni. Urso esprime solidarietà a Bitetti ma non fa dietrofront. Intanto, prima con la riunione di maggioranza e poi con la conferenza dei capigruppo, è stato deciso di annullare la convocazione del consiglio comunale monotematico sull’ex Ilva per motivi di sicurezza e di non sottoscrivere l’accordo di programma il 31 luglio. Servizio di Annamaria Rosato

Al centro del tavolo, il piano di realizzazione dei tre forni elettrici. Oggi l’incontro del Ministro con le associazioni d’impresa tarantine Un accordo di programma che, al momento, riguarderà solo la realizzazione di tre forni elettrici all’interno dello stabilimento ex Ilva. Sarebbe questa la strada scelta dal Governo all’indomani dell’annuncio delle dimissioni del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, contestato duramente da alcune associazioni. Tutto ciò che riguarda la nave rigassificatrice e gli impianti DRI sarebbe invece rinviato di qualche settimana. A dirlo, lo stesso ministro Urso che in mattinata in videoconferenza ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di impresa, dell’indotto e della Camera di Commercio di Taranto e il governatore Michele Emiliano. Servizio di Stefania Rotolo

Da una parte la richiesta di chiusura, dall’altra la paura di perdere posti di lavoro Chiudere l’ex Ilva e dismettere la fabbrica significherebbe compiere un salto nel buio con tutte le conseguenze ambientali, sanitarie ed occupazionali. A differenza degli ambientalisti e dei cittadini esasperati, in particolare di coloro che sono accerchiati quotidianamente da emissioni di ogni genere, c’è una buon parte di tarantini che vuole che l’ex Ilva resti attiva, perché teme la perdita di posti di lavoro Servizio di Annamaria Rosato

Nel pomeriggio si terrà una riunione con i capigruppo per decidere sull’annullamento della seduta Questa mattina si è tenuta una riunione di maggioranza a Taranto, dopo le dimissioni del sindaco Bitetti. I consiglieri hanno condiviso che domani il consiglio comunale monotematico sull’ex Ilva non si debba tenere per motivi di sicurezza e che l’accordo di programma, in assenza del sindaco, il 31 non possa essere sottoscritto. Nel pomeriggio si terrà una riunione con i capigruppo per decidere sull’annullamento della seduta, sentendo anche il Prefetto. La maggioranza ritiene che la decarbonizzazione sia la strada percorribile, ma l’accordo di intesa così come proposto dal Governo è precario, improvvisato e senza alcuna certezza.

“Non si tratta di utopia ma di coerenza industriale, occupazione pulita e competitività futura”, dicono i rappresentanti di Tesla Oweners Italia Una delle ipotesi per la riconversione dell’ex Ilva potrebbe essere quella avanzata dal colosso Tesla di Elon Musk che, proprio nella stabilimento Tarantino, potrebbe realizzare una Gigafactory per la produzione di veicoli elettrici, batterie e componentistica per la transizione energetica. Per altro, la fabbrica sarebbe a zero emissioni, un sogno per i cittadini di Taranto che, da mezzo secolo, devono fare i conti con le emissioni inquinanti dell’acciaieria. “Non si tratta di utopia ma di coerenza industriale, occupazione pulita e competitività futura”, dicono i rappresentanti di Tesla Oweners Italia, l’associazione no profit della compagnia automobilistica, sostenitrice della mobilità elettrica e dell’innovazione sostenibile.

Domani (30 luglio) il consiglio comunale monotematico sul futuro dell’ex Ilva e il 31 luglio a Roma il vertice sull’accordo di programma. Oggi vertice di maggioranza Crollo emotivo o tattica politica? Davanti a Palazzo di città cittadini e ambientalisti riuniti in assemblea, commentano la notizia delle dimissioni del sindaco

Le conclusioni sono state trasmesse a tutti i soggetti interessati. In primis Regione Puglia e Comune di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Si apre la procedura che consentirà la nascita di una nuova società, da iscrivere al prossimo campionato di Eccellenza Svolta per il Taranto calcio. Dopo le verifiche effettuate dal curatore fallimentare, Cosimo Valentini, la sezione del tribunale di Taranto ha annunciato lo stop all’esercizio provvisorio. In pratica significa l’inizio della rinascita sportiva per il capoluogo ionico. Ora si apre la procedura che consente la nascita’ di una nuova societa’ da iscrivere, in sovrannumero, al prossimo campionato di Eccellenza. Ora spettera’ al sindaco, Bitetti, raccogliere le manifestazioni d’interesse e individuare il soggetto a cui affidare il nuovo titolo sportivo.

Pec alla società di costruzione per chiederne lo spostamento: “I cittadini hanno paura per la loro salute” Servizio Alessandra Martellotti

Per il sindaco Pietro Bitetti la prossima sarà la settimana decisiva. Nelle ultime 48 ore sono giunte varie manifestazioni di interesse da interlocutori locali, nazionali ed internazionali Esce allo scoperto il sindaco di Taranto Pietro Bitetti dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Il primo cittadino ha dichiarato che la prossima sarà la settimana decisiva per il futuro del calcio a Taranto. Sarà emesso un bando anche perché nelle ultime 48 ore sono giunte varie manifestazioni di interesse da interlocutori locali, nazionali ed internazionali. “Il Taranto ripartirà sicuramente dall’Eccellenza e faremo tutto in tempi congrui” ha proseguito Bitetti. Il bando richiederà a coloro i quali vorranno manifestare interesse un piano industriale quinquennale. Ovviamente si valuterà la solidità economica in primis. 

Il 21 agosto si terrà un primo evento che rappresenterà una sorta di count down fino alla stessa data del 2026 Incontro questa mattina tra il gruppo tecnico dei Giochi del Mediterraneo costituito in Confindustria ed il nuovo comitato del presidente Ferrarese per porre le basi per una collaborazione in vista della kermesse internazionale che si terrà a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre. Il gruppo tecnico sara’ parte attiva prima, durante e anche dopo i Giochi del Mediterraneo attraverso progettualita’ e idee. Ferrarese ha ribadito i grandi numeri che l’evento porterà con sé. Saranno coinvolti tre continenti e 26 nazioni per complessive 30 discipline sportive e circa 280 specialità, 600 milioni di persone tra presenze dirette e indirette e circa 4.500 atleti con relativi staff al loro seguito. Intanto il 21 agosto prossimo si terrà un primo evento che rappresenterà una sorta di count down fino alla stessa data del 2026

Dopo il malore a Taranto, l’azienda ribadisce: già attive le misure anti-caldo per i dipendenti più esposti Dopo il malore accusato da una portalettere a Taranto il 21 luglio, Poste Italiane ha precisato di aver già adottato misure specifiche per tutelare la salute dei dipendenti durante le ore più calde. L’azienda esclude responsabilità dirette, ma garantisce pieno supporto alla lavoratrice. In provincia di Taranto, le azioni messe in campo riguardano sia il personale di consegna che quello degli uffici postali e degli hub logistici: tra queste, pause di 5 o 10 minuti ogni ora e l’esonero dalle consegne per i lavoratori più vulnerabili. Poste ha inoltre rafforzato gli interventi in risposta all’emergenza caldo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il benessere di tutto il personale.

Al via il nuovo consiglio comunale di Taranto. Il sindaco promette una transizione industriale sostenibile

Oggi a Roma il vertice sull’ex Ilva

Ci sarà il presidente della provincia, Palmisano, ma solo come spettatore. Anche lui non firmerà l’accordo, perché, fra l’altro, non ha nemmeno ricevuto la proposta

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