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Precariato e salari bassissimi per un servizio fondamentale INTERVISTA: LUCIA CAPACCHIONE, SLAI COBAS Servizio Annamaria Rosato

Usb: no all’iperflessibilità dell’orario di lavoro nel call center Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Francesco Marchese, Usb

Sulle confezioni non erano indicate le informazioni di provenienza e produzione dello stesso Oltre un milione e mezzo di prodotti, tra cosmetici, bigiotteria e oggetti in plastica, non conformi alle normative sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Taranto in tre attività commerciali del territorio. Stando alle Fiamme Gialle, sulle confezioni dei prodotti non sarebbero state indicate la denominazione legale o merceologica del prodotto, l’identità del produttore, l’eventuale presenza di sostanze in grado di causare potenziale danno al consumatore, nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione. I tre commercianti sono stati deferiti alle autorità competenti

Si attende di conoscere la nuova squadra di governo del sindaco Melucci Servizio di Annamaria Rosato.

Problemi burocratici per il trasferimento dei fondi necessari Sospesi i lavori nel cantiere del nuovo ospedale di Taranto, San Cataldo. Nella seduta della commissione bilancio, i responsabili dell’Asl hanno spiegato che non è stato ancora adottato il decreto di assegnazione dei 105 milioni di euro per arredi e attrezzature. In parallelo la regione deve provvedere al trasferimento fisico dei 5 milioni di cofinanziamento di sua competenza. L’ennesimo ritardo viene comunicato dal consigliere regionale, Vincenzo di Gregorio, il quale chiede meno annunci e più fatti da parte degli esponenti del centrodestra. Sulla vicenda interviene anche il presidente della commissione regionale bilancio, amati, il quale sottolinea come il continuo rinvio potrebbe causare due rischi: o l’acquisto di beni tecnologicamente superati o eventuali richieste di aggiornamento dei prezzi. Inoltre, se fossero assegnati oggi i soldi, dice D’Amati, la sospensione dei lavori non potrebbe essere revocata prima di quattro mesi, per problemi burocratici.

Evento su innovazione e sosteniblità, organizzato da programma Sviluppo INTERVISTA: CLAUDIO BECCHETTI, DOCENTE ECONOMIA POLITICA UNIVERSITA’ ROMA FABRIZIO MANZULLI, ASS. ATTIVITA’ PRODUTTIVE Servizio Annamaria Rosato

Poliziotto scrive lettera a Capo dello Stato Sergio Mattarella “Ormai la mattina o il pomeriggio, quando entro nel carcere per espletare il mio servizio, mifaccio il segno della croce, poiché non so quando, e come ne uscirò “. Lo scrive in una lettera diffusa dal Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria) e inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni, ai presidenti di Camera e Senato, ai vertici dell’amministrazionepenitenziaria, un agente penitenziario di 52 anni che lavora nel carcere di Taranto. L’agente evidenzia i problemi “di sovraffollamento della struttura a fronte di una carenza di organico del personale penitenziario e denuncia i frequenti casi di aggressioni da parte dei detenuti”. “Una volta – osserva il 52enne – il motto della polizia penitenziaria era ‘vigilando redimere’, ora invece è ‘prendere botte e non reagire mai’ “. “L’altro giorno – aggiunge l’uomo – un mio collega è stato aggredito da un detenuto ergastolano” e i segni “di quell’atto di violenza lo accompagneranno per tutta la vita poiché i danni provocati sono irreversibili. Con i detenuti è vietato difendersi poiché se per difenderti gli provochi ancheuna piccola escoriazione, la magistratura ti mette gli occhi addosso e rischi il reato di tortura”. Il 52enne racconta che nel primo turno, dalle 8 alle 16, si trova a “gestire da solo circa 70 detenuti che ti assediano con richieste varie. Per un diniego banale sfondano i cancelli delle stanze oppure i gabbiotti dei poliziotti o appiccano il fuoco nelle stanze”. Nel turno dalle 16 alle 24, invece, un solo agente – denuncia il poliziotto penitenziario – deve gestire tre sezioni “per un totale di oltre 200 detenuti. Ogni sezione èlunga circa 50 metri, per cui durante tutto l’orario è una maratona continua. Questo stress continuo ti mangia il cervello e toglie le forze”.

Una valigia rossa è stata abbandonata sulla strada, all’inizio di via Di Palma Paura poco fa in pieno centro, a Taranto, per un falso allarme bomba. Una valigia rossa è stata abbandonata sulla strada, all’inizio di via Di Palma, tra piazza Maria Immacolata e via Pupino. L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti che hanno notato il trolley sull’asfalto e dai residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e gli artificieri. La zona è stata temporaneamente transennata e sono stati fatti evacuare gli inquilini dei palazzi e i dipendenti dei negozi e dei bar del centro. I controlli, per fortuna, si sono conclusi senza problemi. Gli specialisti hanno aperto la valigia in sicurezza, impiegando tecniche e procedure previste in questi casi. All’interno non c’era nulla. L’allarme è cessato e tutti sono rientrati nei locali e nelle loro abitazioni.

Dopo il quasi azzeramento della giunta, le voci si rincorrono INTERVISTA: GIUSEPPE FIUSCO, CONSIGLIERE COMUNALE GRUPPO “PER LA PUGLIA” FRANCESCO BATTISTA CONSIGLIERE COMUNE LEGA Servizio Annamaria Rosato

Entra nel vivo la stagione crocieristica nel capoluogo jonico

Melucci sta preparando una rivisitazione della Giunta e una rotazione degli incarichi Servizio di Francesco Persiani Intervista a Francesco Nevoli, M5S Taranto

Auto, cavalli, apparecchiature sofisticate in mostra Servizio di Francesco Persiani Intervista a Gaspare Giardelli, Comandante Provinciale Carabinieri Taranto

Non presteremo il fianco a chi ha raccolto firme in passato per far cadere l’amministrazione Dopo la revoca delle deleghe, avvenuta ieri, a 7 assessori su 9 della giunta comunale di centrosinistraa Taranto da parte del sindaco dem Rinaldo Melucci, il Pd sbarra il passo a un eventuale allargamento della coalizione a Italia Viva, considerato il pressing che questo partito sta facendo sul sindaco perchè cambi l’impronta politica della propria maggioranza che attualmente include anche il M5s. Oggi il Pddichiara che di voler “riportare sul piano politico la discussione. Vuole tutelare quel campo largo – si afferma – che è l’unico argine a questa destra che ogni giorno al governo nazionale dimostra totale incapacità e insensibilità. Di certo – sostengono i dem – non presteremo il fianco a chi ha raccoltofirme in passato per far cadere l’amministrazione e oggi si inscrive erroneamente nel campo dei riformisti, quando la vera collocazione è l’opportunismo”. Il riferimento del Pd è a Massimiliano Stellato, attualmenteconsigliere comunale e regionale Puglia di Italia Viva, che a novembre 2021, quando era collocato diversamente sul piano politico, con altri 16 consiglieri comunali, provocò lo scioglimento anticipato dell’assemblea cittadina, la caduta della prima amministrazione Melucci e l’arrivo di un commissarioal Comune. Il Pd chiede ora “al sindaco Melucci un incontro al fine di ridare alla amministrazione comunale una giunta operosa che contenga tutte le anime della coalizione ‘Ecosistema Taranto’che, convintamente e lealmente, hanno contribuito e contribuiscono alla svolta che questa citta’ ha intrapreso con il Melucci bis”. Stellato, dal canto suo, replica a stretto giro e afferma: “Concordo col Partito Democratico, quando afferma di voler riportare il caso del Comune di Taranto sul piano politico. Rimane il dubbio, tuttavia, che quello dei Dem, rappresenti piu’ un malcelato tentativo di preservare i propri posizionamenti, dopo il parziale azzeramento della giunta da parte di Melucci. Un pressing, insomma, per blindare ruoli e incarichi davanti alla concreta possibilita’ di perdere posti tanto nell’esecutivo quanto nell’amministrazione delle societa’ partecipate del Comune di Taranto. Posti a cui, come ribadito piu’ volte, Italia Viva non e’ interessata”. 

In piazza castello le esibizioni di sbandieratori e musicisti di Oria INTERVISTA: FABRIZIO IURLARO, TARANTO GRAN TOUR Servizio Annamaria Rosato

Il Sindaco Melucci revoca le deleghe a sette componenti della giunta

Nell’Arsenale anche una locomotiva a vapore e una bussola subacquea da polso Servizio di Francesco Persiani

E’ successo a Marina di Grosseto, la vittima originaria di Taranto Si chiamava Fausto Rochira, aveva 47 anni ed era originario di Taranto il motociclista morto questa mattina vicino a Grosseto. Era uscito di strada finendo in un campo di grano, nei pressi della Marina di Grosseto, e aveva tentato di chiedere aiuto con una videochiamata ad un amico. Subito sono scattate le ricerche, ma è stato difficile trovarlo. Alla fine il ritrovamento del corpo ad opera di un elicottero dei Vigili del Fuoco, quattro ore dopo la disperata chiamata di soccorso. Troppo gravi le ferite interne, il corpo era nascosto nella vegetazione, la motocicletta era vicina a lui. Rochira era un dipendente del Ministero della Difesa ed era stato nell’Arma dei Carabinieri. La fidanzata, arrivata sul posto per il riconoscimento, ha avuto un malore.

Sequestrata scuola Pirandello, dove è crollato il controsoffitto. Asfalto saltato, da rifare condotte idriche e fognarie Servizio di Francesco Persiani

A San Vito festa per bambini con pagliacci, trampolieri, gonfiabili e laboratori di magia Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Tonio Zappino, Direttore Artistico Wonderland

Alzabandiera in Piazza Vittoria, poi il Prefetto consegna 20 medaglie d’oro Servizio di Francesco Persiani

Al via la prima edizione di Taranto innovation summit

Evento su innovazione e sosteniblità, organizzato da programma Sviluppo INTERVISTA: CLAUDIO BECCHETTI, DOCENTE ECONOMIA POLITICA UNIVERSITA’ ROMA FABRIZIO MANZULLI, ASS. ATTIVITA’ PRODUTTIVE Servizio Annamaria Rosato

Taranto, il sindaco azzera tutto

Melucci sta preparando una rivisitazione della Giunta e una rotazione degli incarichi Servizio di Francesco Persiani Intervista a Francesco Nevoli, M5S Taranto

Taranto, artisti di strada sulla spiaggia

A San Vito festa per bambini con pagliacci, trampolieri, gonfiabili e laboratori di magia Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Tonio Zappino, Direttore Artistico Wonderland

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