
Sparatoria a Taranto, le vittime sono due: convalidato fermo Caforio
Dopo Carmelo Nigro è deceduto anche il 34enne Pietro Caforio Sale a due il bilancio dei morti per la sparatoria alle case parcheggio del quartiere
Dopo Carmelo Nigro è deceduto anche il 34enne Pietro Caforio Sale a due il bilancio dei morti per la sparatoria alle case parcheggio del quartiere Tamburi di Taranto. E’ morto al ss annunziata il 34enne Pietro Caforio, raggiunto dagli spari alla testa. Gravissime fin dal principio le sue condizioni. Carmelo Nigro è stato invece la prima vittima, deceduto subito, all’arrivo in ospedale. Nel poimeriggio è stato convalidato il fermo di Michele Caforio, 36enne, fratello di Pietro Caforio, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Altre due persone sono rimaste ferite nel conflitto a fuoco. Il figlio di Nigro, Micheal, 20enne e Vincenzo Fago, 65enne.
L’uomo è accusato dell’omicidio di Carmelo Nigro. Feriti il figlio della vittima e un 65enne È prevista per la mattina di sabato 19 luglio, l’udienza di convalida del fermo di Michele Caforio, 36 anni, accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Caforio, fratello di Pietro Caforio attualmente ricoverato in rianimazione al SS. Annunziata, è stato arrestato dopo la sparatoria avvenuta alle case parcheggio del quartiere Tamburi. Nello scontro a fuoco ha perso la vita Carmelo Nigro, 45 anni. Feriti il figlio della vittima, William Nigro, 20 anni, e Vincenzo Fago, 65 anni.
Tra le piste seguite, contrasti nelle piazze di spaccio della droga Servizio Alessandra Martellotti
Sparatoria al quartiere Tamburi, morto Carmelo Nigro, 45 anni. Gravemente ferito il figlio Michael 20 e Pietro Caforio, 24 anni Violento conflitto a fuoco in tarda serata a Taranto, in via Machiavelli, al quartiere Tamburi. Forse un regolamento di conti per la gestione di piazze di spaccio. Una lite tra bande degenerata in un conflitto a fuoco.
Sparatoria nella zona delle case parcheggio, ci sono anche tre feriti, due gravi È di un morto e tre feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta in serata in via Machiavelli, nella zona delle cosiddette case parcheggio, al rione Tamburi di Taranto. Secondo fonti dell’Asl, un uomo è deceduto poco dopo il trasporto al pronto soccorso, un altro – colpito alla testa – è in gravissime condizioni ed è ricoverato in rianimazione. Una terza persona ha riportato ferite serie ed una quarta è stata ferita alla gamba destra ma non è grave. Sul posto polizia, carabinieri e polizia locale. Diversi i bossoli repertati dalla Scientifica. Tra i feriti ci sarebbe il figlio della persona deceduta.
L’episodio in nottata. Indagano i carabinieri Tentato omicidio a colpi d’arma da fuoco, in nottata, a Monte Sant’Angelo. Un uomo di circa 40 anni è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo in gravi condizioni. Non è chiaro dove sia avvenuta la sparatoria e per quale motivo. La vittima sarebbe stata ferita con l’esplosione di un proiettile al volto. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Inflitti oltre 8 anni di carcere a tre baresi di 21, 27 e 29 anni Tentato omicidio e detenzione illegale di arma, aggravati dal metodo mafioso: questi i reatiper cui tre baresi di 21, 27 e 29 anni (Massimiliano Biasi, Michele Portoghese e Michele D’Addabbo) sono stati condannati in abbreviato a otto anni e sei mesi di reclusione (i primi due) e a otto anni e otto mesi (il terzo). La Procura di Bari aveva chiesto la condanna a 12 anni. I fatti risalgono al 21 gennaio 2024, nel quartiere San Girolamo di Bari. All’alba di quel giorno i tre, a bordo di una 500X nera, avrebbero inseguito, superato e tagliato la strada a un’altra 500X bianca, sulla quale c’erano tre ragazzi con i quali ilgruppo aveva avuto un litigio poco prima, in una discoteca. Dopo aver costretto l’altra auto a fermarsi, D’Addabbo e Portoghese sarebbero scesi con due pistole in pugno e le avrebbero puntate contro gli occupanti dell’altra macchina. Ma l’altra auto però sarebbe ripartita e, a quel punto, Portoghese e D’Addabbo avrebbero sparato nove colpi di pistola ad altezza d’uomo, colpendo la maniglia posteriore della 500X bianca. Ad accorgersi di tutto è stato un sovrintendente capo della polizia di Stato, che ha assistito alla scena dal balcone di casa e ha fornito una dettagliata ricostruzione di quanto accaduto ai colleghi.
Il 48enne che ad Apricena, nel Foggiano, ha sparato verso il proprio figlio e il compagno della sua ex moglie al culmine di una lite si è consegnato ai carabinieri. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Durante l’interrogatorio ha raccontato di essere stato prima tamponato dal compagno dell’ex moglie, che si trovava in compagnia di suo figlio, e poi da una seconda auto a bordo della quale c’erano gli altri due figli avuti con la donna. “Ho sparato – ha detto – per aprirmi una via di fuga”. Attesa nelle prossime ore la convalida del fermo. I colpi sono stati esplosi in una stazione di servizio. Dopo la lite il 48enne era fuggito.
Preoccupano le condizioni di una ragazza di 20 anni, raggiunta per errore da uno dei colpi di arma da fuoco Servizio Giovanni Di Benedetto
Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi Momenti di paura ieri sera in piazza Di Vagno, nel cuore del centro storico di Corato, la zona della movida serale e notturna. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati all’improvviso, partiti molto probabilmente da due persone a bordo di un ciclomotore poi svanito nel nulla. Un ragazzo e una ragazza sono rimasti feriti, quest’ultima pare in modo più grave. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti del commissariato di polizia che conducono le indagini. Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi.
I colpi d’arma da fuoco da un’auto in corsa Almeno tre colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in mattinata nel quartiere Torre a Mare diBari, a sud della città. Bersaglio dell’agguato un’auto, a bordo della quale c’erano tre ragazzi incensurati che non sono rimasti feriti. Chi ha sparato, al momento non identificato, è fuggito. Al vaglio degli inquirenti – sul caso indaga la squadra mobile di Bari, sul posto volanti e scientifica – le telecamere dellazona, che potrebbero aiutare a rintracciare i responsabili del gesto.
I fatti risalgono al 14 giugno scorso. Il movente: una vendetta per vecchi dissidi Per la sparatoria al quartiere Tramontone a Taranto ci sono due condanne da poco più di 9 anni ciascuna, per Alessandro Nuzzo e Domenico Salamina, con l’aggravante del porto abusivo di armi. I fatti risalgono al 14 giugno scorso e si sono consumati in via Mediterraneo. Il processo si è svolto con rito abbreviato. Secondo la ricostruzione dei fatti, Salamina ha sparato 9 colpi contro Nuzzo, il quale ha tentato di difendersi sparando a sua volta. Il movente: una vendetta per vecchi dissidi.
I due accusati di detenzione d’arma e agevolazione mafiosa restano in silenzio durante l’interrogatorio Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia Eugenio Palermiti Junior e Savino Parisi, in carcere da venerdì scorso per porto e detenzione d’arma aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa.Le accuse si riferiscono sia all’episodio del 22 settembre, quando nella discoteca Bahia di Molfetta morì la 19enne Antonella Lopez colpita per errore dal reo confesso Michele Lavopa, rivale del giovane Palermiti, che ad un altro avvenuto al Divinae Folliae di Bisceglie. In entrambi i casi Palermiti sarebbe entrato armato, con la complicità dell’amico Savino Parisi.
Si è verificata a Japigia la notte di Capodanno Servizio di Michele Frallonardo;
Si tratta di una persona vicina al clan barese dei Palermiti. La notte tra il 22 e 23 settembre scorsi era al Bahia quando fu uccisa – per errore – la 19enne Antonella Lopez Il 20enne ferito la notte di Capodanno a Bari era stato coinvolto anche nella sparatoria che, a settembre scorso, causò la morte della 19enne Antonella Lopez. Si tratta di un ragazzo vicino al clan barese dei Palermiti, lo stesso che rimase ferito la notte tra il 22 e 23 settembre scorsi nella discoteca Bahia di Molfetta. Adesso è ricoverato in rianimazione al Policlinico di Bari dopo essere stato sottoposto, nella notte, ad un intervento chirurgico. Per l’agguato in discoteca confessò Michele Lavopa, 21 anni, che ammise di averlo fatto per colpire Eugenio Palermiti. Quest’ultimo, nipote dell’omonimo capoclan di Japigia, è stato invece arrestato a Natale. È finito ai domiciliari per aver fatto irruzione nella scuola frequentata dalla sua ex fidanzata minorenne inveendo contro di lei e portandole via il telefono.
Colpi di arma da fuoco esplosi contro un’auto parcheggiata, una Renault Clio, intorno alle 22.00 di ieri Sparatoria ieri sera poco prima delle 22.00 in via Perosi, in zona Fesca, quartiere alla periferia di Bari. Colpi di arma da fuoco sarebbero stati esplosi contro un’auto parcheggiata, una Renault Clio. Sul posto è intervenuta una Volante con la polizia scientifica per i rilievi. Non risultano feriti, ma sono stati rinvenuti diversi bossoli. Sono in corso indagini per ricostruire l’episodio
È lo stesso giovane coinvolto nella sparatoria in discoteca in cui morì la giovane Antonella Lopez
Giuseppe De Giosa, questo il nome della vittima, è stato raggiunto al volto da diversi colpi di arma da fuoco Omicidio nel pomeriggio a Lecce. La sparatoria è avvenuta in via Papini, al quartiere Santa Rosa, in una zona periferica della città. Un uomo di 43 anni, Giuseppe De Giosa è stato raggiunto al volto da diversi colpi di arma da fuoco. La vittima è originaria di Bari, già noto alle forze di polizia. Il corpo è stato rinvenuto accanto ad una Panda bianca, nel bagagliaio c’erano oltre sette chili di hashish pacchi. Presumibilmente si tratta di un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. Indaga la Polizia, intervenuta dopo l’allerta di alcuni residenti. Si tratta del terzo omicidio in pochi giorni in Puglia. Il primo si è consumato a Corato, l’altro a Sannicandro di Bari.
La polizia indaga per scoprire se gli episodi siano collegati Due misteriose sparatorie in meno di 24 ore a San Severo nel Foggiano. Un 20enne straniero è stato ferito da alcuni colpi d’arma da fuoco, ieri sera, mentre si trovava in campagna in località Santo Spirito. Sarebbero stati alcuni agricoltori che si trovavano in zona a soccorrere il giovane e ad accompagnarlo al pronto soccorso dell’ospedale Masselli Mascia dove è stato ricoverato. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Gli investigatori stanno cercando di capire se questo episodio possa essere collegato con un altro ferimento avvenuto, in mattinata, sempre alla periferia di San Severo dove un altro straniero, è stato ferito con un colpo di pistola a una spalla. In questo caso l’uomo è riuscito a raggiungere da solo il pronto soccorso.
I militari indagano per ricostruire i fatti, ma sembra che non ci siano state né liti, né discussioni. Prende corpo l’ipotesi che il colpo sia partito per sbaglio Sale a tre il numero degli indagati per la sparatoria avvenuta durante il pranzo domenicale dello scorso 29 settembre, in un appartamento al primo piano di Vico Caroli a Francavilla Fontana. In casa c’erano i familiari del padrone di casa e alcuni amici, tra cui un 45enne rimasto Ferito all’inguine. Anche questi risulta indagato dalla procura di brindisi. Sembra che la pistola, una calibro 38 di fabbricazione brasiliana, fosse proprio la sua e si ipotizza che il colpo si a partito accidentalmente. Gli altri due indagati sono un 35enne sottoposto ad una misura alternativa alla detenzione a bari, ma quel giorno in permesso premio e da allora irreperibile e un 36enne, ora in carcere che si è consegnato spontaneamente ai carabinieri consegnando anche l’arma. I militari indagano per ricostruire i fatti, ma sembra che non ci siano state né liti, né discussione. Prende corpo l’ipotesi che il colpo sia partito per sbaglio.

Dopo Carmelo Nigro è deceduto anche il 34enne Pietro Caforio Sale a due il bilancio dei morti per la sparatoria alle case parcheggio del quartiere

L’uomo è accusato dell’omicidio di Carmelo Nigro. Feriti il figlio della vittima e un 65enne È prevista per la mattina di sabato 19 luglio, l’udienza

Tra le piste seguite, contrasti nelle piazze di spaccio della droga Servizio Alessandra Martellotti

Sparatoria al quartiere Tamburi, morto Carmelo Nigro, 45 anni. Gravemente ferito il figlio Michael 20 e Pietro Caforio, 24 anni Violento conflitto a fuoco in

Sparatoria nella zona delle case parcheggio, ci sono anche tre feriti, due gravi È di un morto e tre feriti il bilancio di una sparatoria

L’episodio in nottata. Indagano i carabinieri Tentato omicidio a colpi d’arma da fuoco, in nottata, a Monte Sant’Angelo. Un uomo di circa 40 anni è

Inflitti oltre 8 anni di carcere a tre baresi di 21, 27 e 29 anni Tentato omicidio e detenzione illegale di arma, aggravati dal metodo

Il 48enne che ad Apricena, nel Foggiano, ha sparato verso il proprio figlio e il compagno della sua ex moglie al culmine di una lite

Preoccupano le condizioni di una ragazza di 20 anni, raggiunta per errore da uno dei colpi di arma da fuoco Servizio Giovanni Di Benedetto

Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi Momenti di paura ieri

I colpi d’arma da fuoco da un’auto in corsa Almeno tre colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in mattinata nel quartiere Torre a Mare

I fatti risalgono al 14 giugno scorso. Il movente: una vendetta per vecchi dissidi Per la sparatoria al quartiere Tramontone a Taranto ci sono due

I due accusati di detenzione d’arma e agevolazione mafiosa restano in silenzio durante l’interrogatorio Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio

Si è verificata a Japigia la notte di Capodanno Servizio di Michele Frallonardo;

Si tratta di una persona vicina al clan barese dei Palermiti. La notte tra il 22 e 23 settembre scorsi era al Bahia quando fu

Colpi di arma da fuoco esplosi contro un’auto parcheggiata, una Renault Clio, intorno alle 22.00 di ieri Sparatoria ieri sera poco prima delle 22.00 in

È lo stesso giovane coinvolto nella sparatoria in discoteca in cui morì la giovane Antonella Lopez

Giuseppe De Giosa, questo il nome della vittima, è stato raggiunto al volto da diversi colpi di arma da fuoco Omicidio nel pomeriggio a Lecce.

La polizia indaga per scoprire se gli episodi siano collegati Due misteriose sparatorie in meno di 24 ore a San Severo nel Foggiano. Un 20enne

I militari indagano per ricostruire i fatti, ma sembra che non ci siano state né liti, né discussioni. Prende corpo l’ipotesi che il colpo sia