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Il pensionato che ha recuperato i risparmi ha promesso che farà un regalo alla figlia dell’operatore ecologico. L’eroe del giorno si chiama Valerio Angarano, operatore ecologico di Minervino Murge. Ha recuperato la somma di 4mila euro in contanti che rischiavano di finire in discarica, gettati per errore tra i rifiuti da un pensionato. La busta con il secco residuo era già finita nel compattatore insieme ad altre dieci tonnellate di rifiuti.L’intervista all’operatore ecologico qui:

Del camionista distratto nessuna traccia. Non è escluso che si possa essere trattato di uno di quei mezzi adibiti alla vendita per strada di frutta e ortaggi. Non hanno creduto ai proprio occhi gli automobilisti che questa mattina (6 marzo) stavano transitando lungo la circonvallazione sud di Squinzano quando all’improvviso si sono accorti della presenza di numerose banconote sull’asfalto, perse da un camion che non accortosi di quanto stava accadendo ha continuato la sua marcia senza fermarsi. Il risultato di questa “apparizione” è la coda di automobilisti che si è formata a raccogliere l’inattesa manna composta soprattutto da biglietti da 5 euro. Fino a questo pomeriggio sul posto c’era ancora gente che cercava qualche banconota. Del camionista distratto nessuna traccia. Non è escluso che si possa essere trattato di uno di quei mezzi adibiti alla vendita per strada di frutta e ortaggi.

L’episodio è avvenuto lunedì sera, verso le 21, in piazza Moro. Va in stazione a Bari, sale su un taxi e si fa portare a Bitonto e scappa senza pagare. È accaduto lunedì sera, verso le 21, secondo quanto denunciato dal sindacato Usb dei tassisti. Sembra che la persona fuggita senza pagare si sia presentata alla fermata scalza e con i pantaloni strappati, affermando di essere stato aggredito. La polizia lo avrebbe anche fermato per ricostruire l’accaduto. Poi però ha preso il taxi, forse per tornare a casa. Fatto sta che ha viaggiato gratis. Il tassista che lo ha preso in carico ha lanciato un video-appello: “Non ti sei fatto sentire, non hai chiamato nessuno” dice il tassista, “Io non ti voglio rovinare perché stai già rovinato, quindi fai la brava persona e vieni a portare i soldi. Perché noi lavoriamo, siamo per strada la notte anche per aiutare la gente come te” e poi conclude, “Fai ll tuo dovere di cittadino onesto, sempre se lo sei”

Il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. Ha trovato un portafogli con 500 euro in contanti, documenti e carte di credito e ha consegnato tutto alla polizia locale. È accaduto a Foggia e il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. L’uomo, mentre camminava per strada, ha visto il portafogli a terra vicino l’istituto di credito in corso Vittorio Emanuele e lo ha raccolto. Appena ha incrociato una pattuglia di polizia locale in via Podgora, nella zona del quartiere Ferrovia, ha consegnato il portafogli chiedendo la cortesia di restituirlo al legittimo proprietario. I vigili, tramite i documenti, hanno contattato il legittimo proprietario che ha gridato al miracolo di Natale. Si tratta di un cittadino napoletano che tornerà a Foggia per recuperare quanto perso. 

Una truffa organizzata in ogni minimo particolare: c’era chi si occupava di inviare i messaggi ingannevoli sui cellulari delle vittime e chi monetizzava l’importo truffato lo prelevava agli sportelli degli uffici postali nei comuni di Trani, Bisceglie e Molfetta. Riceve sms e una telefonata da quella che sembrava a tutti gli effetti la sua banca, fa un bonifico istantaneo di 47.500 euro ma si tratta di una truffa. La vittima, un correntista barese, con la sua denuncia ha permesso di far individuare e arrestare sette persone. Le indagini sono state condotte dal personale del centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia postale di Bari. Una truffa organizzata in ogni minimo particolare: c’era chi si occupava di inviare i messaggi ingannevoli sui cellulari delle vittime e chi monetizzava l’importo truffato lo prelevava agli sportelli degli uffici postali nei comuni di Trani, Bisceglie e Molfetta. Nel caso denunciato la vittima avrebbe ricevuto un sms apparentemente inviato dalla banca di cui è correntista, in cui veniva avvisato di un movimento sospetto sul proprio conto. E per questo veniva invitato a compilare un modulo online. Subito dopo avrebbe ricevuto una telefonata da un’utenza che sembrava riconducibile al proprio istituto di credito, nella quale veniva preannunciata una successiva chiamata da parte dei carabinieri che lo avrebbero convinto a effettuare un bonifico istantaneo di 47.500 euro.  Gli investigatori hanno recuperato e sequestrato solo 14mila euro. 

I numeri parlano chiaro: è stata registrata una crescita del fatturato del 72%, toccando quota 4 miliardi di dollari. Se pensavi che le carte di credito fossero roba noiosa da adulti, Revolut è qui per dimostrarti il contrario. La fintech britannica sta facendo parlare di sé come nessun’altra, e non solo tra gli addetti ai lavori: la sua carta è ormai diventata un must per i giovani di tutto il mondo, pronta a conquistare portafogli e smartphone con un mix di tecnologia, semplicità e stile. La notizia bomba è che Revolut ha appena completato una vendita di azioni che porta la sua valutazione a 75 miliardi di dollari, un numero che da solo fa girare la testa. Guidata da grandi nomi come Coatue, Greenoaks, Dragoneer e Fidelity, l’operazione ha visto l’ingresso di investitori di fama mondiale, da Andreessen Horowitz a Franklin Templeton, fino a NVentures, la divisione di venture capital di Nvidia. Sì, avete capito bene: la fintech che sta invadendo il mercato dei giovani ha ora anche il supporto di chi guida il futuro dell’intelligenza artificiale. Ma la storia non riguarda solo grandi numeri e investitori milionari: Revolut ha dato ai propri dipendenti la possibilità di vendere le loro azioni, mostrando come il successo dell’azienda sia condiviso. Cinque volte finora, i dipendenti hanno potuto trarre beneficio direttamente dalla crescita dell’azienda, un segnale chiaro che qui non si tratta solo di business, ma anche di cultura aziendale e partecipazione. E i numeri parlano da soli: nel 2024 Revolut ha registrato una crescita del fatturato del 72%, toccando quota 4 miliardi di dollari, con un utile ante imposte che è schizzato del 149%, arrivando a 1,4 miliardi. Ma non finisce qui: nel 2025 la base clienti retail ha superato i 65 milioni, e Revolut Business ha raggiunto un fatturato annualizzato di 1 miliardo. Insomma, la fintech non solo cresce, ma accelera come un razzo. L’espansione globale è un’altra freccia al suo arco: Revolut ha ottenuto l’autorizzazione bancaria finale e punta a lanciare presto i suoi servizi in Messico, mentre la licenza in Colombia e il lancio in India mostrano che la strategia è chiara: costruire la prima banca davvero globale, accessibile a tutti, ovunque. Il CEO e co-fondatore Nik Storonsky non nasconde l’entusiasmo: “Vogliamo servire 100 milioni di clienti in 100 paesi. Questo traguardo è il risultato di un anno incredibile, grazie a un team che crede nella possibilità di costruire un leader finanziario e tecnologico globale partendo dall’Europa”. Dello stesso avviso anche il CFO Victor Stinga: la nuova valutazione riflette un modello di business solido, con crescita rapida e alta redditività. Ma perché i giovani adorano Revolut? La risposta è semplice: velocità, libertà e controllo totale dal proprio smartphone. Pagamenti istantanei, possibilità di gestire il denaro in più valute, cashback, criptovalute, investimenti facili e persino funzioni legate al risparmio intelligente: tutto in un’unica app intuitiva, moderna e personalizzabile. È il tipo di carta che non solo ti accompagna nei tuoi acquisti, ma ti fa sentire padrone del tuo denaro, con un pizzico di stile in più. Insomma, Revolut non è più solo una carta di credito: è un fenomeno globale, una piattaforma finanziaria che parla la lingua dei giovani, un mix tra tecnologia e semplicità, crescita esponenziale e ambizione internazionale. Se il futuro delle banche è digitale, Revolut è già lì, pronta a conquistarlo.

I carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo, originario di Napoli I carabinieri hanno arrestato ad Andria un 51enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa ai danni di una donna 80enne. La donna aveva ricevuto una chiamata al numero fisso della sua abitazione dall’uomo che, dicendole di essere un carabiniere, le richiedeva 14mila euro per risarcire i danni di un presunto incidente stradale causato dal marito che, però, è morto da 13 anni. La donna, pur insospettita da questa circostanza, in preda all’agitazione aveva pensato che l’incidente potesse riguardare il fratello del marito ancora in vita. E per questo ha racimolato quanto aveva in casa, circa mille euro e qualche gioiello. Poco dopo il 51enne si è presentato a casa sua per ritirare il denaro e i gioielli, ma dopo la chiamata dell’anziana al 112 era stata inviata anche una pattuglia dei carabinieri che lo hanno bloccato.

I carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo, originario di Napoli I carabinieri hanno arrestato ad Andria un 51enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa ai danni di una donna 80enne. La donna aveva ricevuto una chiamata al numero fisso della sua abitazione dall’uomo che, dicendole di essere un carabiniere, le richiedeva 14mila euro per risarcire i danni di un presunto incidente stradale causato dal marito che, però, è morto da 13 anni. La donna, pur insospettita da questa circostanza, in preda all’agitazione aveva pensato che l’incidente potesse riguardare il fratello del marito ancora in vita. E per questo ha racimolato quanto aveva in casa, circa mille euro e qualche gioiello. Poco dopo il 51enne si è presentato a casa sua per ritirare il denaro e i gioielli, ma dopo la chiamata dell’anziana al 112 era stata inviata anche una pattuglia dei carabinieri che lo hanno bloccato.

Sequestrati anche 3,16 grammi di cocaina, nascosta all’interno di una cassetta postale A Venosa i carabinieri hanno arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia ed estorsione impropria ai danni degli anziani genitori. I militari, allertati da due anziani, hanno sorpreso l’uomo nel pieno della sua condotta riuscendo a bloccarlo. Le successive indagini hanno fatto emergere pregresse condotte illecite dell’uomo, mai formalmente denunciate, e hanno inoltre consentito di rinvenire e sequestrare 3,16 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nascosta all’interno di una cassetta postale. L’uomo è stato trasferito in carcere a Melfi.

Una banda ben organizzata che ha agito quando nell’abitazione di Lequile non c’era nessuno  Sono andati a colpo sicuro i ladri che, la notte scorsa, hanno ripulito la casa di un imprenditore di Lequile, in Salento. Non c’era nessuno e loro ne hanno approfittato per forzare una finestra, introdursi in camera da letto, aprire la cassaforte e fuggire via con contanti e preziosi per un valore di oltre 200mila euro. I ladri erano organizzati e attrezzati. Il proprietario di casa se n’è accorto al rientro e ha denunciato tutto ai carabinieri. Si tratta del secondo colpo avvenuto nella zona nelle ultime ore. Nelle ultime ore erano state prese di mira tre aziende di Novoli, una delle quali ha subito un furto da oltre 50mila euro di capi d’abbigliamento. 

È accaduto al porto di Bari. I soggetti erano a bordo di una vettura proveniente dalla Grecia Volevano passare la dogana con oltre 350mila euro in contanti non dichiarati ma i soldi sono stati intercettati e sequestrati. È accaduto al porto di Bari. Si tratta di due cittadini con cittadinanza tedesca a bordo di una vettura proveniente dalla Grecia. Avevano dichiarato di avere con se 900 euro a testa ma dopo una verifica accurata finanzieri e funzionari delle dogane hanno trovato 391mila euro nascosti in tasche e borse. I soldi sono stati sequestrati. 

Giovane denunciato dai carabinieri Nel fine settimana appena trascorso i carabinieri della stazione di Gravina hanno denunciato un ragazzo di 17 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: a seguito di una perquisizione domiciliare, il giovane è stato trovato con addosso 15 dosi di hashish, confezionate con carta stagnola, del peso complessivo di 43 grammi. Ma la scoperta più insolita è che nella sua disponibilità c’erano ben 12.400 euro in contanti, tutte in banconote di piccolo taglio. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre il ragazzo ora dovrà rispondere, oltre che dell’accusa di spaccio, anche di quella di trasferimento fraudolento di valori e resistenza a pubblico ufficiale.  di Linda Cappello

Lo ha ribadito il sottosegretario alla Salute che a Foggia ha partecipato alla seconda tappa di ‘Confronti’ Servizio di Pietro Loffredo

L’assegno è di 6,5 miliardi di euro Servizio di Francesco Iato

L’omicidio di Franco Dogna sarebbe avvenuto al culmine di una lite per questioni di droga e soldi. Arriverà domani la decisione del gip Antonella Cafagna sulla convalida del fermo di Antonio Rizzi, il 42enne di Bitritto reo confesso dell’omicidio del 63enne Antonio Dogna, ucciso nella notte tra il 7 e l’8 gennaio scorsi, con 85 coltellate, nella sua casa di Santo Spirito, quartiere alla periferia nord di Bari. Nel pomeriggio si è svolta l’udienza alla presenza del pm Carla Spagnuolo: l’indagato, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi, ha risposto alle domande del giudice. Nel corso del primo interrogatorio, reso nella caserma dei carabinieri subito dopo il fermo, Rizzi aveva confessato il delitto. Dietro l’omicidio, avvenuto al culmine di una lite tra i due ci sarebbe un’intricata storia di droga e denaro.

Pressanti le richieste di denaro alla vittima: una feroce lite, poi le coltellate mortali Servizio di Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale

È accaduto a Matera. Ritrovato grazie ad un gruppo di ragazze che lo ha consegnato ai Carabinieri  Grazie al senso civico di un gruppo di amiche e all’impegno dei Carabinieri, una pensionata è riuscita a ritrovare il portafogli perso contenente 560 euro. È accaduto a Matera. Il 23 dicembre scorso alcune ragazze hanno trovato il borsellino pieno di soldi e, senza esitare, lo hanno consegnato caserma. Non essendoci documenti era difficile rintracciare chi l’aveva perso. I carabinieri però, tramite uno scontrino, sono riusciti a risalire al negozio che lo aveva emesso e , visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno individuato la donna che lo aveva smarrito. A quel punto hanno lanciato un video-appello, spiegando che la signora in questione indossava un giubbotto rosso, occhiali e una sciarpa. L’appello non è rimasto inascoltato. La legittima proprietaria si è recata in caserma stamattina (29 dicembre) col marito e, dopo le necessarie verifiche, è tornata in possesso del portafogli. Dentro, ha spiegato, c’erano i risparmi che aveva messo da parte per i regali di Natale destinati ai nipoti.

Se n’è accorto la mattina del 24 dicembre. Era certo che nessuno sapesse del nascondiglio dei suoi risparmi ma evidentemente si sbagliava Maxi furto da 250mila euro ai danni di un pensionato statale tarantino. L’uomo, di 78 anni, teneva i suoi risparmi in diversi barattoli, nascosti sotto il pavimento della cantina della sua abitazione, nel quartiere Salinella. Sul nascondiglio c’era un tavolo e delle sedie. Nessuno sapeva della sua esistenza, neanche i familiari. Ma evidentemente qualcuno che conosceva quella casa aveva intuito qualcosa, tanto da portar via tutto. La scoperta è stata fatta dal pensionato la mattina del 24 dicembre, quando si è accordo che le sedie in cantina non erano al proprio posto. Ha denunciato tutto ai carabinieri.

Soldi e gioielli nel giaciglio di fortuna di una coppia senza fissa dimora, a Lecce. Lo ha scoperto la polizia nel corso di un controllo in piazza Italia, dove un uomo di 28 anni ed una donna di 32 sono stati trovati in possesso di 3.600 euro, sulla cui provenienza non hanno saputo fornire giustificazioni plausibili. Nella disponibilità della coppia di clochard anche gioielli in oro e pietre preziose, argenteria varia, attrezzi chirurgici e un mazzo di chiavi ricevuti, a loro dire, da un amico. I due senzatetto sono stati denunciati per con l’accusa di ricettazione in concorso.

Tragico epilogo per la scomparsa di Massimo Lodeserto, il 58enne originario di Brindisi di cui non si avevano piu’ notizie dal 30 agosto scorso. Il cadavere dell’uomo è stato scoperto questa mattina dai carabinieri nella cantina di una palazzina in via San Massimo, a Torino, a due chilometri di distanza dallo stabile in cui risiedeva. Stando alle prime informazioni, Massimo Lodeserto sarebbe stato ucciso a martellate. Il movente sarebbe di natura economica. I carabinieri hanno fermato un uomo, ritenuto l’autore dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere.

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