cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno

seriea

Gli uomini di Di Francesco bloccano la Viola . Un punto d’oro, pesantissimo e, soprattutto, vitale. La sfida non era iniziata nel migliore dei modi. Dopo una buona partenza dei salentini, che avevano provato a imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, la Fiorentina aveva trovato il vantaggio alla mezz’ora con una precisa conclusione a giro di Jack Harrison. Un colpo che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque, ma non a questo Lecce. Nella ripresa, infatti, la musica è cambiata radicalmente. Gli ingressi dalla panchina, in particolare quello di Gandelman, hanno iniettato nuova linfa vitale, spostando il baricentro in avanti e aumentando esponenzialmente la pressione sui toscani. Il meritato premio è arrivato al 71’: un cross al bacio di Antonino Gallo ha pescato perfettamente Tiago Gabriel, che con un’incornata imperiosa ha siglato il suo secondo gol stagionale. Il boato del pubblico ha spinto i ragazzi fino al triplice fischio, con Ramadani, Stulic e Pierotti che hanno sfiorato più volte il colpo del sorpasso, dimostrando una fame agonistica encomiabile. Questo pareggio è un segnale forte lanciato al campionato: il Lecce c’è ed è pronto a lottare fino all’ultimo respiro. Non c’è tempo, però, per festeggiare troppo a lungo. La salvezza passa attraverso un calendario serrato e i giallorossi sono già chiamati a un nuovo banco di prova. Sabato prossimo la squadra farà visita al Verona, in quello che si preannuncia come un altro, delicatissimo scontro diretto dove sarà fondamentale portare a casa l’intera posta.

Sono in vendita circa mille biglietti . Lecce – Cremonese si candida tra le partite con il maggior numero di presenze al Via del Mare. Il popolo giallorosso sta rispondendo positivamente consapevole che sarà fondamentale per la salvezza. Al momento, restano invenduti circa mille biglietti, tra Tribuna Est e Centrale Inferiore. E’ probabile che si esauriscano nelle prossime ore, stabilendo un nuovo primato. Nella stagione 2025/29026, è stata Lecce Como del 27 dicembre la partita con il maggior numero di spettatori sugli spalti del Via del Mare: 22.319 abbonati e il resto paganti.

In attacco ballottaggio Stulic – Cheddira . Si corre il rischio di perdere il contatto con la realtà dopo due vittorie strepitose, Udinese e Cagliari, e lo scatto felino verso la salvezza. Di Francesco in queste ore ha serrato i ranghi, aumentando l’intensità in allenamento. Sabato al Via del Mare c’è l’Inter, reduce dal freddo polare di Bodo/Glimt con annessa figuraccia. Se i vice campioni d’Europa sono col morale a pezzi e contano numerose assenze, i salentini recuperano Lameck Banda. L’esterno, decisivo contro l’Udinese con un gran gol su punizione, ha scontato il turno di squalifica ed è convocabile. Sono ancora fermi, invece, il trequartista Berisha, il cui rientro è previsto a fine mese, e l’attaccante Camarda, operato alla spalla. In attacco, quindi, sarà ancora ballottaggio  ballottaggio Stulic – Cheddira. ì

Ottima prova dei giallorossi nonostante le tante assenze . L’Inter passa, ma deve ricorrere all’artiglieria pesante per superare un Lecce ben organizzato. I nerazzurri partono subito forte: al 6’ è Bonny a scaldare i guanti di Falcone, che risponde presente ma resta a terra dolorante dopo l’intervento. Il match s’infiamma a metà della prima frazione. Al 24’ l’arbitro Maresca assegna un calcio di rigore all’Inter per un contatto tra Danilo Veiga e Thuram. Richiamato però al monitor dalla sala VAR, il direttore di gara torna sui suoi passi: Veiga tocca prima il pallone, rigore revocato. L’Inter non ci sta e chiude il tempo in avanti, ma l’occasione più grande capita sui piedi di Sottil che per poco non sorprende Sommer con una volée mancina.Nella ripresa l’Inter alza i giri del motore. Al 51’ Falcone compie un autentico miracolo d’istinto su Nicolò Barella. Chivu capisce che serve nuova linfa e opera una tripla sostituzione che cambierà il volto del match: dentro Frattesi, Luis Henrique e soprattutto Pio Esposito. Il Lecce prova a rispondere e sfiora il gol con Siebert, ma Sommer è attendo e dice di no. Il muro salentino crolla al 78’. Lautaro Martinez, appena entrato, impegna severamente Falcone con una conclusione potente; sulla respinta corta del portiere si avventa come un falco Pio Esposito, che insacca il tap-in del vantaggio nerazzurro. È il gol che rompe l’equilibrio. Nel finale il Lecce prova a riversarsi in avanti ma la difesa nerazzurra difende senza affanni. Il Lecce fa un figurone a San Siro, ma i punti sono ancora zero e domenica ancora al “Meazza” c’è il Milan. 

Il mister seguirà dalla tribuna il match contro la Roma . Anche contro la Roma, al Via del Mare nel giorno dell’Epifania, Di Francesco seguirà la partita dalla tribuna. La Prima Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della Figc ha respinto il ricorso del Lecce contro la squalifica di due turni. E’ stata disposta per l’espulsione rimediata nella precedente gara interna, quella contro il Como. L’allenatore giallorosso protestò animatamente in occasione della rete realizzata da Nico Paz e viziata da un vistoso fallo su Ramadani. Già sabato scorso, contro la Juve, la guida tecnica è stata affidata a Guido Del Rosso, vice di Di Francesco. E per gli scaramantici, si tratta di un evento eccezionale, ma positivo. Il Lecce, infatti, ha strappato un punto pesante, offrendo anche una grande prestazione, nonostante le assenze e gli infortuni. Per la sfida di domani, Sottil non è al meglio: partirà dalla panchina. Mentre è ballottaggio tra Camarda e Stulic per il ruolo di punta centrale. Sul fronte opposto, la Roma di Gasperini è reduce da una brutta sconfitta sul campo dell’Atalanta. E’ fuori dalla zona Champions e ha grossi problemi in difesa. Sono indisponibili i 3 titolari: N’Dicka, impegnato in Coppa d’Africa, Mancini e Hermoso. Formazione da reinventare per Gasperini, che non perde occasione di chiedere rinforzi a gennaio.

Prova di coraggio dei giallorossi, che tornano a casa con un pari . Un punto che vale oro, un pareggio strappato con i denti e con il cuore. Il Lecce allo stadium inizia nel migliore dei modi l’anno, al termine di una battaglia di novanta minuti dove il coraggio ha sopperito alla sofferenza tecnica. L’avvio è un monologo bianconero, ma la trincea salentina tiene. Falcone mette il mantello da supereroe già al settimo minuto su David, e quando non ci arriva lui, ci pensa il palo o l’onnipresente Tiago Gabriel a murare McKennie. Il Lecce soffre, barcolla, ma resta in piedi. Poi, l’improvviso boato del settore ospiti. Recupero del primo tempo: Cambiaso sbaglia il passaggio, Lameck Banda si avventa sulla palla come un falco. Lo zambiano punta Bremer, lo supera in velocità e fulmina il portiere sul primo palo. È il vantaggio che non ti aspetti: delirio giallorosso. Nella ripresa la Juve reagisce subito con McKennie, che trova il pari su azione di Yildiz. Sembra l’inizio del crollo, soprattutto quando al 65’ il VAR assegna un calcio di rigore ai bianconeri per un fallo di mano di Kaba. E’ qui che la serata diventa epica. Jonathan David va dal dischetto, ma Falcone resta freddo: respinta di piede, urlo liberatorio e stadio che diventa una bolgia. Il Lecce capisce che può farcela. Nel finale il Lecce ci prova con Stulic dalla distanza, ma è la Juventus a pressare i giallorossi nella loro area di rigore. Falcone è monumentale e tiene a galla i suoi. Ultimo sussulto al 93: il tiro di Yldiz colpisce il palo. Finisce 1 a 1: la Juve si morde le mani, il Lecce si gode una notte da grande.

E’ stato espulso per aver contestato la rete del vantaggio ospite, realizzata da Nico Paz . L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, è stato squalificato per due giornate dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea. Durante la sfida casalinga di sabato al Como, è stato espulso per aver protestato in occasione della prima rete degli ospiti, realizzata da Nico Paz e nettamente macchiata da un fallo su Ramadani. All’U.S Lecce, inoltre, è stata comminata una multa di 8mila euro per il lancio di fumogeni, petardi e bottigliette dagli spalti. Foto U.S Lecce

Sul portoghese c’è il Bournemouth. Un nuovo talento “Made in Lecce” è sui taccuini dei più importanti direttori sportivi europei. E’ Tiago Gabriel, centrale difensivo dalla tecnica sopraffina, ennesima scoperta di Pantaleo Corvino. Il capo dell’area tecnica, per il lavoro svolto negli ultimi anni, meriterebbe un monumento più che un murales. Per il portoghese cantano le sirene inglesi. Il Bournemouth, ex squadra di De Zerbi, vorrebbe portarlo oltremanica già a gennaio ed è disposto a sborsare cifre folli per il calcio italiano. Tuttavia, i dirigenti giallorossi oppongono una timida resistenza e rimandano ogni discorso in estate, quando potrebbe scatenarsi un’asta spietata. Anche Piero Ausilio è interessato. In casa Inter sono vivi i contatti con l’agente di Dragusin. L’entourage vorrebbe chiudere subito la trattativa. Ma ci sono perplessità da parte dei nerazzurri, legate alle condizioni fisiche. Il calciatore è reduce da un brutto infortunio. Rappresenta un rischio in una fase cruciale della stagione. Pertanto, se la trattativa dovesse liquefarsi, Tiago Gabriel sarebbe la prima scelta: è giovane, talentuoso e con grande professionalità. Il profilo ideale per una big. Esattamente un anno dopo l’intreccio Dorgu, in casa Lecce si ripropone lo stesso dilemma: realizzare subito una ricca plusvalenza, oppure attendere giugno, quando saranno più chiari i programmi societari. Ad ogni modo, esiste già una certezza: chiunque lo vorrà, dovrà versare almeno 40 milioni di euro. E sarà davvero un affare per due.

Vibranti le proteste dei giallorossi per il gol di Nico Paz. Il vero scandalo si concretizza al Via del Mare, in occasione del gol irregolare di Nico Paz. La rete cambia gli equilibri di una sfida già sbilanciata per budget e valori tecnici a disposizione degli allenatori: Di Francesco e Fabregas. Il gesto è da sanzionare per tre motivi, conosciuti persino da arbitri alle prime armi. Tra Ramadani e Nico Paz non è in atto un corpo a corpo per il possesso della palla, circostanza che andrebbe a sanare il contatto. Ramadani è distante qualche metro e l’argentino, nel cercare l’avversario, compie un movimento scoordinato. Sarebbero bastate queste valutazioni elementari per bloccare l’azione, in caso di tocco con qualsiasi parte del corpo. Ma il delitto imperfetto si compie quando Nico Paz colpisce Ramadani con la massima forza proprio al volto, impedendogli di intervenire. Se ne avvantaggia chiaramente, liberandosi del centrocampista giallorosso e concludendo verso Falcone. Mentre nei salotti televisivi ci si interroga sulla regolarità del gol di Davis alla Lazio – una di quelle fattispecie mai chiarite dal regolamento -, passa in secondo piano l’ingiustizia subita dai salentini. Dalle reazioni avverse e diverse trae origine un dubbio atavico: la differenza di trattamento tra una big e una cosiddetta piccola quando si denuncia un torto. Da cui deriva l’entità dello stop per il direttore di gara che ha sbagliato. Probabilmente Marchetti ( Lecce – Como, ndr) resterà fuori un turno, mentre a Colombo ( Udinese – Lazio, ndr) toccherà sorte ben peggiore, nonostante la difesa d’ufficio del designatore Rocchi. Per un po’ non dirigerà partite della Lazio e questa, di per sé, è già una punizione severa. Sono quindi condivisibili le dichiarazioni del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. Il suo pensiero è noto, ma viene puntualmente ignorato: se, anziché giallorosse, le strisce sulla maglia fossero state rossonere, bianconere o nerazzurre, l’azione sarebbe stata bloccata. La chiamano sudditanza psicologica ed è uno dei tanti mali del calcio italiano.

Quattro assenze pesanti per Di Francesco . Week end libero per il Lecce. La squadra ha ripreso oggi gli allenamenti e si prepara al prossimo impegno, in casa contro il Como di Fabregas. Una sfida che vede i giallorossi indietro sul piano tecnico. Il Como è una multinazionale di giovani interessanti, costruita con budget milionari e una meticolosa operazione di scouting. Al Via del Mare, invece, si lavora seguendo l’intuito di Pantaleo Corvino, tra i d.s più importanti al mondo. Il gruppo ha perso tre elementi importanti partiti per la Coppa d’Africa: Banda, Coulibaly e Gaspar. Berisha sarà fermo un mese a causa di un infortunio muscolare. Ma in rosa ci sono possibili alternative, anche se sinora si sono viste poco. Per il ruolo di centrale, Di Francesco vorrebbe concedere un’altra chance a Siebert. Nelle due gare in cui è sceso in campo ( Atalanta e Milan, ndr) è stato insufficiente. C’era da aspettarselo: ambientarsi al calcio italiano è difficile per chiunque. Sulla mediana potrebbe rivedersi Maleh, nel ruolo di interditore. Ha dimostrato di poter garantire qualità e quantità. L’unico limite è la scarsa continuità che ne ha compromesso la carriera. Quasi certa una maglia da titolare per Sottil. Sulla fascia è il sostituto naturale di Banda. Al centro dell’attacco Stulic più che mai. Ha segnato il primo gol in A e ha un vantaggio: l’entusiasmo. Foto U.S Lecce.it

Sarà un mese complicato per i giallorossi . Il Lecce perde tre calciatori per la Coppa d’Africa. Sono tutti titolarissimi: Coulibaly ( Mali ), Gaspar ( Angola) e Banda ( Zambia ), già partiti per aggregarsi alle varie Nazionali. Il torneo inizierà il 21 dicembre, mentre la finalissima si giocherà il 18 gennaio. Grande favorito il Marocco, campione in carica. Per Di Francesco un mese in continua emergenza: Gaspar è uno dei pilastri difensivi, Coulibaly ha conquistato un posto fisso a centrocampo, garantendo tecnica e muscoli. Infine c’è Banda. Assente per un lungo periodo a causa di un grave infortunio al malleolo, stava lentamente rientrando in condizione. Venerdì ha offerto una prestazione positiva contro il Pisa: suo l’assist per il primo gol in Italia di Stulic. Da capire come il tecnico ridisegnerà la formazione titolare. Nel prossimo fine settimana, il Lecce non scenderà in campo. Avrebbe affrontato l’Inter, impegnata all’estero nel mini torneo della Supercoppa Italiana. Nei week end successivi, invece, sfiderà Como, Juve, Roma, Parma, Inter e Milan. Un calendario a dir poco proibitivo.

Sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Carmelo Miceli . Allo Stadio Via del Mare sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Carmelo Miceli, bandiera giallorossa, scomparso nelle scorse ore. In campo, si affronteranno due formazioni in corsa per la salvezza. E si spera siano determinanti gli attaccanti, sia presenti che assenti. Tra i padroni di casa si discute animatamente dello scarso feeling con il gol. A Cremona, Stulic ha sprecato l’ennesima chance. Puntare su Camarda potrebbe essere una buona alternativa, ma il talentuoso centravanti scuola Milan ha il diritto di crescere secondo i suoi tempi e senza pressioni. E allora, prende vigore un’altra ipotesi: il falso nove, con Sottil schierato al centro della linea offensiva. Sul versante opposto, si è aperta una voragine in avanti. E’ rappresentata dall’assenza di Nzola, squalificato per tre giornate. In conferenza stampa, Di Francesco ha smorzato i toni parlando di “gara importante ma non decisiva”. Difficile dargli torto dal punto di vista sportivo. Tuttavia, potrebbe essere pesanti le ripercussioni psicologiche in caso di risultato negativo. Foto U.S Lecce.it

Quella dello Zini sarà una gara particolare per l’ex capitano giallorosso . Non tutte le storie finiscono male: tra Baschirotto e il Lecce le strade si sono divise per ragioni di ordine superiore. Il rapporto ha seguito un’evoluzione naturale  e pacifica. Tre anni intensi, dal 2022 al 2025, in cui Federico è cresciuto come uomo e calciatore. Anche lui rientra nelle intuizioni geniali di Pantaleo Corvino. Prelevato dall’Ascoli, al Via del Mare hanno puntato sulla fisicità dirompente, trasformandolo in centrale: è stata la svolta. Perché sono emerse le caratteristiche da difensore puro: forte in marcatura e nel gioco aereo. Ma ha conquistato il cuore di tutti con altre doti, in primis la generosità. Sempre pronto a tuffarsi nella mischia senza risparmiarsi. E’ la ragione per cui è entrato nel cuore dei tifosi. Promosso capitano a furor di popolo, ha ricambiato con atteggiamenti da vero leader, in campo e fuori. E’ stato semplicemente esemplare, anche nei saluti. Domani allo Zini di Cremona sarà travolto da una bufera di emozioni. Ricorderà le 112 presenze e i 5 gol con la casacca giallorossa. Per 90 minuti, saprà concedersi una tregua dai sentimenti, ma al triplice fischio tutto tornerà come prima. Nel calcio moderno, un capitano non è per sempre, tranne in rare e preziose eccezioni.  Foto U.S Lecce.it

Il patron giallorosso alla trasmissione tv Tocco di Tacco tra calciomercato invernale e la sfida di lunedì in casa del Como Servizio di Matteo Bottazzo

Un 2024 di successi, valori e crescita con un brindisi al futuro

Domenica alle 12 e 30 sfida salvezza al Via del Mare con il Monza. Giampaolo prepara il modulo per conquistare la vittoria Servizio di Matteo Bottazzo

Entrambe le pugliesi a zero punti dopo le prime due giornate di campionato. Ma se i salentini hanno affrontato due big, più complicata la situazione dei biancorossi

L’analisi del tecnico salentino dopo la secca sconfitta per 4 a 0 al Via del Mare Servizio di Matteo Bottazzo

A Lecce record di abbonati, a Bari ci si prepara alla B. Ancora futuro incerto sul destino del Taranto

Il classe 2000 prelevato dai francesi del Clermont Servizio di Bruno Conte

Lecce caparbio ma vince l’Inter

Ottima prova dei giallorossi nonostante le tante assenze L’Inter passa, ma deve ricorrere all’artiglieria pesante per superare un Lecce ben organizzato. I nerazzurri partono subito

Due turni di stop a Di Francesco

E’ stato espulso per aver contestato la rete del vantaggio ospite, realizzata da Nico Paz L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, è stato squalificato per

Tutti pazzi per Tiago Gabriel

Sul portoghese c’è il Bournemouth Un nuovo talento “Made in Lecce” è sui taccuini dei più importanti direttori sportivi europei. E’ Tiago Gabriel, centrale difensivo

La partenza difficile di Lecce e Bari

Entrambe le pugliesi a zero punti dopo le prime due giornate di campionato. Ma se i salentini hanno affrontato due big, più complicata la situazione

deliziosa
deliziosa