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Sindacati chiedono chiarezza sul futuro Servizio di Alessandro Boccia: interviste a Marco Lomio, Uilm Basilicata; Pasquale Di Tolve, Fismic; Giuseppe Palumbo, Uglm; Gerardo Evangelista, Fim; Giorgia Calamita, Fiom;

Adesione oltre il 90% Ferma la produzione nello stabilimento di Melfi di Stellantis per lo sciopero di 8 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm. Lo sciopero interessa anche le fabbriche dell’indotto di tutto il territorio, dove – secondo i sindacati – l’adesione è tra il 90 e il 100%. Nella fabbrica Stellantis – secondo invece l’azienda – l’adesione è del 25%. La produzione si è fermata anche per il mancato arrivo dei componenti. Lo sciopero è stato proclamato – spiegano i sindacati – per le mancate risposte dell’azienda sull’organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e sui carichi di lavoro, ma anche per chiedere maggiori garanzie sull’occupazione.

E’ stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Uilm, Fismic e Ugl metalmeccanici. Anche la Fiom-Cgil, che non aveva firmato l’accordo del 12 luglio scorso sul futuro produttivo del polo auto ha deciso di unirsi Intervista a: Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uil Servizio di Alessandro Boccia

Lo hanno chiarito i sindacati nella nota in cui confermano il fermo per 8 ore Servizio di Antonio Lorusso Montaggio di Pasquale D’Attoma

Fim, Uilm, Fismic e Uglm hanno dichiarato otto ore di sciopero su tutti i turni di lavoro per tutte le aziende dell’automotive della provincia di Potenza Intervista a: Marco Lomio, segretario regionale Uilm Basilicata Servizio di Alessandro Boccia

Antonio Bellanova schiacciato da una ecoballa da una tonnellata Servizio Francesco Persiani

Nel corso di uno sciopero della fame che dura ormai da 9 giorni, Angelo Pignatelli, gelatiere di Mesagne, sta attirando l’attenzione sulle sfide che le partite IVA italiane stanno affrontando Intervista a: Angelo Pignatelli Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Al momento sono 26 i voli cancellati tra gli aeroporti di Bari e Brindisi Come da previsioni, si registra una giornata difficile anche negli scali pugliesi a causa dello sciopero dei lavoratori aeroportuali, mobilitazione che riguarda sia il personale di volo che quello di terra per il rinnovo del contratto. Al momento sono 26 i voli cancellati: sei in partenza e sei in arrivo all’aeroporto di Bari ( aerei da e per Bologna, Linate, Fiumicino, Malpensa e Pisa); sette voli cancellati in arrivo e sette in partenza dall’aeroporto di Brindisi (da e per Bologna, Londra, Basilea, Malpensa, Genova, Linate). In serata resta garantita la fascia oraria compresa fra le 18.00 e le 21.00, anche per i voli charter. Per evitare disagi, Aeroporti di Puglia consiglia ai passeggeri di tenersi informati prima di arrivare allo scalo, contattando la compagnia responsabile del proprio volo.

Protesta contro le troppe aggressioni Servizio di Alessio Casulli; intevista a Dario Loporchio, Ugl;

Domani la manifestazione nella città dei sassi Aumenti retributivi per combattere l’incremento dei prezzi, maggiore formazione professionale e meno ore di lavoro: sono le richieste che i lavoratori del settore legno-arredo rilanceranno nella manifestazione di protesta, in programma domani, venerdì 21 aprile, a Matera, nella vertenza per il rinnovo contrattuale con Federlegno.La protesta si concretizzerà con otto ore di sciopero nazionale e altre manifestazioni comprensoriali che sisvolgeranno anche a Milano, al Salone del Mobile, a Pesaro e a Treviso.Alla manifestazione nella città dei Sassi, che si svolgerà in piazza San Giovanni, parteciperanno delegazioni di altre regioni del Sud. Cgil, Cisl e Uil non escludono il ricorso a più incisive forme di lotta qualora Federlegno non dovesse tornare al tavolo di trattative.

I sindacati lamentano che filiali e uffici sono ridotti al minimo storico e che si assiste solo a tagli di personale e di stipendio Oggi, per la prima volta in 60 anni, hanno scioperato i 2.100 dipendenti della Banca Popolare di Bari. Presidi e manifestazioni a Bari e a Teramo. I sindacati lamentano che filiali e uffici direzionali sono ridotti al minimo storico e che si assiste solo a tagli di personale e di stipendio. Dal canto loro i vertici della banca denunciano l’atteggiamento di chiusura delle sigle sindacali, nonostante la disponibilità al dialogo e le proposte concrete avanzate. Il futuro della Banca Popolare di Bari resta comunque in bilico.

Primo, storico, sciopero in 60 anni di vita dell’istituto di credito. Cinque le rivendicazioni contenute nella vertenza Servizio di Francesco Iato Montaggio di Orazio Corbacio Intervistati: Giulio Abbrescia, segr, prov.le Ugl Credito Stella Sanseverino, segr. First Cisl Bpb

Pronti a scendere in campo i dipendenti dopo che  il lungo incontro con i vertici della banca, si è chiuso senza alcun avvicinamento Servizio di Guglielmina Logroscino Interviste a: Stella Sanseverino, First Cisl Gaetano Errico, Fisac Cgil

Rivendicano i fondi destinati ai collaboratori La Federazione Italiana del medici di medicina generale ha confermato la manifestazione di protesta dei camici bianchi indetta per il primo aprile. La notizia è trapelata al termine del tavolo di trattativa che si è svolto ieri tra regione Puglia e medici di famiglia, rappresentati daI sindacati di categoria, Fimmg e Intersindacale. Oggetto del confronto la distribuzione dei fondi residui relativi al 2022, sospesi dagli uffici regionali per effettuare delle verifiche, destinati ai collaboratori di studio. Si tratta di fondi utili ad assumere infermieri e amministrativi, che i camici bianchi possono ingaggiare grazie ad un assegno pubblico da 62 milioni di euro annui, 32 dal fondo nazionale e 30 da quello regionale, in base al tipo di associazione, semplice o complessa, sui territori. Dai controlli è emerso che sono disponibili cinque milioni di euro per l’associazionismo semplice e quattro milioni per l’associazionismo complesso. L’accordo ha stabilito che a prescindere dalla forma organizzativa riceveranno l’indennità i medici di famiglia che hanno fatto domanda entro il 28 febbraio, spalmando i nove milioni fra aventi diritto e nuove istanze presentate dai circa 300 camici bianchi rimasti sinora all’asciutto. Le ulteriori rimanenze finanzieranno il nuovo accordo integrativo regionale che prevede la riorganizzazione del modello dei medici di famiglia e dei pediatri, applicando l’accordo nazionale firmato ad aprile 2022 . La Fimmg ha apprezzato lo sforzo della Regione, ma ha confermato la manifestazione di protesta indetta per il primo aprile.

Dal 3 aprile, la multinazionale statunitense avvierà i licenziamenti  Intervista: Cristian Tricarico, delegato Fiom Cgil Servizio Pietro Loffredo

 I lavoratori hanno proclamato lo sciopero ad oltranza Si inasprisce la protesta degli operai della G&W Electric di Foggia, che realizza quadri elettrici di bassa e media tensione. Questa mattina, i lavoratori hanno proclamato lo sciopero a oltranza, per chiedere chiarezza all’azienda sull’esistenza di reali compratori interessati a rilevare lo stabilimento. Nelle scorse settimane, l’impresa statunitense annunciò l’intenzione di chiudere la fabbrica nella zona industriale di Borgo Incoronata, a causa dell’aumento dei costi. I rappresentanti delle sigle metalmeccaniche di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto all’azienda di bloccare le procedure di licenziamento collettivo (che riguardano 115 lavoratori), di chiarire il cronoprogramma per la conclusione delle produzioni ancora in corso e di dichiarare la volontà di vendere ad acquirenti interessati. In attesa di risposte, gli operai proseguiranno lo sciopero con un presidio a oltranza nelle officine.

Proseguono le assemblee sindacali dei lavoratori. Intanto la Banca con una nota al TgNorba, prova ad inviare segnali di apertura Servizio di Guglielmina Logroscino Montaggio di Cosimo Caragiulo

Decine di migliaia di camionisti hanno smesso di lavorare Intervista: Luciano Grancioli, pres. naz. ANAP Servizio Pietro Loffredo

Firmato nuovo contratto con azienda appaltatrice Servizio Annamaria Rosato

Rinviato incontro di domani nella sede di Arpal Puglia E’ CORSA CONTRO IL TEMPO PER I 30 LAVORATORI DELL’IMPRESA ECOLOGICA CHE SI OCCUPA DELLE PULIZIE INDUSTRIALI ALLE BANCHINE DELL’EX ILVA AL PORTO DI TARANTO. I CONTRATTI SCADONO DOMANI E GLI OPERAI RISCHIANO DI RIMANERE SENZA LAVORO. I LAVORATORI DOVREBBERO PASSARE, CON IL CAMBIO D’APPALTO, ALLA CASTIGLIA CHE, PERO’, HA FATTO SAPERE DI NON POTER PROCEDERE IN QUANTO NON HA RICEVUTO DA ACCIAIERIE D’ITALIA LE UNITA’ DA IMPIEGARE. INTANTO PER L’INDISPONIBI’ITA’ DELL’AZIENDA CASTIGLIA, E’ STATO RINVIATO L’INCONTRO DI DOMANI MATTINA NELLA SEDE DELL’ARPAL PUGLIA, A TARANTO. LO SCIOPERO, PERTANTO, INDETTO DA USB E UIL TRASPORTI, CONTINUERA’ SEMPRE AL VARCO NORD DEL PORTO. 

Melfi, sciopero stabilimento Stellantis

Sindacati chiedono chiarezza sul futuro Servizio di Alessandro Boccia: interviste a Marco Lomio, Uilm Basilicata; Pasquale Di Tolve, Fismic; Giuseppe Palumbo, Uglm; Gerardo Evangelista, Fim;

BPB, primo sciopero in 60 anni

I sindacati lamentano che filiali e uffici sono ridotti al minimo storico e che si assiste solo a tagli di personale e di stipendio Oggi,

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