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Firmato nuovo contratto con azienda appaltatrice Servizio Annamaria Rosato

Rinviato incontro di domani nella sede di Arpal Puglia E’ CORSA CONTRO IL TEMPO PER I 30 LAVORATORI DELL’IMPRESA ECOLOGICA CHE SI OCCUPA DELLE PULIZIE INDUSTRIALI ALLE BANCHINE DELL’EX ILVA AL PORTO DI TARANTO. I CONTRATTI SCADONO DOMANI E GLI OPERAI RISCHIANO DI RIMANERE SENZA LAVORO. I LAVORATORI DOVREBBERO PASSARE, CON IL CAMBIO D’APPALTO, ALLA CASTIGLIA CHE, PERO’, HA FATTO SAPERE DI NON POTER PROCEDERE IN QUANTO NON HA RICEVUTO DA ACCIAIERIE D’ITALIA LE UNITA’ DA IMPIEGARE. INTANTO PER L’INDISPONIBI’ITA’ DELL’AZIENDA CASTIGLIA, E’ STATO RINVIATO L’INCONTRO DI DOMANI MATTINA NELLA SEDE DELL’ARPAL PUGLIA, A TARANTO. LO SCIOPERO, PERTANTO, INDETTO DA USB E UIL TRASPORTI, CONTINUERA’ SEMPRE AL VARCO NORD DEL PORTO. 

Il gruppo, che in città conta due stabilimenti, ha annunciato la decisione di dismettere i due siti. Intanto, due aziende sarebbero interessate all’acquisto Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Archiviato lo sciopero, la situazione non cambia Nelle stazioni di servizio di Bari benzina e gasolio oltre i 2 euro al servito. Servizio di Anna De Feo Intervista a Luca Schiavulli, gestore area di servizio

A Bari l’adesione è stata intorno al 70% I sindacati di categoria si difendono: nessuna responsabilità sui prezzi. Servizio di Anna De Feo Intervista a Rino Carelli, sindacato Fegica

Anche a Bari è partita la corsa al rifornimento Automobilisti inferociti: stop alla speculazione. Servizio di Anna De feo Intervista a Silvio Carlucci, gestore area di servizio

48 ore, dal 24 al 26 gennaio Fumata nera nel terzo incontro tra Governo ed associazioni dei benzinai, che confermano lo sciopero del 25 e 26 gennaio, valutando insoddisfacenti le proposte di modifica del decreto sulla trasparenza dei prezzi illustrate oggi dal ministro Urso. La serrata, ridotta da 60 a 48 ore, partirà alle 19.00 del 24 gennaio e terminerà alla stessa ora del 26, inoltre la chiusura riguarderà anche i distributori self service. Rimaranno aperte solo alcune stazioni di servizio, scelte su base provinciale, in modo da poter garantire i servizi minimi. Il rialzo dei prezzi della benzina, partito a Capodanno con la fine dello sconto sulle accise, resta il nodo principale da sciogliere. Il costo alla pompa continua ad aggirarsi attorno ai 2 euro in città e fino a 2 euro e 50 in autostrada.

Per il momento la mobilitazione resta, ma è previsto un nuovo incontro giovedì Non si è ancora arrivati a una soluzione per l’aumento dei prezzi dei carburanti e dunque lo sciopero, proclamato per il 25 e il 26 gennaio prossimi, non è stato ancora revocato. Servizio di Stefania Rotolo Intervistati: Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy Giuseppe Sperduto, pres. FAIB Confesercenti Roberto Di Vincenzo, pres. Fegica

Confermato lo sciopero dei benzinai

Per il momento la mobilitazione resta, ma è previsto un nuovo incontro giovedì Non si è ancora arrivati a una soluzione per l’aumento dei prezzi

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