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Le ricerche proseguono senza sosta . Proseguono senza sosta e senza alcun risultato le ricerche di Mimmo Piepoli, il 39enne scomparso in mare venerdì a Porto Cesareo mentre praticava kitesurf. In mare ci sono le motovedette della Guardia Gostiera ma sta operando anche l’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco affiancato dai messi dell’Aeronautica Militare. Sul litorale ci sono carabinieri e polizia municipale impieganti nel support alle operazioni. Si cerca soprattutto nella zona a ridosso del lido Tabu, lì dove Mimmo Piepoli sarebbe stato avvistato l’ultima volta. Intanto su un isolotto è stata trovata la vela.

La 13enne è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa . È tornata a casa la 13enne aggredita da due cani il 27 aprile scorso sul lungomare di Porto Cesareo. Fisicamente sta meglio, psicologicamente è ancora molto provata. Intanto continuano le indagini per ricostruire quanto accaduto. La Procura per Minorenni ha disposto il sequestro  dei telefoni delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate, oltre che quello della vittima e dell’amica che ha girato il video dell’aggressione. Alla prima denuncia, a cui è stato allegato il suddetto video, se n’è aggiunta un’altra con i messaggi inviati alla 13 subito dopo l’accaduto :“Ringrazia Dio che il cane ha lasciato la presa” scrivono e “Ringrazia Dio che mia sorella mi ha fermato, altrimenti da casa avrei preso alto”. Messaggi dai toni minatori che ora sono nelle mani degli investigatori. 

Le operazioni di ricerca sono coordinate dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli. In campo motovedette e il supporto aereo dell’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco. Sono ore di apprensione a Porto Cesareo per la sorte di Mimmo Piepoli, 39 anni, scomparso col kitesurf venerdì al largo di Baia Grande, nel tratto di mare compreso tra Torre Chianca e Torre Lapillo. Le ricerche sono iniziate attorno alle 18. Secondo le testimonianze, l’uomo, originario di Erchie, avrebbe perso improvvisamente il controllo della vela, finendo in balia della corrente e scomparendo rapidamente alla vista dei compagni. Sono stati gli amici, preoccupati dal mancato rientro, a dare l’allarme facendo scattare la macchina dei soccorsi. L e operazioni di ricerca, coordinate dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli, sono scattate immediatamente. In campo motovedette e il supporto aereo dell’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, che ha sorvolato incessantemente la zona fino al tramonto. A complicare i soccorsi sono le proibitive condizioni meteo-marine: il forte vento da nord e il mare molto mosso rendono difficile individuare qualsiasi traccia del giovane o della sua attrezzatura.

Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due minorenni avrebbero aizzato contro la 13enne un rottweiler e un pastore del Caucaso. Sono stati sequestrati i cellulari delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate dopo l’aggressione subita da una 13enne. La ragazzina è stata azzannata da due cani sulla spiaggia di Porto Cesareo, dopo aver avuto un diverbio con le due sorelle. I carabinieri, su disposizione della Procura per i minori, stanno ricostruendo i dettagli dell’accaduto. Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due sorelle avrebbero aizzato contro la ragazzina un rottweiler e un pastore del Caucaso. Fondamentale alle indagini il video girato e diffuso. Si vedono tutte le fasi dell’aggressione, si sentono insulti contro la vittima e anche risate.Le accuse sono di lesioni personali aggravate da futili motivi e dalla minorata difesa della vittima. La 13enne ha riportato gravi ferite ad una gamba. 

La comunità si stringe nel dolore. Questa mattina Porto Cesareo si stringe nel dolore per la morte di Antonio Basile, studente di ingegneria di soli 21 anni, morto in un incidente stradale. Centinaia le persone all’esterno della chiesa che hanno atteso l’arrivo del feretro. Antonio era figlio del consigliere regionale Dino Basile. Il giovane stava percorrendo la provinciale tra Lecce e Arnesano quando, forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del suo SUV schiantandosi contro il muro di una villa. La tragedia ha scosso profondamente l’intera regione, sollevando un’ondata di cordoglio che ha unito trasversalmente ogni colore politico.

Ingenti danni interni in corso di quantificazione. In azione la banda della marmotta in Salento dove nella notte a Porto Cesareo in via Cosimo Albano n. 1 quattro malfattori, travisati, giunti a bordo di un auto, hanno fatto brillare l’ATM della BCC impossessandosi dei soldi contenuti nella cassa. Sono riusciti ad impadronirsi di 20mila euro. Ingenti danni interni in corso di quantificazione. Rilievi a cura personale artificieri e sezione rilievi del nucleo investigativo dei carabinieri.

Il cordoglio intorno alla famiglia del 21enne. Un impatto devastante, consumatosi poco prima dell’alba, ha spezzato la vita di Antonio Basile, studente di ingegneria di soli 21 anni. Il giovane stava percorrendo la provinciale tra Lecce e Arnesano quando, forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del suo SUV schiantandosi contro il muro di una villa. A fare la straziante scoperta è stato il padre, il consigliere regionale Dino Basile, che non vedendolo rincasare si era messo in auto a cercarlo nel buio. Mentre la comunità si prepara all’ultimo saluto, in programma domani, alle 10 nella sua Porto Cesareo, la cronaca si tinge di un ulteriore contorno drammatico. Proprio la notizia della morte di Antonio ha infatti innescato un secondo grave incidente: un amico della vittima, un uomo di 36 anni, si è messo immediatamente alla guida nel tentativo disperato di raggiungere il luogo della tragedia. Durante il tragitto, però, ha perso a sua volta il controllo del mezzo ribaltandosi più volte. L’uomo è ora ricoverato in rianimazione al “Vito Fazzi” di Lecce per un grave trauma toracico, ma nonostante la prognosi resti riservata, i medici hanno rassicurato che non è in pericolo di vita. Questa doppia tragedia ha scosso profondamente l’intera regione, sollevando un’ondata di cordoglio che ha unito trasversalmente ogni colore politico. Da Bruxelles, il vicepresidente Raffaele Fitto ha espresso il suo sgomento per un ragazzo visto crescere, mentre in Puglia il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e la sindaca Adriana Poli Bortone si sono stretti attorno alla famiglia. Un abbraccio che ha visto uniti i gruppi di Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Lega, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, tutti concordi nel fermarsi davanti a un dolore che toglie le parole a un’intera comunità. di Matteo Bottazzo

A scoprirlo gli ispettori di Legambiente. Non sono bastati i cartelli di divieto lungo la costa di Porto Cesareo. Un giovane pescatore salentino ha parcheggiato la sua auto su una duna nella riserva regionale, in un’area protetta. A scoprilo gli ispettori di Legambiente. L’automobilista, per raggiungere la cima della duna, ha danneggiato la recinzione e la vegetazione presente lungo il percorso. le dune sono ricche di biodiversità e per questo tutelate da normative nazionali e internazionali. Il giovane è stato sanzionato e denunciato per danneggiamento di bellezze naturalistiche.

Segnalate 4 persone . Sono 4 i soggetti segnalati alla procura di Lecce nella mattinata di ieri, 24 febbraio, dai carabinieri di Porto Cesareo. Sarebbero stati colti in flagranza di reato: pesca subacquea illegale. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto 4000 esemplari di ricci di mare, poi rigettati in mare, e sequestrato l’attrezzatura utilizzata per l’attività illecita.

L’episodio risale alla sera del 19 gennaio scorso e sarebbe avvenuto al termine di una discussione legata alla fine della relazione sentimentale. Un uomo di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri nel Leccese con l’accusa di aver aggredito l’ex compagna, una giovane di 19 anni. L’arresto è avvenuto a Porto Cesareo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lecce su richiesta della Procura. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’episodio risale alla sera del 19 gennaio scorso e sarebbe avvenuto al termine di una discussione legata alla fine della relazione sentimentale. L’uomo avrebbe afferrato la ragazza al collo, stringendo con forza fino a farle perdere conoscenza per alcuni istanti. La giovane sarebbe poi caduta a terra, rimanendo sola fino al risveglio. Successivamente la vittima si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Copertino, dove i sanitari hanno riscontrato un quadro clinico ritenuto compatibile con quanto denunciato. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla richiesta della misura cautelare, accolta dal giudice per le indagini preliminari. Il 26enne è stato condotto nel carcere di Lecce, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. A tutela della giovane sono stati predisposti servizi di vigilanza nei luoghi da lei frequentati. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede processuale.

Tre motociciclisti che si addentrano ad alta velocità tra macchia mediterraneo e doline Ecco cosa hanno scoperto gli Ispettori Ambientali comunali di Legambiente: tre motocrossisti che si allenavano nella Riserva Regionale “Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo”. Le immaginI, realizzate con drone, sono inequivocabili. I Tre si addentrano ad alta velocità in località Spunnulate di Torre Castiglione, tra macchia Mediterranea e doline di crollo. Subito dopo sono ripartiti a velocità sostenuta facendo forte rumore e causando la fuga di numerosi volatili di specie protetta presenti in zona. I motocrossisti hanno attraversato pericolosamente il tratto di spiaggia per poi scorrazzare nelle vicine aree, del tutto incuranti dei danni provocati con gli pneumatici al delicato ecosistema. Grazie alla collaborazione con gli agenti della Polizia Locale sono riusciti a fermare e sanzionarne qualcuno ma gli altri si sono dati alla fuga. Per il presidente del circolo di Legambiente di Porto Cesareo, l’avvocato Massimiliano Acquaro, quanto accaduto mostra l’azione meritoria dei volontari che mettono il loro tempo libero a disposizione della difesa dell’ambiente.

L’allarme è scattato intorno alle 3.40, quando una densa colonna di fumo si è alzata dalla struttura, visibile anche a distanza Momenti di paura nella notte a Porto Cesareo, dove un incendio ha distrutto un bar in via Francesco Cilea. L’allarme è scattato intorno alle 3.40, quando una densa colonna di fumo si è alzata dalla struttura, visibile anche a distanza. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Veglie, che ha lavorato a lungo per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Il rogo ha provocato ingenti danni, ma l’intervento tempestivo ha evitato che l’incendio si propagasse agli edifici circostanti. Presenti anche le Forze dell’Ordine, che hanno avviato gli accertamenti per risalire alle cause del rogo.

Non si registrano feriti. L’accaduto intorno alle 3.30 Incendio nella notte a Porto Cesareo. Erano circa le 3.30 quando una Ford Fiesta, parcheggiata in via Triggio, è stata avvolta dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Veglie che hanno domato l’incendio in tempi rapidi, evitando che il rogo potesse propagarsi e provocare ulteriori danni. Non si registrano feriti. Restano invece da chiarire le cause dell’accaduto: sono in corso accertamenti per stabilire l’origine del fuoco.

E’ precipitato a causa di una manovra errata a Porto Cesareo Cade un drone durante concerto. Un turista di 41 anni è stato denunciato a Porto Cesareo. Il velivolo, pilotato nel cuore del centro urbano gremito di persone, a causa di una manovra errata è precipitato. L’apparecchio è stato recuperato da un vigile del fuoco fuori servizio e consegnato agli agenti della polizia locale, che lo hanno sequestrato. Sul caso sono in corso accertamenti

Le tenere immagini delle tartarughe appena nate in corsa verso il mare Nuova schiusa di uova di Caretta caretta sulle spiagge salentine: sessanta tartarughine sono nate durante la notte nella riserva di Punta Prosciutto, a Porto Cesareo. Una volta uscite dai nidi, hanno subito preso il largo per dirigersi verso il mare. La nidificazione di questa specie protetta è un fenomeno che si sta stabilmente consolidando sugli arenili salentini. Anche questa deposizione era stata precedentemente segnalata alla Capitaneria di Porto per la dovuta messa in sicurezza del sito, dopo l’avvistamento di un esemplare adulto in covo il mese scorso dai bagnanti.

Il 58enne era alla guida della sua Kawasaki, che è finita per incastrarsi sotto una Renault che lo precedeva Ferragosto di sangue sulle strade del Salento. A Veglie, nello scontro tra una moto di grossa cilindrata e una vettura, è morto un uomo di 58 anni. L’incidente è avvenuto sulla strada che va a Porto Cesareo. La vittima era alla guida della sua Kawasaki quando, per cause in corso di accertamento, la moto è finita per incastrarsi sotto una Renault che lo precedeva. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

I militari hanno trovato 28 piante di cannabis. Sequestrato anche il materiale necessario per la coltivazione Grazie all’utilizzo di un drone i carabinieri hanno trovato una piantagione di marijuana nascosta tra la vegetazione a Porto Cesareo. Il proprietario del terreno, un 54enne, è finito ai domiciliari. I militari hanno trovato 28 piante di cannabis, alte tra 1,5 e 2 metri. La perquisizione domiciliare ha portato anche al sequestro di pesticidi, annaffiatoi e materiale necessario per la coltivazione. Il tutto è stato sequestrato.

Sorpresa in Salento: il titolare del charter “A pesca col bomber”, Francesco Baldieri, ha avvertito uno strappo alla sua canna da pesca. Mentre ritirava la lenza ha visto spuntare la pinna di uno squalo Sorpresa al largo di Porto Cesareo: vanno a pesca di tonni ma all’amo abbocca uno squalo. E’ successo ieri sera, intorno alle 19,30, a 5 miglia dalla costa dove il fondale raggiunge i 50 metri di profondità.A un certo punto, il titolare del charter “A pesca col bomber”, Francesco Baldieri, ha avvertito uno strappo alla sua canna da pesca. Mentre ritirava la lenza col mulinello ha visto spuntare dall’acqua la pinna di uno squalo, un giovane esemplare di Mako della lunghezza di circa un metro. Giunto in prossimità dell’imbarcazione, lo squalo è riuscito a liberarsi strappando la lenza. Dopo un paio di giri intorno alla barca si è allontanato tra lo stupore di chi ha assistito alla scena.

Il primo salvataggio ha riguardato un ragazzo di 18 anni trascinato dalle forti correnti, poi una giovane coppia di Copertino Domenica mattina movimentata sulla spiaggia libera accanto allo stabilimento balneare Orange and Sun a Porto Cesareo, dove il mare agitato ha creato non pochi problemi. Nel giro di un’ora, i bagnini dello stabilimento sono intervenuti per salvare tre persone in difficoltà. Il primo salvataggio ha riguardato un ragazzo di 18 anni, originario di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. Il giovane si era allontanato circa 200 metri dalla riva e, a causa delle forti correnti, non riusciva più a tornare indietro. Circa mezz’ora dopo, una giovane coppia di Copertino si è trovata nella stessa situazione. Anche loro erano stati trascinati al largo e non riuscivano a rientrare. Provvidenziale l’intervento dei bagnini, che sono riusciti a riportarli a riva in sicurezza.

Obiettivo decongestionare via Dei Bacini, meglio conosciuta come la strada dei lidi, che porta a Torre Lapillo INTERVISTA: SILVIA TARANTINO (SINDACO PORTO CESAREO)GIORNALISTA STEFANIA CONGEDO

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