Il cordoglio intorno alla famiglia del 21enne
Un impatto devastante, consumatosi poco prima dell’alba, ha spezzato la vita di Antonio Basile, studente di ingegneria di soli 21 anni. Il giovane stava percorrendo la provinciale tra Lecce e Arnesano quando, forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del suo SUV schiantandosi contro il muro di una villa.
A fare la straziante scoperta è stato il padre, il consigliere regionale Dino Basile, che non vedendolo rincasare si era messo in auto a cercarlo nel buio. Mentre la comunità si prepara all’ultimo saluto, in programma domani, alle 10 nella sua Porto Cesareo, la cronaca si tinge di un ulteriore contorno drammatico.
Proprio la notizia della morte di Antonio ha infatti innescato un secondo grave incidente: un amico della vittima, un uomo di 36 anni, si è messo immediatamente alla guida nel tentativo disperato di raggiungere il luogo della tragedia. Durante il tragitto, però, ha perso a sua volta il controllo del mezzo ribaltandosi più volte. L’uomo è ora ricoverato in rianimazione al “Vito Fazzi” di Lecce per un grave trauma toracico, ma nonostante la prognosi resti riservata, i medici hanno rassicurato che non è in pericolo di vita.
Questa doppia tragedia ha scosso profondamente l’intera regione, sollevando un’ondata di cordoglio che ha unito trasversalmente ogni colore politico. Da Bruxelles, il vicepresidente Raffaele Fitto ha espresso il suo sgomento per un ragazzo visto crescere, mentre in Puglia il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e la sindaca Adriana Poli Bortone si sono stretti attorno alla famiglia. Un abbraccio che ha visto uniti i gruppi di Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Lega, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, tutti concordi nel fermarsi davanti a un dolore che toglie le parole a un’intera comunità.
di Matteo Bottazzo













